mercoledì 27 maggio 2020

UN EURO, UN EURO PER UN CAFFE'!

“Un cavallo, un cavallo, il mio regno per un cavallo!”

È l’invocazione che Shakespeare mette in bocca al Re Riccardo III che, sconfitto nella battaglia di Bosworth Field, cerca disperatamente un cavallo per sfuggire alla morte (Riccardo III, The Life and Death of King Richard III, Vita e morte di re Riccardo III, ultima di quattro opere teatrali nella tetralogia minore di William Shakespeare sulla storia inglese) 

Concordo con voi che il mio incipit oggi è un po’ avulso dal tema che vorrei toccare, ma confesso che mi piaceva l’assonanza con il titolo che ho dato a questo mio breve scritto per voi. 

Pasticceria Su Misura ha finalmente riaperto, dal 9 maggio solo con servizio asporto e ritiro ordinazioni, e dal 18 maggio con attività un pochino più “fluida”: tavolini all'esterno, ombrellone posizionato cercando di dare ombra alla nuova disposizione dei tavoli che devono restare distanziati di un metro, numero massimo di tre persone che possono entrare in negozio, più la presenze di due operatori, cosa che mi permette di scendere dal mio laboratorio e sostare un attimo in negozio almeno per un saluto, possibilità di bere il caffè al banco (tra noi e voi c’è un metro abbondante). 

Certo, non è questa la piena operatività ma speriamo che le cose, anche se molto lentamente, vadano migliorando. L’assenza delle scuole, lo smart working, il caldo e la voglia di fuga che è un po’ in tutti noi certo sono fattori che non stanno dalla nostra parte, ma noi proseguiamo fiduciose con il nostro approccio di sempre, fatto di cordialità, simpatia, gentilezza, attenzione al cliente. 

Di tutto questo fa parte anche il fatto, e ci tengo a sottolinearlo viste le polemiche che l’hanno fatta da padroni in questi giorni sui social, alla radio e anche sulla carta stampata, che i nostri prezzi sono rimasti invariati, a partire dal caffè
Nel nostro negozio già da inizio anno, quando l’aumento del prezzo della tazzina era in corso, è affisso un cartello con scritto “il nostro caffè costa sempre 1,00 euro”. E continuerà a costare 1,00 euro, nonostante due mesi di chiusura e migliaia di euro di mancati incassi, nonostante le spese sostenute per poter riaprire: colonnina e gel per sanificare le mani, plexiglass per la parte del banco bassa e termometro (già ordinati e in attesa di consegna), guanti e mascherine (grazie a Max Service e Matteo Pet Queen per mascherine che almeno non ci fanno sembrare infermiere), consulenza per il rinnovo documento valutazione rischi per tener conto della nuova realtà emergenziale e parecchi altri. Senza contare la fatica fisica di Ilaria e mia per ripulire da capo a fondo i locali dopo tante settimane chiuse. Nei costi di riapertura posso tranquillamente mettere anche quello che deriva da un afflusso contenuto di persone, dovendo rispettare le regole del distanziamento, che certo non aiutano a far salire gli incassi. 

Nonostante tutto questo noi andiamo avanti fiduciose e speriamo che si torni presto a una vitalità piena, speriamo che le nostre ragazze possano tornare presto (al momento con i limiti imposti e il questo ritmo di lavoro non è purtroppo ancora ipotizzabile) e speriamo quindi di poter tornare anche ai nostri consueti orari e apertura 7 giorni su 7. 

Per ora continuiamo a sperimentare, portando l’orario di apertura dalle 7.30 alle 14.00 sempre dal Lunedì al Sabato. 
Vi ricordo che resta sempre attivo il servizio di CONSEGNE A DOMICILIO

E a voi una ricettina facile facile! 



