giovedì 28 maggio 2026

28 MAGGIO


In men che non si dica anche il mese di maggio volge al termine. Il caldo estivo scoppiato improvvisamente da una manciata di giorni mi sta facendo rimpiangere le temperature polari sperimentate due settimane fa. Temperature così alte, ben oltre i 30 gradi, non sono normali per il periodo e chi nega il cambiamento climatico e l’emergenza che ne consegue mente, sapendo di mentire.
Per contrastare il caldo, in laboratorio abbiamo acceso condizionatore e ventilatore, chiuso persiane e finestre, alleggerito l’abbigliamento. In negozio abbiamo acceso la macchina per produrre ghiaccio, spremute e centrifughe fresche non si contano ed è tornata la crema caffè freddo.
Qualcuno mi ha anche chiesto quando arriveranno i mitici pinguini, il nostro gelato artigianale sullo stecco: panna golosa declinata nei gusti vaniglia, cioccolato, lampone, pistacchio, nocciola con una copertura di sottile cioccolato fondente croccante. Squisitamente artigianale, come tutti i nostri dolci, unico conservante il freddo. Gli stampi e gli stecchi sono già in laboratorio, a brevissimo, terminato il tourbillon di cerimonie tipico del mese di maggio, arriveranno anche gli amati pinguini a far bella mostra nella nostra vetrina semifreddi.

Con l’arrivo della stagione calda, la fine delle scuole e l’inizio del periodo di vacanze, vostre e anche nostre, iniziamo ad apportare alcune modifiche ai nostri orari di apertura. La prima sostanziale modifica riguarda l’orario del sabato: da questa settimana e fino a metà settembre saremo aperte solo al mattino, dalle 8.00 alle 12.00. Tutte le modifiche saranno ben pubblicizzate sui nostri canali social, sul nostro contatto WhatsApp e anche sulle nostre vetrine.

Ho accennato alle vacanze… ebbene, anche quest’anno la prima settimana di giugno sarà per me un breve periodo di stacco e, in tutta, sincerità non vedo l’ora. Io e Rob torneremo nella nostra amata Sicilia, ancora a Marsala, ancora alle Saline dello Stagnone. Paesaggi mozzafiato, tramonti indimenticabili e buon vino.
E quest’anno sarà una vacanza speciale, condivisa in parte con giovani amici.
Vi racconterò come è andata, al mio ritorno.



giovedì 21 maggio 2026

21 MAGGIO

Le mie ragazze, Giuli e Madi, sono proprio fantastiche! Sono bravissime, ormai molto più di me (e di questo ne vado orgogliosa), sono responsabili, affiatate, intraprendenti e sempre molto disponibili. Lo scorso fine settimana avevamo in programma parecchi ordini tra compleanni e prime comunioni. Io mi sentivo obbiettivamente un po’ provata dalle giornate, lavorative ed extra lavorative. Il programma prevedeva la presenza, su sabato, mia e di Giulia, ma la mia Madi non ci ha pensato un attimo a rendersi disponibile a lavorare al posto mio. Ho accolto con favore la disponibilità così che ho potuto trascorrere il sabato a casa con Rob. La giornata era fredda, temperature decisamente sotto la media stagionale, ma piena di sole. Ne abbiamo approfittato per fare una bella passeggiata sul nostro lago, il lago di Pusiano.

Questo sabato di riposo è stato per me un vero toccasana. La sveglia della domenica era prevista decisamente presto. Tra gli ordini che avevo in carico c’erano anche le torte per la prima comunione di due bambini che conosco dalla loro nascita, anzi, ancora prima della loro nascita!
Alessandro, figlio di Marti e Paolo. Ho conosciuto Marti e Paolo quando abbiamo aperto Pasticceria Su Misura a Lecco. Paolo, consulente finanziario, lavorava a pochi metri da noi; Marti, laurea in Fashion Design al Politecnico di Milano, lavorava a Milano e prendeva il treno ogni mattina. Erano una presenza giornaliera alle nostre colazioni. Hanno avuto due bimbi, Lore e Ale, e nel corso degli anni hanno modificato luoghi di lavoro e organizzazione di vita. Di conseguenza ora li vediamo meno in Pasticceria ma corrono da noi per le occasioni importanti, come la prima comunione. Per Ale una bella crostata con frutti di bosco.

Mattia, il nipotino di Ilaria. Ilaria ed io siamo socie da 14 anni. Ricordo il giorno in cui conobbi sua sorella Stefi, mamma di Mattia, e anche i genitori, l’Oreste e la Raffi, gli zii Mao e Anto. Eravamo al Sottovento (sempre luogo del cuore) e la Stefi aveva in mostra alcuni suoi quadri. La Stefi, che è maestra d’asilo, si è sposata con Franci ed è arrivato Mattia, per la gioia di zia Ila che per lui stravede. Domenica, chiusa la Pasticceria al termine di una mattinata decisamente intensa, sono andata a consegnare la torta voluta da Mattia: una grande Cream Tart a forma di M con frolla al cacao, macaron mirtillo, lampone e mora.

Credo di averlo già scritto mille volte ma amo ripeterlo: partecipare alle giornate importanti dei nostri piccoli e grandi clienti mi fa sentire parte delle loro vite. Quando poi si tratta di chi conosco da sempre è ancora più bello: mi sento parte di una famiglia davvero grande.

La Cream Tart per la comunione di Mattia


giovedì 14 maggio 2026

14 MAGGIO

Ebbene sì! Anche quest’anno sono sopravvissuta al ritmo super inteso della Festa della mamma.
Neanche a farlo apposta, su questo ultimo week end si sono concentrati una marea di ordini tanto che sabato scorso, 9 maggio, al mattino eravamo in tre in pasticceria io, Madi e Giuli. E meno male perché altrimenti non credo saremmo riuscite, solo in due come siamo di solito, a fare tutto.
In particolare era arrivata per il 9 maggio una richiesta decisamente impegnativa da parte di una nostra simpatica e super golosa cliente che doveva organizzare un buffet dolce e salato per un evento molto importante: l’apertura del nuovo studio dentistico di sua figlia. L’evento era previsto per il tardo pomeriggio di sabato. La richiesta iniziale è stata quella di una torta, sufficiente a soddisfare un buon numero di persone, da presentarsi però già porzionata. Di per sé la cosa sarebbe stata realizzabile ma il problema si poneva sulla gestione del servizio. Vi era la necessità di porre ogni porzione in un pirottino (quella cartina marrone scuro in cui noi sistemiamo i pasticcini) e qui la cosa si complicava: il pirottino più grande non sarebbe stato sufficiente per una porzione per quanto piccola di torta. Allora ho pensato: ma perché non proporre dei pasticcini? Dei pasticcini disposti in modo tale da creare un effetto torta! L’idea è stata accolta dalla nostra cliente con tale entusiasmo che alla “torta” si sono affiancate altre “torte”: dolci, create coi cannoncini e bignè, e salate, con pizzette, salatini, miniquiche alle verdure.

