Eh, niente! Se ho nutrito speranze per un’estate piacevolmente calda ma non torrida tali speranze si sono definitivamente squagliate al sole. Da qualche giorno a questa parte le temperature hanno iniziato a veleggiare stabilmente oltre i 35 gradi. Affronteremo il caldo sempre più caldo anche quest’anno, non possiamo fare altrimenti.
Sono uscita indenne dalla scorsa settimana senza Madi e sto affrontando la settimana in corso senza Giulia. Io ho già avuto il mio primo pezzetto di vacanza, e quindi ora tocca alle fanciulle e poi sarà la volta di Ilaria. Questo è solo un piccolo assaggio, poi avremo ognuna di noi la vacanza estiva, periodo di due settimane assolutamente necessario per riposare davvero, caricare le pile, staccare i pensieri.
Ogni anno mi sento chiedere “ma ad agosto non chiudete?”. No, non chiudiamo in agosto, per tanti motivi. Uno di questi, non l’unico e certamente non il principale, è che io ho sempre evitato per quanto è stato possibile di fare vacanze in agosto. Quando lavoravo a Milano andare in ufficio nel mese di agosto era bellissimo, poco traffico (spesso, solo in quel periodo, andavo in macchina), poca gente, pochi problemi, lavoro di bassa routine, una specie di vacanza. Quando ho cambiato vita e ho iniziato a lavorare per conto mio, la questione vacanze non si poneva proprio. Ora, dopo tanti anni, sono contenta di essere riuscita ad organizzare l’attività in modo da poter fare vacanza nei miei periodi preferiti, giugno e settembre.
Ad agosto la città brulica di gente e di turisti, tenere Pasticceria Su Misura aperta è anche un modo per garantire un servizio alla città, favorirne la vocazione turistica, captare magari qualche cliente nuovo. In più permette di mantenere continuità nella produzione e nella gestione delle scorte.
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Un paio di giorni fa Rob ed io eravamo a Milano, al Teatro alla Scala, per la recita della “Carmen” di Bizet. Una o due volte all’anno ci concediamo l’opera alla Scala, sono sempre occasioni emozionanti, serate magiche. Ho apprezzato questa versione di “Carmen”, nonostante la regia piuttosto fuori dagli schemi (e dal nostro punto di vista non entusiasmante). Musica meravigliosa, meravigliosamente eseguita dall’orchestra scaligera sapientemente diretta da una delle migliori bacchette al mondo, Myung-Whun Chung. Straordinarie le scene corali ed in particolare quelle che hanno visti protagonisti le bambine e i bambini del Coro delle Voci Bianche.
Durante l’intervallo ci siamo recati un attimo nel foyer e mi sono trovata davanti la testolina viola della signora Pierantonia. La signora, che per inciso è mamma di Pietro nostro cliente, è stata da Pasticceria Su Misura la scorsa settimana per uno servizio fotografico per il lancio di una compagna di raccolti fondi per la ricerca sull’Alzheimer, campagna che si svolgerà in autunno e alla quale noi abbiamo subito aderito (vi parlerò di questo prossimamente).
Ma la cosa che mi ha divertito di più è stato un attimo dopo vedere Chicca con Andrea, miei cari clienti vegani con i quali ultimamente scambio consigli di lettura e, con ancora più grande sorpresa, ho sentito Chicca chiamare la signora Pierantonia “nonna”!! Nonna?? Quindi Pietro è lo zio? Ma va??
E così sono venuta a sapere che, oltre all’amore per la lettura, condivido con questi giovani amici anche l’amore per la musica e che persone che pensavo lontane tra loro sono invece legate a doppio filo. Cose che succedono da Pasticceria Su Misura.
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| Pierantonia, testimonial della campagna della cooperativa L'Arcobaleno |

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