PASTA FROLLA RISO MAIS 
Gr 225 burro 
Gr 190 zucchero 
Gr 140 tuorlo (circa il rosso di 7 uova) 
Gr 4 polvere lievintante 
Gr 250 farina di riso 
Gr 175 farina di mais 

Il procedimento è identico a quello della frolla classica (andate a vedere la ricetta della torta pere  e cioccolato e trovate la dose per la frolla e le modalità da seguire). 
Una frolla, questa, buona e gustosa, senza farina di frumento, da utilizzare per biscotti o fondi per torte. 
Buon lavoro

mercoledì 20 maggio 2020

LA VITA NUOVA... CONTINUA

“Coraggio lasciare tutto indietro e andare 
Partire per ricominciare 
Che non c'è niente di più vero di un miraggio 
E per quanta strada ancora c'è da fare 
Amerai il finale” 
(Cesare Cremonini, 2015) 

Diciamoci la verità, non è stato facile! Dopo l’entusiasmo per la festa della mamma, abbiamo vissuto giornate un pochino “sospese”. Le modalità di accesso alla nostra Pasticceria, uno alla volta, con mascherina, con le mani sanificate dall'apposito gel posto all'ingresso, e il tempo piovoso non ci hanno molto aiutato. Dover conciliare una proposta di dolci sufficientemente ampia con la contemporanea necessità di non buttare via (troppo) è stato un equilibrismo da veri funamboli. 

È però necessario partire per ricominciare, come cantava Cesare Cremonini, e quindi noi, che partire siamo partite e pronte a ricominciare lo siamo sempre, anche per i prossimi giorni vi aspetteremo per le vostre colazioni e i vostri acquisti finalmente di nuovo seduti nella nostra bella corte (il meteo speriamo sia favorevole!) o in negozio con tutte le precauzioni necessarie. Abbiamo ampliato gli orari, dalle 7.30 alle 12.30, dal lunedì al sabato. Vero, abbiamo sacrificato la domenica, ma come sapete in questa fase stiamo lavorando solo Ilaria ed io: possiamo comunque preparare le vostre ordinazioni al sabato assicurandovi un ottimo prodotto. 

Inoltre le nostre CONSEGNE SU MISURA non si fermano! Porteremo i nostri dolci ancora nelle vostre case con le modalità che certamente avrete già visto pubblicate sui nostri profili social ma che volentieri vi ricordo: 

- Minimo d’ordine 25,00 euro 
- Consegna dalle 13.00 alle 16.00 
- Preavviso 2 giorni 
- Contributo consegna su Lecco pari a 3 euro 
- Contributo consegna fuori Lecco pari a 5 euro (località servite: Malgrate, Valmadrera, Civate, Annone, Bosisio Parini, Merone, Calolziocorte, Vercurago, Pescate, Garlate, Valgreghentino, Mandello, Abbadia Lariana, Lierna) 

Il futuro è incerto per noi tutti, le incognite e le paure tante, i rischi non ancora del tutto passati. Vi chiediamo di avere un pochino di pazienza, di essere scrupolosi nell'uso delle vostre mascherine e dei presidi che vi mettiamo a disposizione e anche se, con molta probabilità, tutto sarà diverso rispetto al passato saprete che noi ci saremo, con i nostri prodotti, il nostro affetto e il sorriso dei nostri sguardi. 

Et voilà! La ricetta della settimana: 


CREMA AL LIMONE 

Gr 100 burro 
Gr 75 zucchero semolato
N. 1 limone naturale (buccia non trattata) 
N. 1 uovo + 1 tuorlo (tot. 75 gr) 

Sciogliete in un pentolino il burro, lo zucchero, il succo e la parte gialla della buccia del limone. 
In un altro pentolino mettete uovo e tuorlo leggermente sbattuti. 
Quando il burro è sciolto, filtrate il tutto e rovesciatelo sulle uova mescolando con una frusta e cuocendo a fuoco basso finché addensa. Ponete la crema in frigo a raffreddare coperta con pellicola a contatto. 
Utilizzate per farciture di torte a base frolla o pan di spagna, ad esempio insieme anche alle mandorle come nella foto della nostra torta.