Così sabato scorso la mia sveglia è suonata molto, molto presto. Madi è arrivata quando tutto il salato per questo ordine era già pronto, così come era pronto il banco pasticceria e io stavo sistemando le brioche per le colazioni. Appena arrivata Madi si è dedicata agli ordini e alla preparazione delle torte per la festa della mamma. Alle 9.00 è arrivata anche Giulia che ha preparato tutti i (numerosi!) pasticcini necessari per la grande torta, occupandosi anche del rifornimento del banco pasticceria man mano che si andava svuotando. Una volta chiuso il negozio, al sabato Pasticceria su Misura chiude alle 12.00 e riapre alle 16.00, io mi sono dedicata a riempire i cannoncini: ho preferito farli proprio per ultimi per averli freschissimi.
A questo punto sono entrati in scena Vanessa e Giulio, clienti oramai cari amici, che mi avevano offerto la possibilità di lasciare il mio Nemo nel loro posteggio di casa, a due passi dal luogo dell’evento. Mi hanno anche dato una mano a trasportare tutto. Questo aiuto pomeridiano è stato risolutivo per il buon esito dell’evento ed anche un vero toccasana per curare la mia ansia che era a livelli decisamente alti.

Il buffet è riuscito benissimo, l’effetto estetico era di grande impatto e tutti hanno molto apprezzato. Valanghe di complimenti mi hanno resa molto orgogliosa e soddisfatta.
Tutto è andato per il meglio e io, arrivata la domenica pomeriggio, ho potuto godere del meritato riposo. Riposo breve: il prossimo fine settimana si celebrano le prime comunioni in quasi tutte le parrocchie di città e dintorni, e noi prepareremo torte bellissime e buonissime. Anzi, buonissime e bellissime!

Torta Pasticcini

Torta Miniquiche

Torta Cannoncini


giovedì 7 maggio 2026

7 MAGGIO

Adalisa amava molto il periodo dell’anno che va dai primi di marzo a giugno: le giornate si allungano, la luce torna a prevalere sul buio, le temperature si alzano e la natura torna a fiorire. Purtroppo nel corso degli anni il clima si era tangibilmente modificato e non si sapeva bene più cosa aspettarsi da queste giornate, alcune piacevolmente calde alternate a giornate che parevano tipiche dell’autunno. Adalisa guardava il giardino e le sue piante pronte a sbocciare con un attimo di apprensione: il cielo andava oscurandosi e si levava il vento; erano previste piogge e lei aveva il timore che potessero trasformarsi in piccoli uragani, cosa che succedeva ormai di frequente.

Si era ormai a maggio, da sempre il mese dedicato alla mamma e alla Madonna. Le tornarono in mente gli anni del collegio dalle suore dove aveva studiato: il mese di maggio era tutto uno sgranar rosari e preparare lavoretti per la mamma, prevalentemente cose da farsi con un ago o un uncinetto in mano. Adalisa non sopportava questi lavoretti e sopportava poco anche le preghiere. D’altra parte era stata mandata a scuola dalle suore perché era l’unica ad offrire il tempo pieno, dal momento che mamma lavorava. Non poté fare a meno di pensare alla sua mamma, con la quale i rapporti non erano mai stati veramente idilliaci. Ripensò ai lavoretti fatti controvoglia e all’entusiasmo che sua mamma mostrava sempre, probabilmente solo per non deluderla. Adalisa non aveva mai avuto il pensiero di avere figli, Sapeva benissimo che questa scelta, ai suoi tempi e probabilmente anche oggi, veniva considerata egoistica da parte di alcuni, una scelta di comodo, una scelta che comprometteva la piena realizzazione di ogni donna. Adalisa si sentiva pienamente soddisfatta della sua vita ed era più che convinta che i figli non sono solo quelli che si partoriscono ma sono anche tutti quegli essere viventi dei quali ci si prende cura. Lei aveva avuto modo di relazionarsi con i giovani per molti anni quando era nel gruppo scout; quando poi era diventata zia si era presa cura a lungo dei suoi nipoti e anche sul lavoro si era trovata più volte a fare da guida ai nuovi arrivati.

Ripensare alla sua mamma, in questi giorni di maggio, la stava un pochino intristendo. Giacomo le si avvicinò: aveva la straordinaria capacità di cogliere ogni suo stato d’animo e sapeva leggerle nel pensiero. Le porse un mazzolino di girasoli, non fiori veri bensì dei biscotti stupendi.
“Li ho presi da Pasticceria Su Misura, quelle ragazze hanno sempre meravigliose idee”.
“Che meraviglia! Grazie! Li avranno fatti sicuramente in vista della festa della mamma, domenica”.
Adalisa prese il suo mazzolino di girasoli, lo rigirò un poco tra le mani e poi, con piglio deciso, lo scartò tenendone uno per sé e offrendone uno a Giacomo. Era proprio quello che serviva per scacciare la malinconia.

Auguri a tutte le mamme!

Biscotti a forma di girasoli


giovedì 30 aprile 2026

30 APRILE


Domani sarà il Primo Maggio, Festa dei lavoratori. Io ho iniziato la mia attività lavorativa “ufficiale” il 2 gennaio del 1989, avrei compito di lì a poco 25 anni. L’estate precedente mi ero brillantemente laureata in Scienze Economiche e Bancarie e mi ero concessa un paio di mesi di vacanza, conscia del fatto che sarebbero state, con tutta probabilità, le ultime vacanze lunghe. Nel corso dell’autunno di quell’anno lavorai come insegnante in una scuola serale e con l’annuo nuovo presi a fare la pendolare, recandomi tutte le mattine a Milano, nell’ufficio della banca presso la quale avevo trovato impiego. Diventai così parte del popolo dei gloriosi treni delle Ferrovie Nord (oggi “Trenord”).

In effetti però il mio rapporto con il mondo del lavoro era avvenuto ben prima. Il mio papà, piccolo imprenditore artigiano, aveva iniziato a portarmi con sé in bottega quando frequentavo le scuole medie. Dopo pranzo mi diceva: “oggi pomeriggio ho bisogno di una mano”. I lavoretti che mi rifilava erano i più svariati: si trattava di dividere le manigliette di ottone dai conetti e sassetti sintetici dentro una macchina chiamata “buratto”, fase di lavorazione che serviva a rendere i pezzi di ottone lucidi e levigati, eliminando le sbavature residue dalla colatura; oppure mi metteva a strofinare le manigliette dopo che erano state spruzzate con una vernice che dava loro un aspetto “anticato”; altrimenti si trattava di preparare il materiale finito in scatolette pronte per la consegna e qui il difficile era non perdere il conto. Come si può immaginare, non facevo i salti di gioia né, tanto meno, potevo declinare la richiesta di papà: più che una richiesta era un ordine. Con gli occhi e la consapevolezza di oggi capisco che per papà quello era il modo per insegnarmi la disciplina, il valore del lavoro, la responsabilità. E forse era anche il suo modo per avermi vicina.

