mercoledì 31 dicembre 2025

CARO DIARIO... 31 DICEMBRE

31 dicembre

Un altro anno finisce, un nuovo anno inizia. Il ritmo del tempo e la suddivisione in anni ha origine lontanissime, i babilonesi e gli egizi usavano calendari lunari con aggiunte di mesi per sincronizzarsi con le stagioni. Si saluta il vecchio anno e si dà il benvenuto al nuovo, e nel nuovo anno che si apre ciascuno di noi ripone aspettative e desideri.

Il mio 2025 non è stato facile e resterà nei miei ricordi come un anno non proprio positivo.
Certamente ho sperimentato diverse occasioni di gioia, ho ricevuto tanta soddisfazione dal mio lavoro, ho trascorso belle vacanze in terra di Sicilia e nella mia amata Moneglia, sono stata circondata dall’affetto degli amici.
Purtroppo però questo anno è iniziato con la perdita di un caro amico e si è concluso nel medesimo modo, con la perdita di un caro amico. So che con il passare degli anni dovrò gioco forza abituarmi alle assenze, la vita non è infinita e la morte fa parte della vita; nel corso della mia esistenza ho già dovuto salutare prematuramente diverse persone a cui volevo bene. Però è difficile, tanto difficile, sempre più difficile.

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La nostra bella Pasticceria Su Misura resterà chiusa come di consueto una decina di giorni. Saranno giornate casalinghe ma con tante cose da fare in vista della ripresa dell’attività. Dal 7 gennaio Ilaria ed io saremo nuovamente operative, io alle prese con la produzione e lei impegnata nella sistemazione del negozio.

Caro diario, ci ritroveremo insieme tra qualche settimana per vivere un altro anno, speriamo migliore.
Buon anno.



giovedì 18 dicembre 2025

CARO DIARIO... RUSH FINALE

Rush finale

Ci siamo! Mancano esattamente sette giorni al 25 dicembre, passati i quali io sarò a casa con Rob, presa dagli ultimi preparativi per il nostro pranzo di Natale in famiglia.
Ma come dicono a Napoli "adda passà ‘a nuttata" (Eduardo De Filippo, “Napoli milionaria!”) e quindi prima di arrivare al pranzo di Natale c’è da superare questa settimana che indubbiamente è la più difficile, la più faticosa e, per me, la più ansiosa.
Succede che mi guardo attorno nella nostra Pasticceria Su Misura e vedo un tripudio di confezioni, scatolette, biscotti, palline di cioccolato, tavolette, alberelli e pochi attimi dopo sembra che non ci sia più abbastanza di niente. È una corsa contro il tempo per non lasciare scontento nessuno, evadere tutti gli ordini, lasciare una giusta quantità di referenze in bella mostra senza lasciarne troppe, visto che passato Natale non serviranno più.
Bisogna portare una grande pazienza con i ritardatari soprattutto quando sono gli stessi che fanno da noi colazione, e anche parecchie pause, tutti i giorni e che si ricordano solo all’ultimo di dover fare tutta una serie di regali ad amici, colleghi, parenti, al dentista, al commercialista, alla vicina di casa.

Martedì della settimana prossima, il 23 antivigilia di Natale, ho in programma come ogni anno il mio Kugekhopf, il dolce tramandato dalla mia nonna partigiana, la nonna Charlotte, e che da tradizione preparo sin da quando ho memoria. Un dolce lievitato, con uvette e mandorle, il cui profumo è il mio natale.
Lo preparo per me, per la mamma e per le mie fanciulle. E lo preparo pensando a papà.
Sarà una giornata molto lunga martedì, inizierà al solito molto molto presto e mi vedrà impegnata fino a sera, per la chiusura di Pasticceria Su Misura. Infatti Ilaria ed io abbiamo previsto aperture straordinarie: domenica 21 il pomeriggio dalle 15.00 alle 18.00, lunedì 22 e martedì 23 chiusura alle 19.00 anziché le usuali 14.00.
Sarà Ilaria a fare giornata piena lunedì, mentre martedì toccherà a me. Sarà dura ma ce la farò!

Queste giornate di festa, di fibrillazione, di corsa ai regali, giorni di traffico inteso hanno però anche un lato meno gioioso: per me e per molte persone a cui sono legata, Natale è anche fatica perché non si riesce ad essere felici quando si sperimentano mancanze grandi. Vorrei poter abbracciare tutti.

Buon Natale.

Le nostre aperture straordinarie


giovedì 11 dicembre 2025

CARO DIARIO... UN TUFFO NEL PASSATO

Un tuffo nel passato

11 dicembre 2012. Sono stanchissima ma allo stesso super carica! Manca pochissimo al 15 dicembre, giorno dell’apertura della nuova Pasticceria Su Misura, a Lecco. Pasticceria con caffetteria.
Le ultime settimane a Sirone sono state impegnative. La mia “prima” Pasticceria Su Misura si è conclusa con la consegna a Canzo di una bellissima torta nuziale.
A dir il vero gli ultimi mesi sono stati difficili. Tante le cose da pensare e organizzare, i lavori di ristrutturazione dei locali scelti a Lecco ci hanno dato non pochi problemi, la tensione palpabile, la paura di non farcela, tanta.
All’inizio di dicembre abbiamo dato avvio alle manovre di trasloco. Un giorno intero solo per smontare il forno. Mi sono guardata attorno, nei locali che stavo per lasciare, con aria smarrita: la mia piccola creatura stava per sparire e ho sentito dentro di me una fitta al cuore, di nostalgia e di rimpianto. In questi pochi anni mi ero abituata a questi spazi, spazi solo miei, il mio laboratorio dalle cui vetrate tenere d’occhio l’ingresso alla minuscola area di vendita dove la mia produzione ha fatto bella mostra di sé. Penso alla prima inaugurazione, il 22 febbraio del 2009: c’era tantissima gente, tanti complimenti, tanta soddisfazione degli abitanti del piccolo paesino che finalmente potevano avere la loro Pasticceria, comoda vicino a casa, tante aspettative e tante speranze da parte mia. Avevo riversato tutta la mia energia e le mie capacità in questa nuova impresa, un po’ eroica e, forse, un po’ incosciente. Poi è successo che ho incontrato Ilaria e insieme abbiano deciso per questa nuova avventura, “Pasticceria Su Misura va in città”.
Bando ai sentimentalismi, ormai il trasloco è fatto e io ho già preso possesso del mio nuovo laboratorio con le finestre su Via Cavour: bello poter guardare il corso dall’alto.
Certo è stata una bella scommessa: per alcuni istanti mi sono chiesta come avrebbero fatto a starci tutte le mie attrezzature. Ma ora il laboratorio è pronto e io sto producendo a ritmi elevati per riempire le mensole e le vetrine del negozio che sta proprio sotto di me, piano terra. Ieri mattina è passata una signora molto carina che mi ha chiesto quando avremmo aperto e mi ha fatto un sacco di feste e un grande in bocca al lupo!
Ilaria ed io siamo elettrizzate.

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Sono passati 13 anni da quei giorni!!
E io sono davvero molto felice.

La nostra locandina di apertura del 2012!


giovedì 4 dicembre 2025

CARO DIARIO...DICEMBRE

Dicembre

Ci siamo, è iniziato da pochi giorni il mese più frenetico, scintillante, stressante, impegnativo dell’anno. E so che questo vale per tutti, non solo per le pasticcere e i pasticceri come me.
Naturalmente io ho già l’ansia a livelli molto, molto alti ma non voglio scrivere della mia ansia. E non voglio nemmeno scrivere dei miei pensieri tristi legati a questo mese e al Natale in particolare.
Preferisco concentrarmi sulle cose belle, specie quelle degli ultimi giorni e di quelli a venire.

