giovedì 1 dicembre 2022

E.T. L’EXTRA TERRESTRE

E.T. L’EXTRA TERRESTRE
Regia: Steven Spielberg – 1982
Interpreti: Dee Wallace, Henry Thomas, Peter Coyote, Robert MacNaughton e Drew Barrymore

Film di fantascienza del 1982 prodotto e diretto da Steven Spielberg e scritto da Melissa Mathison. Racconta la storia di Elliott, un ragazzo che fa amicizia con una creatura extraterrestre, soprannomina E.T., lasciata accidentalmente sulla Terra dai suoi simili. Insieme ai suoi amici e alla sua famiglia, Elliott deve trovare un modo per aiutare E.T. a tornare a casa evitando l'intromissione del governo.

Il concetto era basato su un amico immaginario pensato da Spielberg dopo il divorzio dei suoi genitori. Nel 1980, Spielberg incontrò Mathison e sviluppò una nuova storia. In meno di due mesi, Mathison ha scritto la prima bozza della sceneggiatura, intitolata E.T. and Me, che ha subito due riscritture. A differenza della maggior parte dei film, è stato girato in un ordine cronologico approssimativo, per facilitare le prestazioni emotive convincenti del giovane cast. Gli animatronici di E.T. sono stati progettati da Carlo Rambaldi.

Per il regista, E.T. aprì la strada a un nuovo genere di film: pellicole più personali, incentrate sulle emozioni e sulle condizioni umane dei protagonisti.


Ripeto spesso che non amo i film di fantascienza e poi vi propongo di nuovo un film di fantascienza, però solo fantascienza di alta qualità. Questo è poi un film che mi piacque molto, un film tanto commovente e coinvolgente, con questo personaggio bruttino ma al quale si vuol subito bene. Come dimenticare la famosa scena durante la quale il piccolo extra terrestre pronuncia “ET, telefono casa”?

Vi starete chiedendo qual è il legame tra la pellicola che vi propongo e l’argomento che sarà il cuore di questa settimana.

Vi confesso che ho provato a cercare film che quest’anno compiono dieci anni, ma non ne ho trovati che mi piacessero e allora ho spaziato in giro per decenni e ho scelto E.T. perché è un film del 1982 per cui quest’anno festeggia il suo quarantesimo anniversario. Che vai babbiando? Direbbe Camilleri!!

Il tema di questa settimana sono gli anniversari, i compleanni, le ricorrenze.

Pasticceria Su Misura festeggia questo dicembre i suoi 10 anni dalla apertura a Lecco: era il 15 dicembre 2012 e con lo slogan “Pasticceria Su Misura va in città” si inaugurava la nostra Pasticceria & Caffetteria, piazzetta allestita per l’occasione, buffet, bollicine e tanta voglia di fare festa.

10 anni!!! Sono successe così tante cose in tutti questi anni, abbiamo visto bambine e bambini nascere e poi crescere, bambine e bambini piccoli che sono diventati quasi adulti, abbiamo visto nascere e finire amori, amicizie, rapporti di lavoro. Abbiamo, ahimè, vissuto una terribile pandemia e abbiamo resistito. Nel corso di questi anni siamo passati dai tavolini di legno IKEA a tavolini di metallo colorati, aggiunto due grandi ombrelloni per il sole e per la pioggia.

Abbiamo visto la nostra Giulia trasformarsi da una giovanissima appassionata di pasticceria alle prime armi ad una sempre molto appassionata esperta pasticcera, è arrivata con noi Madalina e speriamo resti per sempre, ci siete voi clienti che siete diventati amici e tanti altri clienti che sono rimasti solo clienti ma noi li apprezziamo tantissimo.

Sappiamo di non poter piacere a tutti ma noi siamo noi, Ilaria ed io, con il nostro amore per questo mestiere difficile e affascinante, con i nostri difetti e i nostri limiti, noi sempre pronte ad ascoltarvi e a cercare di soddisfare al meglio il vostro bisogno di dolcezza.