Durante gli anni dell’università ho sempre cercato di darmi da fare per non pesare esclusivamente sulle finanze della famiglia. Un’estate mi sono trovata a fare la lavapiatti in un convento, bellissimo posto sulle colline di Erba con una mansione che mi lasciava parecchio tempo per studiare; ho dato molte ripetizioni di ragioneria e ho fatto diverse supplenze negli Istituti Tecnici del comasco.
Sembrano passate più ere geologiche da questi miei racconti! Oggigiorno, trovare lavoro è una cosa che risulta difficile; soprattutto non è facile trovare un lavoro giustamente retribuito, tutelato e che dia la possibilità di costruirsi una vita. Negli ultimi anni abbiamo visto aumentare il numero di lavoratori precari, non tutelati, con salari e stipendi che non tengono il passo con l’aumento esponenziale del costo della vita. Troppi ancora sono giornalmente i morti sul lavoro, argomento trattato un paio di giorni fa a Radio 3 in occasione della “Giornata mondiale per la salute e sicurezza sul lavoro”, promossa dall’Organizzazione Internazionale del lavoro. Ritengo quindi che il 1^ maggio sia una giornata importante, che deve tenere sempre alto il livello di attenzione sulle problematiche del mondo del lavoro.


Pasticceria Su Misura festeggerà questa giornata tenendo aperto per voi, per non farvi mancare la vostra colazione o il vostro dolce preferito. Saremo aperte, però, solo al mattino dalle 8.00 alle 12.00. Troverete me e Ilaria, pronte ad accogliervi con i nostri sorrisi. Vi aspettiamo!



giovedì 23 aprile 2026

23 APRILE


Settimana intensa sotto due profili diversi, molto diversi.
Martedì 21 si è aperto a Milano il Salone del Mobile. Una volta era “solo” la fiera del settore arredamento, oggi è diventata la Milano Design Week, una kermesse che coinvolge tutta la città con a contorno una miriade di eventi che costituiscono il “Fuori Salone”.
La città e tutta la area metropolitana è invasa da milioni di persone interessate più che ai mobili a questo contorno molto “glamour”. L’eco del Salone arriva ovviamente fino a Lecco e già martedì la mattinata in Pasticceria è stata molto più movimentata del solito.
Mi sarebbe molto piaciuto andare a visitare la fiera nei giorni riservati agli espositori (sabato e domenica aperta anche al pubblico non del settore, troppa gente!) ma avrei dovuto cercare per tempo biglietti e possibilità d’ingresso, magari chiedendo a qualcuno dei nostri clienti che operano in questo settore, ma anche quest’anno non ci ho pensato per tempo.
Il settore dell’arredamento mi ha sempre incuriosito parecchio, forse perché quando ero ragazza mia mamma comprava svariate riviste del settore e ogni due per tre fantasticava di ristrutturare il solaio per ricavarne un nuovo appartamento, sognava di cambiare casa di frequente e non potendo realizzare questi sogni, si accontentava di cambiava il colore alle pareti e di modificava la disposizione dei mobili.

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Il profilo diverso sui cui cadano i miei pensieri parla di una data davvero importante: Sabato 25 aprile Festa della Liberazione.
Quest’anno il 25 aprile acquista un significato ancora più marcato: si festeggia la Liberazione dal nazifascismo, ma anche la vittoria della Repubblica, la conquista del voto alle donne, la nascita dell’Assemblea Costituente, si festeggiano gli 80 anni della nostra Costituzione.
In quell’anno cruciale, 1946, si manifestò la forza di una nuova democrazia fondata sull’unità delle forze politiche, su di una altissima partecipazione al voto, sulle grandi manifestazioni popolari nelle città e nelle campagne, manifestazioni che avevano come obbiettivo il raggiungimento di una maggiore giustizia sociale.
Il pensiero corre naturalmente alla mia nonna partigiana, a tutte quelle donne e quegli uomini che come lei hanno perso la vita per la libertà e la democrazia. E non posso che essere grata.

Pasticceria Su Misura sarà aperta solo al mattino con il consueto orario 8.00 – 12.00 (pomeriggio chiuso quindi). Nel pomeriggio sarò, insieme a Rob, ai nostri amici, agli amici dell’ANPI Giambellino alla grande manifestazione di Milano, per festeggiare e ribadire l’importanza della nostra Costituzione.

Buon 25 aprile a tutte e tutti.



giovedì 16 aprile 2026

16 APRILE


Archiviata Pasqua, fatta la breve pausa per recuperare le energie, il nostro laboratorio è tornato attivo e dinamico pronto a sfornare prelibatezze. La riapertura è stata caratterizzata, in particolare, da due festeggiamenti di compleanno. Il piccolo Carlo ha compiuto 4 anni (di già??) e per lui, che aveva espresso il desiderio di avere una torta “cioccolatosa”, abbiamo preparato una crostata con frolla al cacao, crema pasticcera al cioccolato e una valanga di frutti di bosco; per una fanciulla che faceva il suo “debutto in società” festeggiando il diciottesimo compleanno con una festa a tema giochi di carte abbiamo preparato una Cream Tart ovviamente a forma di 18 decorata, oltre con che con macaron bianchi e azzurri (farciti però con crema gianduia data l’avversione della festeggiata per i mirtilli), con carte da gioco, dadi e fiche. Giulia e Madi anche questa volta sono riuscite a superarsi e l’effetto finale era davvero bello. La festeggiata ha apprezzato moltissimo e la torta è stato un successo.

Dal canto mio, a Moneglia (mon amour) ho avuto l’occasione di andare al cinema e vedere un film piuttosto carino incentrato su una storia d’amore tra un super amante dei dolci (l’attore, regista, scrittore, sceneggiatore Pierferdinando Diliberto in arte Pif) e una pasticcera brava e bellissima (l’attrice Giusy Buscemi). Lungo tutto il film la pasticceria svolge una parte importante e io ho già in mente un nuovo dolce da sperimentare quest’estate per poterlo proporre nel prossimo autunno. Se vi può interessare il titolo del film è “.. che dio perdona a tutti”. Non è un film memorabile, ma regala un paio d’ore di leggero svago aggiungendo anche qualche riflessone un pochino più seria sul nostro modo di essere.

