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giovedì 26 marzo 2026

26 MARZO

Giornate super frenetiche come normale che sia a dieci giorni da Pasqua. La settimana scorsa sono rimasta in lab il giovedì pomeriggio per dedicarmi alla produzione delle uova di cioccolato destinate alla famiglia; era quel giorno la festa del papà, ho così anche avuto modo di gestire tutte le richieste last minute di zeppole e tortine. Dovevo preparare tre uova di cui uno più grande rispetto a quelli che fanno bella mostra in negozio, destinato a mio fratello. Le maggiori dimensioni erano dettate dalla misura della sorpresa che avevo scelto da inserire nell’uovo (non svelo la sorpresa dal momento che mio fratello, spero, mi legge).
Mi sono accorta che non lavorando più il cioccolato con la frequenza di un tempo, ho perso un po’ di velocità e soprattutto di sensibilità, quella sensibilità indispensabile a sapere quale sono la temperatura e la consistenza corretta di un cioccolato ben temperato. Nonostante ciò, senza negare un po’ di fatica, il grande uovo di cioccolato fondente 70% è venuto molto bene, così come i due più piccoli Bunny, il nuovo modello per la Pasqua 2026 che sta avendo parecchio successo.
L’unico inconveniente della mia personale produzione è stato aver dimenticato di inserire la sorpresa proprio nell’uovo di mio fratello!! Il livello di stanchezza abbastanza elevato mi ha fatto perdere di concentrazione e così il pacchettino è rimasto sul tavolo, sotto i miei occhi (peraltro!). Peccato, ma me ne sono fatta una ragione: meno male che non era per un cliente, altrimenti sarei stata costretta a riaprirlo con il rischio di romperlo e di dover ricominciare da capo.

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Il periodo concitato e frenetico non ci impedisce di partecipare attivamente ad una bella iniziativa.
Come sapete, il comune di Lecco a maggio andrà al voto per la scelta del Sindaco. Il Sindaco in carica per la sua campagna elettorale ha, tra le altre cose, organizzato degli eventi che si svolgono al sabato mattina in diversi locali della nostra città: Colazione col Sindaco.
A me ed Ilaria è sembrata una bella iniziativa e abbiamo dato subito la nostra disponibilità ad accogliere questo incontro.
Il nostro Sindaco sarà così presente da noi sabato 28 marzo dalle ore 08:30 per fare colazione con voi, scambiare due chiacchiere, rispondere alle domande, magari ribattere anche alle critiche. Personalmente mi pare un bel modo per stare vicino alle cittadine e ai cittadini, per dare ascolto, per essere presenti.
Non vivo a Lecco ma Lecco, dopo tanti anni di attività di Pasticceria Su Misura, è oramai diventata la mia città. Ben diversa dai miei ricordi di ragazza, una città industriale, grigia e fumosa, oggi dispone di un bel centro pedonale, di un bel Teatro da poco riaperto dopo lunghi lavori di restauro, di un lungolago che sta diventando sempre più bello e tra pochi giorni sarà riaperta Villa Manzoni, anch’essa oggetto di grandi opere di restauro.


Uovo modello Bunny


giovedì 10 aprile 2025

CARO DIARIO... Chocolat, mon amour

Chocolat, mon amour

Non saprei dire a quando risale il mio amore per il cioccolato, ma è un amore che dura invariato nel tempo. I primi corsi che ho seguito a Brescia, quando avevo deciso di intraprendere la strada della Pasticceria, erano proprio corsi sul cioccolato con l’ineguagliabile e meraviglioso maestro Eliseo Tonti.
La prima idea di attività che avevo avuto era stata quella di aprire una cioccolateria (e qui indubbiamente il film “Chocolat” aveva avuto un grande influsso, film indimenticabile); poi avevo optato per una proposta dolciaria più vasta con la nascita di Pasticceria Su Misura.

Mi piace il cioccolato da solo, la classica tavoletta, mi piacciono tutti i dolci al cioccolato, adoro le praline. Non amo invece il cioccolato virato nella cucina salata o in quegli abbinamenti che io trovo forzati, tipo il cioccolato con il gorgonzola o con il profumo della violetta di Parma.

Nell’arco dell’anno, il cioccolato è protagonista di tutte le produzioni di Pasticceria Su Misura grosso modo dai primi di ottobre fino alla fine di aprile. Saltiamo i mesi troppo caldi per motivi evidenti.
All’interno di questa ampia produzione la parte che ho sempre amato più di tutto è proprio il lavoro pasquale: la fabbricazione delle uova di cioccolato.
È un lavoro che richiede molta manualità e tanta, tanta pazienza.
È un lavoro che Giulia e Madi hanno imparato benissimo con risultati davvero bellissimi: le uova di cioccolato esposte nella nostra Pasticceria Su Misura non hanno nulla da inviare a pasticcerie più conosciute.

Ed è un lavoro al quale mi spiace rinunciare e al quale, infatti, non rinuncio del tutto.
Tradizionalmente ogni anno regalo un uovo di cioccolato fondente, con sorpresa, al fratellone (che se lo merita proprio). Così, qualche giorno fa, terminato il mio turno alla guida della caffetteria mi sono rimessa i panni da pasticcera, sono salita in lab e mi sono dedicata alla produzione di uova di cioccolato.
Per Chicco ho scelto il modello Picasso grande tinto di giallo, poi ho preparato un Conchiglia fondente tinto di rosa per una fanciulla, un uovo Coniglio al latte per il nipotino di tre anni e poi ho fatto un piccolo esperimento che mi solleticava da giorni: un piccolo uovo fondente ricoperto di granella di nocciole tostate.
Sapevo come fare ma ammetto che la sua realizzazione è stata meno semplice del previsto, anche perché volevo evitare sprechi sia di nocciole che di cioccolato. La persona che riceverà questo uovo non si aspetta questo regalo e spero ne sarà felicemente sorpresa! Anche perché, in questo caso, all’interno dell’uovo la sorpresa non c’è.

A fine pomeriggio tutte le mie uova di cioccolato erano pronte, incartate, infiocchettate e insacchettate per la consegna. Mi sentivo stanchissima ma di quella stanchezza bella, gratificante, piena. Un tipo di stanchezza che mi ha ricordato quella che provavo, in un’altra epoca storica, alla fine di una giornata sugli sci: gambe a pezzi e cuore in cielo.

Uovo pralinato


giovedì 3 aprile 2025

CARO DIARIO... Io e la tecnologia

Io e la tecnologia

Caro diario mi è toccato trascurarti per colpa della tecnologia!
Qualche giorno fa il mio caro e vecchio (forse troppo vecchio) computer ha deciso di abbandonarmi così senza preavviso e senza una minima scusa: prima era acceso, poi si è spento. Fine.
Sono dovuta correre ai ripari, acquistare un nuovo computer, constatare che l’ultimo salvataggio risaliva a una decina di giorni prima, e poteva andare peggio, e spendere più di qualche ora per rimettere in pari la contabilità sia di Pasticceria Su Misura che di casa.
Alcune cose sono andate perse per sempre però, alla fine, ho anche pensato che se erano cartelle che non guardavo, e non salvavo, da tempo forse non mi erano davvero indispensabili. Un po’ forzatamente è stata l’occasione di fare pulizia.
So bene che al giorno d’oggi ci sono modi per fare salvataggi automatici, tenere i dati in misteriose nuvole del mondo interconnesso, esistono molte possibilità di utilizzare la tecnologia a proprio vantaggio per evitare perdite ma è andata così. Mi rendo conto che io la tecnologia ad un certo punto non abbiamo seguito la stessa strada e abbiamo anche adottato andature ben diverse. Pensare che una delle opzioni per l’iscrizione all’università era stata Informatica!
In ogni caso, dopo giorni di vera e propria ansia da trapasso tecnologico non programmato, le mie giornate sono rientrate nei ranghi.

