giovedì 26 marzo 2026

26 MARZO

Giornate super frenetiche come normale che sia a dieci giorni da Pasqua. La settimana scorsa sono rimasta in lab il giovedì pomeriggio per dedicarmi alla produzione delle uova di cioccolato destinate alla famiglia; era quel giorno la festa del papà, ho così anche avuto modo di gestire tutte le richieste last minute di zeppole e tortine. Dovevo preparare tre uova di cui uno più grande rispetto a quelli che fanno bella mostra in negozio, destinato a mio fratello. Le maggiori dimensioni erano dettate dalla misura della sorpresa che avevo scelto da inserire nell’uovo (non svelo la sorpresa dal momento che mio fratello, spero, mi legge).
Mi sono accorta che non lavorando più il cioccolato con la frequenza di un tempo, ho perso un po’ di velocità e soprattutto di sensibilità, quella sensibilità indispensabile a sapere quale sono la temperatura e la consistenza corretta di un cioccolato ben temperato. Nonostante ciò, senza negare un po’ di fatica, il grande uovo di cioccolato fondente 70% è venuto molto bene, così come i due più piccoli Bunny, il nuovo modello per la Pasqua 2026 che sta avendo parecchio successo.
L’unico inconveniente della mia personale produzione è stato aver dimenticato di inserire la sorpresa proprio nell’uovo di mio fratello!! Il livello di stanchezza abbastanza elevato mi ha fatto perdere di concentrazione e così il pacchettino è rimasto sul tavolo, sotto i miei occhi (peraltro!). Peccato, ma me ne sono fatta una ragione: meno male che non era per un cliente, altrimenti sarei stata costretta a riaprirlo con il rischio di romperlo e di dover ricominciare da capo.

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Il periodo concitato e frenetico non ci impedisce di partecipare attivamente ad una bella iniziativa.
Come sapete, il comune di Lecco a maggio andrà al voto per la scelta del Sindaco. Il Sindaco in carica per la sua campagna elettorale ha, tra le altre cose, organizzato degli eventi che si svolgono al sabato mattina in diversi locali della nostra città: Colazione col Sindaco.
A me ed Ilaria è sembrata una bella iniziativa e abbiamo dato subito la nostra disponibilità ad accogliere questo incontro.
Il nostro Sindaco sarà così presente da noi sabato 28 marzo dalle ore 08:30 per fare colazione con voi, scambiare due chiacchiere, rispondere alle domande, magari ribattere anche alle critiche. Personalmente mi pare un bel modo per stare vicino alle cittadine e ai cittadini, per dare ascolto, per essere presenti.
Non vivo a Lecco ma Lecco, dopo tanti anni di attività di Pasticceria Su Misura, è oramai diventata la mia città. Ben diversa dai miei ricordi di ragazza, una città industriale, grigia e fumosa, oggi dispone di un bel centro pedonale, di un bel Teatro da poco riaperto dopo lunghi lavori di restauro, di un lungolago che sta diventando sempre più bello e tra pochi giorni sarà riaperta Villa Manzoni, anch’essa oggetto di grandi opere di restauro.


Uovo modello Bunny


giovedì 19 marzo 2026

19 MARZO

Adalisa aveva appena terminato di sistemare i vasi di piante del suo piccolo giardino. Ogni anno la stupiva immensamente la forza della natura che tornava a vivere dopo i lunghi mesi invernali. Il vaso con le ortensie, tagliate alla fine della stagione precedente, era pieno di foglie verde brillante; le rose crescevano in altezza e Adalisa, anche se le piangeva un po’ il cuore, le potava sapendo che questo gesto le avrebbe aiutate a rafforzarsi e crescere ancora più belle. Il rododendro era già costellato di tantissimi boccioli pronti a regalare anche quest’anno una meravigliosa fioritura. Solo il melograno aveva ancora una veste decisamente invernale, ma Adalisa aveva imparato a conoscerlo: il melograno sboccia più avanti nella stagione e guardandolo attentamente si potevano trovare alcune piccole gemme.
L’arrivo della primavera, il 21 marzo, seguiva di poco un giorno al quale Adalisa era piuttosto affezionata: il 19 marzo, festa del papà. Quando era piccola la mamma interrompeva il fioretto pasquale (niente dolci per tutta la quaresima! Una cosa che ad Adalisa non era mai andata a genio e alla quale si era sottratta appena aveva potuto) preparando i tortelli di San Giuseppe per festeggiare il papà.

Adalisa si trovava spesso a pensare al suo papà: un uomo piccoletto e tondo, con una folta barba e due magnetici occhi azzurri, gli stessi occhi azzurri che lei aveva ricevuto in dote. Grande lavoratore, uomo d’altri tempi, severo ma amorevole, generoso sempre, dedito alla famiglia, amante della bicicletta. Quando pensava a suo padre, Adalisa rivedeva sé stessa. Era mancato tanti anni prima ma, di quando in quando, tornava a farle visita in sogno.

Un colpetto sulle spalle fece trasalire Adalisa, che era sprofondata nei suoi pensieri. Giacomo le fece un grande sorriso e le allungò un pacchettino, dall’inconfondibile etichetta bordeaux. “Oggi è la festa del papà” disse, con una espressione a metà tra il divertito e il malinconico. “Ho pensato di prendermi un dolcetto per festeggiarmi da solo”.
Adalisa non riuscì a trattenere la risata che le gorgogliò in gola cristallina: estrasse un identico pacchettino, ugualmente proveniente dalla loro amata Pasticceria Su Misura. Due zeppole Giacomo e due zeppole Adalisa! Avrebbero festeggiato allegramente la festa del papà, per Giacomo, per i loro papà in cielo e per tutti i papà.

Le zeppole di San Giuseppe


giovedì 12 marzo 2026

12 MARZO


La mia materia preferita alle scuole superiori era Italiano; la nostra insegnante era bravissima e capace di tenerci incollate alle sue spiegazioni per tutta la durata delle lezioni, senza mai distrarci. Tra i miei poeti preferiti c’era Giacomo Leopardi e fui ben felice quando lessi la traccia del tema di maturità che mi dava l’occasione di mostrare le mie competenze in merito al grande poeta.
Tutte, credo, abbiamo studiato le sue poesie, mandato a memoria “L’infinito” così come “Il passero solitario” e “Il sabato del villaggio”. In questi primi giorni di marzo, con le giornate che si sono ormai parecchio allungate, la temperatura che si fa più mite mi sono tornati in mente proprio i versi leopardiani: primavera d’intorno brilla nell’aria, e per li campi esulta, si ch’a mirarla intenerisce il core…

La poesia di Leopardi è intrisa di malinconia e solitudine, e mentre scrivo confesso che un po’ mi ci ritrovo. La primavera è simbolo di rinascita, è il risveglio della natura; la luce prevale sul buio e dovrebbe invadere gli animi. Purtroppo il mondo attorno a me dà forti segnali di buio e non di luce. Una nuova guerra è stata scatenata pochi giorni fa, e proprio da chi si vorrebbe autodefinire portatore di pace (!?!). La mia mamma, qualche giorno fa, mi ha chiesto: sono nata in tempo di guerra, morirò in tempo di guerra? La guerra non è nelle nostre strade certamente, ma è sopra le nostre teste. In un mondo che sembra sempre più piccolo, una nuova guerra in medio oriente (l’ennesima) non mi lascia indifferente. Come fare a continuare la nostra vita di sempre, nelle nostre case comode e calde, potendo mangiare ogni giorno, muoverci con i nostri mezzi e sapere che oltre l’uscio della nostra vita l’inferno è l’unica realtà esistente? Non lo so. Ogni giorno mi sveglio e mi sento schiacciata dalle notizie nefaste che ci arrivano da ogni parte. Sto trovando molto difficile raccontare della mia vita, del mio lavoro, delle belle cose che stiamo facendo in Pasticceria. Mi dispiace questo mio umore negativo, probabilmente voi che leggete cercate un po’ di leggerezza e io non ve la sto dando.

Tento un recupero sul finale, un doppio carpiato con avvitamento, per cercare di farmi perdonare: la nostra super Ilaria ha preparato il nuovo catalogo di Pasqua e in questi giorni lo stiamo inviando a chi ce lo chiede (tramite un messaggio WhatsApp al nostro numero 3487059529) e lo stiamo diffondendo sui nostri canali social. Dateci un’occhiata e poi venite a trovarci in negozio: vi accoglieremo con il sorriso.

Ps giovedì prossimo è il 19 marzo, festa del papà. Vi proporremo delle dolcezze ad hoc già da questo fine settimana. Per una coccola in più che non guasta.



giovedì 5 marzo 2026

8 MARZO


Domenica è l’8 marzo. Festa della donna? Non esattamente perché l’8 marzo è la Giornata internazionale dei diritti della donna, una ricorrenza che non è una semplice festa, ma un momento per ricordare le conquiste sociali, economiche e politiche e le lotte per l'uguaglianza di genere.
Le origini di questa festa sono un po’ confuse: generalmente sono fatte risalire all’incendio di una fabbrica di New York, in cui persero la vita 123 donne e, dettaglio spesso dimenticato, 23 uomini. In realtà l’evento, non ben documentato, sarebbe avvenuto il 25 marzo del 1911 e non sarebbe affatto l’origine delle celebrazioni. Gli eventi che hanno portato all’istituzione della Giornata internazionale della donna, hanno radici più profonde nella storia politica mondiale, piuttosto che in un singolo, tragico avvenimento. Ruota tutto intorno alle rivendicazioni dei diritti femminili, uno su tutti quello di voto.
In Italia l’8 marzo 1945 la neonata UDI – Unione Donne in Italia – tenne la prima giornata della donna nelle zone liberate, dopo che la giornata era stata cancellata dal regime fascista. Si dovrà aspettare fino al 1972 perché in Italia l’8 marzo sia ufficializzato. Infine il 1977 è l’anno di consacrazione della Giornata internazionale della donna, quando l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite propose l’istituzione di una giornata dedicata alla donna, rendendo l’8 marzo la data ufficiale della celebrazione.

Nella mia utopistica visione di un mondo migliore di quello in cui mi trovo a vivere non dovrebbe esistere l’8 marzo dal momento che non sarebbe assolutamente necessario ribadire l’oggettiva esistenza di uguali diritti tra gli esseri umani. Il mondo che mi circonda purtroppo invece richiede a gran voce di ribadire concetti che dovrebbero essere alla base della convivenza umana.
Pertanto sì, è importante celebrare l’8 marzo, molto importante. Quest’anno, il 2 giugno festa della Repubblica, saranno 80 anni dalla prima volta in cui le donne poterono esercitare il diritto di voto in occasione del referendum istituzionale tra Monarchia e Repubblica e per l'elezione dell'Assemblea Costituente. È un momento importante da ricordare specie in questo momento storico in cui si rileva una forte disaffezione verso il diritto di voto, così faticosamente conquistato.

Certamente molti passi avanti sono stati fatti, ma la strada è ancora molto, molto lunga. Le donne continuano a restare indietro rispetto ai maschi nell’ambito lavorativo, dove spesso si trovano a fare rinunce, in termini di posizioni, di remunerazione, di considerazione. Ancora oggi il peso della gestione della famiglia è per la maggior parte sulle spalle delle donne. Le donne vittime della violenza degli uomini, soprattutto di quelli che dicono di amarle, sono decisamente ancora troppe e troppo spesso da vittime di violenza vengono accusate di essere causa di quella stessa violenza.
E purtroppo mi corre la necessità di sottolineare un aspetto a mio modo di vedere importante che mi deriva dall’osservazione del mondo: non tutte, ma molte delle donne che riescono a raggiungere posizioni di alto livello lo fanno assumendo in toto i peggiori comportamenti maschili. Nelle posizioni apicali spesso, mi pare, le donne perdano di vista la visione d’insieme, il senso di comunità e di solidarietà, diciamo anche lo spirito di cura che dovrebbe, secondo me, muovere il loro operato per badare invece solo al proprio bisogno di potere e affermazione personali.

Celebriamo quindi questa importante giornata, regaliamo mimose o i bellissimi dolcetti a tema che stiamo preparando per voi. Ma non smettiamo di lottare, perché l’otto marzo è tutto l’anno.


Le donne che hanno cambiato il mondo
Non hanno mai avuto bisogno di mostrare nulla
Se non la loro intelligenza
(Rita Levi Montalcini)

Crostata quadrata con crema al limone