martedì 12 maggio 2020

LA VITA NUOVA

“Quando non può più lottare contro il vento e il mare per seguire la sua rotta, il veliero ha due possibilità: l’andatura di cappa (il fiocco a collo e la barra sottovento) che lo fa andare alla deriva, e la fuga davanti alla tempesta con il mare in poppa e un minimo di tela. 
La fuga è spesso, quando si è lontani dalla costa, il solo modo di salvare barca ed equipaggio. E in più permette di scoprire rive sconosciute che spuntano all'orizzonte delle acque tornate calme. Rive sconosciute che saranno per sempre ignorate da coloro che hanno l’illusoria fortuna di poter seguire la rotta dei carghi e delle petroliere, la rotta senza imprevisti imposta dalle compagnie di navigazione.” 
(Henri Laborit, Elogio della fuga, 1976) 

Mia sorella mi scrisse queste parole in un biglietto di auguri per il mio compleanno diversi anni fa. Anni in cui la mia vita si trovava in tempesta.. In verità la mia vita è da sempre un susseguirsi di tempeste e l’inquietudine resta un tratto di fondo del mio modo di essere. E mi rendo conto che ho sempre optato per la fuga in avanti, evitando di andare alla deriva, e accettando la sfida che tale scelta sempre comunque comporta. 

Dopo due mesi di Pasticceria chiusa, abbiamo finalmente riaperto solo per l’ attività di asporto con le modalità che ci sono state consentite, dopo un duro lavoro di rimessa a punto dei locali e l’acquisto dei presidi necessari. 

La coincidenza con la Festa della Mamma ci ha infuso grandi speranze: è una festa sempre molto sentita e che comporta un buon carico di lavoro extra, e quest’anno pur nella sua specificità la tradizione non è stata smentita. 
È stata una grande gioia rivedervi, rivedere i vostri occhi sorridenti, sapere che ci siete e che ci aiuterete sempre. Ma è stato anche difficile dover rinunciare alle nostre solite chiacchiere, alle battute, agli abbracci. 

Terminato il lavoro in negozio, ho effettuato le consegne a domicilio che mi erano state prenotate per tempo e sono tornata a casa. Mi è difficile spiegare i sentimenti che al termine della giornata animavano il mio cuore: un senso di grande stanchezza unita alla sensazione che però “ce l’avevamo fatta!”, l’emozione per aver riacceso le luci e riaperto la porta in negozio mescolata alla paura di un futuro che ci è del tutto sconosciuto. 
Ho proprio pensato che questa è la terza volta che “riparto” con la mia seconda vita (la prima era la mia vita prima della pasticceria!). 
Il 22 febbraio 2009 è nata Pasticceria Su Misura, allora a Sirone; il 15 dicembre 2012, con e grazie a Ilaria, Pasticceria Su Misura è rinata a Lecco; il 9 maggio 2020 ripartiamo di nuovo, Ilaria ed io: Ilaria tenace, ottimista, innovativa, vulcano di idee, social; io ansiosa, un po’ pessimista, creativa con cautela, attenta ai numeri e con un grande amore per i dolci che credo, a questo punto, siano l’unica cosa che mi riesce bene di fare. 

Una nuova partenza, una nuova fuga in avanti davanti alla tempesta alla ricerca di rive sconosciute che appariranno ai nostri occhi quando le acque saranno tornate calme. 

È difficile ricreare un futuro, ma ce la metteremo tutta e lo faremo senza mai tradire la natura del nostro modo di lavorare: passione, amore, correttezza, onestà, ricerca dell’eccellenza, e mai compromessi per tentare di ampliare il nostro margine a scapito della qualità. 
Voi, i nostri clienti e amici, siete ciò che di più prezioso abbiamo, teniamo molto a voi e continueremo a coccolarvi come abbiamo sempre fatto e anche nei nuovi modi che "la fuga davanti alla tempesta" ci suggerirà. 

Seguiteci sempre nella nostra navigazione, sarete passeggeri felici. 

Vi lascio, come ormai è consuetudine, una nostra golosa ricetta, che molti di voi conoscono benissimo! 


