giovedì 12 marzo 2026

12 MARZO


La mia materia preferita alle scuole superiori era Italiano; la nostra insegnante era bravissima e capace di tenerci incollate alle sue spiegazioni per tutta la durata delle lezioni, senza mai distrarci. Tra i miei poeti preferiti c’era Giacomo Leopardi e fui ben felice quando lessi la traccia del tema di maturità che mi dava l’occasione di mostrare le mie competenze in merito al grande poeta.
Tutte, credo, abbiamo studiato le sue poesie, mandato a memoria “L’infinito” così come “Il passero solitario” e “Il sabato del villaggio”. In questi primi giorni di marzo, con le giornate che si sono ormai parecchio allungate, la temperatura che si fa più mite mi sono tornati in mente proprio i versi leopardiani: primavera d’intorno brilla nell’aria, e per li campi esulta, si ch’a mirarla intenerisce il core…

La poesia di Leopardi è intrisa di malinconia e solitudine, e mentre scrivo confesso che un po’ mi ci ritrovo. La primavera è simbolo di rinascita, è il risveglio della natura; la luce prevale sul buio e dovrebbe invadere gli animi. Purtroppo il mondo attorno a me dà forti segnali di buio e non di luce. Una nuova guerra è stata scatenata pochi giorni fa, e proprio da chi si vorrebbe autodefinire portatore di pace (!?!). La mia mamma, qualche giorno fa, mi ha chiesto: sono nata in tempo di guerra, morirò in tempo di guerra? La guerra non è nelle nostre strade certamente, ma è sopra le nostre teste. In un mondo che sembra sempre più piccolo, una nuova guerra in medio oriente (l’ennesima) non mi lascia indifferente. Come fare a continuare la nostra vita di sempre, nelle nostre case comode e calde, potendo mangiare ogni giorno, muoverci con i nostri mezzi e sapere che oltre l’uscio della nostra vita l’inferno è l’unica realtà esistente? Non lo so. Ogni giorno mi sveglio e mi sento schiacciata dalle notizie nefaste che ci arrivano da ogni parte. Sto trovando molto difficile raccontare della mia vita, del mio lavoro, delle belle cose che stiamo facendo in Pasticceria. Mi dispiace questo mio umore negativo, probabilmente voi che leggete cercate un po’ di leggerezza e io non ve la sto dando.

Tento un recupero sul finale, un doppio carpiato con avvitamento, per cercare di farmi perdonare: la nostra super Ilaria ha preparato il nuovo catalogo di Pasqua e in questi giorni lo stiamo inviando a chi ce lo chiede (tramite un messaggio WhatsApp al nostro numero 3487059529) e lo stiamo diffondendo sui nostri canali social. Dateci un’occhiata e poi venite a trovarci in negozio: vi accoglieremo con il sorriso.

Ps giovedì prossimo è il 19 marzo, festa del papà. Vi proporremo delle dolcezze ad hoc già da questo fine settimana. Per una coccola in più che non guasta.



giovedì 5 marzo 2026

8 MARZO


Domenica è l’8 marzo. Festa della donna? Non esattamente perché l’8 marzo è la Giornata internazionale dei diritti della donna, una ricorrenza che non è una semplice festa, ma un momento per ricordare le conquiste sociali, economiche e politiche e le lotte per l'uguaglianza di genere.
Le origini di questa festa sono un po’ confuse: generalmente sono fatte risalire all’incendio di una fabbrica di New York, in cui persero la vita 123 donne e, dettaglio spesso dimenticato, 23 uomini. In realtà l’evento, non ben documentato, sarebbe avvenuto il 25 marzo del 1911 e non sarebbe affatto l’origine delle celebrazioni. Gli eventi che hanno portato all’istituzione della Giornata internazionale della donna, hanno radici più profonde nella storia politica mondiale, piuttosto che in un singolo, tragico avvenimento. Ruota tutto intorno alle rivendicazioni dei diritti femminili, uno su tutti quello di voto.
In Italia l’8 marzo 1945 la neonata UDI – Unione Donne in Italia – tenne la prima giornata della donna nelle zone liberate, dopo che la giornata era stata cancellata dal regime fascista. Si dovrà aspettare fino al 1972 perché in Italia l’8 marzo sia ufficializzato. Infine il 1977 è l’anno di consacrazione della Giornata internazionale della donna, quando l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite propose l’istituzione di una giornata dedicata alla donna, rendendo l’8 marzo la data ufficiale della celebrazione.