La breve, brevissima, vacanza mi ha dato anche l’opportunità di portare a termine la lettura del libro “L’arte della gioia”, di Goliarda Sapienza. Fortunatamente tra i clienti di Pasticceria Su Misura trovo diversi amanti dei libri con cui scambiare titoli e suggerimenti. Questo libro mi era stato consigliato da Andrea, giovane insegnate di Lettere al vicino liceo Grassi. Un libro che mi sento di consigliare a mia volta.
Storia di Modesta, una bambina siciliana nata nel 1900 che si trova ad affrontare situazioni molto difficili ma che grazie alla sua intelligenza, riesce a farsi strada nel mondo chiuso dell’isola. Non di facile lettura: la scrittrice narra le vicende della protagonista passando dalla prima alla terza persona in modo piuttosto inaspettato che a volte rende difficile seguire il flusso della vicenda. Sullo sfondo, la storia del Novecento italiano fino agli anni sessanta; in alcuni passaggi situazioni e riflessioni sembrano parlare dei giorni attuali, non proprio luminosi mi permetto di sottolineare. Si tratta indubbiamente di un libro che non lascia indifferenti.

Sabato scorso invece, luminosa giornata di sole, abbiamo partecipato alla Passeggiata Partigiana organizzata da ANPI Giambellino per ricordare i tanti che hanno sacrificato la loro vita nel corso della Resistenza per garantire alle generazioni successive democrazia e libertà. Un patrimonio che dobbiamo continuare a difendere.

Cream tart con decori a tema


giovedì 2 aprile 2026

2 APRILE


Ve lo avevo annunciato la settimana scorsa e ora vi racconto come è andata!
Sabato scorso, 28 marzo, era in programma l’evento “Colazione con il Sindaco”; fortunatamente era un sabato con un meraviglioso cielo blu e ancora un refolo di vento fresco ma decisamente più calmo dei giorni precedenti. Alle 8.00 Pasticceria aperta e i primi super affezionati clienti del sabato già in arrivo per la loro colazione. L’arrivo del nostro Sindaco era previsto per le 08:30.
Verso le 8.20 è arrivata una simpatica fanciulla dotata di macchina fotografica che, dopo aver chiesto se poteva (e ci mancherebbe! Eravamo lì apposta per farci riprendere), ha iniziato a fare un po’ di foto.
I primi ad accogliere il nostro Sindaco sono stati i piccoli Anita e Zeno, seduti al tavolino per la loro bella colazione in compagnia della zia Chicca. Anita voleva “lamentarsi” per non essere potuta andare al parco i giorni prima e Mauro le ha spiegato di essere stato costretto a chiudere a causa del vento troppo forte, per evitare pericoli proprio ai bambini.
Poi è arrivata un sacco di gente e abbiamo trascorso due ore davvero intense. È stato un momento conviviale e simpatico, tutti i presenti hanno avuto occasione di scambiare due chiacchiere con il Sindaco. Verso le 10:30 il Sindaco e il suo staff ci hanno salutati per proseguire nei loro impegni del sabato.
Complice il sole caldo che era ormai arrivato ad inondare la corte, i nostri tavolini sono stati affollati tutta mattina con nostra grande soddisfazione. Per fortuna, in vista dell’evento, avevo chiesto a Giulia di essere presente: in tre abbiamo corso parecchio per soddisfare le richieste di tutti.
Sono tornata a casa un po’ stanca ma decisamente soddisfatta.

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Domenica è Pasqua! Prenotazioni chiuse ma negozio bene equipaggiato per far fronte alle richieste dei ritardatari; ieri e oggi è andata in onda una super produzione di pastiere per soddisfare la pioggia di ordini arrivati. Come di consueto il giorno di Pasqua sarò sola in negozio, con apertura dalle 09:00, le brioche per gli habitué del fine settimana e un banco pasticceria fresca piuttosto leggero. Alle 12:00 chiusura tassativa: Moneglia mi aspetta!

Pasticceria Su Misura resterà chiusa da lunedì 6 aprile a mercoledì 8 aprile.
Ci vediamo giovedì 9 aprile alle 7.30

Buona Pasqua a tutte e tutti!

Orari Pasqua


giovedì 26 marzo 2026

26 MARZO

Giornate super frenetiche come normale che sia a dieci giorni da Pasqua. La settimana scorsa sono rimasta in lab il giovedì pomeriggio per dedicarmi alla produzione delle uova di cioccolato destinate alla famiglia; era quel giorno la festa del papà, ho così anche avuto modo di gestire tutte le richieste last minute di zeppole e tortine. Dovevo preparare tre uova di cui uno più grande rispetto a quelli che fanno bella mostra in negozio, destinato a mio fratello. Le maggiori dimensioni erano dettate dalla misura della sorpresa che avevo scelto da inserire nell’uovo (non svelo la sorpresa dal momento che mio fratello, spero, mi legge).
Mi sono accorta che non lavorando più il cioccolato con la frequenza di un tempo, ho perso un po’ di velocità e soprattutto di sensibilità, quella sensibilità indispensabile a sapere quale sono la temperatura e la consistenza corretta di un cioccolato ben temperato. Nonostante ciò, senza negare un po’ di fatica, il grande uovo di cioccolato fondente 70% è venuto molto bene, così come i due più piccoli Bunny, il nuovo modello per la Pasqua 2026 che sta avendo parecchio successo.
L’unico inconveniente della mia personale produzione è stato aver dimenticato di inserire la sorpresa proprio nell’uovo di mio fratello!! Il livello di stanchezza abbastanza elevato mi ha fatto perdere di concentrazione e così il pacchettino è rimasto sul tavolo, sotto i miei occhi (peraltro!). Peccato, ma me ne sono fatta una ragione: meno male che non era per un cliente, altrimenti sarei stata costretta a riaprirlo con il rischio di romperlo e di dover ricominciare da capo.

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Il periodo concitato e frenetico non ci impedisce di partecipare attivamente ad una bella iniziativa.
Come sapete, il comune di Lecco a maggio andrà al voto per la scelta del Sindaco. Il Sindaco in carica per la sua campagna elettorale ha, tra le altre cose, organizzato degli eventi che si svolgono al sabato mattina in diversi locali della nostra città: Colazione col Sindaco.
A me ed Ilaria è sembrata una bella iniziativa e abbiamo dato subito la nostra disponibilità ad accogliere questo incontro.
Il nostro Sindaco sarà così presente da noi sabato 28 marzo dalle ore 08:30 per fare colazione con voi, scambiare due chiacchiere, rispondere alle domande, magari ribattere anche alle critiche. Personalmente mi pare un bel modo per stare vicino alle cittadine e ai cittadini, per dare ascolto, per essere presenti.
Non vivo a Lecco ma Lecco, dopo tanti anni di attività di Pasticceria Su Misura, è oramai diventata la mia città. Ben diversa dai miei ricordi di ragazza, una città industriale, grigia e fumosa, oggi dispone di un bel centro pedonale, di un bel Teatro da poco riaperto dopo lunghi lavori di restauro, di un lungolago che sta diventando sempre più bello e tra pochi giorni sarà riaperta Villa Manzoni, anch’essa oggetto di grandi opere di restauro.


