venerdì 30 gennaio 2026

TORTELLI ALLA CREMA

“Tra poco sarà di nuovo il mio compleanno”. Adalisa aveva sempre amato festeggiare il proprio compleanno così come quello di Giacomo e degli amici più cari. Anche ora che gli anni erano davvero tanti non aveva perso quest’abitudine. Si ricordava bene quando, da piccola, iniziava subito dopo Natale a “promuovere” l’evento del suo compleanno, ricordandolo a tutti in famiglia ad ogni piè sospinto. Forse allora faceva gioco il timore di non ricevere un adeguato regalo, data la relativa vicinanza con le feste natalizie.

Un pomeriggio quieto di fine gennaio, il bel giardino di casa e, poco più in là, il placido lago non ancora nascosto dal rigoglioso verde che le piante avrebbero sfoggiato nella bella stagione. Le giornate si erano decisamente allungate, le temperature erano ben al di sopra dello zero e sembrava quasi di sentire “odore” di primavera. A fine gennaio dovrebbe invece fare molto freddo, i famosi giorni della merla, ma ormai non succedeva più come quando lei era piccola; allora faceva freddo davvero e in inverno nevicava spesso e volentieri. Ti svegliavi al mattino e tutto intorno era bianco e i rumori ovattati.

Adalisa sorrise tra sé e sé: “Chissà! forse sono solo invecchiata e mi sembra che tutto una volta fosse migliore, gli inverni più inverni, le stagioni più vere, il mondo migliore. Forse è solo nostalgia del passato”.

Si scosse via questi pensieri e si concentrò sul proprio compleanno: dovrò pensare alla torta per un piccolo festeggiamento. Le era piaciuta molto una nuova torta proposte dalle ragazze della Pasticceria Su Misura, la torta “Dicembre” (perché l’avevano creata in quel mese) con frolla al cacao, crema allo zabaione e cioccolato. Una bontà!

Intanto che meditava al festeggiamento del suo compleanno, le si avvicinò Giacomo. Il tè del pomeriggio era ormai un’abitudine consolidata da parecchio tempo, ovviamente sempre accompagnato da un dolcetto. Fine gennaio è periodo di carnevale e i tortelli alla crema erano una tentazione troppo forte per rinunciarvi: un fragrante guscio di pasta con un leggero retrogusto di limone e ricoperto di cristalli di zucchero e all’interno un’esplosione di crema pasticcera, quella crema buonissima che Adalisa trovava solo da Pasticceria su Misura.

Giacomo le allungò un piattino su cui facevano bella mostra alcuni di questi meravigliosi tortelli: Adalisa ne agguantò uno che mangiò in un sol boccone. Tracce di zucchero le rimasero sulle labbra e Giacomo ne approfittò subito per schioccarle un bel bacio.

Tortelli alla crema


giovedì 22 gennaio 2026

MEMORIA


La mia settimana è iniziata in modo molto impegnativo. Lunedì infatti, mio consueto giorno di “riposo” nel senso che non sono a Lecco né in laboratorio né in caffetteria, la sveglia è suonata alle 7.00, un orario comodo rispetto ai miei standard ma sempre un po’ presto per i miei lunedì. Alle 8.45 avevo appuntamento con Raffaella, in rappresentanza di ANPI Lecco, e insieme ci siamo dirette verso l’Istituto Greppi di Monticello Brianza per un incontro organizzato da Continente Italia dal titolo “Il profumo del Kougelhopf”.
Ancora una volta mi sono ritrovata a raccontare la storia e il coraggio di mia nonna Charlotte, arrestata a seguito della sua partecipazione agli scioperi di Milano del 1943 e 1944, deportata in Germania dove ha trovato la morte nell’aprile del 1945.
Nei giorni di chiusura di Pasticceria Su Misura avevo preparato un breve power-point con le principali informazioni e alcuni documenti relativi alla nonna, in particolare una lettera di mio papà che a fine 1945 chiedeva di far luce sul suo arresto, verificatosi a seguito di delazione. Ho avuto questo documento grazie all’impegno dell’ANPI Giambellino Milano e quando l’ho letta per la prima volta ho pianto.
Mio papà era un ragazzo di 17 anni che aveva visto arrestare sua madre e non aveva più notizie di lei.

Erano decenni che non entravo in aula scolastica per sedermi ad una cattedra. Questa volta non si trattava di insegnare ma di testimoniare il gesto eroico di una donna comune: grazie a lei e alle tante donne che come lei hanno fatto la Resistenza abbiamo vissuto, fino ad ora, in democrazia.
La mia platea era costituita da ragazze di età compresa tra i 15 e i 17 anni. Sono state attente e silenziose e spero che il mio messaggio con il tempo porti in loro delle riflessioni costruttive.
Da ormai un paio di anni, da quando sono entrata in contatto con ANPI Giambellino in occasione della posa della pietra di inciampo per la nonna, mi sono trovata più volte a narrare la sua storia.
Per me è un modo di dare il mio piccolissimo contributo a mantenere viva la memoria di chi ha lottato anche per noi perché è sulla memoria che si basa il futuro.

Alessandra e Raffaella durante l'incontro presso l'Istituto Greppi


giovedì 15 gennaio 2026

BUON 2026

BUON 2006

Eccomi di nuovo qui alle prese con un anno tutto da costruire e tutto da… scrivere!!
Quest’anno vorrei che foste voi, mie care lettrici e cari lettori, il mio “caro diario” e per questo ho pensato che mi rivolgerò direttamente a voi per raccontare le giornate di Pasticceria Su Misura, senza trascurare di intrecciarle con la mia vita personale. Non escludo che nel corso di questo anno alternerò la mia voce a quella di Adalisa, la mia anziana “alter ego” (chi mi ha seguito negli anni scorsi l’ha già incontrata), in un gioco di avanti e indietro nel tempo, una sorta di tuffo nel futuro.

L’anno nuovo è iniziato come sempre: tanto lavoro e poco riposo!
So benissimo che tutti voi avete un pochino sofferto la nostra chiusura di gennaio che, ogni volta, vi pare “lunghissima”, credo soprattutto perché comprende anche qualche giorno dopo l’Epifania quando il mondo si è già rimesso in moto.
In effetti, anche io e Ilaria il 7 gennaio ci siamo rimesse in moto per fare un bel riordino del negozio e per dare avvio alla produzione, fondamentale per poter riaprire.

Nei giorni compresi tra il capodanno e la befana ho passato tante ore al computer per chiudere i conti del 2025, aprire i file del 2026, stilare l’inventario, organizzare il piano ferie, iniziare a pensare alle imminenti festività e un po’ di altre cosette di carattere burocratico e amministrativo.
In ogni caso sono anche riuscita a fare qualcosa che mi piace molto: il primo giorno dell’anno sono andata al cinema a vedere “Primavera”, diretto da Damiano Michieletto, liberamente tratto dal romanzo “Stabat Mater” di Tiziano Scarpa e interpretato da Tecla Insolia e Michele Riondino. Damiano Michieletto, regista teatrale affermato in Italia e in Europa soprattutto per la messa in scena di opere liriche, avvicina le figure di Antonio Vivaldi e di Cecilia, protagonisti del film, creando fra di loro una comunicazione musicale irresistibile. Consiglio molto la visione di questo film.

Quindi, siete pronte e pronti a seguire le mie giornate? Spero proprio di sì!