E quindi festa! Sabato 17 dicembre dalle 15,30 vi aspettiamo in corte, non mancate!



giovedì 24 novembre 2022

IL TEMPO DELLE MELE

Regia: Claude Pinoteau - 1980
Interpreti: Sophie Marceau

Parigi 1980. Victoire "Vic" Berreton è una ragazza di tredici anni neoiscritta alle scuole superiori, che familiarizza con i coetanei, tra i quali Penelope, e incontra Mathieu suo primo amore. Con le prime emozioni e le prime gelosie arriva il conflitto generazionale con suo padre François, dentista, e sua madre Françoise, illustratrice.
Gli adulti attraversano la crisi coniugale a seguito di discussioni e tradimenti. Accusando il distacco, Vic si affida alle attenzioni della bisnonna Poupette, arzilla arpista ottantacinquenne prodiga di consigli ed esempi. Epilogo con la riconciliazione dei genitori e la separazione di Vic da Mathieu.
Il film, che ebbe uno straordinario successo di pubblico in tutto il mondo, rappresentò l'esordio cinematografico di Sophie Marceau, all'epoca quattordicenne.


Un film molto, molto leggero questa settimana che vidi all’epoca della sua uscita nelle nostre sale cinematografiche e che trovai davvero troppo melenso e sdolcinato.

La scelta di questa settimana, a dir il vero avevo pensato un’altra pellicola forse più centrata nel soggetto ma che mi rendeva più difficile arrivare al punto che ho in mente, è stata determinata solo dalla parola “tempo” racchiusa nel titolo: tempo che viviamo, tempo che fugge, tempo passato e tempo futuro, poco tempo e troppo tempo, tempo necessario, tempo dell’attesa.

Ecco, mi fermo qui: tempo dell’attesa.

Provo ad immaginare a come si siano sentiti i miei nonni, all’inizio dello scorso secolo, di fronte alle innovazioni che via via modificavano le loro abitudini di vita, i loro ritmi, il passaggio dalle carrozze alle macchine, l’arrivo della radio e poi della televisione, il telefono e gli elettrodomestici.

Io stessa ho visto il nascere di nuove tecnologie e nuovi strumenti: ricordo il primo computer entrato in casa nostra, il primo cellulare, le prime mail. L’accelerazione che le nuove invenzioni hanno portato e portano alla mia vita mi fanno sentire un pochino spaventata come, forse, lo sono stati i miei nonni e i miei genitori.

Oggi il nostro mondo sembra tutto di corsa, tutto subito, tutto adesso: scatti una foto ed eccola subito disponibile, mandi un messaggio e subito ti aspetti una risposta, fai un acquisto in rete e in un attimo lo hai tra le mani. Subito, adesso, ora.

A costo di svelare il mio ormai lungo tempo vissuto, ammetto che tutto questo non mi piace. Saper attendere, saper dare il giusto peso al tempo, sapere che occorre tempo per preparare con cura, per creare e per produrre ritengo sia importante.

Pasticceria Su Misura è una piccola realtà artigianale, dove tutto si crea a mano con cura, con amore e con il tempo che serve per fare bene. Cerchiamo di soddisfare sempre e al meglio le vostre richieste ma non possiamo fare tutto subito, ci occorre tempo. E, secondo me, questo dà molto valore al nostro lavoro e ne vado orgogliosa.

Se qualche volta siamo costrette a dire di no è proprio perché manca il tempo, il tempo per creare.

Ora stiamo preparando il Natale, molte cose belle sono già apparse in negozio e molte altre ne arriveranno. Ilaria si sta dedicando alla preparazione della nostra piccola brochure natalizia così che abbiate il modo di riflettere, scegliere, pensare e aspettare.

Il tempo dell’attesa, per dare valore al tempo che viviamo.

Palle di cioccolato serigrafate



giovedì 17 novembre 2022

GUERRE STELLARI

Regia: George Lucas – 1977
Interpreti: Mark Hamill, Harrison Ford, Carrie Fisher, Peter Cushing, Alec Guinness, David Prowse, James Earl Jones, Anthony Daniels, Kenny Baker e Peter Mayhew.

Il film è ambientato diciannove anni dopo la fondazione dell'Impero Galattico e narra le avventure dello Jedi Luke Skywalker e del suo maestro Obi-Wan Kenobi, impegnati nella lotta contro il Lato Oscuro della Forza a fianco dell'Alleanza Ribelle, guidata dalla Principessa Leila, in modo da porre fine al potere dell'Imperatore sulla Galassia.

Il film ricevette numerosi riconoscimenti, tra cui dieci candidature ai Premi Oscar 1978, vincendone sette (tra cui migliore montaggio, migliore scenografia, migliori costumi, migliori effetti speciali, migliore colonna sonora e miglior sonoro), con aggiunto l'Oscar alla carriera assegnato a Ben Burtt per il suo contributo nell'ambito degli effetti visivi.