Innanzitutto il concerto di San Nicolò che ha avuto luogo sabato scorso, protagonisti l’Accademia Corale di Lecco, l’Orchestra Carlo Coccia di Novara e cinque soliti davvero strepitosi. Tutti sotto la magistrale direzione di Alessandro Ferrari.
La Basilica era gremita di gente come non ricordavo di aver visto in altre occasioni simili, un pubblico attento che ha tributato applausi scroscianti al termine dell’esecuzione.
Un momento di grande visibilità anche per Pasticceria Su Misura che ha contributo alla realizzazione dell’evento. Ilaria ed io presenti con accanto alcuni dei nostri affezionati clienti.
Una serata davvero strepitosa la cui eco è proseguita anche la mattina dopo da Pasticceria Su Misura.

Ammettendo qualche difficoltà con la sveglia, domenica alle 8.20 ho aperto le porte della nostra pasticceria pronta ad accogliere amici e clienti. Un inizio di giornata scoppiettante, con ancora tanti complimenti, la felicità di chi era stato presente che raccontava a chi non aveva potuto esserci in un gioioso scambio di battute, tra caffè, cappuccini, brioche, macaron e spremute.
Mi hanno fatto quasi tenerezza un gruppetto composto da due ragazze e un ragazzo entrati per bere un caffè e che si sono trovati coinvolti in questo vortice di gioia. Ho pensato anzi, meglio, ho sperato che abbiano ricevuto una bella impressione trovandosi lì in quel momento tanto festoso.
Io ero davvero molto felice e soddisfatta.

Le prossime settimane prevedono tanto lavoro, tante cose da fare. Gli ordini stanno arrivando copiosi, sia per i panettoni che per i biscotti, quelli natalizi in particolare, le confetture e tutte le referenze di cioccolato. Il catalogo preparato da Ilaria e la nostra vetrina, sempre opera di Ilaria con il prezioso aiuto di Federica del negozio Le Chicche, stanno dando ottimi frutti. E il passa parola fa il resto.
E sono particolarmente felice di aver ricevuto proprio in questi giorni quella telefonata che fa Natale! La telefonata di una gentile signora che, sin dal 2013, prende i nostri panettoni per far contenti i numerosi nipoti e amici. Ricordo che il primo anno la signora, già superati gli 80, venne a ritirare personalmente i panettoni ordinati guidando la propria auto. Negli anni successivi abbiamo sempre provveduto ad effettuare la consegna a casa sua. Anche quest’anno sarà così e sarò felice di farle ancora i miei più sinceri auguri di buone feste.

La vetrina di Natale


giovedì 27 novembre 2025

CARO DIARIO... MUSICA MAESTRO!

Musica maestro!

Questa settimana abbiamo un appuntamento di quelli importanti, di quelli che mi riempiono di gioia e anche di orgoglio.
Sabato, 29 novembre, si terrà a Lecco nella Basilica di San Nicolò il consueto grande concerto per il Santo patrono: San Nicolò. Il concerto darà avvio alle celebrazioni che si concluderanno il sabato successivo 6 dicembre giorno dedicato a questo Santo.

Sono diversi anni che Roberto ed io seguiamo il concerto di San Nicolò che vede protagonista l’Accademia Corale di Lecco. L'Accademia Corale di Lecco è stata fondata nel 1947 dal Prof. Vincenzo Saputo, gode quindi di ormai quasi 80 anni di vita e include importanti direzioni e un repertorio che spazia dal barocco al romanticismo configurandosi come una delle più antiche e prestigiose realtà corali della città.
Elemento di novità del concerto di quest’anno è la presenza dell’Orchestra Carlo Coccia di Novara, orchestra che Roberto ha fondato nel 1994. L’Orchestra Coccia è un’orchestra sinfonica con una grande tradizione, lunga esperienza, numerosi concerti sia in Italia che all’estero. Solo di un mese fa la partecipazione al prestigioso festival Mendelssohn, in Svizzera. Il concerto di sabato prevede l’esecuzione de “Il Natale del Redentore” per soli, coro e orchestra, oratorio composto da Lorenzo Perosi (Tortona 1872 – Roma 1956).
Lo stesso concerto sarà replicato a Tortona, nell’ambito del Festival Perosiano che si tiene ogni anno, domenica 7 dicembre.

La scorsa settimana ho accompagnato Roberto alle prove del coro e sono rimasta davvero incantata dalla bellezza di questa musica che, non ho difficoltà a dire, non conoscevo.
La partecipazione dell’Orchestra Coccia a questo concerto nella città di Lecco, concerto organizzato come di consueto dall’Accademia Corale che ne ha inoltre curato l’immagine e la comunicazione in modo impeccabile, è stata resa possibile dalle doti organizzative di Roberto, direttore artistico dell’Orchestra, dal sostegno materiale di molti sponsor ed anche dal fattivo contributo di Pasticceria Su Misura e di alcuni suoi affezionati clienti che davvero ringrazio tantissimo. Il mio orgoglio per questo evento è quindi, credo, ben più che giustificato.
Per concludere, Pasticceria Su Misura preparerà una grande torta che i coristi potranno gustare al termine della cena post concerto.
Non vedo l’ora di ascoltare tanta meraviglia.

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Se mi guardo alle spalle vedo un altro 25 novembre, giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne. Una giornata della quale purtroppo non si può fare a meno: oggi è ancora necessaria, vista la tanta violenza di cui le donne sono vittime in quanto donne. E spesso chi perpetra questa violenza è la stessa persona che avrebbe dovuto solo dimostrare amore. E questo davvero mi sgomenta.



giovedì 20 novembre 2025

CARO DIARIO... PRESENZE E ASSENZE


Presenze e assenze

Sono molto contenta di aver ricevuto dall’ANPI Giambellino l’invito al “Trekking urbano" che si svolgerà a Milano (zona Giambellino, ovvio) sabato 22 novembre. Questa iniziativa è curata dalla Fondazione Memoria della Deportazione ed è inserita nell'ambito del Festival "Stanche di guerra" dell'Istituto Nazionale Ferruccio Parri (Rete degli Istituti Storici della Resistenza). La passeggiata seguirà le tracce storiche del desiderio di pace e di partecipazione delle donne, che animò la lotta di Liberazione anche in quella zona della città.
Mi ha fatto molto piacere che nella mail si sottolinei la mia presenza in quanto nipote di Charlotte Thomas, operaia della Borletti, fra le organizzatrici degli scioperi del '43 e '44, partigiana. Il percorso infatti parte proprio da via Odazio, la via dove abitava mia nonna Charlotte, prima di essere arrestata dai fascisti e deportata in campo di concentramento in Germania. La nonna morì a Bergen Belsen all’inizio dell’aprile del 1945. In Via Odazio è stata posta, il 7 marzo 2024, una Pietra d’Inciampo in sua memoria.
La passeggiata terminerà presso la libreria Gogol in piazza Berlinguer dove verrà presentata la prima puntata del Podcast “Stanche di guerra”, dedicata proprio a nonna Charlotte.

In relazione a questo podcast, un paio di settimane fa ho accolto molto volentieri la proposta di una intervista telefonica che mi ha permesso di raccontare i miei ricordi e la mia “testimonianza”. Può sembrare strano ma riconosco che ho appreso più cose su mia nonna in questi ultimi due anni proprio grazie al legame stretto con le belle persone che animano l’ANPI Giambellino che nei miei anni precedenti. Il mio papà non mi hai mai parlato della sua mamma, credo a causa del grande dolore per la perdita e forse anche per un certo senso di risentimento verso le scelte di una mamma coraggiosa che aveva lottato per la libertà anche a costo della vita, scelte che avevano lasciato orfani i suoi due figli.
Pertanto anche se le giornate lavorative si vanno sempre più intensificando in vista delle imminenti festività natalizie e la stanchezza si fa sentire, sono molto felice di partecipare sabato pomeriggio a questa importante iniziativa. Sento su di me il dovere morale di portare avanti il ricordo di quanto fatto da mia nonna, e da tante donne come lei, per garantire alla mia generazione, e a quelle successive, democrazia e libertà. Democrazia e libertà che vanno difese ogni giorno, soprattutto in un periodo come quello attuale in cui qualcuno cerca di fare passare questi valori come qualcosa di “demodé”.

