La mia settimana è iniziata in modo molto impegnativo. Lunedì infatti, mio consueto giorno di “riposo” nel senso che non sono a Lecco né in laboratorio né in caffetteria, la sveglia è suonata alle 7.00, un orario comodo rispetto ai miei standard ma sempre un po’ presto per i miei lunedì. Alle 8.45 avevo appuntamento con Raffaella, in rappresentanza di ANPI Lecco, e insieme ci siamo dirette verso l’Istituto Greppi di Monticello Brianza per un incontro organizzato da Continente Italia dal titolo “Il profumo del Kougelhopf”.
Ancora una volta mi sono ritrovata a raccontare la storia e il coraggio di mia nonna Charlotte, arrestata a seguito della sua partecipazione agli scioperi di Milano del 1943 e 1944, deportata in Germania dove ha trovato la morte nell’aprile del 1945.
Nei giorni di chiusura di Pasticceria Su Misura avevo preparato un breve power-point con le principali informazioni e alcuni documenti relativi alla nonna, in particolare una lettera di mio papà che a fine 1945 chiedeva di far luce sul suo arresto, verificatosi a seguito di delazione. Ho avuto questo documento grazie all’impegno dell’ANPI Giambellino Milano e quando l’ho letta per la prima volta ho pianto.
Mio papà era un ragazzo di 17 anni che aveva visto arrestare sua madre e non aveva più notizie di lei.
Erano decenni che non entravo in aula scolastica per sedermi ad una cattedra. Questa volta non si trattava di insegnare ma di testimoniare il gesto eroico di una donna comune: grazie a lei e alle tante donne che come lei hanno fatto la Resistenza abbiamo vissuto, fino ad ora, in democrazia.
La mia platea era costituita da ragazze di età compresa tra i 15 e i 17 anni. Sono state attente e silenziose e spero che il mio messaggio con il tempo porti in loro delle riflessioni costruttive.
Da ormai un paio di anni, da quando sono entrata in contatto con ANPI Giambellino in occasione della posa della pietra di inciampo per la nonna, mi sono trovata più volte a narrare la sua storia.
Per me è un modo di dare il mio piccolissimo contributo a mantenere viva la memoria di chi ha lottato anche per noi perché è sulla memoria che si basa il futuro.
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| Alessandra e Raffaella durante l'incontro presso l'Istituto Greppi |

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