“Tra poco sarà di nuovo il mio compleanno”. Adalisa aveva sempre amato festeggiare il proprio compleanno così come quello di Giacomo e degli amici più cari. Anche ora che gli anni erano davvero tanti non aveva perso quest’abitudine. Si ricordava bene quando, da piccola, iniziava subito dopo Natale a “promuovere” l’evento del suo compleanno, ricordandolo a tutti in famiglia ad ogni piè sospinto. Forse allora faceva gioco il timore di non ricevere un adeguato regalo, data la relativa vicinanza con le feste natalizie.
Un pomeriggio quieto di fine gennaio, il bel giardino di casa e, poco più in là, il placido lago non ancora nascosto dal rigoglioso verde che le piante avrebbero sfoggiato nella bella stagione. Le giornate si erano decisamente allungate, le temperature erano ben al di sopra dello zero e sembrava quasi di sentire “odore” di primavera. A fine gennaio dovrebbe invece fare molto freddo, i famosi giorni della merla, ma ormai non succedeva più come quando lei era piccola; allora faceva freddo davvero e in inverno nevicava spesso e volentieri. Ti svegliavi al mattino e tutto intorno era bianco e i rumori ovattati.
Adalisa sorrise tra sé e sé: “Chissà! forse sono solo invecchiata e mi sembra che tutto una volta fosse migliore, gli inverni più inverni, le stagioni più vere, il mondo migliore. Forse è solo nostalgia del passato”.
Si scosse via questi pensieri e si concentrò sul proprio compleanno: dovrò pensare alla torta per un piccolo festeggiamento. Le era piaciuta molto una nuova torta proposte dalle ragazze della Pasticceria Su Misura, la torta “Dicembre” (perché l’avevano creata in quel mese) con frolla al cacao, crema allo zabaione e cioccolato. Una bontà!
Intanto che meditava al festeggiamento del suo compleanno, le si avvicinò Giacomo. Il tè del pomeriggio era ormai un’abitudine consolidata da parecchio tempo, ovviamente sempre accompagnato da un dolcetto. Fine gennaio è periodo di carnevale e i tortelli alla crema erano una tentazione troppo forte per rinunciarvi: un fragrante guscio di pasta con un leggero retrogusto di limone e ricoperto di cristalli di zucchero e all’interno un’esplosione di crema pasticcera, quella crema buonissima che Adalisa trovava solo da Pasticceria su Misura.
Giacomo le allungò un piattino su cui facevano bella mostra alcuni di questi meravigliosi tortelli: Adalisa ne agguantò uno che mangiò in un sol boccone. Tracce di zucchero le rimasero sulle labbra e Giacomo ne approfittò subito per schioccarle un bel bacio.
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| Tortelli alla crema |


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