Cosa è successo in questi giorni di assenza?
Le giornate si sono allungate, è entrata in vigore l’ora legale, marzo è volato via e Pasqua è ornai alle porte.
In lab l’attività è frenetica, in negozio piovono ordinazioni e i turisti hanno iniziato ad affollare la nostra corte.
Anche quest’anno i modelli proposti per le nostre uova di cioccolato sono molto apprezzati; abbiamo riproposto anche l’uovo con il coniglietto, per bambini ma non solo, e i piccoli pulcini. I nuovi colori pastello appena arrivati dalla Pavoni, la nostra fidata alleata, danno al nostro cioccolato un effetto davvero bellissimo.
Non mancano le ordinazioni particolari e, tra queste, credo che primeggerà l’uovo “musicale”. Sono certa che Giulia e Madi sapranno fare un capolavoro.
Io ho deciso di tenere per me la produzione dell’uovo che, come di consueto ogni anno, regalo al fratellone. Ho diverse idee in testa e non mi sono ancora decisa su quale orientarmi. Punto positivo che ho già pensato e acquistato la sorpresa da inserire.
Mi sento abbastanza positiva quindi su questo fronte, se prosegue così ci sarà di che essere soddisfatte e potremo goderci tre giorni di riposo assolutamente meritati.

Sul lato non strettamente lavorativo la cosa migliore di questi ultimi giorni è stata una serata a Milano, al Teatro alla Scala per la recita di “Tosca” di Giacomo Puccini. Opera meravigliosa, ottimo cast e scenografie davvero stupefacenti. Una serata davvero emozionante! Il giorno dopo forte carenza di sonno, un piccolo scotto da pagare per un piacere così grande. Ne valeva davvero la pena!

Uovo Coniglietto e Pulcino di Cioccolato


giovedì 20 marzo 2025

CARO DIARIO... Oh mio babbino caro...

Oh mio babbino caro…

Questa è la settimana della Festa del Papà e io non posso non pensare al mio papà che è volato in cielo diversi anni fa. Lo penso spesso, avrei tanta voglia di vederlo, di parlare un po’ con lui non più da ragazzina turbolenta (mamma mia, quanti litigi!) e neanche da donna irrequieta quale sono stata. Vorrei parlargli adesso, vorrei dirgli che tante mie irrequietezze, soprattutto in campo sentimentale, si sono dissolte e che la mia vita ha preso un’andatura più lineare, vorrei dirgli che sono felice e appagata.
Mi piacerebbe raccontargli della mia Pasticceria Su Misura, nata quando lui già non era più il mio papà di un tempo per colpa di quel bruttissimo incidente. Vorrei condividere con lui le mie gioie e le mie preoccupazioni di piccola imprenditrice artigiana, chiederli consiglio e supporto. Lo stesso supporto che lui, con poche parole, mi ha sempre dato.
Vorrei chiedergli della sua mamma, mia nonna Charlotte, sapere perché non me ne ha mai parlato, sapere perché non mi aveva mai detto che era una Partigiana vera. Dirgli di quanto sono orgogliosa e grata.
Vorrei dargli quel bacio che la mattina della vigilia di Natale di più di 30 anni fa non feci in tempo a dargli: tanto ci vediamo domani, papà! Adesso corro che ho da fare.
E mica lo sapevo che il giorno dopo sarebbe stato tutto diverso.

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Domenica scorsa, nel pomeriggio, siamo andati al Teatro San Teodoro di Cantù per un bellissimo concerto-canzone. Il motivo che ci ha spinto è stato il poter ascoltare la meravigliosa voce della nostra amica Marta Fumagalli, mezzosoprano di grande talento. Il Teatro San Teodoro, dove non ero mai stata prima, è un bellissimo e piccolo teatro costruito negli anni venti del secolo scorso e poi chiuso nei primi anni settanta perché non più a norma. Dopo lunghi lavori è stato riaperto poco più di dieci anni fa: fortunata la cittadina di Cantù a possedere un gioiellino simile.
Marta, accompagnata al liuto da Gian Luca Lastraioli, ci ha proposto una carrellata di “canzonette” dal 1400 fino agli anni settanta del secolo scorso chiudendo il concerto con una interpretazione magistrale e commovente di alcune famosissime canzoni dei nostri migliori autori (De Andre’, Paoli, Battisti, Tenco): le lacrime hanno preso a scorrere a fiumi.
Avremo presto occasione di ascoltare la voce di Marta proprio a Lecco e questo mi rende molto felice.

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Passata la Festa del Papà, zeppole e tortelli, biscotti a cuore blu e scatoline di macaron dedicate, in laboratorio ci butteremo anima e corpo sulla Pasqua.
L’ordine della ditta Pavoni, nostra speciale alleata per il cioccolato e in particolare per le due festività più importanti dell’anno (Natale e Pasqua) è già arrivato in lab: colori e nuove serigrafie pronti per le nostre creazioni.
Il lavoro di Pasqua mi ha sempre entusiasmato e gratificato molto: spero anche quest’anno di riuscire a fare personalmente qualche ovetto! Giuli e Madi sono bravissime ormai, anzi, sono molto più brave di me! Ma anche io vorrei divertirmi un po’… riserverò per me almeno la creazione dell’uovo di cioccolato che come ogni anno regalo a mio fratello: rigorosamente di cioccolato fondente e con sorpresa. Sorpresa che ho ancora da pensare!

Il bello dell’uovo di Pasqua artigianale sta proprio, oltre che nella scelta della foggia, del tipo di cioccolato, dei decori, anche nella scelta della sorpresa da inserire. I clienti di Pasticceria Su Misura ormai lo sanno: ci portano ciò che hanno scelto come sorpresa da inserire nel loro uovo di Pasqua per un regalo assolutamente esclusivo e una Pasqua davvero Su Misura!