Nella mia utopistica visione di un mondo migliore di quello in cui mi trovo a vivere non dovrebbe esistere l’8 marzo dal momento che non sarebbe assolutamente necessario ribadire l’oggettiva esistenza di uguali diritti tra gli esseri umani. Il mondo che mi circonda purtroppo invece richiede a gran voce di ribadire concetti che dovrebbero essere alla base della convivenza umana.
Pertanto sì, è importante celebrare l’8 marzo, molto importante. Quest’anno, il 2 giugno festa della Repubblica, saranno 80 anni dalla prima volta in cui le donne poterono esercitare il diritto di voto in occasione del referendum istituzionale tra Monarchia e Repubblica e per l'elezione dell'Assemblea Costituente. È un momento importante da ricordare specie in questo momento storico in cui si rileva una forte disaffezione verso il diritto di voto, così faticosamente conquistato.

Certamente molti passi avanti sono stati fatti, ma la strada è ancora molto, molto lunga. Le donne continuano a restare indietro rispetto ai maschi nell’ambito lavorativo, dove spesso si trovano a fare rinunce, in termini di posizioni, di remunerazione, di considerazione. Ancora oggi il peso della gestione della famiglia è per la maggior parte sulle spalle delle donne. Le donne vittime della violenza degli uomini, soprattutto di quelli che dicono di amarle, sono decisamente ancora troppe e troppo spesso da vittime di violenza vengono accusate di essere causa di quella stessa violenza.
E purtroppo mi corre la necessità di sottolineare un aspetto a mio modo di vedere importante che mi deriva dall’osservazione del mondo: non tutte, ma molte delle donne che riescono a raggiungere posizioni di alto livello lo fanno assumendo in toto i peggiori comportamenti maschili. Nelle posizioni apicali spesso, mi pare, le donne perdano di vista la visione d’insieme, il senso di comunità e di solidarietà, diciamo anche lo spirito di cura che dovrebbe, secondo me, muovere il loro operato per badare invece solo al proprio bisogno di potere e affermazione personali.

Celebriamo quindi questa importante giornata, regaliamo mimose o i bellissimi dolcetti a tema che stiamo preparando per voi. Ma non smettiamo di lottare, perché l’otto marzo è tutto l’anno.


Le donne che hanno cambiato il mondo
Non hanno mai avuto bisogno di mostrare nulla
Se non la loro intelligenza
(Rita Levi Montalcini)

Crostata quadrata con crema al limone


giovedì 26 febbraio 2026

QUARANTA GIORNI


Si è chiuso sabato scorso il Carnevale, festeggiato con sfilate, maschere, carri allegorici, coriandoli e stelle filanti. Domenica mattina, posteggiata la macchina, camminavo verso la pasticceria su strade e marciapiedi ricoperti sì di coriandoli e stelle filanti ma anche di tanta sporcizia: i sacchetti vuoti dei citati coriandoli, bicchieri di plastica, lattine, cartacce.
Alle 5 gli addetti alle pulizie erano già all’opera fortunatamente e di lì a qualche ora il paesaggio urbano sarebbe tornato ad un aspetto decoroso. Mi chiedo però, me lo chiedo ogni anno, se non sarebbe possibile divertirsi senza tutto questo scempio. Una cosa sono i bambini che si divertono, un'altra sono gli adulti maleducati.