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Ancora una volta ho il cuore a pezzetti. Ancora una perdita, ancora un dolore. Nella vita tutti noi incontriamo molte persone, qualcuna dall’inizio, qualcuna un po’ più avanti. Alcuni incontri non lasciano segni, altri durano un tempo più o meno lungo, altri durano tutta la vita. Alcuni incontri fanno vibrare di più il cuore e le affinità elettive si fanno sentire presto. Vi sono presenze nella mia vita che formano un quadro famigliare e affettivo molto più ampio e articolato di quello “originale”, presenze delle quali non so dire come potevo fare a meno, prima che arrivassero. E oggi la perdita è dolore. È incredulità. È chiudere gli occhi e vederti, è chiudere gli occhi e rivivere i momenti belli, i nostri pranzi e le nostre cene, l’appuntamento fisso della domenica, le risate e gli abbracci. Faccio spazio nel mio cuore per creare un angolino tutto tuo dove resterai per sempre.

Ciao Memmo, ci mancherai immensamente.


Trekking urbano "Stanche di Guerra"


giovedì 13 novembre 2025

CARO DIARIO... APPARENZA, SOSTANZA

Apparenza, sostanza

Ancora una volta mi trovo a riflettere sul piccolo mondo che mi circonda e sulla odierna tendenza a far sempre e comunque prevalere l’aspetto esteriore rispetto a quello interiore, l’apparenza rispetto alla sostanza. Questa tendenza, mi pare, vale davvero per qualunque cosa, persona, argomento e ancora di più nel mio ambito lavorativo. Io non nego certo l’importanza delle immagini per veicolare bene un messaggio. Ilaria, la mia super socia, è bravissima nell’uso degli strumenti social e negli anni ha imparato a fotografare i prodotti di Pasticceria Su Misura davvero bene, le immagini da lei create ci aiutano tanto.
Ma io mi chiedo: l’apparenza è l’unica cosa che conta?
Ormai sono quasi diciassette anni che ho creato Pasticceria Su Misura e in questi anni ho fatto tanta esperienza, diversi errori, aggiustamenti di rotta, cambiamenti nelle proposte, abbandonato alcune referenze per proporne altre. Certamente l’incontro con Ilaria, fondamentale tassello alla nostra Pasticceria Su Misura così come è ora, e l’ingresso di Giulia e Madi hanno dato parecchio impulso all’attività.
Una cosa di cui però sono sempre stata convinta è che un dolce deve essere bello, e le mie ragazze sono bravissime nei decori e hanno tanto buon gusto, ma soprattutto molto, molto buono; allo stesso modo sono convinta che la confezione di un dolce deve essere bella, accattivante ma non deve sovrastare il contenuto.

La scorsa settimana Ilaria ed io abbiamo fatto la consueta gita a Seregno da Incartare per l’acquisto di sacchetti, scatole, nastri e tutto quanto serve per prepararci ad un Natale scintillante. La spesa non è mai ininfluente, ma le nostre scelte ci portano a proporre confezioni belle senza essere “strabordanti” ed eccessivamente costose. Preferisco spendere per garantire una qualità eccelsa degli ingredienti che formeranno i nostri dolci e non eccedere nell’involucro esterno. È il nostro dolce che deve stupire, non la carta e il nastro con cui si presentano.
E io sono sicura che i nostri dolci, le nostre praline, i nostri biscotti stupiscono, eccome se stupiscono!!

Le nostre praline


giovedì 6 novembre 2025

CARO DIARIO... VEDO GENTE, FACCIO COSE (continua)

Vedo gente, faccio cose (continua)

Domenica scorsa, 2 novembre ricorrenza dei nostri cari defunti, il meteo non si è tradito e ha indossato il miglior abito per l’occasione: tanta pioggia, nubi basse, atmosfera triste. D’altra parte siamo in novembre e a volte, ormai sempre più di rado, il clima segue il copione.
Nonostante il tempo bigio la domenica di Pasticceria Su Misura è stata rallegrata da molti nostri clienti che hanno fatto comunella riempiendo la nostra corte di un vociare allegro e piacevole.
Anche Vanessa, Giulo e Oki sono arrivati per la colazione e un po’ di chiacchiere. Tra caffè, brioche e strudel ci siamo trovati a parlare di gnocchi di zucca e in un battibaleno è scattato un invito a pranzo. Rob era in trasferta in Svizzera per l’annuale concerto del Festival Mendelssohn nel Canton Argovia, io a casa avevo solo i micioni ad aspettarmi e non potevo certo contare su di loro per trovare il pranzo pronto così ho accolto molto volentieri l’invito estemporaneo.
Un ottimo risotto alla zucca, ottimo formaggio e bella compagnia: niente di meglio per concludere la mia settimana lavorativa.

Il giorno prima, sabato 1^ novembre giorno festivo, il tempo è stato più clemente e la mattinata movimentata come tutti i sabati. C’è stato un episodio che voglio raccontare perché da una parte mi ha sconfortato ma dall’altra ha un pochino rinvigorito la mia fiducia nel genere umano (non tutto è perduto).
Poco dopo le nove, è arrivata una signora di mezza età, all’apparenza un volto nuovo ma nulla di più. Qualche perplessità mi è sorta quando, dopo aver chiesto tre pasticcini, mi ha chiesto da bere non un caffè ma .. un aperitivo! Ora, al di là che Pasticceria Su Misura non fa aperitivi, le 9 e virgola del mattino non mi sembravano l’ora adatta. La signora si è accontentata di un bicchiere d’acqua fresca, ha consumato al tavolino in corte e poi si è alzata per andarsene. Un attimo dopo l’abbiamo vista crollare a terra a peso morto. Che spavento! Per fortuna che in quel momento, oltre alle svariate persone che stavano arrivando, erano presenti le ragazze e i ragazzi di Trenord che mi hanno davvero dato una mano, hanno aiutato la signora a rialzarsi, sono riusciti a convincerla a chiamare l’ambulanza e si sono fermati fino all’arrivo dei soccorsi. Il loro aiuto è stato davvero importante in quel momento.
Purtroppo la signora aveva un tasso alcolemico decisamente molto alto, cosa di cui io stessa mi ero resa conto avvicinandola. Mi ha fatto una grande tristezza: quali disagi, quali problemi, quante mancanze per portare una persona in quello stato? Alla sera pensavo ancora a lei, spero che abbia avuto qualcuno di famiglia che abbia potuto raggiungerla in ospedale dove è stata accompagnata con una probabile frattura ad un polso.
Ma devo veramente ringraziare il personale di Trenord che è stato tanto disponibile e mi ha dato supporto: le belle persone esistono e mi piace pensare che siano la maggior parte. O almeno lo spero.

Chiudo questi appunti settimanali con un pensiero ad Ilaria che oggi compie gli anni: spero le piacerà il mio regalino. Per darle modo di festeggiare il suo compleanno sabato, 8 novembre, Pasticceria Su Misura sarà aperta solo al mattino. Auguri Ila!