Le piccole uova metallizzate dello scorso anno


giovedì 21 marzo 2024

LUOGHI DEL CUORE. TORINO

TORINO

Torino è il capoluogo del Piemonte ed è nota per la raffinatezza della sua architettura e della sua cucina. Il fiume Po segna la divisione tra la parte collinare e quella, quasi pianeggiante, della città, collocata tra i 220 e i 280 metri sul livello del mare; il punto più elevato del territorio comunale è il Colle della Maddalena, a 715 metri sul livello del mare, nei pressi del Faro della Vittoria.
La città è al centro di un anfiteatro montuoso che ingloba alcune delle più belle vette alpine: il Monviso, monte dal quale nasce il Po, il Rocciamelone, e i massicci del Gran Paradiso e del Monte Rosa, mentre il Cervino diventa visibile dalla zona sud-est dell'area urbana. Il 19 marzo 2016 l'UNESCO ha riconosciuto il parco del Po e la collina torinese come riserva della biosfera, mentre nel 2020 la FAO e l'Arbor Day Foundation hanno conferito alla città di Torino il riconoscimento di Tree City of the World 2019.
Uno dei simboli più popolari della città è la Mole Antonelliana, situata nel centro storico: il nome deriva dall'imponente altezza, 167,5 metri, mentre il suo aggettivo deriva dall'architetto che la concepì, Alessandro Antonelli. Iniziata nel 1863 quando Torino era capitale del neonato Regno d'Italia e completata in piena Belle Époque nel 1889 (lo stesso anno in cui venne poi inaugurata la torre Eiffel, a cui da allora è stata spesso paragonata), fu l'edificio in muratura più alto del mondo fino al 1908 e venne definita da Friedrich Nietzsche "forse l'opera architettonica più geniale mai realizzata". Per anni fu l'edificio più alto di Torino, superato oggi da due moderne torri. Dal 2000 al suo interno ha sede il Museo nazionale del cinema.


Inizio a frequentare Torino da ragazza allorché una cara amica di allora, per motivi lavorativi e per turbolenti vicende di cuore, si trovò a viverci per qualche tempo. Andavo abbastanza spesso a trovarla ed erano sempre belle occasioni per ascoltare musica, andare a teatro, fare passeggiate sul lungo Po.
Torino ha continuato ad essere una città molto importante nella mia vita. Infatti la mia ultima esperienza lavorativa a Milano mi ha dato la grande fortuna di conoscere colei che sarebbe diventata, e tutt’ora resta, la mia più cara amica, Chicca: torinese doc trapiantata a Milano. Ed è grazie a lei e del suo consorte che io ho avuto l'enorme chance di incontrare il mio bene amato!
Grazie a lei ho anche stretto altre amicizie torinesi e ho avuto occasione di andare svariate volte a Torino.

Effettivamente non posso dire di conoscere la città in tutti i suoi aspetti ma resta il fatto che passeggiare nelle sue grandi piazze, nelle vie del centro, ammirare i palazzi e quello stile tanto simile alla città che più amo al mondo, Parigi, mi dà ogni volta grande soddisfazione.
Una delle cose che più mi piacciono di Torino sono le caffetterie e le vetrine di pasticcerie e cioccolaterie!
Torino e il cioccolato sono indubbiamente legate a doppio filo; Croci, Peyrano, Gobino, Candifrutto sono solo alcune delle cioccolaterie più famose. A Torino trovi il cioccolato tutto l’anno.

Prima di aprire Pasticceria Su Misura avevo effettivamente pensato di aprire una cioccolateria e già immaginavo un locale in stile torinese. Fatti due conti, non essendo a Torino, ho preferito non restringere così tanto la mia produzione e ho quindi optato per la pasticceria anche se il cioccolato, da Pasticceria Su Misura, ha un ruolo da grande protagonista per molti mesi all’anno.

Ormai siamo prossimi alla Pasqua e le mie ragazze in laboratorio si stanno dando un gran da fare producendo uova di cioccolato di varie dimensioni, modelli (grazie Pavoni Italia per i bellissimi stampi) e colori.
Ho sempre amato molto il lavoro di Pasqua; confesso che mi rammarica un po’ non riuscire più a dedicarmi a questa parte della nostra produzione. Ma le cose da fare sono moltissime e soprattutto ora passo parecchio tempo in caffetteria. Il laboratorio è però in ottime man: sono felice di vedere Giulia e Madi lavorare così bene, in sintonia e con tanta bravura. Il mio compito è anche quello di trasmettere la mia passione e la mia visione a loro, giovani pasticcere con un grande futuro davanti.

Uovo modello Cadeau





giovedì 6 aprile 2023

RIPARARE I VIVENTI

Maylis de Kerangal – 2015

Tre adolescenti di ritorno da una sessione di surf su un pullmino tappezzato di sticker, tre big wave rider, esausti, stralunati ma felici, vanno incontro a un destino che sarà fatale per uno di loro. Incidente stradale, trauma cranico, coma irreversibile, e Simon Limbres entra nel limbo macabramente preannunciato dal suo cognome. Da quel momento, una macchina inesorabile si mette in moto: bisogna salvare almeno il cuore. La scelta disperata dell’espianto, straziante, è rimessa nelle mani dei genitori. Intorno a loro, come in un coro greco, si muovono le vite degli addetti ai lavori che faranno sì che il cuore di Simon continui a battere in un altro corpo. Tra accelerazioni e pause, ventiquattr’ore di suspense, popolate dalle voci e le azioni di quanti ruotano attorno a Simon: genitori, dottori, infermieri, équipe mediche, fidanzata, tutti protagonisti dell’avventura, privatissima e al tempo stesso collettiva, di salvare un cuore, non solo organo ma sede e simbolo della vita.


Ricordo che sentii parlare di questo libro a Radio 3 (Radio3 la mia radio preferita) mentre stavo lavorando e mi colpì al punto che andai immediatamente a cercarlo in libreria per leggerlo subito. Un libro meraviglioso, toccante, che ci porta in un ambito ai più, per fortuna, sconosciuto ma irrimediabilmente legato alla nostra vita.

La vita, la morte e ancora la vita legate insieme da un destino, fatale per il protagonista del libro e miracoloso per Claire che grazie al cuore di Simon torna a vivere.

Siamo a pochissimi giorni da Pasqua ed ho pensato di proporvi questa lettura proprio perché cercavo un legame con il significato della Pasqua: vita, rinascita.

Non è un caso se la domenica di Pasqua cambia data di anno in anno perché legata al ciclo lunare e alla primavera. Infatti la data in cui cade la Pasqua corrisponde alla prima domenica di plenilunio dopo il 21 marzo, equinozio di primavera. In primavera la natura si risveglia, il verde diventa più intenso, i prati si riempiono di fiori, la luce prende il sopravvento sul buio. E simbolo per eccellenza della Pasqua è l’uovo, la vita.

Pasticceria Su Misura come ogni anno vi ha proposto una bella scelta di uova di cioccolato diverse per misure e disegno e tante altre piccole referenze di cioccolato per le vostre tavole.

Pasqua evoca anche un grande sentimento di pace e riconciliazione e mi sembra davvero superfluo sottolineare come l’umanità intera ne abbia bisogno, ogni giorno di più.


Domenica, giorno di Pasqua, Pasticceria Su Misura sarà aperta dalle 9.00 alle 12.00 per il ritiro delle ordinazioni e per cercare di accontentare i clienti dell’ultimo minuto.
Poi faremo una breve pausa per riposare e tornare a voi con tutte le nostre energie.

Vi auguro giornate serene e vi do appuntamento, per questi brevi pensieri settimanali, a giovedì 20 aprile.



giovedì 23 marzo 2023

LA NAZIONE DELLE PIANTE

Stefano Mancuso - 2019

“In nome della mia ormai pluridecennale consuetudine con le piante, ho immaginato che queste care compagne di viaggio, come genitori premurosi, dopo averci reso possibile vivere, vengano a soccorrerci osservando la nostra incapacità a garantirci la sopravvivenza. Come? Suggerendoci una vera e propria costituzione su cui costruire il nostro futuro di esseri rispettosi della Terra e degli altri esseri viventi. Sono otto gli articoli della costituzione della Nazione delle Piante, come otto sono i fondamentali pilastri su cui si regge la vita delle piante, e dunque la vita degli esseri viventi tutti.”