Siamo quindi ufficialmente entrati nel periodo detto “quaresima”, i quaranta giorni prima della Pasqua. Per i cattolici è un periodo di preghiera, digiuno e rinunce. Penso però che questo tempo possa non essere solo per chi è credente e possa soprattutto concretizzarsi in gesti che vanno al di là delle rinunce legate all’alimentazione. A mio modo di vedere non ha molto senso limitarsi a non mangiare carne i venerdì di quaresima visto che tutti dovremmo impegnarci ad intraprendere una alimentazione più consapevole, più rispettosa dell’ambiente e più rispettosa degli animali. Io ho smesso di mangiare animali da una decina di anni e sono molto contenta, e in ottima salute.
Penso che dovremmo tutti approfittare di questo periodo più che per rinunciare a qualcosa (la carne, il dolce, il vino..) per apprendere qualcosa: maggiori capacità di dialogo con gli altri, capacità di compiere gesti di solidarietà, uso di un linguaggio rispettoso e non violento. Da qui potremmo iniziare tutti ad essere più sobri, più equilibrati, più empatici, più aperti al diverso.
Non è facile, lo ammetto. Viviamo in un mondo “urlato”, dove sembra prevalere sempre e comunque l’offesa, la forza, la brutalità. Però possiamo provarci, ad essere migliori.

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Pasqua sarà domenica 5 aprile, ma prima della Pasqua abbiamo altre date significative. Nelle prossime settimane vi racconterò cosa stiamo preparando per voi.

La nostra Cioccopere



giovedì 19 febbraio 2026

CHIACCHIERE

Per la maggior parte dell’Italia il carnevale è terminato martedì (martedì grasso) e ieri è iniziata la quaresima con il mercoledì delle ceneri. Lecco però segue il rito “ambrosiano” e festeggia fino a sabato. Si narra che Sant’Ambrogio, vescovo di Milano dal 374 al 397, fosse impegnato in un pellegrinaggio e chiese ai milanesi di attendere il suo ritorno prima di iniziare la quaresima; i milanesi proseguirono così la baldoria di qualche giorno rinviando il digiuno imposto dall’attesa della Pasqua.

Se il protagonista assoluto della scorsa settimana è stato l’amore, questa settimana dovrebbe essere l’allegria, anche se di questi tempi stare proprio allegri non è impresa del tutto semplice.
Personalmente non amo il carnevale e questa allegria un po’ scomposta e ridanciana, coriandoli e stelle filanti che invadono le strade restandoci per molti mesi (nonostante il grande impegno degli addetti al riordino delle strade), creando un effetto sporcizia non del tutto gradevole. Il chiasso, il frastuono, la confusione non fanno per me. D’altra parte, capisco benissimo che i più piccoli si divertano, amino travestirsi e trasformarsi e, per un giorno o forse più, possano essere più discoli di quanto non sia loro di norma concesso. Quando ero piccola, in effetti, adoravo il mio costume da Arlecchino e adoravo chiacchiere e tortelli che la mamma ci preparava. Peccato che soffrissi di frequenti tonsilliti e mi capitava di essere a casa con la febbre proprio in coincidenza del carnevale.
Ancora per qualche giorno quindi troverete in negozio anche le chiacchiere e i tortelli ripieni di crema. Con l’inizio della quaresima qualcuno, ahimè!, inizierà i cosiddetti “fioretti” rinunciando ai dolci, con grande disappunto di pasticcere e pasticceri. Meno male che i rinunciatari non sono poi così tanti!

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Domenica è il 22 febbraio, 17 anni dalla nascita di Pasticceria Su Misura, prima versione: tanti auguri a noi!


Sabato 21 in occasione del carnevale saremo aperte solo al mattino dalle 8.00 alle 12.00; pomeriggio chiuso.



giovedì 12 febbraio 2026

VIVA L'AMORE

Mi lascio alle spalle un intenso fine settimana di festeggiamenti per il mio compleanno che mi hanno reso davvero felice! Sapendomi sola proprio la sera del sei febbraio, Vanessa, Giulio e Oki, amici “Su Misura”, mi avevano promesso la loro compagnia. Mi hanno fatto davvero una bellissima sorpresa portandomi a cena al Sottovento, il mio ristorante del cuore, nel suo primo giorno di apertura dopo la pausa invernale. Sono tornata al Sottovento domenica per pranzo con altri amici con una bella giornata di sole. Inutile dire che la mia “Torta Dicembre” ha riscosso un successo strepitoso.
Ringrazio davvero tutti per i tanti auguri, per i fiori, l’affetto, l’amicizia.

