giovedì 28 maggio 2026

28 MAGGIO


In men che non si dica anche il mese di maggio volge al termine. Il caldo estivo scoppiato improvvisamente da una manciata di giorni mi sta facendo rimpiangere le temperature polari sperimentate due settimane fa. Temperature così alte, ben oltre i 30 gradi, non sono normali per il periodo e chi nega il cambiamento climatico e l’emergenza che ne consegue mente, sapendo di mentire.
Per contrastare il caldo, in laboratorio abbiamo acceso condizionatore e ventilatore, chiuso persiane e finestre, alleggerito l’abbigliamento. In negozio abbiamo acceso la macchina per produrre ghiaccio, spremute e centrifughe fresche non si contano ed è tornata la crema caffè freddo.
Qualcuno mi ha anche chiesto quando arriveranno i mitici pinguini, il nostro gelato artigianale sullo stecco: panna golosa declinata nei gusti vaniglia, cioccolato, lampone, pistacchio, nocciola con una copertura di sottile cioccolato fondente croccante. Squisitamente artigianale, come tutti i nostri dolci, unico conservante il freddo. Gli stampi e gli stecchi sono già in laboratorio, a brevissimo, terminato il tourbillon di cerimonie tipico del mese di maggio, arriveranno anche gli amati pinguini a far bella mostra nella nostra vetrina semifreddi.

Con l’arrivo della stagione calda, la fine delle scuole e l’inizio del periodo di vacanze, vostre e anche nostre, iniziamo ad apportare alcune modifiche ai nostri orari di apertura. La prima sostanziale modifica riguarda l’orario del sabato: da questa settimana e fino a metà settembre saremo aperte solo al mattino, dalle 8.00 alle 12.00. Tutte le modifiche saranno ben pubblicizzate sui nostri canali social, sul nostro contatto WhatsApp e anche sulle nostre vetrine.

Ho accennato alle vacanze… ebbene, anche quest’anno la prima settimana di giugno sarà per me un breve periodo di stacco e, in tutta, sincerità non vedo l’ora. Io e Rob torneremo nella nostra amata Sicilia, ancora a Marsala, ancora alle Saline dello Stagnone. Paesaggi mozzafiato, tramonti indimenticabili e buon vino.
E quest’anno sarà una vacanza speciale, condivisa in parte con giovani amici.
Vi racconterò come è andata, al mio ritorno.



giovedì 21 maggio 2026

21 MAGGIO

Le mie ragazze, Giuli e Madi, sono proprio fantastiche! Sono bravissime, ormai molto più di me (e di questo ne vado orgogliosa), sono responsabili, affiatate, intraprendenti e sempre molto disponibili. Lo scorso fine settimana avevamo in programma parecchi ordini tra compleanni e prime comunioni. Io mi sentivo obbiettivamente un po’ provata dalle giornate, lavorative ed extra lavorative. Il programma prevedeva la presenza, su sabato, mia e di Giulia, ma la mia Madi non ci ha pensato un attimo a rendersi disponibile a lavorare al posto mio. Ho accolto con favore la disponibilità così che ho potuto trascorrere il sabato a casa con Rob. La giornata era fredda, temperature decisamente sotto la media stagionale, ma piena di sole. Ne abbiamo approfittato per fare una bella passeggiata sul nostro lago, il lago di Pusiano.

Questo sabato di riposo è stato per me un vero toccasana. La sveglia della domenica era prevista decisamente presto. Tra gli ordini che avevo in carico c’erano anche le torte per la prima comunione di due bambini che conosco dalla loro nascita, anzi, ancora prima della loro nascita!
Alessandro, figlio di Marti e Paolo. Ho conosciuto Marti e Paolo quando abbiamo aperto Pasticceria Su Misura a Lecco. Paolo, consulente finanziario, lavorava a pochi metri da noi; Marti, laurea in Fashion Design al Politecnico di Milano, lavorava a Milano e prendeva il treno ogni mattina. Erano una presenza giornaliera alle nostre colazioni. Hanno avuto due bimbi, Lore e Ale, e nel corso degli anni hanno modificato luoghi di lavoro e organizzazione di vita. Di conseguenza ora li vediamo meno in Pasticceria ma corrono da noi per le occasioni importanti, come la prima comunione. Per Ale una bella crostata con frutti di bosco.