Stefano Mancuso, scienziato di fama internazionale, dirige il Laboratorio Internazionale di Neurobiologia Vegetale (LINV) dell’Università degli Studi di Firenze. È membro fondatore dell’International Society for Plant Signaling & Behavior e accademico ordinario dell’Accademia dei Georgofili. Autore di numerosi libri, tradotti in oltre venti lingue.


La primavera è appena iniziata, le giornate si allungano donandoci più luce, il clima si fa più mite anche se, a dirla tutta, anche durante quest’ultimo inverno di freddo ne abbiamo patito poco mentre quasi assenti sono state pioggia e neve. La Natura però continua a rinnovarsi e le piante a fiorire. Ed è cosi che questa settimana vi propongo un libro che non conoscevo (il mio consulente speciale me lo ha suggerito proponendomi addirittura di prestarmelo!): non l’ho ancora letto ma mi è parso in sintonia con l’arrivo della nuova stagione.

Il primo degli otto articoli che formano la costituzione della Nazione delle Piante recita così: “La Terra è la casa comune della vita. La sovranità appartiene ad ogni essere vivente”.

Noi esseri umani pensiamo di essere padroni e sovrani del nostro pianeta ma se la Terra dovesse appartenere alla specie più numerosa gli umani, lo 0,01% della biomassa totale del pianeta, sarebbero decisamente in fondo alla classifica; se la Terra dovesse appartenere alla specie migliore nel perseguire l’obiettivo della vita quella umana resterebbe comunque fuori dalla classifica. Noi umani diamo per scontato il fatto che la Terra sia l’unico pianeta all’interno del sistema solare ad ospitare delle forme di vita, diamo per scontata l’acqua che rende il nostro il “pianeta azzurro”, diamo per scontato l’ossigeno che respiriamo. Molto spesso parliamo della natura come se fossimo degli osservatori esterni, dimenticandoci che noi stessi siamo natura, che ne facciamo parte allo stesso modo delle altre specie che abitano il pianeta.

Vi vedo, lo vedo che state pensando a quale potrebbe essere il legame con la nostra Pasticceria Su Misura, con la nostra attività. Forse il legame non è del tutto semplice da ritrovare ma quello che mi premerebbe dirvi oggi è che tutti i nostri comportamenti, tutte le nostre azioni hanno un impatto sull’ambiente che ci ospita. E la Terra si sta un pochino stancando di questo 0,01% che crea tanti guai. Certamente al punto in cui siamo sarebbero necessari interventi importanti che vadano ben oltre i piccoli gesti di ciascuno di noi. Ma si sa, il mare è fatto di gocce!

Piccole azioni, fare attenzione a non sprecare nulla, non sprecare acqua, non sprecare carta, non sprecare risorse, non sprecare cibo, impegnarsi per una corretta differenziazione dei rifiuti, non sporcare la casa comune ma al contrario impegnarsi per tenerla pulita e in ordine, tutte queste cose hanno grande importanza.

Sta per arrivare la Pasqua e la nostra produzione viene proposta sotto la luce migliore dei colori che Ilaria ha sapientemente scelto. La presentazione del prodotto ha la sua importanza, questo lo sanno tutti; tuttavia noi da sempre optiamo per la sostanza, per la bontà del prodotto, per la scelta di materie prime di alta qualità. Questa non significa che trascuriamo la presentazione ma cerchiamo di non sprecare e di non far sprecare, di dare il giusto peso all’involucro senza eccedere. Non è una scelta di comodo ma un pensiero preciso, un modo per dare più peso all’essere che all’apparire, al contenuto che al contenente.

Con questi pensieri su cui riflettere per ridurre l'impatto ambientale di noi tutti, vi dò appuntamento alla prossima settimana. 




giovedì 14 aprile 2022

JESUS CHRIST SUPERSTAR

Regia di Norman Jewison – 1973

Il film è la trasposizione sul grande schermo del musical omonimo di Tim Rice, autore dei testi, e Andrew Lloyd Webber, autore della musica. Fu un successo planetario, non esente da critiche da parte del mondo perbenista che non apprezzò del tutto questo Gesù versione hippy, decisamente terreno pur se rivisto per farlo aderire alla visione tutta occidentale del Cristo: bello, biondo e con gli occhi azzurri.

A pochi giorni dalla Pasqua, per molti giorni della vittoria di Gesù sulla morte e promessa di vita eterna, per altri solo giorno di festa e di gite fuori porta, vi ripropongo questo film che io vidi, con i miei genitori, alla sua uscita in Italia, nel 1974. Scontato dire che mi piacque da morire e sia io che mia sorella uscimmo dalla sala innamorate perse di questo Gesù, bello, affascinante e umano. Così come umana, e meravigliosa, fu Yvonne Elliman che interpretò Maria Maddalena innamorata di lui, sconvolta e confusa da un sentimento mai provato prima che esplode nella canzone da lei interpretata. La sua disperazione è nelle parole del testo della canzone, che vi allego, e che nei miei ricordi rimane la più bella del film. Io l’ho riascoltata e mi sono emozionata proprio come allora, incredibile…

Buona Pasqua!

"I Don't Know How To Love Him
I don't know how to love him.
What to do, how to move him.
I've been changed, yes really changed.
In these past few days, when I've seen myself,
I seem like someone else.
I don't know how to take this.
I don't see why he moves me.
He's a man. He's just a man.
And I've had so many men before,
In very many ways,
He's just one more.
Should I bring him down?
Should I scream and shout?
Should I speak of love,
Let my feelings out?
I never thought I'd come to this.
What's it all about?
Don't you think it's rather funny,
I should be in this position.
I'm the one who's always been
So calm, so cool, no lover's fool,
Running every show.
He scares me so.
I never thought I'd come to this.
What's it all about?
Yet, if he said he loved me,
I'd be lost. I'd be frightened.
I couldn't cope, just couldn't cope.
I'd turn my head. I'd back away.
I wouldn't want to know.
He scares me so.
I want him so.
I love him so.




giovedì 7 aprile 2022

IL PRANZO DI BABETTE

Regia di Gabriel Axel – 1987

Il film è tratto dall'omonimo racconto di Karen Blixen e vinse, nel 1988, l'Oscar come miglior film straniero.

Alla fine dell'Ottocento in un piccolo villaggio della Danimarca vivono due anziane sorelle, Martina e Philippa, figlie di un pastore protestante, dal quale hanno ereditato la direzione della locale comunità religiosa, respingendo le proposte di matrimonio e continuando a vivere una vita semplice e frugale per aiutare i compaesani in difficoltà. Un giorno si presenta alla loro porta, stremata, Babette Hersant, in fuga dalla Parigi. Babette viene accolta dalle anziane signorine e si guadagna l'ospitalità facendo da governante e contribuendo all'attività di beneficenza.