Tripudio di fragole!


giovedì 30 ottobre 2025

CARO DIARIO... FINE OTTOBRE

Fine ottobre

La fine del mese di ottobre mi porge due ricorrenze ed entrambe mi creano nell’animo un misto di tristezza e malinconia, anche se solo una delle due avrebbe il permesso di rendermi triste.
Caro Diario mi dirai che esagero e non posso nemmeno darti torto.
Anche quest’anno ho pensato a un regalino, un libro giallo ben scritto, frizzante e leggero, da regalare a mia sorella in occasione del suo compleanno. Il fatto è che a me sarebbe piaciuto avere una sorella, una donna con la quale confrontarsi alla pari, alla quale chiedere consiglio e con la quale confidarsi. Una sorella con cui condividere lo scorrere della vita, le necessità dei genitori che invecchiano, scambiarsi lunghe telefonate e pomeriggi davanti ad una tazza di tè. Tutto questo non è successo: forse troppo diverse per temperamento, troppo distanti nelle scelte di studio e lavoro, decisamente agli antipodi in materia di scelte famigliari. Con il passare del tempo ho imparato a convivere con questa sorta di assenza anche se mi rattrista; ma forse non tutte le “sorellanze” sono uguali, quello che è importante è saper esserci quando occorre.

La fine di ottobre segna il giorno in cui papà se ne è andato da questo mondo. Ogni anno ripenso a quei giorni di fine ottobre del 2012 con tutte le incombenze che avevo da affrontare: le ultime settimane di Pasticceria Su Misura a Sirone, la chiusura della vecchia pasticceria e il trasloco a Lecco con l’apertura della nuova Pasticceria Su Misura. Papà se ne andò di domenica mattina e io dovetti aspettare il ritiro dell’ultima torta in ordine per correre da lui che ormai non c'era più, per abbracciare la mamma, per poter piangere. E così questi ultimi giorni di ottobre, un mese che negli anni amo sempre di più per quell’atmosfera calda e struggente che vi si respira, il mio intimo vorrebbe chiudersi in sé stesso pensando solo ai momenti della mia vita passata insieme a papà, le soste estive per la fetta d’anguria, la prima birra che mi fece bere, l’aiuto silenzioso e incondizionato che sempre mi diede ma anche tutte le litigate, le arrabbiature, le incomprensioni. Tra le tante cose che ho imparato da papà ne voglio ricordare una in particolare: mi ha insegnato a fare fatica. E non smetterò mai di ringraziarlo.

Pur salvaguardando il ricordo di tutte le persone che ho amato e che non sono più con me, papà, zie e tanti (troppi) amici, già da qualche anno, in accordo con Ilaria ovviamente, Pasticceria Su Misura ha cancellato dal calendario delle ricorrenze il 31 ottobre. Dopo quasi diciassette anni da piccola imprenditrice artigiana quantomeno posso decidere di dedicarmi (quasi) solo a quello che veramente mi piace e mi posso permettere di snobbare una festa che, per me, non ha senso. Preferiamo concentrarci nella preparazione dell’imminente periodo natalizio: le nuove serigrafie e le nuove proposte targate Pavoni sono già arrivate e io pochi giorni fa ho portato in laboratorio gli stampi che, dopo un confronto con Giulia e Madi, abbiamo deciso di utilizzare quest’anno. Natale è un periodo tanto impegnativo ma sono certa che anche quest’anno le soddisfazioni ripagheranno ampiamente il nostro impegno.

Cuore di macaron


giovedì 23 ottobre 2025

CARO DIARIO... VEDO GENTE, FACCIO COSE

Vedo gente, faccio cose

Questa seconda metà di ottobre mi ha riservato una frenetica attività tanto sul fronte lavorativo (ormai mancano solo due mesi a Natale!!) quanto sul fronte della mia vita, per così dire, “mondana”. Vedo gente, faccio cose (cit. Ecce bombo, 1978 di Nanni Moretti) anche un po’ abusando della mia resistenza fisica ma quando si fa qualcosa con passione nulla pesa; e quando si sta con persone alle quali si vuole bene, il cuore ne trae un grande beneficio.

Tanta musica nei giorni passati con due meravigliosi concerti, il primo a Lecco e il secondo a Milano. Due serate fuori casa in settimana sono una specie di evento planetario nella mia vita, io che da sempre vado a dormire piuttosto presto e alla vita notturna preferisco quella mattutina; le occasioni erano però irrinunciabili.
A Lecco abbiamo ascoltato il concerto polifonico dell’Accademia Corale di Lecco, concerto organizzato dai Rotary lecchesi per celebrare i 500 anni dalla nascita di G. B. Palestrina, compositore e organista italiano tra i più importanti del Rinascimento europeo. Un concerto davvero stupendo che ci ha riportato a respirare le atmosfere rinascimentali: un’esecuzione perfetta, della quale era semplice intuire la difficoltà.
A Milano, al Teatro dal Verme, abbiamo potuto ascoltare il concerto per violoncello e orchestra in mi minore di Elgar, interpretato da Ettore Pagano al violoncello, e la Sinfonia n. 9 di Schubert “La Grande”. Ettore Pagano è un violoncellista romano molto giovane ma davvero molto talentuoso, astro emergente tra i nuovi solisti.

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Dopo la musica, l’amicizia: quando i clienti di Pasticceria Su Misura diventano amici le occasioni d’incontro sono sempre momenti di festa. Il mio ultimo fine settimana è stato davvero festoso, con riflessi decisamente positivi sul mio umore (probabilmente meno positivi per la mia dieta).

Sabato pomeriggio una bella merenda casalinga, tè caldo e torta all’uva, con Vanessa e Giulio e il tenero Oki, delizioso barboncino color miele; è stato decisamente divertente vedere le reazioni dei micioni di casa di fronte ad una tale “invasione di campo”. L’unica che non si è lasciata intimidire da questa nuova presenza è stata la nostra Penny che ha caparbiamente difeso il suo territorio non perdendo mai di vista l’intruso.
Domenica è arrivata da Novara la nostra libraia di fiducia, Alessia, che si è fermata da noi anche lunedì.
Ho conosciuto Alessia a Lecco: noi avevamo appena aperto Pasticceria Su Misura e lei dirigeva la libreria di Via Cavour. Solo un paio d’anni dopo la mia amica, sabauda di nascita, si è trasferita a Novara. La distanza non ha interrotto questa bella amicizia, nata tra i profumi dolci di Pasticceria Su Misura.
Alessia è arrivata in Pasticceria nella tarda mattinata di domenica, giusto in tempo per poter di nuovo gustare il suo pasticcino preferito: il tiramisù. A casa ci attendeva un bel pranzetto innaffiato da un rosé di Villa Maria e una bottiglia di “SurSur” di Donnafugata, acquistato nel corso della nostra vacanza siciliana. Nel pomeriggio abbiamo fatto una rilassante passeggiata sul lungolago di Pusiano, passeggiata che guarda caso ci ha portato fino alla fattoria Dassogno dove, nonostante il lauto pranzo, l’assaggio del gelato è stato d’obbligo. A conclusione di giornata, cena al Sottovento: il nostro amato chef Ivan ci ha fatto trovare un antipastino di delizie vegetariane e una nuova pasta “cacio e pepe” con crema di fave che era davvero straordinaria. Io ho portato il dolce che non poteva esser altro che la nostra nuova torta Tentazione (frolla al cacao, marmellata di lamponi, caramello salato e lamponi freschi) che ha riscosso parecchio successo.
Due giorni bellissimi: tante chiacchiere, buon vino, ottimo cibo e ottimi dolci, coccole ai micioni di casa, consigli di lettura, risate e serenità.

Torta Tentazione


giovedì 9 ottobre 2025

CARO DIARIO... "SI PUO' RESTARE UMANI"

Si può restare umani

Siamo solo ad inizio ottobre ma i miei pensieri lavorativi sono già avviati verso l’ultima parte dell’anno quella che è indubbiamente la più impegnativa. In questi giorni mi sto dedicando in particolare alla produzione di confetture che sotto Natale sono sempre molto richieste. Non posso certamente aspettare l’ultimo momento per fare scorta.
Durante l’estate ho fatto arrivare dall’azienda Monteregina lamponi, mirtilli, more di gelso e fichi. Stefania, la titolare, mi recapita la frutta già suddivisa in sacchetti da chilo e opportunamente congelata in modo da preservarne l’integrità e il sapore; questo sistema mi dà la possibilità di lavorare la frutta un po’ alla volta, in sintonia con il resto del lavoro. Una decina di giorni fa ho preparato la confettura di mele e cannella utilizzando le mele che Vanessa e Giulio hanno acquistato per me in Trentino durante la loro vacanza. A breve sarà il turno della frutta invernale, prima fra tutti le clementine.
La produzione di confetture è un lavoro che richiede tempo e pazienza ma che mi piace e mi gratifica. È un lavoro che mi riporta indietro negli anni quando vedevo la mamma alle prese con la medesima attività, limitata ovviamente all’ambito casalingo.