BISCOTTI UNGHERESI 
Gr 250 farina 
Gr 100 farina di mandorle 
Gr 200 burro pomata 
Gr 80 zucchero 
Gr 40 tuorlo (circa 2 uova) 

Impastate il burro (“pomata”, deve essere morbido quindi ricordatevi di toglierlo dal frigo un po’ di tempo prima), zucchero e farina di mandorle. Incorporate poco alla volta i tuorli e per ultima la farina. Ricordatevi di lavorare l’impasto solo il tempo necessario a formare una palla. Avvolgete in pellicola e lasciate in frigo a raffreddare un’oretta. 

Stendete l’impasto con un mattarello all'altezza di mezzo centimetro, dividetelo in tanti pezzettini uguali (noi in laboratorio utilizziamo un coppa biscotti tondo del diametro di 3 cm), e dategli la forma a ferro di cavallo (fate di ogni pezzettino una cilindretto lungo e piegatelo a ferro di cavallo). Fate cuocere a 170°C per 15 minuti (state attenti alla cottura, devono restare abbastanza chiari). Una volta cotti intingete le punte in cioccolato fondete.


lunedì 4 maggio 2020

W LA MAMMA!

"Viva la mamma
Affezionata a quella gonna un po' lunga
Così elegantemente anni cinquanta
Sempre così sincera
Viva la mamma
Viva le donne con i piedi per terra
C'è folla tutte le sere
Nei cinema di Bagnoli
Un sogno che è in bianco e nero
Tra poco sarà a colori
L'estate che passa in fretta
L'estate che torna ancora.."
(Edoardo Bennato, 1989)


L’8 Maggio è la festa della mamma che, come di consueto, si festeggia la prima Domenica successiva a tale data e quest’anno sarà il 10 Maggio
In questo 2020, così diverso da qualunque altro anno ognuno di noi abbia mai vissuto, difficile, complicato, faticoso, anche io, come molti di voi, non vedo la mia mamma da oltre due mesi e mi manca moltissimo. 

Pasticceria Su Misura continua ad essere tra le attività sospese ma prosegue l’attività di produzione su ordinazione con consegna a domicilio; in occasione del fine settimana dedicato alla mamma, effettueremo anche l’attività di asporto (che ci è stata concessa dal 4 maggio ma ci siamo prese qualche giorno in più per accogliervi al meglio e in sicurezza) che si concretizza nel fatto che potrete venire a ritirare i vostri ordini direttamente da noi. Vi chiediamo di privilegiare questa possibilità per riuscire a soddisfare tutte le vostre richieste per questa occasione speciale, visto che il dono dell’ubiquità ancora non ce lo hanno concesso! 

La festa della mamma è comunque una festa con la “F” maiuscola e quindi vi saremo certamente grate se vorrete ordinarci il vostro dolce pensiero, per rendere più fluida la produzione e la nostra organizzazione, ma non ci faremo trovare impreparate, e così anche chi passerà all'ultimo minuto e non avrà avuto tempo o modo di ordinare non rischierà di fare brutta figura! 

Ovviamente il leitmotiv e cuore del festeggiamento non può che essere… il cuore! Vi proporremo quindi cream tart, crostate, torta rubino, piccoli tiramisù classici a forma di cuore!! Per una festa tutta all'insegna dell’amore che le mamme sanno donarci, anche da lontano come in questo periodo (ma anche i papà che quest’anno non abbiamo festeggiato come si deve e, promesso, l’anno prossimo recupereremo alla grande!). 
E mai come quest’anno, le mamme con bimbi piccoli, ragazzini e adolescenti a casa data la chiusura delle scuole dalla fine di febbraio meritano grandi festeggiamenti! 

Ricordatevi però che il pericolo non è ancora del tutto passato e quindi usate tanta prudenza nei vostri comportamenti. 

E siccome so che l’aspettate con curiosità, già pronti con fruste e bacinelle, vi lascio una nostra golosa ricetta! 