Trascorsi quattordici anni, da Parigi arriva a Babette la vincita di diecimila franchi d'oro alla lotteria. Le due sorelle pensano che Babette userà la grossa somma per tornare in Francia, ma lei chiede di poter dedicare un pranzo alla memoria del pastore loro padre, nel centenario della sua nascita. Martina e Philippa, anche se lusingate, vedono il banchetto come una minaccia alla loro vita tranquilla, e ottengono dagli abitanti del villaggio la promessa di non proferire parola sulle pietanze.

Aiutati dalla bontà del cibo, dall'atmosfera e dall'amore con cui i piatti sono stati cucinati da Babette, tutti diventano gioviali e felici. I commensali, seguaci di una vita priva di piaceri, saranno letteralmente sedotti ed inebriati dal pranzo che Babette ha voluto organizzare, trovando la forza per superare le discordie che li dividevano, al punto di arrivare a danzare tutti insieme tenendosi per mano sotto il cielo stellato, prima di riguadagnare le proprie abitazioni.

Babette altri non è che una famosa cuoca francese che per organizzare questo pranzo e smuovere gli animi inariditi della comunità ha speso tutto il suo denaro rimanendo povera: ma d’altronde un artista non è mai povero!
Se non avete mai visto questo film vi consiglio caldamente di rimediare. È un film meraviglioso che lascia davvero sbigottiti per la ricchezza e varietà del pranzo che Babette propone ai meschini paesani. Oggi la locuzione “pranzo di Babette” è diventata di uso abbastanza comune quando si vuole indicare un pranzo ricco e sontuoso; questo è però anche un film sull’amore, sull’amicizia, sull’importanza del convivio come strumento di serenità e di pace.

Si avvicinano le feste e tra Pasqua e Pasquetta tante famiglie saranno impegnate nei preparativi delle portate da condividere con la famiglia o gli amici. Sapete che io, ormai da diversi anni, ho deciso di non mangiare più animali, di nessun tipo. A Pasqua, in particolar modo, la strage di agnellini e capretti è qualcosa che veramente mi turba e non esito a suggerirvi menù meno cruenti!
Sia come sia, di sicuro non potrà mancare al vostro pranzo la fragrante colomba, rigorosamente classica con tante arance candite e una croccante copertura di mandorle e ancora meno potrà mancare l’uovo di cioccolato che sia il piccolo Picasso, il nuovo modello Elica o i già apprezzati Conchiglia, Fiore o Incavo, fatto a mano da noi, con il vostro cioccolato preferito (io adoro il fondente!), con o senza sorpresa, ma assolutamente Su Misura!

 




giovedì 31 marzo 2022

BIG FISH

Le storie di una vita incredibile
Regia di Tim Burton - 2003

Interpreti: Ewan McGregor, Edward Bloom giovane; Albert Finney, Edward Bloom anziano; Billy Crudup, Will Bloom.

Alla festa di nozze di Will Bloom, suo padre Edward ricorda il giorno in cui Will nacque, sostenendo di aver catturato un enorme pesce gatto usando la sua fede nuziale come esca. Will, avendo ascoltato queste storie per tutta la vita, crede che siano bugie, litiga con suo padre e di fatto interrompe i rapporti con lui. Tre anni dopo, Edward è colpito dal cancro, così Will e sua moglie tornano nella città di Ashton nell'Alabama, per trascorrere del tempo con lui.

Edward, nonostante la malattia, continua a raccontare la storia della sua vita a Will e Joséphine raccontando episodi fantastici al limite del surreale. Will indaga sulla verità dietro le storie di suo padre e scopre l'effettiva esistenza di personaggi, luoghi e situazioni. Al termine Edward chiede a Will di raccontare come finisce la sua vita. Anche se in difficoltà, Will immagina e racconta a suo padre di un'audace fuga dall'ospedale al fiume vicino, dove tutti quelli che Edward ha conosciuto in passato sono lì per salutarlo. Will conduce Edward sino al fiume, dove si trasforma nel pesce gatto gigante e nuota via.

Tim Burton è un regista, sceneggiatore, produttore cinematografico, scrittore, animatore e disegnatore statunitense, noto per il suo cinema dalle ambientazioni spesso fiabesche. Adoro questo regista e ho visto diversi suoi film (Edward Mani di Forbice, Mars Attacks!, La sposa Cadavere, La Fabbrica di cioccolato, giusto per citarne alcuni) e ve li consiglio tutti.
Mi è venuto in mente questo film visto che siamo arrivati all’ultimo giorno del mese di marzo e venerdì, primo aprile, è noto a tutti per il “pesce d’aprile”, giorno degli scherzi. Da ragazzina, a scuola, era il giorno in cui curarsi le spalle che poco poco ti ritrovavi a tua insaputa con un foglietto appeso alla schiena con scritto “pesce d’aprile” e tutti a ridere.

Di questi tempi forse non abbiamo troppa voglia di ridere e scherzare, inutile girarci intorno. Il clima è piuttosto teso, le angosce molte e questi ultimi due anni hanno, a mio avviso, esacerbato gli animi e reso tutti noi più “ruvidi”. Anche il nostro lavoro ne ha risentito e ne risente, e probabilmente ne risentirà anche in futuro; magari non sempre anche noi, nel rapporto con voi che venite per un caffè o una colazione o per un momento di pausa, riusciamo ad essere così empatiche o a dimostrarci accoglienti e non “ruvide”. Mi piacerebbe essere come Edward Bloom che fa della sua vita una storia incredibile riuscendo forse a superare le difficoltà e a vivere i momenti di gioia con leggerezza. Sarebbe bello non avvertire la fatica, non avere pensieri e guardare al futuro con fiduciosa allegria. Non è facile. Ci proviamo, però, ogni giorno, tutti i giorni della settimana, cercando di venire incontro ai vostri gusti, alle vostre richieste, alle vostre intolleranze, come il nostro nome promette. La vita di ciascuno di noi ha dell’incredibile e va vissuta con coraggio e con dolcezza. Noi cerchiamo di garantirvi quantomeno la dolcezza.



giovedì 24 marzo 2022

WILLY WONKA E LA FABBRICA DI CIOCCOLATO

Regia Mel Stuart - 1971
Interpreti: Gene Wilder (Willy Wonka), Charlie Bucket (Peter Ostrum), Jack Albertson (Nonno Joe)

A seguito dei continui tentativi di rubare le ricette segrete, l‘eccentrico proprietario della Fabbrica di Cioccolato, interpretato da un superlativo Gene Wilder, decide di sparire e di ricomparire solo anni dopo lanciando un fantastico concorso: chi troverà i biglietti dorati contenuti in cinque tavolette di cioccolato “Wonka” avrà diritto a visitare la misteriosa fabbrica e anche ad avere una scorta di dolci “Wonka” per la vita. Peter Ostrum, il nostro piccolo protagonista, è un bimbo molto povero, che vive in una catapecchia con i nonni, vicino alla Fabbrica di Cioccolato. Peter grazie ad un colpo di fortuna trova in terra i soldi per acquistare una tavoletta risultando così essere il quinto vincitore. Accompagnato da Nonno Joe inizia la visita della fabbrica con gli altri quattro bambini vincitori, obesi, viziati, cattivi e maleducati. All'interno della fabbrica succedono però cose strane e tutti i bambini vengono eliminati dai loro stessi vizi, tranne Peter ovviamente, bimbo buono e gentile. Grazie alle sue belle qualità verrà premiato da Willy Wonka che gli chiederà di diventare suo erede ricevendo così un futuro sereno e felice per lui e per la sua famiglia.