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Tutto questo detto però, mio caro Diario, ti confesso che non mi è facile scriverti ultimamente. Non è facile pensare alle prossime feste, alla vita che continua, alle piccole e grandi incombenze di ogni giorno quando intorno a me vedo un mondo che “sembra fatto di vetro e sta cadendo a pezzi come un vecchio presepio” (cit. “Futura” Lucio Dalla, 1980). Vivo la vita che sto vivendo consapevole che all’esterno c’è tanto dolore, tanta sofferenza. Non riesco a non sentirmi a disagio.

Qualche giorno fa ascoltando come ogni giorno la rassegna stampa a Radio3, ho sentito la giornalista della settimana (Maddalena Oliva, vicedirettrice de “Il Fatto quotidiano”, davvero molto brava) leggere un breve articolo da “L’Avvenire” a commento ai fatti dei giorni scorsi: l’eroica impresa della Global Sumud Flottilla e le manifestazioni di piazza avvenute in Italia e nel mondo, manifestazioni che hanno visto coinvolte milioni di persone. Focus dell’articolo era la ricerca di una risposta alla domanda “cosa posso fare io per Gaza?”.
Già, cosa si può fare? Cosa posso fare io? La risposta mi ha molto colpito: si può pregare, si può fare una donazione a chi cerca di salvare vite umane, si può boicottare i prodotti israeliani, si può fermarsi ed ascoltare, si può continuare a guardare l’altro e ascoltarne la storia e le ragioni fino a mescolarle con le proprie, si può restare umani. Ecco, quel “si può restare umani” mi si è scavato dentro, come una ferita sul cuore.


Le nostre confetture di Mele e Cannella


giovedì 2 ottobre 2025

CARO DIARIO... MIND THE GAP

Mind The Gap

Settimana davvero intensa, quella appena trascorsa!
Ero ancora beatamente in vacanza quando Ilaria mi ha girato un messaggio nel quale si richiedeva la disponibilità di Pasticceria Su Misura a produrre un quantitativo piuttosto consistente di biscotti per un evento che si sarebbe tenuto a Lecco il 27 settembre, sabato scorso.
Per prima cosa, Ilaria ed io, ci siamo informate di cosa si trattasse l’evento in questione: “TEDx – Mind The Gap”.
TED, acronimo di “Tecnolology, Entertainment and Design”, è una conferenza che si svolge ogni anno a Vancouver e si impegna a sostenere idee che cambiano (o vorrebbero cambiare) il mondo attraverso iniziative molteplici, invitando svariati pensatori per condividere interventi.
La piccola x significa “independently organized TED event”, eventi locali non-profit, organizzati e autofinanziati che riuniscono persone per condividere un’esperienza simile a quella di TED. Questo l’evento del 27 settembre. Il tema di quest’anno è stato: Mind The Gap, oltre la distanza.
La distanza, il gap appunto, come soglia, come opportunità: guardare oltre la distanza per vedere il cambiamento, la crescita, il futuro. Argomento interessante.

Presi gli accordi con il committente, 400 biscotti rossi tondi con la scritta di cioccolato “TEDx” imbustati ad uno ad uno, Giulia e Madi si sono messe prontamente all’opera (senza ovviamente trascurare nulla di tutto il resto del lavoro) e hanno bilanciato la dose per la frolla in modo tale che l’aggiunta del colore rosso (sempre coloranti alimentari Pavoni) non si perdesse in cottura. Stampati e cotti i 400 biscotti, più qualcuno di scorta, le mie pasticcere si sono messe con pazienza certosina a ripetere la scritta, tutte uguali e tutte perfette, su ciascun biscotto: risultato eccellente.
Io, con il supporto di Ilaria, mi sono dedicata al confezionamento: imbusta, pinza, apponi bollino PSM, metti ordinatamente in barella, conta… Lavoro di bassa manovalanza insomma!
È stato un bellissimo lavoro di squadra e sapere che 400 persone, sabato, hanno avuto per le mani il biscotto targato Pasticceria Su Misura mi riempie di orgoglio.
Mi sarebbe molto piaciuto partecipare alla conferenza ma il lavoro mi ha travolto, i biglietti erano esauriti e le mie forze anche!

Ottobre è già iniziato e oggi, 2 ottobre, è la Festa dei Nonni… ricordo i miei nonni che vivono solo nel mio cuore ed anche tutti i nonni che mi sono vicini e in famiglia, ormai ne ho!

Biscotti per evento Tedx Lecco


giovedì 25 settembre 2025

CARO DIARIO... UN ARCOBALENO SENZA TEMPESTA

Un arcobaleno senza tempesta, questa sì che sarebbe una festa.
Sarebbe una festa per tutta la terra fare la pace prima della guerra.

In tutta sincerità, mi sento davvero sconfortata, preoccupata; sento dentro di me agitarsi i sensi di colpa mescolati ad una forte percezione di impotenza. Il mondo attorno a me brucia, le guerre divampano ovunque. La nostra bandiera della Pace, appesa dal 24 febbraio 2022 giorno dell’invasione dell’Ucraina da parte della Russia, non ha più la forza per sventolare. Assisto ogni giorno al crescere della violenza nel mondo, assisto impotente allo sterminio di un popolo che rivendica il diritto alla propria esistenza e alla propria sovranità.

Ogni giorno mi chiedo cosa posso fare, come posso io contribuire alla creazione di un mondo migliore.
Non lo so. Non so cosa fare.
Conduco la mia vita normale, ho fatto anche delle belle vacanze. Sono cosciente di essere una persona estremamente fortunata: ho una casa, una famiglia, un lavoro. Ho una bella piccola azienda che gestisco con Ilaria, al meglio delle nostre capacità, e ne sono appagata.
Ilaria ed io abbiamo creato due posti di lavoro per Giulia e Madi cercando ogni giorno di garantire loro il miglior ambiente lavorativo che si possa desiderare, le migliori soddisfazioni dal loro operato, la stabilità economica per poter programmare la loro vita.
Ma intorno a me vedo un mondo che non mi piace. Oggi abbiamo a disposizione molta tecnologia ma mi pare che, in generale, non se ne faccia un buon uso. Frequento i social (Facebook e Instagram, non vado più in là) principalmente per motivi lavorativi; seguo anche alcuni argomenti relativi alla vita sociale e politica e, a volte, mi soffermo a leggere i commenti: non sono quasi mai commenti edificanti, tutti sembrano pronti a scagliarsi verso tutti. Leggo parole indicibili, cariche di violenza, di arroganza, di menefreghismo.

Caro Diario, il mio stato d’animo in questi giorni è proprio “nivuro”, come lo avrebbe definito Andrea Camilleri, che tanto ci manca (per fortuna restano i suoi libri che di tanto in tanto rileggo libri trovando ogni volta nuovi spunti di riflessione). Probabilmente da sola posso fare poco, nulla, per salvare il mondo da sé stesso e dall’umanità, posso solo continuare a credere che un mondo migliore possa esistere, posso continuare a coltivare la speranza.

Ringrazio Ilaria, che solo pochi giorni fa, ha condiviso sui social di Pasticceria Su Misura, la bellissima poesia di Rodari che mi appunto qui per tenermela stretta al cuore.