La colonna sonora del film, composta da John Williams ed eseguita dalla London Symphony Orchestra, ha ricevuto due dischi di platino negli Stati Uniti e nel Regno Unito e due Grammy Award per la Best Score Soundtrack for Visual Media e Best Pop Instrumental Performance.


Non amo i film di fantascienza e confesso che, per colpa della voce “guerre” del titolo, ho provato qualche remora nel proporvi questo film. La scelta mi dà però modo di raccontarvi un episodio della mia giovinezza. Sapete che io ho un fratello di qualche anno più giovane di me, Federico detto Chicco, vero cervellone della famiglia, nonché acuto politologo, divoratore di libri, penna arguta (non ho mai capito perché non sia diventato giornalista) e grande appassionato della saga di Guerre Stellari. Quando il film uscii in Italia mio fratello, io e tutta l’allegra famiglia andammo al teatro Sociale di Como, allora era anche cinema, per “gustarci” la sublime visione. Ricordo che la sala era gelida ed io mi annoiai a morte. Al termine della proiezione, non vedevo l’ora di tornarmene a casa; quando pensavo che stessimo per uscire dalla sala sentii mia mamma con voce dolce e suadente chiedere a mio fratello se voleva rivedere il film (a quell’epoca si poteva entrare a proiezione iniziata ed anche vedere lo stesso film due volte) e ovviamente lui disse di sì! Io misi un muso lunghissimo…

Le remore a cui ho accennato poco sopra sono legate al fatto che volendo parlare di stelle mi trovo a parlare di guerre proprio al termine di un anno, preceduto da due anni di pandemia che ha lasciato pesanti strascichi in tutti noi, anno 2022 che inesorabilmente passerà alla storia come l’anno dell’aggressione da parte della Russia all’Ucraina con lo scatenarsi di un conflitto che ha via via assunto proporzioni sempre peggiori. Un’altra guerra che si aggiunge alle troppe guerre che la Terra, in ogni suo angolo, vive.

Adesso mi è un po’ difficile riuscire a rasserenare gli animi ma magari cogliamo il momento per pensare al prossimo Natale come ad una occasione per fare qualcosa che renda migliore noi stessi, le persone che ci sono vicine ma anche le persone che sono lontane e che vivono in difficoltà; proviamo a fare gesti concreti per nostra madre Terra che vedo ogni giorno sempre più in affanno.

Per tornare a Pasticceria Su Misura, senza darvi già troppi particolari, vi dico solo che abbiamo scelto le stelle come tema del nostro e vostro Natale, le stelle ci guardano dall’alto e speriamo ci guardino con sguardo dolce e protettivo, che non c’è nulla di più bello di un cielo stellato in una notte fredda d’inverno.



giovedì 10 novembre 2022

THE TRUMAN SHOW

Regia: Peter Weir- 1998

Truman Burbank è un trentenne apparentemente pieno di vita e sempre sorridente che non sa di essere il protagonista involontario di uno spettacolo televisivo, il Truman Show, un racconto sulla sua stessa vita.

Sull'isolotto su cui abita il giorno e la notte sono artificiali, così come il mare e tutti i fenomeni atmosferici; in realtà si tratta di un gigantesco studio televisivo dove nella cupola del finto cielo dirige lo show il regista Christof, come una sorta di trascendente burattinaio. Tutte le persone che Truman incontra e con le quali si relaziona sono degli attori, compresi i genitori, l'amico Marlon e sua moglie Meryl. Con l'avvicinarsi del trentesimo anniversario della trasmissione Truman, che già percepisce un senso di estraniazione nella sua vita, apparentemente tranquilla e agiata, inizia a dubitare della realtà in cui vive quando incominciano ad accadere strani avvenimenti come la caduta dal cielo di un faro di proiezione.