MUFFIN ALLE CAROTE 
Gr 320 farina (bianca o semi-integrale) 
Gr 20 polvere lievitante 
Gr 150 zucchero 
Gr 265 panna 
Gr 65 olio di semi di arachide 
Gr 150 uova 
N 1 carota 
Q.b. mandorle a filetti 

Mescolate tutti gli ingredienti secchi in una bacinella e mescolate panna, uova e olio in un bricco. Unite il composto liquido a quello secco senza lavorare troppo. Unite per ultime le carote precedentemente grattugiate. 
Versate il composto in stampini per muffin riempiendoli fino a poco è più della metà. Cospargete la superficie con le mandorle e mettete in forno preriscaldato a 180°C per circa 15 minuti. 

La dose indicata è sufficiente per una ventina di muffin. Se preferite potete fare una torta usando uno stampo del diametro di 24 cm, in questo caso dovrete allungare la cottura fino a 25/30 minuti.

mercoledì 29 aprile 2020

LA STORIA

"La Storia siamo noi
Nessuno si senta offeso
Siamo noi questo prato di aghi sotto il cielo
La Storia siamo noi, attenzione
Nessuno si senta escluso
La Storia siamo noi
Siamo noi queste onde nel mare
Questo rumore che rompe il silenzio
Questo silenzio così dura da raccontare…"
(Francesco De Gregori, 1985) 


La Storia siamo noi, cantava De Gregori nel 1985, e mi chiedo qual è la storia che stiamo scrivendo da qualche settimana a questa parte, da quando un nemico invisibile e cattivo si è infiltrato nelle nostre vite sconvolgendole. 
All'inizio lo abbiamo tutti preso sottogamba, e non mi chiamo fuori. Certo, ci siamo sentiti invincibili, ci siamo sentiti un popolo civile ed evoluto, non mangiamo mica i pipistrelli noi! (solo quantità astronomiche di carne e pesce senza farci nessuna domanda sul come sia possibile produrne così tanta…). Poi ci siamo accorti che la situazione era più seria e abbiamo provato a chiudere tutto, quasi tutto. 

È sentimento comune credere che dalle gravi difficoltà si esca diversi, migliorati. Io me lo auguro tanto. Mi auguro almeno che avremo più rispetto per l’ambiente, piccoli gesti come ad esempio non buttare carta, rifiuti, mozziconi per terra o, anche nei rifiuti ci adeguiamo, guanti e mascherine. Spero che migliorerà il nostro senso civile, il rispetto per gli altri, il rispetto per chi è in difficoltà, tanto più che ora siamo in molti ad essere in difficoltà. 

Durante queste settimane in cui la mia vita, come quella di tutti, è stata stravolta ho cercato in tutti i modi, insieme e grazie al fondamentale supporto comunicativo di Ilaria, di starvi vicini, di cercare di soddisfare i vostri desideri, la voglia di festeggiare un compleanno, un anniversario, una laurea, la gioia di essere presenti per una persona cara facendole recapitare un piccolo dolce, darvi la possibilità di assaporare una colazione con le nostre brioche! 
Non è stato facile, ma ora mi è chiaro che il futuro non sarà propriamente facile. 

Da qualche giorno si ascoltano notizie di “riapertura”, anche le pubblicità, alla radio e in televisione, sono cambiate, finalmente saremo “liberi”…. però quello che mi chiedo è: quale mondo ritroverò? e sinceramente fatico un po’ a darmi risposte. 

Come riapriremo la nostra bella Pasticceria e Caffetteria? Non lo so! Noi ci stiamo ovviamente attrezzando con tutti i dispositivi e gli accorgimenti che verranno richiesti per continuare a mantenere comportamenti tali che non ci facciano ritornare nell'emergenza. E sono sicura che tutti voi non vedete l’ora di tornare da noi e sono altrettanto sicura che ci aiuterete rispettando le regole che, ci piaccia o meno, verranno ancora per un po’ di tempo imposte. 

Io non vedo l’ora! Non vedo l’ora di osservare dalle finestre del mio laboratorio la corte con i tavolini apparecchiati e voi che fate colazione, le voci, le risa, il profumo del caffè…. Forse sto solo sognando? Non lo so, però ci conto! 