Chiuso il capitolo compleanno mi sono buttata a capofitto nella settimana che ci conduce a San Valentino, la festa più romantica dell’anno. A dire il vero avevo iniziato a pensarci ancora prima della riapertura di gennaio, cercando idee nuove da proporre e idee sempre attuali da riproporre. Visto l’enorme successo che hanno avuto i biscotti di frolla rossa natalizi e vista la notevole maestria nel decoro di Madi e Giuli, i biscotti di frolla a cuore li ho subito pensati rossi e oltre alla classica misura piccola e media, ho proposto alle ragazze anche una misura un po’ più grandina: un biscottone da dividere in due, guardandosi negli occhi! Mi soddisfa tantissimo.
Altra novità di quest’anno sono le tavolette di cioccolato fondente con le frasi d’amore: ne abbiamo preparate alcune da esporre ma l’idea sarebbe che ognuno facesse scrivere la “propria” frase d’amore. Non resta molto tempo, quindi se avete in mente la vostra dedica romantica contattateci subito: la nostra scrivana Madi sarà felice di farvi felici.
Tra gli evergreen di San Valentino non mancano le sacher a forma di cuore, mono porzione o porzione per due, le scatole di macaron rossi e poi tutte le nostre torte più golose a forma di cuore.

Come ogni anno sarà una corsa a fare e rifare torte, biscotti e tavolette per soddisfare tutti, soprattutto quelli che fingono di snobbare questa festa definendola troppo commerciale per poi arrivare sul finale ad accaparrarsi il cuore preferito.
Personalmente, al di là dell’aspetto puramente economico legato al mio lavoro che ha indubbiamente la sua importanza, a me piace San Valentino: festeggia l’amore, in tutte le sue molteplici forme. L’amore è il sentimento più bello che esiste, quello che ci lega ad altri esseri (umani e non) e dà senso alla vita. E di amore non ce n’è mai abbastanza.

In alto i cuori (cit. Michele Serra)

Tavolette di cioccolato con frasi d'amore


giovedì 5 febbraio 2026

FEBBRAIO

Domani è il mio compleanno!! Gli anni sono ormai tanti, mezza età superata da un bel pezzo, ma non mi importa perché l’importante è festeggiare!

Ho molti ricordi relativi ai miei compleanni. Il primo che mi sovviene riguarda il mio sesto compleanno, di cui dovrebbe esserci ancora traccia in un filmino super8 riversato ad un certo punto in una video cassetta (lo so, oggetti preistorici!): io e la mia famiglia eravamo all’Alpe del Viceré, sopra Albavilla, circondati dalla neve e io indossavo il maglioncino stile norvegese frutto delle mani della zia Lina, maglioncino coordinato con il cappellino degli stessi colori (ad entrambi ero molto affezionata). Andavamo spesso “alla salute” (si diceva così) a mangiare da “Leunin”: allora, anche se ero piccola, mangiavo cose che ora non mi verrebbe proprio in mente, tipo i nervetti!! Ho controllato in internet e il ristorante “Da Leon” esiste ancora, saranno i nipoti dell’allora Leone a portare avanti l’attività, immagino.
Ricordo le torte che la mia mamma mi preparava per il mio compleanno, in particolare due che hanno coperto un arco di tempo piuttosto lungo, arrivato a lambire i margini della mia età adulta. Ho avuto gli anni della charlotte all’arancia: crema all’arancia dalla consistenza di un budino coperta di savoiardi, decorata con fette d’arancia e innaffiata da uno sciroppo all’arancia. Mi piaceva moltissimo!
A seguire, ci sono stati gli anni della torta alle noci e cioccolato: si trattava di una torta con un ripieno fatto con noci tritate, cioccolato e una marea di uova che aveva una consistenza molliccia e un po’ appiccicosa sotto una crosticina croccante. La torta noci e cioccolato che preparo ora in laboratorio per la nostra Pasticceria Su Misura è molto diversa ma evidentemente questi sono sapori che mi sono sempre piaciuti.

