giovedì 27 aprile 2023

LA CHIAVE A STELLA

Primo Levi - 1978

“La chiave a stella” è un romanzo di Primo Levi pubblicato nel 1978, che rinnova il filone della letteratura industriale in voga negli anni Sessanta. Con quest'opera Primo Levi si aggiudicò il Premio Strega del 1979.
Il romanzo è composto da quattordici capitoli narrati in prima persona, ciascuno dei quali consiste di un episodio autonomo. In essi il narratore (che si può identificare con l'autore) riferisce i racconti di Libertino Faussone, detto Tino, operaio specializzato nel montaggio di ponti, tralicci e gru. Faussone racconta casi ed eventi tratti principalmente dalle sue esperienze di lavoro. Faussone viene inviato in tutte le parti del mondo, dall'Alaska all'India, dall'Africa alla Russia, dove fa esperienze e vive avventure che a volte mettono a repentaglio la sua vita per la durezza del lavoro, sempre con i suoi attrezzi da montatore e la fiducia nelle proprie capacità. In queste pagine Primo Levi celebra il lavoro con una frase significativa:

“Se si escludono istanti prodigiosi e singoli che il destino ci può donare, l’amare il proprio lavoro (che purtroppo è privilegio di pochi) costituisce la migliore approssimazione concreta alla felicità sulla terra; ma questa è una verità che non molti conoscono”.

L’Italia è una Repubblica democratica fondata sul lavoro, così recita la nostra Costituzione e il 1^ maggio è la Festa dei Lavoratori, ricorrenza nata alla fine del diciannovesimo secolo.

Rispetto all’800 fortunatamente i lavoratori hanno visto riconosciuti tutela e diritti. Purtroppo in questo inizio di nuovo millennio il lavoro per molti, giovani e meno giovani, è una chimera, un sogno irrealizzabile, un diritto negato; molti giovani preparati cercano fuori dai nostri confini un'attività lavorativa. Il lavoro permette di progettare il futuro, di creare famiglie, di mettere al mondo figli se li si desidera. È il lavoro il motore della persona umana e avere un lavoro che amiamo e che ci gratifica è un dono prezioso.

Tutti quanti sapete come e perché è nata Pasticceria Su Misura, pertanto non sto a tediarvi ripetendo le medesime aneddotiche.

Una cosa però la vorrei dire, non per vanto mio o di Ilaria: la nostra piccola realtà artigianale, presente da oltre dieci anni a Lecco, in questi anni ha creato veri posti di lavoro, sempre al femminile, sempre con le carte in regola. Questo significa offrire una concreta opportunità di crescita per le fanciulle che lavorano con noi (non “per” noi, ma “con” noi).

A costo di tanti sacrifici, di impegno, di qualche rinuncia, di poche vacanze e molto lavoro, Ilaria ed io non abbiamo creato “milioni” di posti di lavoro ma due sì, e ne andiamo orgogliose.

Lunedi 1^ maggio festeggeremo il nostro lavoro e quello delle nostre ragazze, lavoro fatto con amore e passione. Augurando a tutti voi di avere o di trovare un lavoro che amate.

(per l’occasione la nostra piccola Pasticceria Su Misura resterà chiusa).



giovedì 20 aprile 2023

POSSA IL MIO SANGUE SERVIRE

Aldo Cazzullo - 2015

La Resistenza a lungo è stata considerata solo una "cosa di sinistra": fazzoletto rosso e Bella ciao. Poi, negli ultimi anni, i partigiani sono stati presentati come carnefici sanguinari, che si accanirono su vittime innocenti, i "ragazzi di Salò". Entrambe queste versioni sono parziali e false. La Resistenza non è il patrimonio di una fazione; è un patrimonio della nazione. Aldo Cazzullo lo dimostra raccontando la Resistenza che non si trova nei libri. Storie di case che si aprono nella notte, di feriti curati nei pagliai, di ricercati nascosti in cantina, di madri che fanno scudo con il proprio corpo ai figli. La Resistenza fu fatta dai partigiani comunisti come Cino Moscatelli, ma anche da quelli cattolici come Paola Del Din, monarchici come Edgardo Sogno, autonomi come Beppe Fenoglio. E fu fatta dalle donne, dai fucilati di Cefalonia, dai bersaglieri che morirono combattendo al fianco degli Alleati. La Resistenza ha avuto le sue pagine nere, che vanno raccontate, come fa anche questo libro così come racconta le atrocità spesso dimenticate dei nazisti e dei fascisti. Mentre i testimoni se ne stanno andando, è giusto salvarne la memoria e raccontare ai giovani cos'è stata davvero la Resistenza, e di quale forza morale sono stati capaci i nostri padri.