Truman comincia a vedere i suoi affetti più cari, genitori, moglie e amico del cuore, scolorire nei volti di perfetti estranei e cerca allora conferme alla sua vita reale riguardando le vecchie fotografie di famiglia che, però, non esauriscono i suoi dubbi e non calmano la sua crescente irrequietezza che si traduce in un desiderio di evadere verso un luogo lontano. Il protagonista si avvicina sempre più alla realtà quando in una delle comparse riconosce suo padre, che secondo il copione era annegato durante una gita in mare con lui da giovane. La situazione tuttavia, che dopo un po' di tempo sembra essere tornata sotto controllo, è ormai precipitata e Truman, dopo aver eluso la sorveglianza dei membri della troupe e del cast scavandosi un tunnel dal seminterrato di casa sua, si avventura su una piccola barca nel finto mare del set che inutilmente Christof fa sconvolgere da una violentissima tempesta, mettendo a rischio la stessa vita del suo personaggio. Quando il regista si rende conto che ormai Truman ha scoperto la verità ed è disposto anche a morire pur di far cessare la farsa, decide di interrompere la tempesta e parlare con lui direttamente dal cielo della scenografia televisiva, cercando di convincerlo che la finta vita del colorato set televisivo sia migliore e più vera della grigia vita reale. Truman tuttavia non cade nella tentazione e al falso Eden preferisce la cruda verità.


La scena che ricordo maggiormente di questo film è quella in cui il povero Truman tenta di scappare al largo del finto mare in cui naviga con la sua piccola imbarcazione e si scontra con le pareti del set televisivo. A distanza di molti anni non si può non cogliere una certa preveggenza del mondo che verrà, almeno così è per me. Viviamo in una società vera che pare sempre più basarsi sul finto, sull’immagine, sull’apparenza, un po’ anche sull’inganno. L’avvento dei social ha, secondo me, stravolto molti aspetti della vita reale facendo diventare reale ciò che non lo è: importanti sono le immagini, l’apparire, il farsi notare, il far sapere a tutti dove siamo, cosa facciamo, cosa mangiamo, come ci vestiamo e null’altro. Capitemi bene! Il mio non vuole assolutamente essere un attacco agli strumenti social, strumenti che la nostra magica Ilaria, super social media manager, utilizza con sapienza per far conoscere la nostra Pasticceria Su Misura e, ripeto, sono strumenti utilissimi. Una bella foto del nostro banco domenicale, delle nostre proposte è fondamentale ma la foto non è solo una immagine. La torta nella foto è il frutto di impegno, di sapienza, di utilizzo di materie prime accuratamente selezionate; la torta non è solo estetica, è anche estetica, e rimango sempre stupita quando mi arrivano richieste di riprodurre dolci le cui foto sono state reperite in rete (spesso nemmeno sono nostri dolci) senza nemmeno chiedermi come sono fatte.

Torte, biscotti, semifreddi, brioche, praline, tavolette di cioccolato arrivano dal nostro laboratorio: prodotti su misura per voi, per accontentare il vostro gusto appagando anche la vostra vista.

Purtroppo l’anno che va verso la conclusione non è stato, ancora una volta, un anno facile e i continui rincari di tutto, energia in primis che è alla base di tutta la nostra attività, ma anche di tutte le materie prime, di tutti gli imballaggi che utilizziamo, e di tutti i tanti costi che l’attività d’impresa comporta ci hanno spinto, a malincuore, a ritoccare un pochino il nostro listino prezzi.

Un prezzo però è rimasto immutato, come segno del nostro desiderio di venirvi incontro, di non voler speculare su questa corsa al rialzo che, io credo, in parte è creata dai giochi di domanda e offerta di mercati più grandi di noi: da Pasticceria Su Misura la tazzina di caffè continua a costare 1 euro, un prezzo simbolo, su cui non abbiamo margine se non quello del vostro sorriso.



giovedì 3 novembre 2022

UN TOCCO DI ZENZERO

Regia: Tassos Boulmetis - 2004

Il professore di astronomia Fanis, greco di origine e con l'hobby della cucina, in occasione della visita del nonno, ripercorre la sua vita sul filo dei ricordi attraverso la preparazione dei piatti tipici della sua terra.
Film visivo che, attraverso le varie metafore delle spezie e della colorata cucina turco/ellenica, rientra in un certo filone "gastronomico" della cinematografia in cui i piatti vengono preparati e ripresi per evocarne non solo il sapore e l'odore, in un gioco di sinestesie particolarmente ricco, ma vengono utilizzati altresì per riallacciare le vite umane con il valore dei singoli piatti, quasi che il motto "siamo quel che mangiamo" possa applicarsi alle esistenze tout court dei personaggi stessi.


Vi propongo questa settimana un film molto carino, film d’amore, di cibo, di sensazioni e di speranza, come scrissi sul mio quaderno dei film all’epoca della mia visione. Con un doppio salto mortale carpiato e con avvitamento mi avvalgo di questo titolo per riportarvi alle spezie che utilizziamo per le nostre praline, alla cannella, al sale, al chianti speziato, al pepe, allo zenzero, e per parlare ancora di cioccolato.

