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giovedì 11 giugno 2026

11 GIUGNO

Lo scorso dicembre avevo scritto al mitico Giovanni, titolare del B&B Al Vecchio Pontile situato presso le Saline dello Stagnone di Marsala, per chiedergli di riservarci la stanza “Maestro” (la stessa dell’anno scorso) per la prima settimana di giugno e ad inizio gennaio ho preso i biglietti per la nave Genova-Palermo (e ritorno, ovviamente!). Da gennaio in avanti, nei ritagli di tempo, mi sono data da fare ad organizzare il nostro piccolo tour siciliano. Ho atteso e sognato a lungo questa vacanza, coccolato il desiderio di tornare in luoghi in parte conosciuti ma ancora tutti da scoprire, provato la gioia al pensiero di rivedere Giovanni e anche alcuni amici marsalesi. Tutti questi sentimenti mi hanno fatto compagnia fino alla fine di maggio quando finalmente è arrivato il momento di partire. Partiti e già tornati! La vacanza è stato un battito di ciglia, scivolata via veloce e mi pare impossibile aver già tutto vissuto…. Era meglio l’attesa? Ma no! È stata una vacanza intensa, ricca di colori e di suggestione, con tanto buon cibo, splendidi dolci e meravigliosi vini.
Abbiamo condiviso una parte di questa breve vacanza con Vanessa e Giulio. Sono moltissimi anni che gli unici protagonisti delle nostre vacanze siamo sempre e solo io e Rob ed ero quindi abbastanza curiosa di vedere come sarebbe andata con i nostri giovani amici. Per esperienze passate so bene che anche le amicizie più solide possono subire qualche “incidente” a causa della convivenza vacanziera. Invece ci siamo trovati subito sulla stessa lunghezza d’onda, con la medesima curiosità verso i luoghi, lo stesso spirito di avventura, gli stessi orari. È stato proprio divertente! E spero che avremo altre occasioni per fare vacanze a quattro.

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Il ritorno alla vita di tutti i giorni è stato abbastanza faticoso, ma forse più che faticoso (che ci sta nel mio lavoro, la fatica ne è la prima caratteristica a partire dalla sveglia antelucana) è stato molto triste.
Purtroppo al mio ritorno in continente mi è arrivata una notizia che mai avrei pensato: una persona con la quale lavoriamo sin da quando Pasticceria Su Misura ha aperto a Lecco è venuta a mancare. Il solito male che si credeva domato, o almeno posto sotto controllo, ha dato una zampata feroce. Una persona di pochi anni più di me, gran lavoratore, artigiano appassionato del suo mestiere, attento alla qualità e al rapporto personale, una persona con la quale ho fatto lunghe chiacchierate e con la quale ho sempre condiviso il modus operandi. Lascia un vuoto difficile da accettare. C’è suo figlio, trentenne capace e intraprendente e che già da qualche anno ha affiancato il padre, a portare avanti l’attività. E continuerà ad essere una collaborazione proficua. Certo quelle telefonate, quella voce squillante, quei larghi sorrisi mi mancheranno parecchio. Ciao Giampaolo.

Giampaolo e il suo Caffè Riello



giovedì 12 giugno 2025

CARO DIARIO... LA BELLEZZA, LA BONTA'

La bellezza, la bontà

Eccomi, caro diario! Sono tornata carica, entusiasta, con gli occhi colmi di bellezza inaudita e forse, temo, qualche etto in più che provvederò ad eliminare con dieta e lavoro.

L’Italia è il Paese più bello del mondo, il Sud dell’Italia forse un po’ di più, la Sicilia è la terra di cui mi sono innamorata definitivamente dopo gli ultimi giorni.
Una settimana con lo sguardo perso sul mare, sulle saline di Marsala, sulle acque rosa, sui mulini a vento, sui tramonti così terribilmente belli da sciogliere il cuore.
Abbiamo girato le città, le isole, i lungomari, i siti archeologici antichi e anche nuovi.
Siamo andati per cantine, degustando i vini di questa terra.
Abbiamo assaggiato il cibo, buono e ogni volta diverso pur nella limitata varietà imposta dalla nostra scelta di non mangiare animali: busiate al pesto trapanese, parmigiana di melanzane, caponatine, arancine alle melanzane.
E abbiamo assaggiato i dolci: la genovese di Maria Grammatico ad Erice, le spagnolette a Marsala, i cannoli ovunque… che bontà!

E sui cannoli non posso che soffermarmi, dal momento che da qualche tempo anche Pasticceria Su Misura propone ai propri clienti i cannoli, solo al venerdì e al sabato (ho questa piccola mania dei giorni fissi…).
I cannoli che abbiamo assaggiato la scorsa settimana erano ripieni di ricotta con l’aggiunta di poco zucchero e null’altro; solo a Trapani li abbiamo trovati con ricotta di pecora mentre tutti gli altri erano con ricotta vaccina. Ho trovato quelli con ricotta di pecora buoni, ma un po’ pesanti: il formaggio di pecora ha un gusto molto forte, deciso e anche se addolcito dallo zucchero mi è sembrato poco adatto ad essere degustato come dolce, specialmente dopo cena.
In Sicilia, quantomeno nella parte occidentale da noi visitata, i cannoli hanno una sola dimensione: grande!
Non se ne riescono a mangiare due nemmeno se si è digiuni da una settimana, cosa che peraltro in Sicilia è davvero impossibile.

L’ultimo cannolo della nostra breve vacanza è stato davvero strepitoso! Su precise indicazioni, nel tragitto verso il porto di Palermo ci siamo fermati a Dattilo, un paese di niente, poche case, e questo posto che si chiama “Eurobar”: un locale piuttosto bruttino, anonimo, una vecchia insegna e un aspetto generale che certo non invoglia alla sosta. Orario di apertura pomeridiana 16.30 e a quell’ora, quando siamo arrivati, era ancora chiuso ma con una decina di persone fuori in attesa. Appena si è alzata la saracinesca tutti sono entrati chiedendo cannoli, noi compresi ovviamente.
Un cannolo ancora più grande, con una cialda super fragrante, più stretta al centro e più ampia ai bordi dove la ricotta, solo ricotta e zucchero, strabordava rendendo non facile la degustazione. Il miglior modo per concludere la vacanza.

Nel viaggio di ritorno ho potuto fare le mie riflessioni sui “nostri” cannoli: indubbiamente cannoli grandi come quelli visti in Sicilia sarebbero del tutto sproporzionati per le abitudini lombarde, quindi direi che la misura proposta da Pasticceria Su Misura è perfetta; per quanto riguarda il ripieno credo che la ricotta della fattoria Dassogno che utilizziamo per questo dolce sia all’altezza di quella del Sud e l’aggiunta di gocce di cioccolato dona il tocco di amaro sufficiente a far sì che forse dopo il primo cannolo si potrebbe pensare di mangiare anche il secondo.

I nostri cannoli