Uovo modello Bunny


giovedì 19 marzo 2026

19 MARZO

Adalisa aveva appena terminato di sistemare i vasi di piante del suo piccolo giardino. Ogni anno la stupiva immensamente la forza della natura che tornava a vivere dopo i lunghi mesi invernali. Il vaso con le ortensie, tagliate alla fine della stagione precedente, era pieno di foglie verde brillante; le rose crescevano in altezza e Adalisa, anche se le piangeva un po’ il cuore, le potava sapendo che questo gesto le avrebbe aiutate a rafforzarsi e crescere ancora più belle. Il rododendro era già costellato di tantissimi boccioli pronti a regalare anche quest’anno una meravigliosa fioritura. Solo il melograno aveva ancora una veste decisamente invernale, ma Adalisa aveva imparato a conoscerlo: il melograno sboccia più avanti nella stagione e guardandolo attentamente si potevano trovare alcune piccole gemme.
L’arrivo della primavera, il 21 marzo, seguiva di poco un giorno al quale Adalisa era piuttosto affezionata: il 19 marzo, festa del papà. Quando era piccola la mamma interrompeva il fioretto pasquale (niente dolci per tutta la quaresima! Una cosa che ad Adalisa non era mai andata a genio e alla quale si era sottratta appena aveva potuto) preparando i tortelli di San Giuseppe per festeggiare il papà.

Adalisa si trovava spesso a pensare al suo papà: un uomo piccoletto e tondo, con una folta barba e due magnetici occhi azzurri, gli stessi occhi azzurri che lei aveva ricevuto in dote. Grande lavoratore, uomo d’altri tempi, severo ma amorevole, generoso sempre, dedito alla famiglia, amante della bicicletta. Quando pensava a suo padre, Adalisa rivedeva sé stessa. Era mancato tanti anni prima ma, di quando in quando, tornava a farle visita in sogno.

Un colpetto sulle spalle fece trasalire Adalisa, che era sprofondata nei suoi pensieri. Giacomo le fece un grande sorriso e le allungò un pacchettino, dall’inconfondibile etichetta bordeaux. “Oggi è la festa del papà” disse, con una espressione a metà tra il divertito e il malinconico. “Ho pensato di prendermi un dolcetto per festeggiarmi da solo”.
Adalisa non riuscì a trattenere la risata che le gorgogliò in gola cristallina: estrasse un identico pacchettino, ugualmente proveniente dalla loro amata Pasticceria Su Misura. Due zeppole Giacomo e due zeppole Adalisa! Avrebbero festeggiato allegramente la festa del papà, per Giacomo, per i loro papà in cielo e per tutti i papà.

Le zeppole di San Giuseppe


giovedì 12 marzo 2026

12 MARZO


La mia materia preferita alle scuole superiori era Italiano; la nostra insegnante era bravissima e capace di tenerci incollate alle sue spiegazioni per tutta la durata delle lezioni, senza mai distrarci. Tra i miei poeti preferiti c’era Giacomo Leopardi e fui ben felice quando lessi la traccia del tema di maturità che mi dava l’occasione di mostrare le mie competenze in merito al grande poeta.
Tutte, credo, abbiamo studiato le sue poesie, mandato a memoria “L’infinito” così come “Il passero solitario” e “Il sabato del villaggio”. In questi primi giorni di marzo, con le giornate che si sono ormai parecchio allungate, la temperatura che si fa più mite mi sono tornati in mente proprio i versi leopardiani: primavera d’intorno brilla nell’aria, e per li campi esulta, si ch’a mirarla intenerisce il core…

La poesia di Leopardi è intrisa di malinconia e solitudine, e mentre scrivo confesso che un po’ mi ci ritrovo. La primavera è simbolo di rinascita, è il risveglio della natura; la luce prevale sul buio e dovrebbe invadere gli animi. Purtroppo il mondo attorno a me dà forti segnali di buio e non di luce. Una nuova guerra è stata scatenata pochi giorni fa, e proprio da chi si vorrebbe autodefinire portatore di pace (!?!). La mia mamma, qualche giorno fa, mi ha chiesto: sono nata in tempo di guerra, morirò in tempo di guerra? La guerra non è nelle nostre strade certamente, ma è sopra le nostre teste. In un mondo che sembra sempre più piccolo, una nuova guerra in medio oriente (l’ennesima) non mi lascia indifferente. Come fare a continuare la nostra vita di sempre, nelle nostre case comode e calde, potendo mangiare ogni giorno, muoverci con i nostri mezzi e sapere che oltre l’uscio della nostra vita l’inferno è l’unica realtà esistente? Non lo so. Ogni giorno mi sveglio e mi sento schiacciata dalle notizie nefaste che ci arrivano da ogni parte. Sto trovando molto difficile raccontare della mia vita, del mio lavoro, delle belle cose che stiamo facendo in Pasticceria. Mi dispiace questo mio umore negativo, probabilmente voi che leggete cercate un po’ di leggerezza e io non ve la sto dando.

Tento un recupero sul finale, un doppio carpiato con avvitamento, per cercare di farmi perdonare: la nostra super Ilaria ha preparato il nuovo catalogo di Pasqua e in questi giorni lo stiamo inviando a chi ce lo chiede (tramite un messaggio WhatsApp al nostro numero 3487059529) e lo stiamo diffondendo sui nostri canali social. Dateci un’occhiata e poi venite a trovarci in negozio: vi accoglieremo con il sorriso.

Ps giovedì prossimo è il 19 marzo, festa del papà. Vi proporremo delle dolcezze ad hoc già da questo fine settimana. Per una coccola in più che non guasta.



giovedì 5 marzo 2026

8 MARZO


Domenica è l’8 marzo. Festa della donna? Non esattamente perché l’8 marzo è la Giornata internazionale dei diritti della donna, una ricorrenza che non è una semplice festa, ma un momento per ricordare le conquiste sociali, economiche e politiche e le lotte per l'uguaglianza di genere.
Le origini di questa festa sono un po’ confuse: generalmente sono fatte risalire all’incendio di una fabbrica di New York, in cui persero la vita 123 donne e, dettaglio spesso dimenticato, 23 uomini. In realtà l’evento, non ben documentato, sarebbe avvenuto il 25 marzo del 1911 e non sarebbe affatto l’origine delle celebrazioni. Gli eventi che hanno portato all’istituzione della Giornata internazionale della donna, hanno radici più profonde nella storia politica mondiale, piuttosto che in un singolo, tragico avvenimento. Ruota tutto intorno alle rivendicazioni dei diritti femminili, uno su tutti quello di voto.
In Italia l’8 marzo 1945 la neonata UDI – Unione Donne in Italia – tenne la prima giornata della donna nelle zone liberate, dopo che la giornata era stata cancellata dal regime fascista. Si dovrà aspettare fino al 1972 perché in Italia l’8 marzo sia ufficializzato. Infine il 1977 è l’anno di consacrazione della Giornata internazionale della donna, quando l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite propose l’istituzione di una giornata dedicata alla donna, rendendo l’8 marzo la data ufficiale della celebrazione.