Come vi ho spiegato la scorsa settimana, la produzione delle nostre praline è lavoro lungo e laborioso e pertanto alcune delle praline che vi ho appena indicato sono ancora solo sulla carta. Non temete! Arriveranno presto.

Con il cioccolato ci divertiamo però anche nella produzione di tavolette e le nostre tavolette, vogliate scusarmi se sembro vantarmene, sono proprio speciali e belle grazie agli innovativi stampi creati dalla nostra amata ditta Pavoni. Non semplici tavolette con i classici quadretti ma forme nuove, diverse, di “design” azzardo! Splendide per regali di grande impatto.

Solo cioccolato per il fondente, latte, bianco, RUBY, il cioccolato rosa, e CARAMEL, il cioccolato con il sottofondo di caramello. Cioccolato fondente, latte e bianco si sposano anche con la frutta secca, nocciole, mandorle, pistacchi per delle tavolette ancora più croccanti e gustose.

A breve, ma ora non dico di più, anche stupende tavolette a tema Natale dato che il count down è ormai iniziato.

Curiosi vero? Non avete che da pazientare!



giovedì 27 ottobre 2022

FORREST GUMP

Regia: Robert Zemeckis - 1994
Interpreti: Tom Hanks

Il film spazia su circa trent'anni di storia degli Stati Uniti d'America: Forrest Gump, un uomo affetto da un lieve ritardo mentale, comincia a raccontare la propria storia, che inizia dalla sua nascita negli anni quaranta e si conclude approssimativamente nel 1982. Durante questi anni Forrest conoscerà importanti personaggi della seconda metà del XX secolo come Elvis Presley, John F. Kennedy, Lyndon B. Johnson, John Lennon, George Wallace e Richard Nixon, stabilirà un nuovo clima di pace tra Stati Uniti d'America e Cina, diventerà una stella prima del football e poi del ping-pong e parteciperà alla guerra del Vietnam e a un raduno hippy, senza tuttavia rendersi realmente conto di quanto tutto questo sia straordinario.

Il film ebbe anche un notevole impatto sulla cultura popolare. Frasi come «corri, Forrest, corri» sono diventate parte del linguaggio comune.


Effettivamente sono moltissime le frasi celebri di questo meraviglioso film ed io ve ne propongo una in particolare: “Mamma diceva sempre: la vita è come una scatola di cioccolatini, non sai mai quello che ti capita”.

Indovinate un po’?? Oggi parliamo di cioccolatini o meglio di praline, le nostre praline!

Per prima cosa diamo qualche definizione, che non fa mai male.

Il termine “pralina” indica in Belgio un cioccolatino con ripieno, mentre in Francia lo stesso termine indica la mandorla ricoperta di zucchero o cioccolato. Anche il vocabolo “cioccolatino” indica un piccolo prodotto di cioccolato spesso ripieno di liquore o altri ingredienti; il più antico cioccolatino al mondo è il “diablottino” inventato a Torino nel XVI secolo.

Nel nostro laboratorio utilizziamo cioccolato belga, il cioccolato Callebaut, e forse anche per questo motivo da noi si gustano “praline”.

La nostra produzione è interamente manuale e prevede tre passaggi fondamentali. La prima, la più difficile, è la preparazione del ripieno. Quali che siano i componenti che si vanno ad unire al cioccolato, panna, liquore, spezie, pasta nocciola e tanti altri, è fondamentale il giusto equilibrio di quantità e soprattutto di temperature per ottenere un ripieno liscio, gradevole, morbido al punto giusto. Il ripieno viene versato in cornici oppure in piccoli stampi già porzionati, riposti in frigorifero e lasciati rassodare fino al giorno successivo. La seconda fase consiste nello smodellamento, se abbiamo utilizzato gli stampi già porzionati, oppure il taglio, manovra che ad evidenza è molto più complicata perché richiede precisione e pazienza. Due doti che alla nostra Giulia davvero non mancano. La terza fase è la ricopertura del ripieno con cioccolato temperato e la decorazione. In nostro aiuto abbiamo una piccola temperatrice per il cioccolato fondente, ma gli altri tipi di cioccolato vengono da noi temperati a mano scaldando, raffreddando e riscaldando il cioccolato alle corrette temperature. La temperatura è sempre il passaggio più difficile nella lavorazione del cioccolato.