Se io avessi una botteguccia
fatta di una sola stanza
vorrei mettermi a vendere
sai cosa? La speranza.
"Speranza a buon mercato!"
Per un soldo ne darei
ad un solo cliente
quanto basta per sei.
E alla povera gente
che non ha da campare
darei tutta la mia speranza
senza fargliela pagare.

giovedì 18 settembre 2025

CARO DIARIO... L'ESTATE STA FINENDO

L’estate sta finendo

Diversi anni fa il refrain di una canzone “tormentone dell’estate” diceva proprio così: l’estate sta finendo, un anno se ne va, sto diventando grande e questo non mi va!
Dal mio personale punto di vista è già da un pezzo che ho smesso di “diventare grande” trovandomi in quella fase della vita che si svolge in declino; il fatto che l’estate stia finendo e l’autunno si stia già preannunciando (sto scrivendo in una giornata di pioggia intensa e temperatura frescolina) non mi dispiace affatto. Con gli anni e con l’età ho imparato ad apprezzare tutte le stagioni o almeno quello che delle stagioni resta.

Sono diverse settimane che ti trascuro, caro diario, ma le giornate si sono susseguite intense. Il lavoro di agosto è stato frenetico e accanto al lavoro ci sono stati i bellissimi concerti in quel di Craveggia, c’è stato un po’ più di tempo in compagnia della mamma. Ci sono state tante occasioni di convivialità con gli amici anche con un’amica speciale con la quale il legame non si è mai interrotto nonostante le pause di questi anni.
Torno a scriverti sul finire delle mie vacanze, iniziate l’ultimo giorno di agosto.
Accompagnati i nostri quattro adorati micioni da Valentina in quel di Canzo, Rob ed io ci siamo trasferiti a Moneglia. Adoro passare qui le mie vacanze, sempre uguali e sempre belle.
Moneglia è un luogo tranquillo, con un mare stupendo chiuso in un golfo. Fino allo scorso anno l’accesso avveniva tramite le gallerie, quelle dove fino al 1932 passava il treno poi spostato più a monte; il transito era regolato da un semaforo a tempo: il verde ogni 20 minuti ad orari cadenzati.
Nella primavera di quest’anno, per problemi strutturali e di sicurezza, le gallerie sono state chiuse per permettere controlli, verifiche e lavori di sistemazione. Non si sa quando e se questi lavori saranno fatti, già si parla di riapertura “forse” nel 2027. Sembra che manchino le risorse necessarie o forse le risorse ci sarebbero se le stesse non venissero tutte convogliate in opere il cui unico senso pare essere il desiderio di pochi di “passare alla storia”, mah…. Al momento l’unico modo per accedere a Moneglia è seguire l’Aurelia, salire al Bracco e scendere verso il mare. Qualche curva, velocità ridotta, un po’ di perizia nella guida e una volta arrivati qui, macchina posteggiata e per muoversi prevalentemente i piedi e il treno. Per noi villeggianti la chiusura delle gallerie è più un fattore positivo, una protezione dalle folle eccessive che di solito cercano luoghi facilmente accessibili anche se capisco che per coloro che qui vivono e lavorano la chiusura delle gallerie costituisca un inconveniente non trascurabile.

Durante le mie vacanze a Moneglia però ho tenuto con me il computer e il telefono di famiglia per comunicare con le mie fanciulle. Loro, a dir il vero, non hanno avuto per nulla bisogno di me, ma forse sono io che ho sentito il bisogno di stare vicino a loro.
Hanno prodotto tanti dolci meravigliosi, di cui ho ammirato le foto sui nostri canali social, e hanno anche creato una nuova torta già battezzata “Torta Tentazione”, un mix di sapori piuttosto intrigante: frolla al cacao, caramello salato e lamponi! Impossibile resistere (cit. Oscar Wilde).

Torta Tentazione


giovedì 7 agosto 2025

CARO DIARIO... BUONE VACANZE

Buone vacanze

Questi primi giorni di agosto mi hanno regalato grandi soddisfazioni e grande musica.
I due piccoli matrimoni per i quali Pasticceria Su Misura aveva in carico le rispettive torte nuziali sono andati molto bene. Gli sposi ci hanno omaggiato di tanti complimenti, inviandoci anche qualche loro foto.
Le torte, opera delle mani di Madi, erano davvero bellissime (oltre che “delicious”, come mi ha scritto Lisa).
È sempre bello sapere che le nostre torte resteranno nel ricordo, e nelle foto, del giorno più bello della vita di due persone.

Sabato scorso a Craveggia il concerto di inaugurazione della Festival musicale Craveggia In Musica ha visto una chiesa stracolma per l’esecuzione perfetta da parte di Matteo Ruffo, violino, e Cecilia Novarino, pianoforte, di musiche di L. van Beethoven e M. Ravel. Beethoven è un compositore indubbiamente molto conosciuto; M. Ravel (del quale ricorrono quest’anno i 150 anni dalla nascita) è noto per il famosissimo “Bolero” ma poco conosciuto per il resto della sua musica. Io sono stata davvero molto colpita dall’esecuzione di sabato, Sonata per violino e pianoforte e Tzigane per violino e pianoforte, e trovandomi a breve distanza dal violinista ho percepito chiaramente l’enorme difficoltà e il virtuosismo espresso.
Mi dispiace molto non aver mai avuto l’occasione di studiare musica né tantomeno di imparare a suonare uno strumento, ma sono felice di poter avere ora frequenti occasioni di ascoltare musica di altissimo livello.
I nostri musicisti, con un atto che mi ha commosso e che ha riacceso le mie poche speranze per il futuro del nostro mondo, hanno voluto dedicare il bis finale alle vittime della strage alla stazione di Bologna del 2 agosto 1980. Tale gesto da parte di due giovani che nel 1980 non erano nemmeno nati è stato un segnale forte e importante specie in un momento storico come quello che stiamo vivendo in cui ravviso la volontà di molti di voler cancellare, dimenticare ed anche talvolta distorcere la storia, anche la più recente.


Caro Diario, oggi ti saluto e ti ripongo nel cassetto, non te la prendere.
Vero che da Pasticceria Su Misura è entrato in vigore l’orario estivo, ma le prossime settimane mi vedranno impegnata con giornate piene. Giornate che inizieranno in laboratorio per le consuete manovre di apertura e termineranno alle 14.00 in caffetteria con le altrettanto consuete manovre di chiusura. Nel mezzo ovviamente ci sarà Giulia alla produzione e a dare una mano a me con i clienti, quando necessario.
Quindi orario breve ma giornate lunghe!
Tornerò a parlare di me, di Pasticceria Su Misura e del mondo che ci circonda tra qualche settimana…


Le wedding cake di questo weekend








giovedì 31 luglio 2025

CARO DIARIO... AGOSTO!!

Agosto!!

Tutti gli anni mi succede esattamente la stessa cosa, arriva il mese di agosto e io già mi sento catapultata a fine anno, a Natale, Capodanno e in un sol colpo pure al mio compleanno! Così facendo mi invecchio anzi tempo e rischio di bruciarmi tutto quello che di bello c’è in questo periodo (che costituisce la metà dell’anno, non proprio poco). Ma siamo solo in agosto!
Cerco quindi di tenere a bada il mio personale precipitare del tempo e rifletto su quante cose bellissime mi riserva il mese di agosto.

