giovedì 21 ottobre 2021

CLIENTI? AMICI!

"È arrivato qualcosa che resta, ora,
e ci buttiamo dentro le lane
qualcuno nelle tane dorme già
l’ape si appresta a chiudere le porte.
Non uscirà. Nel buio sta nell'alveare.
E noi un poco ci doliamo
E un po’ torniamo alla felicità
raccolta dei fogli, delle carte."
Pensavo, in questo autunno inoltrato, con la voglia che avrei anche io di chiudermi nella mia tana e non uscire, pensavo a questi ormai svariati anni di Pasticceria Su Misura.

Pensavo alla marea di persone la cui strada ha incrociato la mia, per un dolce, una ricorrenza, un caffè, la colazione. Un via vai di persone di un certo peso.

Per qualcuno si è trattato di un incontro fugace, un mordi e fuggi. Qualcuno è entrato nella vita di Pasticceria Su Misura e quindi nella mia per un pochino di tempo per poi andarsene per altre strade: un cambio di vita, di casa, di lavoro, di amore o chi lo sa.
Qualcuno è arrivato e non se ne è più andato, restando fedele cliente delle nostre golosità; abbiano famiglie che hanno festeggiato con noi il matrimonio, i battesimi e tutti i compleanni.

Le ragazze e i ragazzi della scuola ISGMD, loro sono proprio un capitolo a parte: li vediamo arrivare imberbi, alle prime armi e li accompagniamo, colazione dopo colazione, nel loro percorso di scuola, le ragazze trasformarsi in giovani donne, i fanciulli in piccoli uomini. Proviamo tanta nostalgia quando terminano la scuola e vanno per la loro strada, con le loro competenze, i loro sogni, le loro speranze, i loro amori. Qualcuno prosegue gli studi, qualcuno trova lavoro, qualcuno mette su famiglia: loro, diversi di loro, tornano a trovarci, tornano, come si torna dalle zie che tanto ci hanno coccolato da piccoli.

Poi ci sono quelle persone che hanno incrociato la vita di Pasticceria Su Misura e sono diventati amici, amici veri, quelli a cui vuoi un mare di bene, quelli che passano a trovarti anche solo per salutarti, quelli con cui, quando si può, si trascorre del tempo: una passeggiata intorno al lago, due chiacchiere in giardino, una cenetta semplice.

La cosa davvero bellissima, il cui pensiero mi conforta in queste giornate in cui vorrei stare al calduccio della mia tana, è che non solo molto persone si sono trasformate da “clienti” ad “amici” ma hanno anche stretto legami tra di loro trovando in noi un comun denominatore, un punto d’incontro, un’amicizia che altrimenti non sarebbe nata.

Ed è bello guardare la corte con i tavolini colorati, i nostri amici, seduti a chiacchierare, vedere persone che non si conoscevano che ora da noi si trovano, si vogliono bene e stanno bene insieme.

Tutto questo è qualcosa di magico, di sorprendente e che va molto al di là di quello che può sembrare solo l’ acquisto di un dolce o la consumazione di un buon caffè.
Da Pasticceria Su Misura è magia ogni giorno.






giovedì 14 ottobre 2021

IL COLORE DEI MESTIERI

"Io so i colori dei mestieri:
sono bianchi i panettieri,
s’alzano prima degli uccelli
e han la farina nei capelli;
sono neri gli spazzacamini,
di sette colori son gli imbianchini;
gli operai dell’officina
hanno una bella tuta azzurrina,
hanno le mani sporche di grasso:
i fannulloni vanno a spasso,
non si sporcano nemmeno un dito
ma il loro mestiere non è pulito"

Mi ha sempre fatto molta simpatia Rodari, che con garbo e ironia metteva in rima il mondo.
E in questa poesia potremmo scrivere “pasticceri” al posto di “panettieri” e funzionerebbe bene uguale, no?

Oggi vorrei parlarvi di noi, del nostro lavoro e in particolare del lavoro che facciamo ma che non si vede. Come bene sapete l’equipaggio di Pasticceria Su Misura è composta da Ilaria, responsabile della caffetteria, da Giulia, pasticcera, e da me, pasticcera di sovente in prestito alla caffetteria.