Nel 2005 il regista Tim Burton ha proposto un remake del film con Johnny Depp nei panni di Willy Wonka.

La Pasqua si avvicina! Archiviata con successo la festa del papà, ora tutti i nostri pensieri e i nostri sforzi si concentrano sulle cioccolatose proposte pasquali. Come ogni anno vi proporremo le placchette pasquali, le ovette piccoline con meravigliosi disegni serigrafati, le ovette “gallina” in una nuova bellissima confezione, le uova più grandi pescando tra i modelli che già vi abbiamo proposto negli scorsi anni più il modello nuovo scelto per quest’anno, davvero bellissimo: il modello ELICA.

Le nostre uova di cioccolato sono prodotte con l’eccellente qualità di Callebaut, nei tipi: fondente, latte, bianco, ruby, oppure metà e metà.

Oltre ai modelli fashion (Pavoni, grazie sempre!), potremo realizzare anche modelli lisci con decori, colori, glitter o scritte (brevi! 😉), creando esclusive uova personalizzate! Quindi mentre Giulia ed io abbiamo le mani nel cioccolato, Ilaria è già al lavoro per creare una brochure completa da cui attingere e ispirarsi. Naturalmente potete anche pensare ad una sorpresa da mettere all’interno dell’uovo, sorpresa che deve essere di dimensioni compatibili con i modelli e gli stampi che vi proponiamo (sempre meglio per questo passare in negozio).

Vi ricordo che Pasqua è il 17 aprile, che produciamo uova di cioccolato artigianali, a mano, una ad una e quindi… Non perdete tempo!! Venite da noi e prenotate il vostro uovo di Pasqua Su Misura.

Il nuovo modello di quest'anno: ELICA


giovedì 10 marzo 2022

CHOCOLAT

Regia di Lasse Hallström – 2000
Protagonisti Juliette Binoche, Johnny Deep

Francia, 1959. Lansquenet-sur-Tannes è un piccolo e idilliaco paesino i cui abitanti vivono all'insegna della tranquillité, ossia il quieto vivere: ognuno conosce il proprio posto nella società e qualsiasi devianza dalla norma è guardata con sospetto e diffidenza. La vita scorre di giorno in giorno immutabile, scandita dalla messa domenicale in cui i sacri valori della tranquillité vengono continuamente ribaditi.

Un giorno, preannunciate da un irrequieto vento proveniente da Nord, due straniere arrivano a Lansquenet: si tratta della misteriosa quanto provetta pasticcera Vianne Rocher e di sua figlia, la piccola Anouk, la quale ha un amico immaginario di nome Pantoufle. Vianne apre in paese una cioccolateria nonostante sia appena iniziato il periodo di Quaresima., minando così l’inossidabile tranquillité del villaggio. Una nuova svolta si presenta quando una comunità di zingari che vive a bordo di chiatte spostandosi lungo la Tannes approda a Lansquenet. La reazione dei paesani è di immediata ostilità. L'intera storia è raccontata da un'anziana narratrice che si scopre essere la stessa Anouk.
Chocolat è un film meraviglioso, che ho visto più e più volte. Juliette Binoche incanta con la sua piccola cioccolateria e i suoi modi garbati con i quali cerca di smuovere i bigotti e impauriti paesani. Johnny Deep, all’epoca in forma smagliante, è a capo del gruppo di zingari che sconvolge di nuovo il piccolo villaggio e fa palpitare il cuore di Vianne.


Viviamo giorni difficili, molto difficili. Il peso di queste giornate è inevitabilmente, almeno per me, legato anche ai ricordi di questi stessi giorni di due anni fa, quando Ilaria ed io, incredule, spaventate e impotenti ci trovammo a prendere una decisione che mai avremmo immaginato (e che due giorni dopo sarebbe stata comunque improrogabile): la chiusura di Pasticceria Su Misura.

Attraversati questi due anni con spirito che non esito a definire eroico, scusate ma credo sia l’unico aggettivo utilizzabile, ci troviamo immersi in un mondo che non trova limite al suo peggio.

Tutto ciò nonostante cerchiamo di guardare avanti e nei prossimi giorni Giulia ed io ci tufferemo nel cioccolato per la preparazione della Pasqua.

La realizzazione di uova di cioccolato è da sempre uno dei lavori che mi dà tantissima soddisfazione e grazie ai meravigliosi stampi prodotti dalla nostra grande alleata, l’azienda PAVONI, riusciremo a stupirvi anche quest’anno.

A Pasqua si regalano uova di cioccolato perché l’uovo è simbolo di vita, di fertilità, di rinascita, di resurrezione, e mai come adesso credo sia necessario rinascere ad una nuova vita, una vita che metta al bando l’odio e la sopraffazione, la supremazia del più forte, l’egoismo, la cattiveria. Sono certa che ognuno di noi, nel proprio piccolo, con anche solo piccoli gesti di gentilezza possa davvero fare la differenza.



mercoledì 31 marzo 2021

LA TUA VITA APRI

"Sii prudente.

La tua vita apri

solo a venti che portano carezza

di lontananza.

Sii prudente, ma non vigliacco:

non far finta di vivere.

Apri la tua vita,

apri le finestre al presagio di primavera.

Lascia entrare i venti

che ti parlano di lontananza,

di ignoto, di svolte e bivi e sentieri;

che ti spingono verso nuovi orizzonti.

È tempo di andare,

tempo di mettersi in cammino.

Tempo di ricominciare a respirare."


Questa poesia di Nathan Zach, scrittore e poeta israeliano scomparso lo scorso 6 novembre, mi viene suggerita, come è già capitato, da una persona che sono felice di poter definire amica, anche se in realtà poche volte ci siamo viste e in quelle poche volte ho avuto la fortuna di ascoltare la sua voce meravigliosa cantare. L’amicizia ha percorsi talvolta sorprendenti.

Mancano pochissimi giorni a Pasqua, innegabile non ripensare allo scorso anno quando Pasticceria Su Misura era chiusa, io passavo un poco del mio tempo sola in laboratorio, producendo qualche uovo di cioccolato: ordini di persone lontane da Lecco e che, nella totale impossibilità di muoversi, desideravano far recapitare il dolce pensiero pasquale ad amici e parenti residenti nella nostra città. 

Un anno è passato, un anno difficilissimo, ancora non si vede una fine al dramma che tutti stiamo percorrendo. Quest’anno Pasticceria Su Misura è aperta al pubblico anche se solo per il servizio di asporto; questo ci consente di portare avanti la nostra attività, con tanta fatica e sacrificio. 

Nel mio intimo, sperimento profonda stanchezza, una sensazione di sfinimento, la mancanza di progettualità mi sconforta e mi fa paura; sento il forte desiderio di chiudermi alla vita, di non aprire le finestre alla primavera, di lasciare fuori i venti, provo la tentazione di essere un po’ vigliacca e di far solo finta di vivere. 

Nei versi di Nathan Zach ho però ritrovato uno spunto per riflettere: so che devo cercare dentro di me la via d’uscita da questo stato d’animo, so che devo essere io a ritrovare quel guizzo che molti anni fa mi spinse alla creazione di Pasticceria Su Misura; ma soprattutto so che non sono sola e che è merito di tutte le persone che mi vogliono bene, e che ci vogliono bene, se Pasticceria Su Misura continuerà a vivere, ad arrivare sulle vostre tavole, a far sorgere il sorriso sui vostri volti. 