Tanto per cominciare, come ogni anno da 20 anni a questa parte, in agosto prende vita il festival musicale Craveggia In Musica, in Val Vigezzo (Domodossola): sabato 2 agosto il concerto di inaugurazione e a seguire concerti per tutti i sabati del mese più due appuntamenti infrasettimanali non di musica classica ma di musica jazz.
Agosto è un mese intenso da ogni punto di vista e quest’anno, per non farci mancare proprio nulla, abbiamo previsto anche i periodici lavori di imbiancatura di casa che sono sempre un’ottima occasione per ripulire, riordinare ed eliminare un po’ di superfluo che inevitabilmente nel corso degli anni si crea.
Nelle nostre case tendiamo tutti, credo, ad accumulare tante cose che alla luce dei fatti non servono a nulla o non servono più, cose che magari vengono sostituite da altre nuove o migliori.
Io ho trovato un bel modo di “alleggerire” senza buttare: riciclo.
I cosiddetti “social” se ben utilizzati si rivelano molto utili e io, già da qualche tempo, sono iscritta al gruppo “il baule del riuso” dove le persone si regalano vicendevolmente proprio quel superfluo a cui accennavo. Niente scambi di denaro, niente compravendite, non sempre è necessario monetizzare; si regala, si riceve e non si butta. Alla base di questo gruppo è proprio la volontà di evitare lo spreco ed è per questo che mi piace molto. Lo consiglio davvero.

Pasticceria Su Misura inizia il mese con due piccoli matrimoni, il primo per una coppia di stranieri che festeggeranno il loro giorno più bello della vita ad Annone Brianza, con una torta che sarà una sorta di via di mezzo tra una crostata di frutta e una cream tart; il secondo avrà proprio una cream tart a forma di cuore come torta nuziale e prevede il ricevimento al Sottovento, ottima scelta. Questo mese si chiuderà anche con un matrimonio: un numero decisamente ridotto di invitati e una torta molto chic. Nel mezzo tanto lavoro, tanti turisti, molti vacanzieri. E di lavoro ce ne sarà tanto anche perché, come ogni anno, ci saranno le vacanze per tutte, a turno. Quelle di noi che resteranno in Pasticceria avranno quindi un bel da fare nonostante l’orario estivo: a partire da domenica 3 agosto e fino al 13 settembre, la domenica sarà giorno di chiusura e dal lunedì al venerdì apertura alle 8.00 e chiusura alle 14.00 (le 12.00 per il sabato).
Pasticceria Su Misura sarà chiusa solo dal 15 al 17 agosto, per il mini ponte di Ferragosto.

Tra Pasticceria, concerti e lavori di casa il mese di agosto mi si prospetta decisamente intenso ma a settembre… vacanza anche per me!

Il nostro orario estivo


giovedì 24 luglio 2025

CARO DIARIO... LUCI E OMBRE

Luci e ombre

Sono decisamente soddisfatta: il matrimonio di sabato scorso è andato bene, anzi benissimo!
Quel giorno alla guida della Pasticceria sono rimaste Giuli e Madi: sapendo che avrei avuto una serata impegnativa, mi hanno tranquillizzato dicendomi che se la cavano benissimo da sole. Giuli ha aperto alle 8.00 e ha gestito da sola i primi clienti della giornata intanto che Madi, dopo la preparazione delle colazioni e del banco pasticceria, ha provveduto a spatolare di panna, ultima finitura, le tre torte che componevano la torta nuziale. Le torte erano infatti già state farcite il venerdì: la farcitura, in alcuni casi, viene effettuata in anticipo per dare modo a tutti gli elementi di fondersi per creare il connubio perfetto.
Così ho passato un sabato a casa, tra faccende casalinghe e libri, cercando di tenere a bada la mia ansia che saliva con il passare delle ore. Uscire di casa dopo le 19.00 per andare in Pasticceria mi è parso quantomeno bizzarro! Una volta in pasticceria ho sistemato alcune cose in modo da facilitare l’avvio di giornata a Madi e poi, con l’aiuto di Rob, abbiamo caricato sul furgoncino tutte le torte (compresa una piccola torta ai mirtilli senza uova, senza latte, senza glutine, senza… destinata ad un gruppetto di commensali intolleranti), panna montata di scorta, gli attrezzi del mestiere e siamo partiti alla volta del Sottovento dove avevo appuntamento con Valentina, la nostra adorabile fiorista.
È stata una serata piuttosto lunga ma alla fine anche divertente! Essendo arrivati, come mio solito, un po’ in anticipo rispetto alla tabella di marcia, abbiamo messo al fresco torte e panna e ci siamo goduti un’oretta piacevole in riva al lago. Il montaggio della torta è stato anche più semplice del previsto, visto che le tre torte erano già perfette; le sapienti mani di Valentina hanno posizionato i fiori per un decoro semplice, raffinato e molto elegante. Eravamo davvero soddisfatte.
Verso le 23.00, Rob ed io abbiamo trasportato la torta fino al tavolo allestito per il taglio, posizionato sulla piazzetta a livello lago. L’effetto era davvero scenografico! A quel punto il nostro compito era terminato, abbiamo salutato Ignazio e i ragazzi del Sottovento, ci siamo dati appuntamento per un’occasione non lavorativa e siamo andati tutti a casa. Lunedì Noemi e Andrea, i nostri sposi, ci hanno inviato messaggi entusiastici.

Wedding Cake Noemi & Andrea



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Caro Diario, dopo averti raccontato di un bel successo di Pasticceria Su Misura mi ritrovo a scrivere delle ombre che hanno oscurato queste giornate estive. Ombre molto, molto tristi.
Abbiamo perso la nostra piccola mascotte: il nostro amato Teo!
Teo, un simpaticissimo barboncino toy tutto nero, è stato vittima di un brutto incidente che lo ha fatto volare in cielo dopo soli quindici mesi di vita trascorsi con i suoi umani, Vanessa e Giulio.
Era capitato da loro piccolino e in modo abbastanza casuale diventando subito una parte importante della loro famiglia e anche della nostra. Appassionato di biscotti riso&mais gli avevamo preparato un biscotto personalizzato per il suo compleanno, lo scorso 27 aprile.
Ti scrivo con una tristezza infinita per questa perdita, che è per Vanessa e Giulio (e anche per noi) davvero incolmabile. Solo chi ha provato un medesimo dolore può capirne la portata; chi non ama i 4 zampe e non ha mai convissuto con loro potrebbe ritenere “eccessivo” tutto questo ma non è così.

Ciao piccolo Teo! Ci mancherai immensamente.

Il piccolo Teo


giovedì 17 luglio 2025

CARO DIARIO... STAYIN' ALIVE

Stayin’ alive (Bee Gees – 1977)

Eccomi qui! Sopravvissuta alla settimana di giornate extra lunghe, e anche piuttosto movimentate, torno a raccontare un po’ quel che succede nella mia vita e in quella di Pasticceria Su Misura.
Ancor una volta le mie fanciulle pasticcere mi hanno dato molto supporto facendo in modo che all’interno di queste lunghissime giornate io trovassi anche il tempo di fare un bellissimo pranzo con Rob per festeggiare il nostro anniversario. Il 9 luglio abbiamo infatti raggiunto i nostri, primi, vent’anni di vita insieme: grande felicità! Abbiamo pranzato all’Herba Mostrum, birreria artigianale con cucina dove si possono trovare anche interessanti piatti vegetariani e vegani. È un posto che frequento con grande soddisfazione da qualche mese, da quando la mia amica Arianna me lo ha fatto scoprire (le cose carine a Lecco e dintorni).

La sera dopo abbiamo nuovamente festeggiato cenando al Sottovento di Lierna, il nostro posto del cuore; nel corso della serata, in un mix di svago e lavoro, ho preso accordi con Ignazio per la consegna della torta di matrimonio di Noemi e Andrea, sabato prossimo. Sono contenta che il ricevimento sia proprio al Sottovento dove mi sento decisamente di casa. Si tratta infatti di una torta a piani per numerosi invitati e che richiederà la mia presenza nella serata di sabato visto che la consegna dovrà essere effettuata a ridosso del taglio torta; non si tratta, in verità, solo di consegnare la torta ma anche di “allestirla”: porterò i tre piani di torta separati, onde evitare danneggiamenti, e provvederò al montaggio direttamente in loco.
A darmi una mano ci saranno ovviamente Rob, in qualità di driver, e Valentina, titolare del negozio di fiori Nontiscordardime e splendida fiorista oltre che amica, la quale ha in carico il decoro floreale della nostra torta. Tutto questo mi crea quel tanto di ansia che mi fa guardare con grande desiderio alla prossima domenica!! Sono veramente inguaribile.