Ilaria ed io abbiamo altri compiti, che si rifanno alle nostre competenze e ai nostri studi, e quando non ci vedete fisicamente in Pasticceria non significa che non stiamo lavorando, anzi.

Ilaria si occupa di tutta la parte di comunicazione, della gestione dei nostri profili social, dell’allestimento delle nostre vetrine, della ricerca di nuove idee ed anche della gestione dei fornitori e degli acquisti per la caffetteria.

Dal canto mio, potete tranquillamente pensarmi seduta al tavolo con il mio computer aperto. Le cose da fare sono parecchie e riguardano la contabilità, la famosa “prima nota” da fornire al commercialista, il controllo del conto corrente, i pagamenti da effettuare, le incombenze relative alla presenza di Giulia quale nostra dipendente, la gestione dei fornitori, degli vostri ordini e dei relativi preventivi.

Insomma, da vere piccole imprenditrici artigiane, Ilaria ed io non ci fermiamo mai o quasi.

Perché vi dico tutto questo oggi? Perché quel che vorrei comunicarvi è che davvero facciamo sempre il possibile per voi, ma capita qualche volta che il possibile… non sia possibile! Nemmeno per noi!

Ecco perché vi chiediamo qualche giorno di preavviso per una torta magari un po’ speciale, ed ecco anche perché non facciamo più di prassi consegne a domicilio, come avvenuto nel periodo più difficile della pandemia, quando voi non potevate proprio venire da noi. Il servizio di consegna a domicilio va concordato con un pochino di anticipo e deve essere fattibile in relazione ai nostri orari di apertura e chiusura. È un servizio e quindi prevede un minimo di spesa e un piccolo costo aggiuntivo; se la consegna è quasi sempre prevista per i matrimoni o le cerimonie, per le richieste “last minute” cerchiamo di fare del nostro meglio ma non è detto che ci sia possibile venire da voi.
Non restateci male: adesso che potete farlo uscite di casa e venite a trovarci!




giovedì 7 ottobre 2021

CON AMORE

"Lavorare con amore?
È tessere un abito con i fili del cuore
come dovesse indossarlo il vostro amato.
È costruire una casa con affetto,
come dovesse abitarla il vostro amato.
È spargere teneramente i semi
e cogliere le messi in allegria,
come dovesse mangiarne il frutto il vostro amato.
È sciogliere in tutto ciò che fate
il vostro soffio spirituale."

Ho scelto di fare il pasticcere a metà della mia vita e ho scelto di fare l’artigiano avendo in testa forse un’idea un po’ naif di me stessa, del mio lavoro, del mondo in cui vivo. Lavorare con amore, produrre partendo da uova, latte, farina zucchero. Materie prime, scelte per produrre dolci che lascino il segno. Nel nostro piccolo laboratorio Giulia ed io ci dedichiamo con cura ed attenzione a quanto esce dalle nostre mani. Perché tutto questo accada occorre molto tempo, pazienza, perseveranza. Programmiamo la nostra settimana in modo da rendere al meglio; iniziamo molto presto al mattino e quando chiudiamo il laboratorio siamo solitamente soddisfatte del risultato. La lista delle cose da fare è sempre piena: cancelli una cosa, se ne aggiungono altre! Preferiamo fare piccole quantità per avere prodotti sempre freschi. Da qualche tempo io mi divido tra laboratorio e caffetteria, cercando di dare sempre il massimo, e la nostra brava Giulia tiene dritta la barra del timone portando avanti le nostre liste anche da sola. Ma occorre tanto tempo, tanta cura, tanta pazienza.

In questi giorni è ripartita la produzione del mondo cioccolato, finalmente! Sono tornate le tavolette, con e senza frutta secca, e avrete certamente notato le nuove forme dei nostri stampi. Sono tornati i biscotti più desiderati da tutti, i cuoricini al cacao con cioccolato bianco e al latte, e quelli che io ritengo i biscotti più buoni del mondo, gli ungheresi a forma di ferro di cavallo con le punte glassate fondenti. I nostri biscotti, come tutto il resto d'altronde, è fatto a mano e un biscotto non sarà mai identico nella forma ad un altro. Stanno per tornare le nostre mitiche praline, anche loro fatte a mano una ad una, mai uguali ma stupende nella loro imperfezione.