La decorazione delle nostre praline è contestuale alla ricopertura se utilizziamo serigrafie oppure frutta secca, successiva se utilizziamo un cioccolato di contrasto con l’ausilio di un cornetto di carta, come ad esempio per la pralina al limoncello.
Una volta pronte le nostre praline vanno ripulite da eventuali eccessi e stoccate in appositi contenitori chiusi.

Ora trovate le nostre praline in bella mostra nella cloche di vetro al centro del banco ma a breve prepareremo per voi confezioni di diverse dimensioni per un dolce pensiero.

Da piccola volevo fare il pasticcere, il cioccolato è sempre stato la mia grande passione fino a pensare di aprire una cioccolateria come Juliette Binoche in “Chocolat”, poi è nata Pasticceria Su Misura…..

“Non lo so, se abbiamo ognuno il suo destino o se siamo tutti trasportati in giro per caso come da una brezza. Ma io… io credo… può darsi le due cose. Forse le due cose càpitano nello stesso momento” (cit. Forrest Gump).

Le nostre praline


giovedì 20 ottobre 2022

BLADE RUNNER

Regia: Ridley Scott -1982
Interpreti: Harrison Ford, Rutger Hauer, Sean Young, Edward James Olmos e Daryl Hannah.

Il film è un'opera di fantascienza basata su una sceneggiatura, scritta da Hampton Fancher e David Webb Peoples, liberamente ispirata al romanzo del 1968 "Il cacciatore di androidi" di Philip K. Dick.

Il lungometraggio è ambientato nel 2019 in una Los Angeles distopica, dove replicanti dalle stesse sembianze dell'uomo vengono abitualmente fabbricati e utilizzati come forza lavoro nelle colonie extra-terrestri. I replicanti che si danno alla fuga o tornano illegalmente sulla Terra vengono cacciati e "ritirati dal servizio", cioè eliminati fisicamente, da agenti speciali chiamati "blade runner". La trama ruota attorno a un gruppo di androidi recentemente evasi e nascostisi a Los Angeles, e al poliziotto Rick Deckard, interpretato da Harrison Ford, ormai fuori servizio ma che accetta un'ultima missione per dare loro la caccia; l’androide Roy Batty, interpretato da Rutger Hauer, poco prima di morire pronuncia il famoso monologo “Io ne ho viste cose che voi umani non potreste immaginarvi. Navi da combattimento in fiamme al largo dei bastioni di Orione. E ho visto i raggi B balenare nel buio vicino alle porte di Tannhäuser. E tutti quei momenti andranno perduti nel tempo come lacrime nella pioggia. È tempo di morire”.

Premetto che non amo in genere i film di fantascienza, ma ciononostante annovero il film che vi propongo questa settimana tra uno dei più belli del mio personale gradimento. Andai a vederlo al cinema, erano i primi anni ottanta e il 2019 era lontanissimo. Per tutta la durata del film non si vede mai la luce ma solo e sempre tanta pioggia. La scena della morte dell’androide Roy Batty è straziante ma il finale regala uno piccolissimo spiraglio di luce.

Quando era piccola ricordo che calcolavo spesso l’età che avrei avuto nel mitico anno 2000; pensavo al futuro in forma astratta, in modo positivo, sognavo cosa fare da grande e confidavo nell'invenzione del teletrasporto.

Non si sa come il futuro si è fatto presente, anzi il 2019 è alle nostre spalle ed appartiene ad un passato che è già lontanissimo, collocandosi nell’era pre-pandemica; la pandemia che ci ha colpiti dal 2020 sembrava il peggio che il futuro potesse riservare a me e a tutti voi, ma questo futuro che stiamo vivendo continua a peggiorare e il mondo sembra cadere a pezzi.

Vi chiedo scusa, so che vorreste trovare in queste note settimanali un po’ di leggerezza, sapere delle novità che bollono in pentola nella nostra Pasticceria Su Misura, vorreste leggere della produzione che si va sempre più intensificando dal momento che un po’ alla volta stiamo rimettendo sul banco tanto prelibatezze sospese nei mesi estivi; siamo alla metà di ottobre e in un attimo sarà già dicembre, Natale, le feste, la fine di un altro anno insieme, faticoso, ma per fortuna insieme. Vi parlerò di tutte queste belle cose nelle prossime settimane, è una promessa; ma oggi mi sento un po’ tradita da questo futuro che non mi aspettavo, che mi prende in contropiede e che mette a dura prova il mio umore e il mio carattere, già per loro natura tendenti al pessimismo.

Alla prossima settimana!