Ad un certo punto ho iniziato a farmi le torte di compleanno da sola, prima a casa e poi, con l’apertura di Pasticceria Su Misura, in laboratorio. Ho sempre amato festeggiare compleanni e anniversari e da ormai molti anni il festeggiamento avviene in un luogo ben preciso: il ristorante Sottovento di Lierna, che riapre dopo la pausa invernale proprio in febbraio. La torta che ho scelto per quest’anno è la nostra meravigliosa Torta Dicembre, per la quale le mie fanciulle prepareranno le basi di frolla al cacao e la crema allo zabaione mentre io, domenica mattina, assemblerò la torta. Ho molta voglia di tornare al Sottovento, riabbracciare Ignazio, assaporare i piatti di Ivan e stare in compagnia dei nostri amici. E stupire tutti con la nostra Torta Dicembre: partendo direttamente da Pasticceria Su Misura dovrebbe essere scongiurato il pericolo di dimenticarla, cosa accaduta davvero solo pochi anni fa!

Torta Dicembre


venerdì 30 gennaio 2026

TORTELLI ALLA CREMA

“Tra poco sarà di nuovo il mio compleanno”. Adalisa aveva sempre amato festeggiare il proprio compleanno così come quello di Giacomo e degli amici più cari. Anche ora che gli anni erano davvero tanti non aveva perso quest’abitudine. Si ricordava bene quando, da piccola, iniziava subito dopo Natale a “promuovere” l’evento del suo compleanno, ricordandolo a tutti in famiglia ad ogni piè sospinto. Forse allora faceva gioco il timore di non ricevere un adeguato regalo, data la relativa vicinanza con le feste natalizie.

Un pomeriggio quieto di fine gennaio, il bel giardino di casa e, poco più in là, il placido lago non ancora nascosto dal rigoglioso verde che le piante avrebbero sfoggiato nella bella stagione. Le giornate si erano decisamente allungate, le temperature erano ben al di sopra dello zero e sembrava quasi di sentire “odore” di primavera. A fine gennaio dovrebbe invece fare molto freddo, i famosi giorni della merla, ma ormai non succedeva più come quando lei era piccola; allora faceva freddo davvero e in inverno nevicava spesso e volentieri. Ti svegliavi al mattino e tutto intorno era bianco e i rumori ovattati.

Adalisa sorrise tra sé e sé: “Chissà! forse sono solo invecchiata e mi sembra che tutto una volta fosse migliore, gli inverni più inverni, le stagioni più vere, il mondo migliore. Forse è solo nostalgia del passato”.

Si scosse via questi pensieri e si concentrò sul proprio compleanno: dovrò pensare alla torta per un piccolo festeggiamento. Le era piaciuta molto una nuova torta proposte dalle ragazze della Pasticceria Su Misura, la torta “Dicembre” (perché l’avevano creata in quel mese) con frolla al cacao, crema allo zabaione e cioccolato. Una bontà!

Intanto che meditava al festeggiamento del suo compleanno, le si avvicinò Giacomo. Il tè del pomeriggio era ormai un’abitudine consolidata da parecchio tempo, ovviamente sempre accompagnato da un dolcetto. Fine gennaio è periodo di carnevale e i tortelli alla crema erano una tentazione troppo forte per rinunciarvi: un fragrante guscio di pasta con un leggero retrogusto di limone e ricoperto di cristalli di zucchero e all’interno un’esplosione di crema pasticcera, quella crema buonissima che Adalisa trovava solo da Pasticceria su Misura.

Giacomo le allungò un piattino su cui facevano bella mostra alcuni di questi meravigliosi tortelli: Adalisa ne agguantò uno che mangiò in un sol boccone. Tracce di zucchero le rimasero sulle labbra e Giacomo ne approfittò subito per schioccarle un bel bacio.

Tortelli alla crema