Lavoriamo con amore perché sono convinta che questo sia l’unico modo per ottenere dolci che delizino il palato e lo spirito, perché Pasticceria Su Misura faccia onore al proprio nome. Abbiate la pazienza di aspettare che le nostre mani producano ciò che sognate, quello che vi scioglie il cuore, e vi assicuro che sarà sempre un’attesa ben ripagata.



mercoledì 29 settembre 2021

AUTUNNO

"Mutiamo tutti, da un giorno all'altro, per lente e inconsapevoli evoluzioni, vinti da quella legge ineluttabile del tempo che oggi finisce di cancellare ciò che ieri aveva scritto nelle misteriose tavole del cuore umano.

E oggi si disprezza ciò che ieri si era adorato, come domani si sarà indifferenti per il dolore che ne dà acuti tormenti."
(Grazia Deledda, 1871-1936)

L’autunno ha un qualche cosa di speciale, i colori caldi e avvolgenti, quel profumo di muschio, erba bagnata, pioggia, quella malinconia che tocca le corde sensibili del cuore.

Adalisa da giovane sopportava l’invern
o solo perché poteva andare a sciare, poi attendeva con ansia il risveglio della primavera e l’esplosione dell’estate. Ma molte cose cambiano nel corso della vita.

Adalisa, nata nel pieno del boom economico degli anni sessanta, aveva goduto di una infanzia e di una giovinezza molto felici. La sua si poteva definire una famiglia benestante e i suoi genitori le avevano permesso di vivere spensierata, di girare il mondo, di studiare, di essere presto autonoma.

Adalisa sapeva di essere stata fortunata a non aver vissuto la guerra in prima persona anche se ne conosceva il dolore e i traumi attraverso i racconti di genitori e nonni. La famiglia di mamma aveva trovato riparo a Cantù, fuggendo da una Milano colpita dai bombardamenti. La famiglia paterna era sfuggita alle persecuzioni in Francia tornando a vivere in Italia, a Milano.

Adalisa sapeva di essere stata fortunata, di avere avuto tanto dalla vita, ma ricordava molto bene la pandemia, all'inizio degli anni ’20, anni in cui tutto era cambiato, molte persone avevano perso la vita, l’intera società in cui viveva sembrava come impazzita. Qualcuno aveva paragonato quel periodo alla guerra. Forse non era del tutto corretto questo paragone ma per certi versi poteva essere accettabile. Ne era passato di tempo. Adalisa ripensava a quel periodo con tristezza ma anche un certo senso di sollievo perché, se molte cose erano cambiate, la vita aveva proseguito il suo corso adattandosi alla nuova realtà. Solo l’autunno pareva essere rimasto immutato.

L’autunno. Adalisa con gli anni aveva preso ad apprezzare questa stagione, la sua luce fioca, le giornate corte, le serate in casa. Una stagione che induceva alla cucina; Adalisa amava preparare zuppe di ogni tipo al suo amato Giacomo, piatti da gustare bollenti con un filo d’olio, una spolverata di parmigiano e di pepe.

E concedersi infine un tocco di dolcezza, una di quelle meravigliose praline che Giacomo andava ad acquistare da Pasticceria Su Misura. Il ritorno dell’autunno segnava anche il ritorno del cioccolato in tutte le sue svariate forme e la produzione di praline della loro Pasticceria preferita era davvero di qualità. Praline di tanti gusti diversi, il croccantino fondente e il tartufino al rhum restavano i loro preferiti; praline diverse una dall’altra perché fatte una ad una dalle sapienti mani delle pasticcere che lavoravano nel piccolo laboratorio.

Molte cose mutano, fortunatamente non tutte.



giovedì 23 settembre 2021

I NUOVI INIZI

"Settembre. Il primo gennaio.
Il primo giorno di ogni mese.
Il lunedì. I solstizi e gli equinozi.
Abbiamo continuamente
Bisogno di nuovi inizi.
Di qualcosa che ci dica:
“Non importa se hai fallito,
ora puoi ricominciare”. "
(Fabrizio Caramagna, scrittore)

Adalisa si ritrovava spesso a pensare alla propria vita come a un continuo susseguirsi di fallimenti, di sbagli, di decisioni errate, di rimpianti. Uno di questi rimpianti era di non aver frequentato il liceo artistico. Le piaceva moltissimo disegnare e spesso si era immaginata en plein air, cavalletto e colori, a dipingere la natura e i suoi sogni.

La sua vita sentimentale era anch'essa stata segnata dal fallimento del suo primo matrimonio al quale erano succedute alcune storie senza né capo né coda, a ripensarle restava incredula: come aveva potuto a volte credere di essere innamorata?

L’amicizia, poi, sentimento nobile e apparentemente eterno, l’aveva tradita spesso. La sua amica del cuore, la persona che pensava sarebbe sempre stata accanto a lei, l’amica di una vita, dei giochi dell’infanzia, dei primi sospiri d’amore, delle vacanze insieme, delle risate, quella amica ad un certo punto non aveva più accettato la franchezza e trasparenza di Adalisa e l’aveva abbandonata. Dopo decenni era ancora a chiedersi come era potuto succedere.

Sapeva di essere stata spesso troppo incline alla fiducia verso gli altri, troppo pronta a donare tutta sé stessa a chi le dimostrava un minimo di affetto, a volte generosa fino al limite del parossismo. Ingenua.

Adalisa, pessimista per natura, riconosceva anche i propri meriti nell'essere ripartita più volte, dopo ogni fallimento o presunto tale; nel corso degli anni tutto era diventato ovviamente più faticoso e ogni nuovo inizio aveva richiesto sempre maggiore impegno.

Persa in questi pensieri, nei ricordi della sua vita, non aveva sentito arrivare alle sue spalle Giacomo, il suo grande amore, un amore con un carico gigante di sofferenze, un amore in cui lei però aveva sempre creduto anche nei momenti più difficili. Giacomo, poche parole, tanti pensieri e molto amore. Giacomo che si curava sempre di lei, che conosceva i suoi pensieri, indovinava i suoi desideri, precedeva le sue richieste.

“E’ di nuovo autunno”, disse Giacomo come parlando a sé stesso ma osservando la sua Adalisa, con la fronte sempre corrucciata. Tra le mani un sacchettino targato Pasticceria Su Misura. “Ero indeciso tra il Dolce Arluno, la Sbrisolona e la Torta Noci & Cioccolato. Le ho prese tutt'e tre, sono freschissime, sono incartate, possiamo gustarle con calma, poco alla volta, a colazione, a merenda. Cosa ne dici?”

Adalisa sorrise.

Un nuovo autunno, un nuovo anno, un nuovo inizio.
Insieme.





mercoledì 15 settembre 2021

IL SENSO DELLA VITA



Amore mi si offrì e io mi ritrassi dal suo inganno;

il dolore bussò alla mia porta, e io ebbi paura;

l’ambizione mi chiamò, ma io temetti gli imprevisti.

Malgrado tutto avevo fame di un significato nella vita.

E adesso so che bisogna alzare le vele

e prendere i venti del destino,

dovunque spingano la barca.

Dare un senso alla vita può condurre a follia,

ma una vita senza senso è la tortura

dell’inquietudine e del vano desiderio.

È una barca che anela al mare eppure lo teme



Edgar Lee Master scrisse l’Antologia di Spoon River tra il 1914 e il 1915, nel 1975 De André scrisse un intero album dedicato a questa antologia. Fu allora che molti lesserero e conobbero Spoon River.

La poesia che avete appena letto mi ha colpito molto e mi è sembrata assai calzante su di me, sul mio stato d’animo.

La scorsa settimana vi ho scritto dagli ultimi brandelli delle mie giornate vacanziere, trascorse nella mia adorata Moneglia. Forse vi sono sembrata un po’ giù! Avete ragione, ma per quanto io ami il mio lavoro, Pasticceria Su Misura e voi, il ritorno dalle vacanze porta sempre con sé un po’ di fatica, di timore, di disorientamento.

Ma, dopo una settimana di intenso lavoro, mi è chiaro che “bisogna alzare le vele e prendere i venti del destino”.

La mia prima settimana di rientro poi non poteva concludersi meglio: una torta di matrimonio!

Gli sposi, Letizia e Massimo una coppia davvero simpatica, erano venuti all’inizio di luglio con già le idee molto chiare e così è stato facile prendere accordi e trovare subito la torta perfetta per loro.