La Pasqua, simbolo di vita e di rinascita, si avvicina ed è tempo di ricominciare a respirare. 

Vi abbraccio.




mercoledì 24 marzo 2021

PRIMAVERA D’INTORNO

"Primavera d'intorno
brilla nell'aria, e per li campi esulta,
sí ch'a mirarla intenerisce il core."
L’aria è ancora piuttosto frizzantina, ma la primavera è iniziata portando con sé la luce delle giornate che si allungano, il cinguettio degli uccellini, i profumi e i colori dei fiori sbocciati ormai ovunque.

La primavera ha il sapore di rinascita, di crescita, di nuova vita; ha il sapore dell’attesa di qualcosa di buono, di qualcosa di magico che trasformerà le nostre esistenze. O perlomeno così speriamo.

Con l’inizio della primavera si avvicina il giorno della Pasqua. Non so se tutti sanno che la data della Pasqua è stabilita sulla base del calendario lunare: cade, infatti, la prima domenica di luna piena dopo il 21 marzo.
Simbolo della Pasqua è l’uovo, la vita.

Forse è proprio per tutto questo che vi ho appena detto che amo la Pasqua più di qualunque altra festività e l’amo per le tante uova di cioccolato che in laboratorio produciamo.

Fare un uovo di cioccolato non è cosa semplice, il rischio rottura è sempre in agguato, se il cioccolato non è temperato perfettamente non uscirà mai dal suo stampo o ne uscirà non perfetto.

Ricordo ancora i miei primi esperimenti casalinghi, quando da poco mi ero dedicata alla mia nuova professione. Nella grande pasticceria dove feci la mia “gavetta”, potevo sbirciare il lavoro degli altri ma non certo ardire ad occuparmi della lavorazione del cioccolato.
In quegli anni seguii un bellissimo corso a Brescia con il Maestro Tonti, acquistai i miei primi stampi di policarbonato e con immensa pazienza produssi le mie prime uova di cioccolato da regalare al bene amato, alla mamma e all'amica più cara.

Quanti anni sono passati!!!

Oggi in laboratorio disponiamo di tanti stampi diversi ben più innovativi del classico stampo liscio; ogni anno ne acquistiamo uno nuovo e decidiamo quali riproporre degli anni precedenti.

Lo scorso anno avevamo acquistato lo stampo BLOSSOM che ricorda un fiore che sboccia, e il piccolo stampo PICASSO, dall’aria futuristica. Nel 2020 però Pasticceria Su Misura era chiusa, io ero da sola e non avevo potuto fare più di tanto. Quest’anno, pur essendo ancora in situazione pandemica, Pasticceria Su Misura è aperta anche se solo con servizio di asporto e soprattutto c’è Giulia che con il cioccolato ormai è una maestra, e in negozio come ti giri vedi un uovo diverso! I modelli nuovi che proponiamo, accanto ai due che lo scorso anno non hanno avuto la luce che meritavano, sono l’ELEGANCE, e non aggiungo altro visto che il nome dice tutto, e il PICASSO grande che davvero forse è il mio preferito.

Quindi non avete che da scegliere il vostro modello, il cioccolato (fondente, latte, bianco, ruby) e se avete la possibilità potete farci avere un piccolo pensiero da nascondere all'interno.

Vi saluto ricordandovi che siamo sempre attive anche per le consegne a domicilio che concorderemo insieme, tenendo conto degli orari di negozio e laboratorio. Non aspettate l’ultimo momento, Pasqua è molto vicina!

Ps: un ringraziamento particolare alla ditta Pavoni, che crea stampi meravigliosi, e a Luca Minuscoli, il nostro riferimento di zona, che ci segue con professionalità ed entusiasmo.

Uovo modello Picasso

Uovo modello Blossom

Uovo modello Elegance



mercoledì 17 marzo 2021

LA FESTA DEL PAPÀ

"Padre, se anche tu non fossi il mio 

Padre se anche fossi a me un estraneo,

per te stesso egualmente t’amerei.

Padre, se anche tu non fossi il mio

Padre, se anche fossi a me un estraneo,

fra tutti quanti gli uomini già tanto

pel tuo cuore fanciullo t’amerei."

(C. Sbarbaro, Padre, se anche tu non fossi il mio)

Il mio papà era un uomo all’antica: era un papà un po’ severo, al cospetto del quale noi bambini potevamo parlare solo se interrogati; mal sopportava l’eccessiva, secondo i suoi parametri, libertà che la mamma concedeva a noi femmine. 

Ho tanti ricordi che si mescolano e vanno a formare un quadro variegato e forse un pochino contradditorio di mio papà, a cui assomiglio molto.

Me lo ricordo entrare in casa esultante alla nascita del suo terzogenito maschio, cosa che allora mi fece un pochino soffrire. Stavo perdendo il posto di piccola di casa e in più non vedevo il motivo di tale entusiasmo per l’arrivo di un maschio: se proprio dovevo diventare la figlia di mezzo avrei preferito una sorella. Oggi vado molto orgogliosa di quel cervellone di mio fratello dallo humor tagliente, l’aria da ragazzino e una sfrenata passione per i libri.

Durante le vacanze al mare mio papà pretendeva che io e mia sorella stessimo incollate a lui e mamma e guai uscire la sera con gli altri ragazzi della spiaggia; ovviamente il problema non toccava mio fratello che era molto più piccolo di noi (oltreché maschio). Mia mamma per risolvere definitivamente la questione, dopo averci iscritto al gruppo scout in tenera età, iniziò presto a mandarci in vacanza da sole con la scusa di studiare inglese. 

Non vi dico le scenate sui primi filarini!! E le conseguenti furibonde litigate, con pianti disperati, porte sbattute, e la mamma che faceva da paciere. 

Ricordo che lavorava moltissimo, aveva una piccola azienda per la produzione di oggetti di ottone per i mobilifici, e a volte mi portava con lui: ero affascinata dal suo lavoro, dalle pile di mattonelle di ottone dello stesso colore dell’oro, dalle diverse fasi della lavorazione che trasformavano quelle stesse mattonelle in maniglie, manigliette, intarsi e altro ancora.  

La domenica sera era consuetudine che il mio papà riaccompagnasse a Milano la zia, sorella di mia mamma, che trascorreva da noi tutti i fine settimana da quando era arrivato mio fratello. Qualche volta lo accompagnavo e mi piaceva molto questo nostro tempo da trascorrere insieme; nel periodo estivo sulla via del ritorno ci fermavamo in qualche chioschetto lungo la strada e facevamo scorpacciate di anguria. 

Ricordo soprattutto che, nonostante il piglio severo e le azzuffatine, mio papà era una persona buona, generosa, che sapeva fare tutto e che c’era sempre quando si aveva bisogno di lui. C’era, senza bisogno di chiedere. E certamente il mio papà aveva il cuore fanciullo. 

Piccole Uova di Cioccolato per la Festa del Papà 


martedì 10 aprile 2018

APRILE… NON SI PUO’ DORMIRE!!

