mercoledì 28 ottobre 2020

Les Feuilles Mortes

"C'est une chanson qui nous ressemble,
Toi tu m'aimais et je t'aimais
Et nous vivions tous deux ensemble,
Toi qui m'aimais, moi qui t'aimais.
Mais la vie sépare ceux qui s'aiment,
Tout doucement, sans faire de bruit
Et la mer efface sur le sable
Les pas des amants désunis"
(poesia di Jacques Prévert, 1946)
Questa poesia di Jacques Prévert è stata cantata, e resa celeberrima, da Yves Montand al suo debutto cinematografico nel film “Mentre Parigi dorme”

Ho preferito lasciare il testo in francese, lingua che adoro e a cui dedico un pochino (pochissimo in effetti) del mio tempo, lingua che era anche quella di mio padre. Inoltre mi pare che il testo sia abbastanza comprensibile mentre le traduzioni che si trovano sono tutte abbastanza scadenti. 

Indubbiamente una canzone triste e melanconica, adatta al tempo autunnale e che rispecchia il mio stato d’animo di questi giorni. 

Ci troviamo di nuovo in bilico, con un futuro incerto, con regole imposte dall'alto che non potranno non avere un effetto, speriamo non troppo pesante, sull'andamento del nostro lavoro. In questi mesi abbiamo lavorato con impegno ed entusiasmo e tanta, tanta fatica. A fronte di semplici regole, il doverle far rispettare, il dover limitare gli accessi alla nostra Pasticceria, il dover chiedere più spesso di quanto sarebbe stato normale fare il rispetto, ricevendo spesso elogi, per fortuna, ma qualche volta male parole, ha fatto sì che questi mesi siano stati davvero impegnativi.
Nonostante tutto siamo state contente del lavoro fin qui svolto, abbiamo fatto piccoli ma significativi investimenti per rendere i nostri spazi esterni confortevoli anche in questo periodo in modo da compensare l’esiguo spazio interno. 

Non abbiamo mai abbassato la guardia, abbiamo sempre indossato le nostre mascherine, abbiamo rinunciato a baci, abbracci e strette di mano. 

Ora ci vengono chiesti nuovi sforzi, imposte nuove restrizioni, lavoro da casa e didattica a distanza ridurranno il numero dei nostri clienti ma noi continueremo ad esserci come abbiamo sempre fatto. 

E guardiamo al Natale con un po’ di apprensione ma tanta speranza. Sapete che da noi il cioccolato è protagonista: accanto alla produzione di praline, che state già molto apprezzando, e le tavolette di vario gusto con e senza frutta secca (qualcuno ce le aveva già cercate in Agosto!), a breve arriveranno i soggetti di cioccolato così potrete farvi un’idea per i vostri regali. Inoltre stiamo aprendo le prenotazioni per il panettone natalizio, rigorosamente classico, prenotazione che quest’anno sarà ancora più gradita. 

Questa pandemia non ci da tregua, forse è un segnale per l’umanità tutta che la nostra amata Terra è un po’ stanca dei nostri maltrattamenti; forse, l’ho già detto ma non mi spiace ripeterlo, dobbiamo tutti, ciascuno di noi, provare a fare un esame di coscienza, cercare di capire dove possiamo migliorare, metterci bene in testa che la nostra tanto sbandierata libertà finisce dove inizia quella degli altri. Forse dovremo tutti rinunciare a parte del nostro benessere per far sì che le generazioni future non debbano soffrire troppo. 

Vi chiedo scusa, ma non mi è facile scrivere in questi giorni. Avevo immaginato che in questo periodo il mio dialogo con voi sarebbe stata più spensierato ma la realtà è un po’ diversa, e inutile lamentarsi o lanciare accuse a destra o a manca. Impariamo dai nostri errori e cerchiamo di andare avanti con coraggio e determinazione. 

Per cercare di stemperare un pochino il tono un po’ scorato di queste mie brevi note, vi lascio anche questa settimana una facile ricetta. 


CORNETTI VANIGLIA 
Gr 200 burro 
Gr 50 farina mandorle 
Gr 50 farina nocciole 
Gr 70 zucchero semolato 
Gr 250 farina 
½ bacca di vaniglia naturale (utilizzando solo i semi all'interno)

Impastate come d’uso per tutte le frolle. Lasciate raffreddare almeno un paio d’ore in frigo, coprendo l’impasto con pellicola. Suddividete l’impasto in cilindretti di uguali dimensioni e lavorateli per formare dei cornetti.
Cuocete in forno a 180°C per 15 minuti. Appena usciti dal forno ricoprite completamente di zucchero semolato e lasciateli cosi raffreddare. Quando saranno freddi toglieteli dallo zucchero e conservateli in contenitore, se riuscite a non mangiarli tutti subito!

Nessun commento: