giovedì 23 novembre 2023

STAI ZITTA

Michela Murgia – 2021

Di tutte le cose che le donne possono fare nel mondo, parlare è ancora considerata la più sovversiva. Se si è donna, in Italia si muore anche di linguaggio. È una morte civile, ma non per questo fa meno male. È con le parole che ci fanno sparire dai luoghi pubblici, dalle professioni, dai dibattiti e dalle notizie, ma di parole ingiuste si muore anche nella vita quotidiana, dove il pregiudizio che passa per il linguaggio uccide la nostra possibilità di essere pienamente noi stesse. Succede quando fate un bel lavoro, ma vi chiedono prima se siete mamma. Quando siete le uniche di cui non si pronuncia mai il cognome, se non con un articolo determinativo davanti. Quando si mettono a spiegarvi qualcosa che sapete già perfettamente, quando vi dicono di calmarvi, di farvi una risata, di smetterla di spaventare gli uomini con le vostre opinioni, di sorridere piuttosto, e soprattutto di star zitta.


Il 25 novembre è la giornata internazionale per l’eliminazione della violenza sulle donne.
Michela Murgia scrittrice, drammaturga, opinionista, critica letteraria, attivista, ha fatto molto per il mondo femminile e i libri che ci ha lasciato posso fare ancora tanto.

Qualche giorno fa sono andata al cinema con il mio bene amato a vedere “C’è ancora domani”, film del quale Paola Cortellesi è regista e protagonista.
Storia ambientata nel 1946 ma che si spalma pericolosamente bene sui giorni odierni.
Solo pochi giorni fa l’ennesimo femminicidio, una ragazza di 22. Il giorno successivo una signora decisamente più anziana. Ragazze, donne che hanno avuto la vita spezzata, spezzata da uomini. Uomini che dicevano di amarle.

Mi chiedo e vi chiedo: ma che mondo è il nostro che ha ancora bisogno dei 25 novembre?

Sono molto orgogliosa della nostra attività: Pasticceria Su Misura è una piccola impresa artigiana tutta al femminile. Da noi si ride, si scherza, ci si scambiano parole anche di conforto e di supporto quando necessario. È un piccolo mondo allegro. Quando dal laboratorio sento la risata squillante di Ilaria, il chiacchiericcio leggero, i saluti, anche i complimenti mi sento davvero felice. E mi sento molto, molto fortunata.



venerdì 17 novembre 2023

CI VEDIAMO PER UN CAFFE’

Toshikazu Kawaguchi -2023

Tra le montagne del Giappone si nasconde un luogo leggendario. Sono tanti coloro che lo cercano, perché si racconta che chi è abbastanza determinato possa riuscire a trovarvi le risposte di cui ha bisogno. Per raggiungerlo basta seguire l'aroma intenso del caffè, varcare la soglia, sedersi e ordinare una tazza fumante. Ma solo chi non lascerà raffreddare la bevanda potrà rivivere l'istante del suo passato in cui ha preso una scelta alla quale continua a ripensare, in cui è rimasto in silenzio quando avrebbe voluto dire la verità, in cui ha dato la risposta sbagliata.


Lo confesso: non amo la letteratura giapponese, i pochi autori che ho letto non mi hanno entusiasmato, anzi mi hanno lasciato un filo interdetta. La ricerca del libro della settimana mi ha però fatto incontrare questo titolo che mi è parso assolutamente perfetto per Pasticceria Su Misura: quanti di voi si danno proprio appuntamento “per un caffè” da noi, per un saluto, per un incontro di lavoro, per un incontro d’amore.

Peraltro il tema affrontato nel libro mi ha molto intrigato (sto quasi pensando di cercarlo e di leggerlo in effetti): la possibilità di correggere gli errori commessi, cambiare il corso della propria vita, aggiustare scelte sbagliate. I diversi personaggi che animano questo romanzo hanno ognuno la loro storia ma tutti hanno lo stesso sguardo rivolto all'indietro, verso il momento in cui avrebbero potuto agire diversamente. Solo chi ha il coraggio di rievocare quell'istante avrà la possibilità di vederlo sotto un'altra luce e vivere con serenità il presente.

Ripenso a me stessa, alla vita vissuta finora, agli errori commessi, ai cambiamenti che in parte ho dovuto subire ma che in parte ho cercato di utilizzare a mio favore.
Pasticceria Su Misura è nata da un cambio di vita non previsto e non voluto, ma da tale cambio ho creato la mia vita nuova, non senza commettere errori ma ogni volta trovando il modo, e le persone, per porvi rimedio e continuare sulla mia strada.

A volte mi chiedo se effettivamente non avessi potuto trovare una strada più comoda, un lavoro meno faticoso, un ruolo meno impegnativo di quello del piccolo imprenditore artigiano. Mi guardo indietro e se per alcuni aspetti della mia vita effettivamente so che avrei potuto, anzi, dovuto fare scelte diverse (ma sono errori a cui ho posto rimedio) per Pasticceria Su Misura, nonostante qualche intoppo iniziale, so di aver fatto la scelta giusta per la mia vita, una scelta di vita che, oltre alla fatica, mi dona ogni giorno tanta gratificazione e un mondo variegato e affettuoso.

Ci vediamo per un caffè, un tè, una brioche, un dolcetto, una pralina, un marron glacé e… eh no! Su Natale ancora non dico nulla perché l’attesa accresce il desiderio.



giovedì 9 novembre 2023

MURI. UN’ALTRA STORIA FATTA DAGLI UOMINI

Claude Quétel - 2019

Nella storia del mondo le barriere politiche esistono fin dai tempi più antichi, ed è abbastanza eloquente che non siano mai state tanto numerose come ai giorni nostri. Muri imperiali come la Grande Muraglia o il Vallo di Adriano, muri di separazione come quello tra Israele e i Territori e la Striscia di Gaza, muri dei ghetti e di segregazione, muri «di contenimento» come quello che corre lungo il confine del Texas e del Messico, muri di difesa come la Linea Maginot, muri commemorativi, e tantissimi altri. Una lunghissima serie di muri, per controllare, limitare, escludere, proibire, corre e s’interseca senza quasi soluzione di continuità lungo tutta la storia umana, e il libro di Claude Quétel ne ripercorre le origini e talvolta la fine – come dimenticare la notte berlinese del 9 novembre 1989 e le picconate di gioia che iniziarono a scalfire il Muro? –, ne ricostruisce minuziosamente le vicende, ne rileva puntualmente le ferite dolorose e i danni talvolta insanabili, restituendoci con il suo sguardo una originale storia dell’umanità, consapevole che in attesa di un radioso avvenire senza barriere i muri hanno ancora, purtroppo, un brillante futuro.


È proprio la caduta del muro di Berlino, di cui ricorre oggi il 34^ anniversario, che mi ha spinto a scegliere questo libro per i miei brevi pensieri settimanali.
Purtroppo negli ultimi anni abbiamo visto un continuo aumentare di muri, muri che dividono, muri che cercano di dividere i primi dagli ultimi, i ricchi dai poveri, i buoni dai “cattivi”.
Mi chiedo se mai l’umanità troverà una soluzione che la porti a vivere in pace, in armonia, senza lotte ne prevaricazioni. Senza muri.

Per mia natura sono piuttosto pessimista e pertanto fatico a guardare il prossimo futuro con serenità d’animo.
Spesso però mi chiedo: io personalmente quale contributo posso dare affinché quel futuro possa realizzarsi?
Non lo so, spesso mi sento impotente e anche un po’ in colpa per la mia mancanza di contributo ad un mondo migliore.
Sono consapevole del fatto che sto correndo il rischio di autocelebrarmi e di risultare anche un po’ antipatica o saccente o forse un po’ troppo piena di me stessa. Pazienza, penso ne possa valere la pena.

Nel mio piccolo, nel mio tran-tran quotidiano, nelle mie sveglie antelucane, anche nella mia incommensurabile fatica che a fine giornata mi fa crollare guardo me stessa, guardo l’attività a cui ho dato vita quasi quindici anni fa e che grazie allo straordinario apporto di Ilaria prosegue; penso alle nostre fanciulle che da noi hanno trovato un lavoro stabile, un lavoro che permette loro di programmare un futuro, un posto di lavoro “vero” insomma ed anche, questo è quello che spero e mi auguro di interpretare anche i loro sentimenti, un ambiente sereno e famigliare.

Poi penso alle tante persone che ci frequentano e per le quali Pasticceria Su Misura è diventata luogo d’incontro, di scambio, di amicizia.
Certo, non abbatto i troppi muri che si stanno innalzando, non faccio smettere le troppe guerre che si stanno combattendo, non riesco a rendere il mondo migliore. Sono però felice di quello faccio e soprattutto di come lo faccio. E se ho tanti pensieri, come naturale che una piccola attività come la nostra produca, penso anche che sto facendo del mio meglio per fare di quel piccolo mondo che ogni giorno si anima attorno a me qualcosa di bello, dolce, confortevole.



giovedì 2 novembre 2023

VITE CHE NON SONO LA MIA

Emmanuel Carrère - 2009

«Da sei mesi a questa parte, ogni giorno, di mia spontanea volontà, passo alcune ore davanti al computer a scrivere di ciò che mi fa più paura al mondo: la morte di un figlio per i suoi genitori, quella di una giovane donna per i suoi figli e suo marito. La vita mi ha reso testimone di queste due sciagure, l’una dopo l’altra, e mi ha assegnato il compito, o almeno io ho capito così, di raccontarle». Il caso ha voluto infatti che Emmanuel Carrère fosse in vacanza nello Sri Lanka quando lo tsunami ha devastato le coste del Pacifico, e che si trovasse a sostenere una coppia di connazionali nelle strazianti incombenze burocratiche per rimpatriare il corpo della figlia di quattro anni; e che, solo pochi mesi dopo, gli accadesse di seguire un’altra vicenda dolorosa, quella che avrebbe portato alla morte per cancro la sorella della sua compagna, che era stata «un grande giudice», strenuamente impegnato al fianco delle vittime del sovraindebitamento. In “Vite che non sono la mia”, con una delicatezza avvolgente, Emmanuel Carrère fa proprio il dolore degli altri e se lo cuce addosso, ricordandoci che la cura di ogni ferita risiede nel riconoscimento e nella condivisione empatica.


Poco tempo fa il mio amato bene mi regalò il libro “Yoga” di Emmanuel Carrère. Al termine della lettura mi sentivo perdutamente innamorata di questo scrittore scoprendo, per altro, di aver in casa da una decina di anni senza aver mai trovato la voglia e il tempo di leggerlo uno dei suoi più famosi romanzi, “Limonov”. Mi sono così buttata a capofitto nella lettura dei libri di questo straordinario scrittore (non solo scrittore).

Il libro che vi propongo oggi mi colpì moltissimo, sin dalle prime pagine la lettura provocò in me un fortissimo coinvolgimento emotivo. Mi accorsi, leggendo, di avere le lacrime agli occhi.
La morte è parte della vita e nella giornata di oggi ricordiamo tutte le persone che non ci sono più accanto.
Quando gli anni passano, le assenze si fanno numerose e sono difficili da sostenere pur nella loro “naturalezza”. Tanto più difficili quando le assenze sono provocate da eventi improvvisi e tragici o da malattie.
Non voglio intristirvi ma condividere con voi i miei stati d’animo; sì, questo è quello che voglio fare.

Ormai da diversi anni Pasticceria Su Misura non si cimenta più con proposte legate all’evento “halloween”. Non per spocchia, personalmente questa occasione non mi ha mai entusiasmato. Vero che nel passato, specie nei primi anni dell’avventura “Pasticceria Su Misura” i miei dolci avevano aderito alle richieste del mercato, ma oggi come oggi, con quanto tutti abbiamo vissuto nel recente passato, con tutto quanto vediamo compiersi ogni giorno nel mondo, quello della morte è un tema su cui non amiamo scherzare.

Quest’ultimo anno è stato per me caratterizzato da tante perdite, umane e feline, e preferisco soppesare il mio dolore, la mia nostalgia, le mie assenze evitando “carnevalate”.

Preferisco di molto produrre praline, tavolette di cioccolato, dolci belli e buoni e a brevissimo iniziare con la produzione natalizia. Il mese di novembre appena iniziato sarà denso e intenso e ci avvicina al momento più importante per la nostra attività. Ci metteremo come sempre tutto il nostro impegno e il nostro cuore, il mio cuore che racchiude tutte quelle anime che tanto ho amato.