Anche Pasqua fatta! 
Tanta soddisfazione dalla produzione di uova di cioccolato: uova particolari, con bellissime fogge e colori (sempre grazie a Pavoni, che ci fornisce attrezzatura di alto livello), molto apprezzate dal nostro pubblico e lasciatemelo dire, anche a rischio di sembrare una che si vanta da sola, uniche nel panorama dell’offerta della nostra cittadina (a questo link il post dedicato alle uova di Pasqua).

Conclusosi così il turbinio delle tante festività succedutesi a poche settimane di distanza l’una dall’altra, facile pensare che finalmente si tiri un pochino il fiato… nemmeno per sogno!! 

Mercoledì prende infatti avvio il corso “Dolci che passione”, presso la ConfCommercio di Lecco. Corso di pasticceria base rivolto ad amanti della materia desiderosi di migliorare le proprie capacità e, spero, di imparare qual cosina di nuovo. 
Spenderò quindi quattro serate, 11/12 e 18/19 aprile dalle 18.00 alle 21.00, in veste di “maestra” con l’aiuto di Ilaria che svolgerà ruolo di assistente. 

Questa è la seconda edizione che vede Pasticceria Su Misura protagonista; dopo il bel risultato dello scorso anno e a una nuova richiesta di collaborazione da parte della Confcommercio, non abbiamo potuto (e nemmeno voluto, in verità!) dire di no. 
E’ anche questo un mezzo per farci conoscere, veicolare la nostra immagine e il nostro modo di proporre la pasticceria e l’amore per le cose buone. 

Certo, costa parecchia fatica: organizzare un corso richiede giornate di lavoro di preparazione, tempo da dedicare, stress da gestire perché lavorare fuori dai propri spazi non è, almeno per me per nulla facile. Devo contare anche l’effetto “ansia da prestazione”, che già mi attanagliava ai tempi dell’università quando mi capitavano supplenze, perché forse il ruolo dell’insegnate non è proprio nelle mie corde. Visto però il successo già ottenuto confido di tornare da voi tra un paio di settimane per raccontarvi come è andata questa edizione!

mercoledì 21 marzo 2018

La nostra Pasqua Su Misura!

Forse non tutti sanno che, mentre Natale cade sempre il 25 dicembre, la domenica di Pasqua viene fissata in base al calendario lunare.
La Pasqua infatti cade nella domenica successiva al primo plenilunio di primavera e per questo la data in cui viene celebrata può andare dal 21 marzo fino al massimo il 25 aprile. Cosi abbiamo anni con la Pasqua “bassa”, vicino al 21 marzo, e altri con la Pasqua “alta”, vicina al 25 aprile. 

La Pasqua di quest’anno è piuttosto bassa con un conseguente accorciamento dei tempi e anche di “accorpamento” delle festività: nella stessa settimana di febbraio abbiamo festeggiato San Valentino e Carnevale; poco dopo è stata la volta dell’8 marzo, a seguire, a meno di due settimane da Pasqua, la festa del papà. 

Così Giulia ed io ci stiamo dando un gran da fare per proporre dolci e dolcetti a tema pasquale. Quest’anno abbiamo proposto anche degli ovetti corredati di papillon e baffi da regalare ai papà, il 19 marzo certamente, ma anche a Pasqua, perché no? 
La produzione delle uova pasquali è comunque iniziata già dalla fine di febbraio: trovate ovetti piccoli e medi con splendide serigrafie e placchette con coniglietti e pulcini (grazie a Pavoni 😉 ); esposte in negozio anche le uova più grandi, nei modelli che abbiano pensato di proporre quest’anno: l’Uovo Accartocciato, l’Uovo Incavo, la Conchiglia (a questo stampo sono molto affezionata perché è il primo che comprai anni fa) e l’elegante Uovo con Fascia. 
Uovo Accartocciato
Uovo Conchiglia e Uovo Incavo
Uovo con Fascia

Ovviamente poi abbiamo i classici lisci da decorare in base alle vostre richieste. 

Il bello delle nostre uova su misura è lasciare a voi la scelta della sorpresa da inserire nell’uovo che volete regalare: sarà pensato appositamente per la persona a voi cara che lo riceverà. 

Non tardate a prenotare il vostro uovo, scegliendo il cioccolato che preferite, per rendere la vostra Pasqua assolutamente unica!

mercoledì 2 marzo 2016

PASQUA FA RIMA CON… CIOCCOLATO!

Credo che quasi tutti conoscano la mia passione per il cioccolato: è un ingrediente meraviglioso, direi magico!
Da poco più di un anno è arrivata in laboratorio la mitica temperatrice, macchina che attua il processo di riscaldamento – raffreddamento - riscaldamento fondamentale per il cioccolato (per chi ne vuole sapere di più basta andare un po’ indietro nel blog), lasciandomi tempo da impegnare nelle fasi più delicate delle lavorazioni come la creazione di ganache o la produzione di soggetti.

A Natale avete potuto apprezzare i nostri avveniristici alberi di cioccolato, ma è a Pasqua con la produzione delle uova che ricavo le maggiori soddisfazioni e anche il maggior divertimento. Creare le uova di Pasqua è il lavoro che in assoluto mi piace di più. Quest’anno abbiamo acquistato nuovi stampi con forme molto moderne ed eleganti che già fanno bella mostra sulle nostre mensole. 

Le uova di Pasqua si ottengono da due mezzi stampi che vanno riempiti con la quantità di cioccolato temperato prestabilita sulla base della grandezza dell’uovo. Una volta versato il cioccolato, questo va fatto roteare in modo da ricoprire tutte le pareti dello stampo uniformemente ma con l’accortezza di dare un po’ più di spessore ai bordi. I bordi devono essere un poco più spessi perché, nel momento in cui le due metà sono pronte e “smodellate” cioè tolte dagli stampi, andranno leggermente sciolti con l’aiuto di una superficie calda, e incollati per formare l’uovo. Ovviamente prima di chiudere si pone all’interno la sorpresa! Infatti la cosa bella delle uova artigianali è la possibilità per chi le ordina di nascondere all’interno un dono assolutamente pensato per il destinatario (le signore prediligono oggetti piccoli e possibilmente piuttosto luccicanti… questo è un suggerimento ai signori uomini! ;D).


In negozio trovate anche le confezioni con gli ovetti piccoli tutti decorati, davvero molto belli! Per questi ovetti la lavorazione è diversa: utilizziamo fogli con stampi multipli che contengono le serigrafie, cioè i decori multicolori. I fogli si accoppiano a due a due: in un foglio si riempiono di cioccolato temperato le cavità (in pratica il mezzo ovetto), si appoggia in coincidenza il foglio con le cavità vuote e si inizia a roteare dopodiché si lascia raffreddare e infine si tolgono i fogli: et voilà! Ecco pronti gli ovetti decorati. 


La produzione delle uova di cioccolato è un lavoro bellissimo ma, come potete ben immaginare, richiede tempo e deve tener conto anche delle possibili rotture. Tenete quindi presente che a Pasqua mancano solo 4 settimane, non fatevi trovare impreparati!
Cercate la sorpresa giusta per il vostro lui o la vostra lei, o per i vostri bambini, amici, genitori, zii … e venite ad ordinare il vostro Uovo di Pasqua Su Misura!