Nella mia utopistica visione di un mondo migliore di quello in cui mi trovo a vivere non dovrebbe esistere l’8 marzo dal momento che non sarebbe assolutamente necessario ribadire l’oggettiva esistenza di uguali diritti tra gli esseri umani. Il mondo che mi circonda purtroppo invece richiede a gran voce di ribadire concetti che dovrebbero essere alla base della convivenza umana.
Pertanto sì, è importante celebrare l’8 marzo, molto importante. Quest’anno, il 2 giugno festa della Repubblica, saranno 80 anni dalla prima volta in cui le donne poterono esercitare il diritto di voto in occasione del referendum istituzionale tra Monarchia e Repubblica e per l'elezione dell'Assemblea Costituente. È un momento importante da ricordare specie in questo momento storico in cui si rileva una forte disaffezione verso il diritto di voto, così faticosamente conquistato.

Certamente molti passi avanti sono stati fatti, ma la strada è ancora molto, molto lunga. Le donne continuano a restare indietro rispetto ai maschi nell’ambito lavorativo, dove spesso si trovano a fare rinunce, in termini di posizioni, di remunerazione, di considerazione. Ancora oggi il peso della gestione della famiglia è per la maggior parte sulle spalle delle donne. Le donne vittime della violenza degli uomini, soprattutto di quelli che dicono di amarle, sono decisamente ancora troppe e troppo spesso da vittime di violenza vengono accusate di essere causa di quella stessa violenza.
E purtroppo mi corre la necessità di sottolineare un aspetto a mio modo di vedere importante che mi deriva dall’osservazione del mondo: non tutte, ma molte delle donne che riescono a raggiungere posizioni di alto livello lo fanno assumendo in toto i peggiori comportamenti maschili. Nelle posizioni apicali spesso, mi pare, le donne perdano di vista la visione d’insieme, il senso di comunità e di solidarietà, diciamo anche lo spirito di cura che dovrebbe, secondo me, muovere il loro operato per badare invece solo al proprio bisogno di potere e affermazione personali.

Celebriamo quindi questa importante giornata, regaliamo mimose o i bellissimi dolcetti a tema che stiamo preparando per voi. Ma non smettiamo di lottare, perché l’otto marzo è tutto l’anno.


Le donne che hanno cambiato il mondo
Non hanno mai avuto bisogno di mostrare nulla
Se non la loro intelligenza
(Rita Levi Montalcini)

Crostata quadrata con crema al limone


giovedì 26 febbraio 2026

QUARANTA GIORNI


Si è chiuso sabato scorso il Carnevale, festeggiato con sfilate, maschere, carri allegorici, coriandoli e stelle filanti. Domenica mattina, posteggiata la macchina, camminavo verso la pasticceria su strade e marciapiedi ricoperti sì di coriandoli e stelle filanti ma anche di tanta sporcizia: i sacchetti vuoti dei citati coriandoli, bicchieri di plastica, lattine, cartacce.
Alle 5 gli addetti alle pulizie erano già all’opera fortunatamente e di lì a qualche ora il paesaggio urbano sarebbe tornato ad un aspetto decoroso. Mi chiedo però, me lo chiedo ogni anno, se non sarebbe possibile divertirsi senza tutto questo scempio. Una cosa sono i bambini che si divertono, un'altra sono gli adulti maleducati.

Siamo quindi ufficialmente entrati nel periodo detto “quaresima”, i quaranta giorni prima della Pasqua. Per i cattolici è un periodo di preghiera, digiuno e rinunce. Penso però che questo tempo possa non essere solo per chi è credente e possa soprattutto concretizzarsi in gesti che vanno al di là delle rinunce legate all’alimentazione. A mio modo di vedere non ha molto senso limitarsi a non mangiare carne i venerdì di quaresima visto che tutti dovremmo impegnarci ad intraprendere una alimentazione più consapevole, più rispettosa dell’ambiente e più rispettosa degli animali. Io ho smesso di mangiare animali da una decina di anni e sono molto contenta, e in ottima salute.
Penso che dovremmo tutti approfittare di questo periodo più che per rinunciare a qualcosa (la carne, il dolce, il vino..) per apprendere qualcosa: maggiori capacità di dialogo con gli altri, capacità di compiere gesti di solidarietà, uso di un linguaggio rispettoso e non violento. Da qui potremmo iniziare tutti ad essere più sobri, più equilibrati, più empatici, più aperti al diverso.
Non è facile, lo ammetto. Viviamo in un mondo “urlato”, dove sembra prevalere sempre e comunque l’offesa, la forza, la brutalità. Però possiamo provarci, ad essere migliori.

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Pasqua sarà domenica 5 aprile, ma prima della Pasqua abbiamo altre date significative. Nelle prossime settimane vi racconterò cosa stiamo preparando per voi.

La nostra Cioccopere



giovedì 19 febbraio 2026

CHIACCHIERE

Per la maggior parte dell’Italia il carnevale è terminato martedì (martedì grasso) e ieri è iniziata la quaresima con il mercoledì delle ceneri. Lecco però segue il rito “ambrosiano” e festeggia fino a sabato. Si narra che Sant’Ambrogio, vescovo di Milano dal 374 al 397, fosse impegnato in un pellegrinaggio e chiese ai milanesi di attendere il suo ritorno prima di iniziare la quaresima; i milanesi proseguirono così la baldoria di qualche giorno rinviando il digiuno imposto dall’attesa della Pasqua.

Se il protagonista assoluto della scorsa settimana è stato l’amore, questa settimana dovrebbe essere l’allegria, anche se di questi tempi stare proprio allegri non è impresa del tutto semplice.
Personalmente non amo il carnevale e questa allegria un po’ scomposta e ridanciana, coriandoli e stelle filanti che invadono le strade restandoci per molti mesi (nonostante il grande impegno degli addetti al riordino delle strade), creando un effetto sporcizia non del tutto gradevole. Il chiasso, il frastuono, la confusione non fanno per me. D’altra parte, capisco benissimo che i più piccoli si divertano, amino travestirsi e trasformarsi e, per un giorno o forse più, possano essere più discoli di quanto non sia loro di norma concesso. Quando ero piccola, in effetti, adoravo il mio costume da Arlecchino e adoravo chiacchiere e tortelli che la mamma ci preparava. Peccato che soffrissi di frequenti tonsilliti e mi capitava di essere a casa con la febbre proprio in coincidenza del carnevale.
Ancora per qualche giorno quindi troverete in negozio anche le chiacchiere e i tortelli ripieni di crema. Con l’inizio della quaresima qualcuno, ahimè!, inizierà i cosiddetti “fioretti” rinunciando ai dolci, con grande disappunto di pasticcere e pasticceri. Meno male che i rinunciatari non sono poi così tanti!