Mattia, il nipotino di Ilaria. Ilaria ed io siamo socie da 14 anni. Ricordo il giorno in cui conobbi sua sorella Stefi, mamma di Mattia, e anche i genitori, l’Oreste e la Raffi, gli zii Mao e Anto. Eravamo al Sottovento (sempre luogo del cuore) e la Stefi aveva in mostra alcuni suoi quadri. La Stefi, che è maestra d’asilo, si è sposata con Franci ed è arrivato Mattia, per la gioia di zia Ila che per lui stravede. Domenica, chiusa la Pasticceria al termine di una mattinata decisamente intensa, sono andata a consegnare la torta voluta da Mattia: una grande Cream Tart a forma di M con frolla al cacao, macaron mirtillo, lampone e mora.

Credo di averlo già scritto mille volte ma amo ripeterlo: partecipare alle giornate importanti dei nostri piccoli e grandi clienti mi fa sentire parte delle loro vite. Quando poi si tratta di chi conosco da sempre è ancora più bello: mi sento parte di una famiglia davvero grande.

La Cream Tart per la comunione di Mattia


giovedì 14 maggio 2026

14 MAGGIO

Ebbene sì! Anche quest’anno sono sopravvissuta al ritmo super inteso della Festa della mamma.
Neanche a farlo apposta, su questo ultimo week end si sono concentrati una marea di ordini tanto che sabato scorso, 9 maggio, al mattino eravamo in tre in pasticceria io, Madi e Giuli. E meno male perché altrimenti non credo saremmo riuscite, solo in due come siamo di solito, a fare tutto.
In particolare era arrivata per il 9 maggio una richiesta decisamente impegnativa da parte di una nostra simpatica e super golosa cliente che doveva organizzare un buffet dolce e salato per un evento molto importante: l’apertura del nuovo studio dentistico di sua figlia. L’evento era previsto per il tardo pomeriggio di sabato. La richiesta iniziale è stata quella di una torta, sufficiente a soddisfare un buon numero di persone, da presentarsi però già porzionata. Di per sé la cosa sarebbe stata realizzabile ma il problema si poneva sulla gestione del servizio. Vi era la necessità di porre ogni porzione in un pirottino (quella cartina marrone scuro in cui noi sistemiamo i pasticcini) e qui la cosa si complicava: il pirottino più grande non sarebbe stato sufficiente per una porzione per quanto piccola di torta. Allora ho pensato: ma perché non proporre dei pasticcini? Dei pasticcini disposti in modo tale da creare un effetto torta! L’idea è stata accolta dalla nostra cliente con tale entusiasmo che alla “torta” si sono affiancate altre “torte”: dolci, create coi cannoncini e bignè, e salate, con pizzette, salatini, miniquiche alle verdure.

Così sabato scorso la mia sveglia è suonata molto, molto presto. Madi è arrivata quando tutto il salato per questo ordine era già pronto, così come era pronto il banco pasticceria e io stavo sistemando le brioche per le colazioni. Appena arrivata Madi si è dedicata agli ordini e alla preparazione delle torte per la festa della mamma. Alle 9.00 è arrivata anche Giulia che ha preparato tutti i (numerosi!) pasticcini necessari per la grande torta, occupandosi anche del rifornimento del banco pasticceria man mano che si andava svuotando. Una volta chiuso il negozio, al sabato Pasticceria su Misura chiude alle 12.00 e riapre alle 16.00, io mi sono dedicata a riempire i cannoncini: ho preferito farli proprio per ultimi per averli freschissimi.
A questo punto sono entrati in scena Vanessa e Giulio, clienti oramai cari amici, che mi avevano offerto la possibilità di lasciare il mio Nemo nel loro posteggio di casa, a due passi dal luogo dell’evento. Mi hanno anche dato una mano a trasportare tutto. Questo aiuto pomeridiano è stato risolutivo per il buon esito dell’evento ed anche un vero toccasana per curare la mia ansia che era a livelli decisamente alti.