La settimana passata si è conclusa con una domenica abbastanza movimenta e un episodio che mi ha lasciata un attimo sorpresa perché sintomatico di quanto ancora oggi, nel 2025, resistano dei pregiudizi nei confronti delle donne.
Eravamo in chiusura quando è arrivato un signore, mai visto prima e credo non fosse di Lecco, che ha acquistato una bella torta e dei pasticcini. Un signore chiacchierone e che, ho avuto questa impressione, volesse fare un po’ il simpatico. Mi ha chiesto se la pasticceria fosse mia e alla mia risposta affermativa se ne è uscito con “allora suo marito è il pasticcere!”. Al di là che non sta scritto da nessuna parte che una donna abbia necessariamente un marito, ma ancora di più mi è sembrato veramente fuori dai tempi che escludesse a priori che la pasticcera fossi io. Non che me la sia presa, ci mancherebbe, però trovo certi stereotipi davvero duri a morire. Io sono molto felice della piccola azienda che ho creato insieme ad Ilaria e anche orgogliosa che Pasticceria Su Misura sia una azienda tutta al femminile.

Caro Diario, la prossima settimana, passate le ansie da prestazione, ti racconterò della torta di matrimonio.

Ps. Da ragazzina adoravo i Bee Gees!!

Un'altra Wedding Cake, in attesa di quella di sabato


giovedì 3 luglio 2025

CARO DIARIO... FRUTTA DI STAGIONE

Frutta di stagione

Non sono una grande mangiatrice di frutta: non amo mangiarla dopo pasto, ottima regola, e quella del periodo autunno-inverno mi annoia. Ma la frutta di questa stagione, la frutta estiva mi piace da morire.
Ho una vera passione specialmente per le albicocche e l’anguria, proprio non riesco a resistere!

Frutta per me significa anche confetture: ne produco per la mia Pasticceria Su Misura tutto l’anno, a Natale la nostra scorta non basta mai, ma è l’estate che mi regala maggiori soddisfazioni.
Uno dei miei maestri di pasticceria, l’indimenticabile Eliseo Tonti, mi insegnò a fare confetture, a raccogliere i frutti estivi, conservarli al freddo e utilizzarli quando serve.
Pochi giorni fa Stefy, dell’azienda Monteregina di Valgreghentino, mi ha consegnato la quantità per tempo prenotata di more di gelso e a breve ne metterò una parte in lavorazione conservando il resto per future produzioni; tra poco arriveranno anche i mirtilli mentre a settembre ci saranno i fichi.
Così faccio la scorta di frutta, la conservo e poco alla volta la trasformo in vasetti.
Ma se trovo frutta che mi intriga non me la lascio sfuggire: lo scorso fine settimana eravamo in quel di Moneglia e ho trovato al nostro banchetto di fiducia nel mercato domenicale albicocche squisite: si poteva soprassedere? Certamente no! Ne ho acquistato una piccola quantità: le avrei mangiate tutte in una volta ma ho resistito! E adesso i miei vasetti fanno bella mostra in vetrina.

Il fine settimana al mare è stato un vero toccasana in vista di questo mese di luglio che parte impegnativo: questa settimana Giulia è in vacanza mentre Ilaria sarà in vacanza la settimana prossima.
L’assenza di Ilaria significa per me comprimere ulteriormente il mio tempo in laboratorio a favore della caffetteria e fare giornate extra lunghe; sarà un po’ faticoso ma io ho già avuto il mio primo giro di vacanza ed è stata Ilaria a sobbarcarsi la caffetteria dall’apertura alla chiusura. Fortunatamente le nostre fanciulle sono flessibili e ci danno modo di fare piccole pause nel corso di queste lunghe giornate.

Caro Diario, la prossima settimana non avrò proprio tempo da dedicarti. Tornerò a metà mese e ti racconterò come è andata e come sono sopravvissuta; e ti racconterò dei preparativi per i matrimoni per i quali abbiamo il compito di preparare magnifiche torte.

Confettura di albicocche pronta e invasettata


giovedì 26 giugno 2025

CARO DIARIO...MIA CARA ESTATE, TI ODIO E TI AMO (O VICEVERSA?)

Mia cara estate, ti odio e ti amo (o viceversa?)

Quest’anno l’estate si è presentata con gran rumore e rullo di tamburi. Sabato scorso, 21 giugno, la giornata si era aperta con un cielo bianchiccio, l’aria lattiginosa carica di afa non prometteva bene. Dopo una parziale quanto breve schiarita, nel tardo pomeriggio abbiamo assistito all’abbattersi su tutta la nostra zona di una tromba d’aria.
Noi eravamo di casa e velocemente abbiamo messo in salvo le piante e serrato le finestre: i gatti avevano percepito in anticipo quanto stava succedendo e si erano rifugiati sotto il letto.
La cosa mi ha molto impressionato: il vento faceva davvero paura e sembrava volesse sradicare gli alberi del giardino. Veloce come arrivato, il turbinio d’aria è cessato di colpo lasciando il prato fuori casa cosparso di foglie che, non fosse stato per il colore verde, sarebbe parso autunno.

Ci sono altri aspetti di questa stagione che non amo: la gente che si veste in città come se fosse in spiaggia, il volume eccessivo della musica e delle parole che a finestre aperte invadono casa e tranquillità, la maleducazione che sembra aumentare con l’aumentare delle temperature.
Non amo le difficoltà che le temperature elevate creano alla nostra attività in Pasticceria: lavorare sui cibi è indubbiamente più difficile d’estate rispetto alle altre stagioni, la produzione è più faticosa e la conservazione più complicata. Siamo costrette ad abbandonare quasi del tutto il cioccolato e ci troviamo a spiegare, più spesso di quanto non si immagini, che “no, non può lasciare i pasticcini che ha appena acquistato in macchina per un’ora e mezzo prima di metterli in frigorifero” e che “sì, la torta chantilly panna e fragole va tenuta in frigorifero”.

Sto cercando di indagare dentro me stessa alla ricerca degli aspetti piacevoli di questa stagione che dovranno pur esserci, mi dico, e in effetti ci sono! La luce è indubbiamente un forte stimolo che mi spinge fuori dalle mura domestiche anche dopo cena, la voglia di fare, vedere amici, organizzare pranzi e anche cene è maggiore rispetto alla stagione invernale quando fa buio presto e il tepore casalingo mi spinge inesorabilmente verso il divano.
Dal punto di vista lavorativo l’estate è caratterizzata da un ritmo di lavoro leggermente meno serrato rispetto al resto dell’anno: non ci sono festività particolari e anche i matrimoni sono eventi programmati e agevolmente gestibili. Da questo deriva la possibilità per tutte noi di fare già ora brevi periodi di vacanze che si ripeteranno, un pochino più consistenti, nel mese di agosto e per me nel mese di settembre.

A proposito di matrimoni il nostro debutto 2025 è stato molto soddisfacente! Mi ha fatto molto piacere lavorare con Giorgio Giorgetti, chef a domicilio, che ha curato l’allestimento del ricevimento che ha avuto luogo presso Villa Gnecchi Garlate. Giorgio mi ha contattato ad inizio marzo e in questo periodo abbiamo avuto un fitto scambio di messaggi e telefonate. Devo dire che ci siamo sentiti subito sulla stessa lunghezza d’onda ed è stato un modo di lavorare piacevole e soddisfacente. E i complimenti che ci sono arrivati da parte sua e degli sposi ci gratificano molto. Speriamo di avere in futuro altre occasioni per collaborare.

Wedding Cake