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Domenica è il 22 febbraio, 17 anni dalla nascita di Pasticceria Su Misura, prima versione: tanti auguri a noi!


Sabato 21 in occasione del carnevale saremo aperte solo al mattino dalle 8.00 alle 12.00; pomeriggio chiuso.



giovedì 12 febbraio 2026

VIVA L'AMORE

Mi lascio alle spalle un intenso fine settimana di festeggiamenti per il mio compleanno che mi hanno reso davvero felice! Sapendomi sola proprio la sera del sei febbraio, Vanessa, Giulio e Oki, amici “Su Misura”, mi avevano promesso la loro compagnia. Mi hanno fatto davvero una bellissima sorpresa portandomi a cena al Sottovento, il mio ristorante del cuore, nel suo primo giorno di apertura dopo la pausa invernale. Sono tornata al Sottovento domenica per pranzo con altri amici con una bella giornata di sole. Inutile dire che la mia “Torta Dicembre” ha riscosso un successo strepitoso.
Ringrazio davvero tutti per i tanti auguri, per i fiori, l’affetto, l’amicizia.

Chiuso il capitolo compleanno mi sono buttata a capofitto nella settimana che ci conduce a San Valentino, la festa più romantica dell’anno. A dire il vero avevo iniziato a pensarci ancora prima della riapertura di gennaio, cercando idee nuove da proporre e idee sempre attuali da riproporre. Visto l’enorme successo che hanno avuto i biscotti di frolla rossa natalizi e vista la notevole maestria nel decoro di Madi e Giuli, i biscotti di frolla a cuore li ho subito pensati rossi e oltre alla classica misura piccola e media, ho proposto alle ragazze anche una misura un po’ più grandina: un biscottone da dividere in due, guardandosi negli occhi! Mi soddisfa tantissimo.
Altra novità di quest’anno sono le tavolette di cioccolato fondente con le frasi d’amore: ne abbiamo preparate alcune da esporre ma l’idea sarebbe che ognuno facesse scrivere la “propria” frase d’amore. Non resta molto tempo, quindi se avete in mente la vostra dedica romantica contattateci subito: la nostra scrivana Madi sarà felice di farvi felici.
Tra gli evergreen di San Valentino non mancano le sacher a forma di cuore, mono porzione o porzione per due, le scatole di macaron rossi e poi tutte le nostre torte più golose a forma di cuore.

Come ogni anno sarà una corsa a fare e rifare torte, biscotti e tavolette per soddisfare tutti, soprattutto quelli che fingono di snobbare questa festa definendola troppo commerciale per poi arrivare sul finale ad accaparrarsi il cuore preferito.
Personalmente, al di là dell’aspetto puramente economico legato al mio lavoro che ha indubbiamente la sua importanza, a me piace San Valentino: festeggia l’amore, in tutte le sue molteplici forme. L’amore è il sentimento più bello che esiste, quello che ci lega ad altri esseri (umani e non) e dà senso alla vita. E di amore non ce n’è mai abbastanza.

In alto i cuori (cit. Michele Serra)

Tavolette di cioccolato con frasi d'amore


giovedì 5 febbraio 2026

FEBBRAIO

Domani è il mio compleanno!! Gli anni sono ormai tanti, mezza età superata da un bel pezzo, ma non mi importa perché l’importante è festeggiare!

Ho molti ricordi relativi ai miei compleanni. Il primo che mi sovviene riguarda il mio sesto compleanno, di cui dovrebbe esserci ancora traccia in un filmino super8 riversato ad un certo punto in una video cassetta (lo so, oggetti preistorici!): io e la mia famiglia eravamo all’Alpe del Viceré, sopra Albavilla, circondati dalla neve e io indossavo il maglioncino stile norvegese frutto delle mani della zia Lina, maglioncino coordinato con il cappellino degli stessi colori (ad entrambi ero molto affezionata). Andavamo spesso “alla salute” (si diceva così) a mangiare da “Leunin”: allora, anche se ero piccola, mangiavo cose che ora non mi verrebbe proprio in mente, tipo i nervetti!! Ho controllato in internet e il ristorante “Da Leon” esiste ancora, saranno i nipoti dell’allora Leone a portare avanti l’attività, immagino.
Ricordo le torte che la mia mamma mi preparava per il mio compleanno, in particolare due che hanno coperto un arco di tempo piuttosto lungo, arrivato a lambire i margini della mia età adulta. Ho avuto gli anni della charlotte all’arancia: crema all’arancia dalla consistenza di un budino coperta di savoiardi, decorata con fette d’arancia e innaffiata da uno sciroppo all’arancia. Mi piaceva moltissimo!
A seguire, ci sono stati gli anni della torta alle noci e cioccolato: si trattava di una torta con un ripieno fatto con noci tritate, cioccolato e una marea di uova che aveva una consistenza molliccia e un po’ appiccicosa sotto una crosticina croccante. La torta noci e cioccolato che preparo ora in laboratorio per la nostra Pasticceria Su Misura è molto diversa ma evidentemente questi sono sapori che mi sono sempre piaciuti.

Ad un certo punto ho iniziato a farmi le torte di compleanno da sola, prima a casa e poi, con l’apertura di Pasticceria Su Misura, in laboratorio. Ho sempre amato festeggiare compleanni e anniversari e da ormai molti anni il festeggiamento avviene in un luogo ben preciso: il ristorante Sottovento di Lierna, che riapre dopo la pausa invernale proprio in febbraio. La torta che ho scelto per quest’anno è la nostra meravigliosa Torta Dicembre, per la quale le mie fanciulle prepareranno le basi di frolla al cacao e la crema allo zabaione mentre io, domenica mattina, assemblerò la torta. Ho molta voglia di tornare al Sottovento, riabbracciare Ignazio, assaporare i piatti di Ivan e stare in compagnia dei nostri amici. E stupire tutti con la nostra Torta Dicembre: partendo direttamente da Pasticceria Su Misura dovrebbe essere scongiurato il pericolo di dimenticarla, cosa accaduta davvero solo pochi anni fa!

Torta Dicembre


venerdì 30 gennaio 2026

TORTELLI ALLA CREMA

“Tra poco sarà di nuovo il mio compleanno”. Adalisa aveva sempre amato festeggiare il proprio compleanno così come quello di Giacomo e degli amici più cari. Anche ora che gli anni erano davvero tanti non aveva perso quest’abitudine. Si ricordava bene quando, da piccola, iniziava subito dopo Natale a “promuovere” l’evento del suo compleanno, ricordandolo a tutti in famiglia ad ogni piè sospinto. Forse allora faceva gioco il timore di non ricevere un adeguato regalo, data la relativa vicinanza con le feste natalizie.

Un pomeriggio quieto di fine gennaio, il bel giardino di casa e, poco più in là, il placido lago non ancora nascosto dal rigoglioso verde che le piante avrebbero sfoggiato nella bella stagione. Le giornate si erano decisamente allungate, le temperature erano ben al di sopra dello zero e sembrava quasi di sentire “odore” di primavera. A fine gennaio dovrebbe invece fare molto freddo, i famosi giorni della merla, ma ormai non succedeva più come quando lei era piccola; allora faceva freddo davvero e in inverno nevicava spesso e volentieri. Ti svegliavi al mattino e tutto intorno era bianco e i rumori ovattati.

Adalisa sorrise tra sé e sé: “Chissà! forse sono solo invecchiata e mi sembra che tutto una volta fosse migliore, gli inverni più inverni, le stagioni più vere, il mondo migliore. Forse è solo nostalgia del passato”.

Si scosse via questi pensieri e si concentrò sul proprio compleanno: dovrò pensare alla torta per un piccolo festeggiamento. Le era piaciuta molto una nuova torta proposte dalle ragazze della Pasticceria Su Misura, la torta “Dicembre” (perché l’avevano creata in quel mese) con frolla al cacao, crema allo zabaione e cioccolato. Una bontà!

Intanto che meditava al festeggiamento del suo compleanno, le si avvicinò Giacomo. Il tè del pomeriggio era ormai un’abitudine consolidata da parecchio tempo, ovviamente sempre accompagnato da un dolcetto. Fine gennaio è periodo di carnevale e i tortelli alla crema erano una tentazione troppo forte per rinunciarvi: un fragrante guscio di pasta con un leggero retrogusto di limone e ricoperto di cristalli di zucchero e all’interno un’esplosione di crema pasticcera, quella crema buonissima che Adalisa trovava solo da Pasticceria su Misura.

Giacomo le allungò un piattino su cui facevano bella mostra alcuni di questi meravigliosi tortelli: Adalisa ne agguantò uno che mangiò in un sol boccone. Tracce di zucchero le rimasero sulle labbra e Giacomo ne approfittò subito per schioccarle un bel bacio.

Tortelli alla crema


giovedì 22 gennaio 2026

MEMORIA


La mia settimana è iniziata in modo molto impegnativo. Lunedì infatti, mio consueto giorno di “riposo” nel senso che non sono a Lecco né in laboratorio né in caffetteria, la sveglia è suonata alle 7.00, un orario comodo rispetto ai miei standard ma sempre un po’ presto per i miei lunedì. Alle 8.45 avevo appuntamento con Raffaella, in rappresentanza di ANPI Lecco, e insieme ci siamo dirette verso l’Istituto Greppi di Monticello Brianza per un incontro organizzato da Continente Italia dal titolo “Il profumo del Kougelhopf”.
Ancora una volta mi sono ritrovata a raccontare la storia e il coraggio di mia nonna Charlotte, arrestata a seguito della sua partecipazione agli scioperi di Milano del 1943 e 1944, deportata in Germania dove ha trovato la morte nell’aprile del 1945.
Nei giorni di chiusura di Pasticceria Su Misura avevo preparato un breve power-point con le principali informazioni e alcuni documenti relativi alla nonna, in particolare una lettera di mio papà che a fine 1945 chiedeva di far luce sul suo arresto, verificatosi a seguito di delazione. Ho avuto questo documento grazie all’impegno dell’ANPI Giambellino Milano e quando l’ho letta per la prima volta ho pianto.
Mio papà era un ragazzo di 17 anni che aveva visto arrestare sua madre e non aveva più notizie di lei.

Erano decenni che non entravo in aula scolastica per sedermi ad una cattedra. Questa volta non si trattava di insegnare ma di testimoniare il gesto eroico di una donna comune: grazie a lei e alle tante donne che come lei hanno fatto la Resistenza abbiamo vissuto, fino ad ora, in democrazia.
La mia platea era costituita da ragazze di età compresa tra i 15 e i 17 anni. Sono state attente e silenziose e spero che il mio messaggio con il tempo porti in loro delle riflessioni costruttive.
Da ormai un paio di anni, da quando sono entrata in contatto con ANPI Giambellino in occasione della posa della pietra di inciampo per la nonna, mi sono trovata più volte a narrare la sua storia.
Per me è un modo di dare il mio piccolissimo contributo a mantenere viva la memoria di chi ha lottato anche per noi perché è sulla memoria che si basa il futuro.

Alessandra e Raffaella durante l'incontro presso l'Istituto Greppi


giovedì 15 gennaio 2026

BUON 2026

BUON 2006

Eccomi di nuovo qui alle prese con un anno tutto da costruire e tutto da… scrivere!!
Quest’anno vorrei che foste voi, mie care lettrici e cari lettori, il mio “caro diario” e per questo ho pensato che mi rivolgerò direttamente a voi per raccontare le giornate di Pasticceria Su Misura, senza trascurare di intrecciarle con la mia vita personale. Non escludo che nel corso di questo anno alternerò la mia voce a quella di Adalisa, la mia anziana “alter ego” (chi mi ha seguito negli anni scorsi l’ha già incontrata), in un gioco di avanti e indietro nel tempo, una sorta di tuffo nel futuro.

L’anno nuovo è iniziato come sempre: tanto lavoro e poco riposo!
So benissimo che tutti voi avete un pochino sofferto la nostra chiusura di gennaio che, ogni volta, vi pare “lunghissima”, credo soprattutto perché comprende anche qualche giorno dopo l’Epifania quando il mondo si è già rimesso in moto.
In effetti, anche io e Ilaria il 7 gennaio ci siamo rimesse in moto per fare un bel riordino del negozio e per dare avvio alla produzione, fondamentale per poter riaprire.

Nei giorni compresi tra il capodanno e la befana ho passato tante ore al computer per chiudere i conti del 2025, aprire i file del 2026, stilare l’inventario, organizzare il piano ferie, iniziare a pensare alle imminenti festività e un po’ di altre cosette di carattere burocratico e amministrativo.
In ogni caso sono anche riuscita a fare qualcosa che mi piace molto: il primo giorno dell’anno sono andata al cinema a vedere “Primavera”, diretto da Damiano Michieletto, liberamente tratto dal romanzo “Stabat Mater” di Tiziano Scarpa e interpretato da Tecla Insolia e Michele Riondino. Damiano Michieletto, regista teatrale affermato in Italia e in Europa soprattutto per la messa in scena di opere liriche, avvicina le figure di Antonio Vivaldi e di Cecilia, protagonisti del film, creando fra di loro una comunicazione musicale irresistibile. Consiglio molto la visione di questo film.

Quindi, siete pronte e pronti a seguire le mie giornate? Spero proprio di sì!