Il buffet è riuscito benissimo, l’effetto estetico era di grande impatto e tutti hanno molto apprezzato. Valanghe di complimenti mi hanno resa molto orgogliosa e soddisfatta.
Tutto è andato per il meglio e io, arrivata la domenica pomeriggio, ho potuto godere del meritato riposo. Riposo breve: il prossimo fine settimana si celebrano le prime comunioni in quasi tutte le parrocchie di città e dintorni, e noi prepareremo torte bellissime e buonissime. Anzi, buonissime e bellissime!

Torta Pasticcini

Torta Miniquiche

Torta Cannoncini


giovedì 7 maggio 2026

7 MAGGIO

Adalisa amava molto il periodo dell’anno che va dai primi di marzo a giugno: le giornate si allungano, la luce torna a prevalere sul buio, le temperature si alzano e la natura torna a fiorire. Purtroppo nel corso degli anni il clima si era tangibilmente modificato e non si sapeva bene più cosa aspettarsi da queste giornate, alcune piacevolmente calde alternate a giornate che parevano tipiche dell’autunno. Adalisa guardava il giardino e le sue piante pronte a sbocciare con un attimo di apprensione: il cielo andava oscurandosi e si levava il vento; erano previste piogge e lei aveva il timore che potessero trasformarsi in piccoli uragani, cosa che succedeva ormai di frequente.

Si era ormai a maggio, da sempre il mese dedicato alla mamma e alla Madonna. Le tornarono in mente gli anni del collegio dalle suore dove aveva studiato: il mese di maggio era tutto uno sgranar rosari e preparare lavoretti per la mamma, prevalentemente cose da farsi con un ago o un uncinetto in mano. Adalisa non sopportava questi lavoretti e sopportava poco anche le preghiere. D’altra parte era stata mandata a scuola dalle suore perché era l’unica ad offrire il tempo pieno, dal momento che mamma lavorava. Non poté fare a meno di pensare alla sua mamma, con la quale i rapporti non erano mai stati veramente idilliaci. Ripensò ai lavoretti fatti controvoglia e all’entusiasmo che sua mamma mostrava sempre, probabilmente solo per non deluderla. Adalisa non aveva mai avuto il pensiero di avere figli, Sapeva benissimo che questa scelta, ai suoi tempi e probabilmente anche oggi, veniva considerata egoistica da parte di alcuni, una scelta di comodo, una scelta che comprometteva la piena realizzazione di ogni donna. Adalisa si sentiva pienamente soddisfatta della sua vita ed era più che convinta che i figli non sono solo quelli che si partoriscono ma sono anche tutti quegli essere viventi dei quali ci si prende cura. Lei aveva avuto modo di relazionarsi con i giovani per molti anni quando era nel gruppo scout; quando poi era diventata zia si era presa cura a lungo dei suoi nipoti e anche sul lavoro si era trovata più volte a fare da guida ai nuovi arrivati.

Ripensare alla sua mamma, in questi giorni di maggio, la stava un pochino intristendo. Giacomo le si avvicinò: aveva la straordinaria capacità di cogliere ogni suo stato d’animo e sapeva leggerle nel pensiero. Le porse un mazzolino di girasoli, non fiori veri bensì dei biscotti stupendi.
“Li ho presi da Pasticceria Su Misura, quelle ragazze hanno sempre meravigliose idee”.
“Che meraviglia! Grazie! Li avranno fatti sicuramente in vista della festa della mamma, domenica”.
Adalisa prese il suo mazzolino di girasoli, lo rigirò un poco tra le mani e poi, con piglio deciso, lo scartò tenendone uno per sé e offrendone uno a Giacomo. Era proprio quello che serviva per scacciare la malinconia.

Auguri a tutte le mamme!

Biscotti a forma di girasoli