E per continuare a starvi vicini, vi lascio anche oggi una nostra ricetta: 


BROWNIES 
Gr 400 uova 
Gr 200 cacao 
Gr 250 farina bianca (oppure potete utilizzare la farina di riso) 
Gr 350 zucchero 
Gr 250 burro 

Fate sciogliere il burro in microonde (deve sciogliere, non friggere!) e aggiungete il cacao setacciato. Mescolate con l’ausilio di una frusta le uova con lo zucchero. Aggiungete alle uova il composto di burro e cacao, mescolate sempre con la frusta e per ultima aggiungete la farina. 
Versate il composto in una teglia quadrata o rettangolare (20/24 cm per lato) precedentemente unta e cuocete in forno preriscaldato a 160°C per 30/35 minuti. 
Quando il dolce si è raffreddato, servitelo tagliandolo a cubotti.

lunedì 20 aprile 2020

DOMENICA

"Domenica ti porterò sul lago 
vedrai sarà più dolce dirsi ti amo 
faremo un giro in barca 
possiamo anche pescare 
e fingere di essere sul mare. 
Sapessi amore mio come mi piace 
partire quando Milano dorme ancora 
vederla sonnecchiare 
e accorgermi che è bella 
prima che cominci a correre e ad urlare. 
Che domenica bestiale 
la domenica con te 
ogni tanto mangio un fiore 
lo confondo col tuo amore 
com'è bella la natura e com'è 
bello il tuo cuore…"
(Fabio Concato, 1982) 

È di nuovo domenica. Ieri sera prima di andare a dormire ho fatto il conto che questa è la sesta domenica che sto a casa. 
Niente caffetteria in compagnia di Giulia, niente clienti domenicali, diversi dagli abituali della settimana che peraltro io e Giulia conosciamo poco dal momento che stiamo in laboratorio. 
Il cliente domenicale è più rilassato, non ha fretta, non corre, ha voglia di una buona colazione e di chiacchiere, seduto fuori in corte al sole, di questa stagione. Poi con calma andrà a fare la sua passeggiata e, come canta Concato (sì, ve l’ho già proposto ma perdonerete il debole che ho per lui e le sue vecchie canzoni), proporrà una gita al lago… 

Da quando abbiamo dovuto chiudere al pubblico la nostra Pasticceria (il 10 marzo… pare un secolo) abbiamo da subito attivato la consegna a domicilio. Con il passare delle settimane, e anche a seguito di decreti emanati che permettono questa attività a quasi tutte le attività commerciali, in tanti hanno attutato questa modalità di vendita che al momento resta l’unica praticabile

Una modalità, almeno per me, faticosa che prevede di gestire gli ordini (con il supporto di Ilaria, che se non ci fosse lei sarebbe già tutto finito!), di produrre dolci per cercare di accontentare il più possibile le vostre richieste (e capisco la vostra voglia di frutta fresca, ma questa resta la cosa più difficile da reperire non potendo fare gli usuali acquisti a cassette bisettimanali dal nostro fornitore, mi tocca per forza e con fatica acquistare quando serve, solo quel che serve, sennò poi si butta), una produzione che si scontra con la mancata continuità di vendita che la caffetteria aperta ci ha sempre garantito. 
Un conto è avere un flusso costante di pubblico, altra cosa evadere ordini necessariamente piccoli (siamo tutti in casa, quelli in tanti arrivano a 5/6 persone). Fatta la produzione, restano confezionamento e consegna. Ormai conosco Lecco meglio dei lecchesi. 
Dalle nostre pagine Social diamo di volta in volta indicazione sulle date previste per le consegne. Capisco benissimo che se il compleanno della persona a voi cara capita di Mercoledì, vorreste farle avere il dolce proprio quel giorno; ma vi chiedo di aiutarmi in questo lavoro: se vi propongo il giorno prima, sul quale magari ho altre consegne, lo faccio sia per cercare di limitare gli spostamenti (per questioni abitative, per venire a Lecco cambio sia comune che provincia) ma anche per cercare di mantenere sotto controllo i costi delle consegne. 
Il lavoro che stiamo facendo ora, e vi ringraziamo tantissimo per i vostri ordini, da un punto di vista economico è davvero una piccola goccia nel mare. Invece, da un punto di vista emotivo e psicologico è fondamentale: ci fa sentire vive, vicino a voi, in contatto con il mondo mantenendo viva la speranza che quando si potrà riaprire, nonostante distanze, mascherine, guanti e sistemi di rilevazione della temperatura corporea, noi potremo davvero riprendere la nostra attività. E le nostre ragazze con noi. 