Letizia e Massimo hanno scelto il Ristorante Sottovento di Lierna per il pranzo e, inutile dirlo, mi si sono illuminati gli occhi perché sapete bene che il Sottovento è il nostro ristorante del cuore, con cui lavoriamo da anni e dove, personalmente, festeggio ogni ricorrenza importante e dove amo cenare con il mio bene amato anche una domenica sera di una domenica qualunque solo con troppo lavoro!

La torta scelta è stata una “naked cake”, pan di spagna alle mandorle con crema e frutti di bosco, su due piani e finita con panna spatolata, effetto nudo, appunto.

Risultato finale molto soddisfacente e gli sposi super contenti hanno inviato a sera un messaggio ricco di complimenti.

In questo momento che, inutile negarlo, resta difficile e complicato, un matrimonio con così tanta soddisfazione è una vera iniezione di energia. Speriamo quindi che le torte di nozze vadano aumentando e ci permettano ogni volta di lasciare un bel ricordo nel giorno più importante che due persone possano vivere.

Queste sono le cose che danno significato al nostro lavoro, al nostro impegno, alla nostra fatica, alla nostra vita dal momento che “dare un senso alla vita può condurre a follia, ma una vita senza senso è la tortura dell’inquietudine e del vano desiderio”.

Buona vita!


 



mercoledì 8 settembre 2021

SETTEMBRE, DI NUOVO...

"Chiaro cielo di settembre
illuminato e paziente
sugli alberi frondosi
sulle tegole rosse
fresca erba
su cui volano farfalle
come i pensieri d’amore
nei tuoi occhi
giorno che scorri
senza nostalgie
canoro giorno di settembre
che ti specchi nel mio calmo cuore"
Dopo una breve pausa, torno a voi sfruttando la relativa calma e quiete dei miei ultimi giorni di vacanza. È stata una estate strana, difficile, con un ritmo lavorativo decisamente imprevedibile e, se posso dirlo, un pochino complicato. Anche questa estate 2021 è stata caratterizzata dalla sensazione “ok, è tutto passato, pandemia finita, liberi tutti” certamente supportata da una campagna vaccinale sostenuta, ma forse non abbastanza. E, personalmente, mi resta un po’ il timore di quanto accaduto lo scorso anno, sapete che non sono un tipo ottimista! E quando farà più freschino, e i posti a sedere saranno comunque solo all'esterno, anche con il conforto dalle lampade riscaldanti installate lo scorso autunno, le limitazioni al numero delle presenze all'interno della nostra piccola pasticceria continueranno a darci qualche difficoltà e qualche pensiero.

Sinceramente ho vissuto questo breve stacco dal lavoro non con la scioltezza e la leggerezza che avrei immaginato.
La troppa stanchezza ha impiegato una settimana buona a darmi tregua, poi si è intrufolata la mia amica ansia a compromettere un po’ la mia serenità.

Settembre è il mese dei ripensamenti, come diceva Guccini (scusate, so di aver già ampiamente sfruttata questa citazione ma tant’è!), e io mi ritrovo a corto di pensieri e di progetti, e guardare oltre un orizzonte temporale più lungo di pochi giorni mi risulta difficile. E il mio cuore è tutt’altro che calmo.

Per mia grande fortuna ho accanto due giovani e valide donne, la mia fantastica socia Ilaria e la mia brava pasticcera Giulia, che nella mia assenza hanno gestito produzione e clientela in modo impeccabile, con il sorriso e la cordialità che forse a me, provata e stanca, è talvolta mancata.

Fortunatamente so di poter contare su di loro in tutto, soprattutto sul loro ottimismo.

Affronteremo insieme questo autunno che ancora non sappiamo come sarà.

Di una cosa siamo certa: torneranno le praline, le barrette di cioccolato, i bignè allo zabaione (qui vedo già sollevarsi la ola!) e tutte quelle dolcezze che abbiamo un pochino abbandonato o ridotto nel periodo estivo.

E allora ben venga l’autunno, con i suoi colori, i suoi sapori, il clima ancora tiepido che ci avvolgerà come uno scialle leggero.

Ben ritrovati a tutti.

Un abbraccio