Torno a voi con i miei brevi pensieri settimanali a pochi giorni dal 25 aprile, Festa della Liberazione di cui quest’anno ricorre il 78^ anniversario. Tra i tanti che potevo proporvi ho scelto “Possa il mio sangue servire” perché stimo molto il suo autore, scrittore e giornalista di grande valore.

La Festa della Liberazione è una giornata importante, rappresenta la nascita della nostra democrazia. La democrazia non è un fatto scontato, uno status quo inamovibile, un dato di fatto. La democrazia va salvaguardata ogni giorno, non dimenticando mai che molti furono coloro che lottarono e morirono per questo bene prezioso. È una data che si sta allontanando, ormai di coloro che lottarono per la libertà non rimane pressoché nessuno. Per questo credo fermamente sia importante farne memoria. Mia nonna sacrificò la sua vita per difendere la libertà, il diritto di sciopero contro un regime terrificante. La storia mi ha impedito di conoscerla di persona ma io le sono grata.

Il 25 aprile quest’anno cade di martedì, per molti sarà solo l’occasione di un bel ponte vacanziero e ben venga; mi auguro che tanti saranno i turisti per le vie della nostra cittadina e noi saremo pronte ad accoglierli.

Ma sentivo necessario ricordare, per prima a me stessa, l’importanza di questa giornata.



giovedì 6 aprile 2023

RIPARARE I VIVENTI

Maylis de Kerangal – 2015

Tre adolescenti di ritorno da una sessione di surf su un pullmino tappezzato di sticker, tre big wave rider, esausti, stralunati ma felici, vanno incontro a un destino che sarà fatale per uno di loro. Incidente stradale, trauma cranico, coma irreversibile, e Simon Limbres entra nel limbo macabramente preannunciato dal suo cognome. Da quel momento, una macchina inesorabile si mette in moto: bisogna salvare almeno il cuore. La scelta disperata dell’espianto, straziante, è rimessa nelle mani dei genitori. Intorno a loro, come in un coro greco, si muovono le vite degli addetti ai lavori che faranno sì che il cuore di Simon continui a battere in un altro corpo. Tra accelerazioni e pause, ventiquattr’ore di suspense, popolate dalle voci e le azioni di quanti ruotano attorno a Simon: genitori, dottori, infermieri, équipe mediche, fidanzata, tutti protagonisti dell’avventura, privatissima e al tempo stesso collettiva, di salvare un cuore, non solo organo ma sede e simbolo della vita.


Ricordo che sentii parlare di questo libro a Radio 3 (Radio3 la mia radio preferita) mentre stavo lavorando e mi colpì al punto che andai immediatamente a cercarlo in libreria per leggerlo subito. Un libro meraviglioso, toccante, che ci porta in un ambito ai più, per fortuna, sconosciuto ma irrimediabilmente legato alla nostra vita.

La vita, la morte e ancora la vita legate insieme da un destino, fatale per il protagonista del libro e miracoloso per Claire che grazie al cuore di Simon torna a vivere.

Siamo a pochissimi giorni da Pasqua ed ho pensato di proporvi questa lettura proprio perché cercavo un legame con il significato della Pasqua: vita, rinascita.

Non è un caso se la domenica di Pasqua cambia data di anno in anno perché legata al ciclo lunare e alla primavera. Infatti la data in cui cade la Pasqua corrisponde alla prima domenica di plenilunio dopo il 21 marzo, equinozio di primavera. In primavera la natura si risveglia, il verde diventa più intenso, i prati si riempiono di fiori, la luce prende il sopravvento sul buio. E simbolo per eccellenza della Pasqua è l’uovo, la vita.

Pasticceria Su Misura come ogni anno vi ha proposto una bella scelta di uova di cioccolato diverse per misure e disegno e tante altre piccole referenze di cioccolato per le vostre tavole.

Pasqua evoca anche un grande sentimento di pace e riconciliazione e mi sembra davvero superfluo sottolineare come l’umanità intera ne abbia bisogno, ogni giorno di più.


Domenica, giorno di Pasqua, Pasticceria Su Misura sarà aperta dalle 9.00 alle 12.00 per il ritiro delle ordinazioni e per cercare di accontentare i clienti dell’ultimo minuto.
Poi faremo una breve pausa per riposare e tornare a voi con tutte le nostre energie.

Vi auguro giornate serene e vi do appuntamento, per questi brevi pensieri settimanali, a giovedì 20 aprile.