E le nostre Domeniche torneranno ad essere “domeniche bestiali”, con la sveglia presto, il lavoro, gli ordini, voi, il Sig. Mario e il suo americano con acqua calda a parte e il babà, Filippo con il suo caffettino e l’aria galante, i mitici Ale&Elena con le loro super colazioni, Ilaria&Dennis con il decaffeinato macchiato, il cappuccio, brio alla cannella e kranzella, la Signora Enrica con il cappuccio senza schiuma e la girella al cioccolato, la Bea con Oliver, un caffè e due chiacchiere, la Signora Franca e Amira con il macchiattone deca e tanti tanti altri.. e scusate se non vi nomino tutti. Ma vi ho tutti nel cuore! 
E mi mancate tanto…. 

Per continuare a restare nei vostri cuori, stiamo promuovendo iniziative dai nostri Social che vi piaceranno molto per cui vi consiglio di stare sempre ben sintonizzati! 

Io da queste pagine vi lascio una ricetta facile facile per una torta di sicuro impatto (e il fatto che sia “vegana” potete dirlo o non dirlo a vostra scelta, e se lo dite dopo averla fatta assaggiare avrete la soddisfazione di una bella carrellata di espressioni felicemente sorprese) 



TORTA MORBIDA AL CIOCCOLATO 
gr 250 farina bianca 
gr 150 zucchero 
gr 30 cacao 
gr 15 polvere lievitante 
gr 75 olio di semi di arachide (io uso quello perché trovo sia il migliore, evitate comunque i semi vari) 
gr 300 bevanda di soia 

In una ciotola mescolate tutti gli ingredienti secchi, ricordatevi di setacciare il cacao, tranne le gocce di cioccolato. Versate con l’utilizzo di un bricco olio e soia, che avrete mescolato pesandoli, e infine aggiungete le gocce di cioccolato. Avrete un impasto abbastanza fluido. 
Versate in una tortiera del diametro di 24 cm, precedentemente unta con l’olio, e mettete a cuocere in forno preriscaldato a 180°c per 20/25 minuti. Valgono sempre le regole che vi ho già indicato: ogni forno è un piccolo mondo quindi, evitate di aprire il forno per i primi 15 minuti, poi controllate la cottura a vista, e quando la torta ha fatto una bella crosticina è pronta. Fate attenzione che la temperatura del forno non salga troppo: ricordate che il cioccolato ha la pessima tendenza a bruciare facilmente. 

#iorestoacasa per abbracciarvi il prima possibile

martedì 14 aprile 2020

DOMANI E' UN ALTRO GIORNO

"È uno di quei giorni che 
Ti prende la malinconia 
Che fino a sera non ti lascia più 
La mia fede è troppo scossa ormai 
Ma prego e penso fra di me 
Proviamo anche con dio, non si sa mai 
E non c'è niente di più triste 
In giornate come queste 
Che ricordare la felicità 
Sapendo già che è inutile 
Ripetere "chissà? 
Domani è un altro giorno, si vedrà" 

Ornella Vanoni cantava questa splendida canzone "Domani è un altro giorno", scritta nel 1971 da Giorgio Calabrese e Jerry Chesnut, e devo ringraziare un caro amico d’infanzia che nel giorno di Pasqua, ha pubblicato nella sua storia FB proprio i versi che vi ho riportato. 

L’ultima settimana è stata per me super intensa, la produzione di uova di cioccolato e di pastiere sembrava non avere mai fine! Venerdì di Pasqua ho dovuto dire a Ilaria che non riuscivamo più a inserire ordine, anche se poi qualcosa è arrivato lo stesso. 

La produzione delle uova di cioccolato è un lavoro che mi dà una soddisfazione enorme e i nuovi stampi FIORE e PICASSO, che come di consueto abbiamo acquistato dalla ditta Pavoni (quando guardo i loro cataloghi trovo difficilissimo scegliere perché vorrei tutto!), hanno avuto un enorme successo. Lo stesso posso dire per la mitica pastiera con la ricetta che la signora Anna mi ha gentilmente fornito (e questa non la posso diffondere, ognuno dovrà usare la propria!). 

Con il mio furgoncino rosso e il mio carico prezioso ho percorso Lecco in tutte le direzioni, scoprendo angoli magnifici, di una bellezza e di una poesia incantevoli tanto che mi è tornata la voglia di rileggere “I Promessi Sposi”, cosa che, al di là delle letture scolastiche, vi consiglio caldamente di fare. 

E poi è arrivata Pasqua, una giornata di salutare riposo, con un pranzo leggero a base di torte di verdure e pastiera (ovvio!), una buona bottiglia di bianco fresco e la mente miracolosamente sgombra di pensieri. 
Ed è arrivata anche la sera di Pasqua, e mi è piombata addosso quella malinconia che la Vanoni ha saputo cantare così bene: malinconia per voi che affollate la nostra piccola Pasticceria e la corte con i tavolini sempre a disposizione, copertine in inverno e l’ombrellone aperto in estate, e solo la pioggia ci crea qualche intralcio. Quello che in parte sembrava dimenticato il giorno di Pasqua è tornato ad affacciarsi alla mente, la felicità del tempo passato e l’incertezza del futuro. 
Noi ce la stiamo mettendo tutta per continuare a lavorare per starvi vicini, e se anche non sappiamo quando potremo riaprire e come potremo riaprire, se anche pensiamo che con tutta probabilità dovremo almeno in parte modificare il nostro modo di lavorare, noi ci saremo e se anche “domani è un altro giorno, e si vedrà” noi siamo certe che saranno giorni in cui non mancheranno i nostri dolci, fatti con amore e passione. 

La ricetta che vi lascio oggi è quella del Pan di Spagna. Il pan di spagna è la base classica delle torte CHANTILLY, le torte alla panna, "le torte-torte" insomma! (cit.). A breve troverete un video sulla nostra pagina FB per vedere come usare la base che avrete preparato seguendo la dose: 

 

PAN DI SPAGNA 
n. 5 uova a temperatura ambiente 
gr 130 di tuorlo (dovete rompere circa 6 uova, utilizzando solo il tuorlo; potete tenere l’albume in frigo) 
gr 250 zucchero 
gr 150 farina bianca 
gr 100 fecola 
1 cucchiaino miele 

Mettete le uova e i tuorli in una bacinella, precedentemente scaldata con un po’ di acqua calda, (importante che la bacinella non sia fredda), e date una prima sbattuta utilizzando fruste elettriche (se non disponete di una piccola planetaria). Aggiungete lo zucchero e il miele e montate fino a quando la massa diventa quasi bianca e spumosa, le fruste devono “scrivere” sulla massa cioè lasciare un segno rapido. 
A questo punto aggiungete le farine setacciate versandole a pioggia nella massa di uova montate e mescolate a mano o con una spatola molto delicatamente con un movimento dal basso verso l’alto. Questo ultimo passaggio è molto delicato perché si rischia di smontare il tutto con risultati poco piacevoli. 
Versate in uno stampo del diametro di 28 cm, imburrato e infarinato, e ponete in forno preriscaldato a 180°C per 20/25 minuti. Come vi ho già detto ogni forno è un piccolo mondo, quindi non posso essere precisa sui tempi di cottura. Cosa importante è non aprire il forno per i primi quindici minuti altrimenti il pan di spagna si siede. Per controllare che sia pronto potete provare ad appoggiare piano sul pan di spagna la mano e se la superficie risulta elastica il vostro pan di spagna è pronto. 

#iorestoacasa per abbracciarvi il prima possibile