giovedì 25 giugno 2026

25 GIUGNO

Eh, niente! Se ho nutrito speranze per un’estate piacevolmente calda ma non torrida tali speranze si sono definitivamente squagliate al sole. Da qualche giorno a questa parte le temperature hanno iniziato a veleggiare stabilmente oltre i 35 gradi. Affronteremo il caldo sempre più caldo anche quest’anno, non possiamo fare altrimenti.

Sono uscita indenne dalla scorsa settimana senza Madi e sto affrontando la settimana in corso senza Giulia. Io ho già avuto il mio primo pezzetto di vacanza, e quindi ora tocca alle fanciulle e poi sarà la volta di Ilaria. Questo è solo un piccolo assaggio, poi avremo ognuna di noi la vacanza estiva, periodo di due settimane assolutamente necessario per riposare davvero, caricare le pile, staccare i pensieri.
Ogni anno mi sento chiedere “ma ad agosto non chiudete?”. No, non chiudiamo in agosto, per tanti motivi. Uno di questi, non l’unico e certamente non il principale, è che io ho sempre evitato per quanto è stato possibile di fare vacanze in agosto. Quando lavoravo a Milano andare in ufficio nel mese di agosto era bellissimo, poco traffico (spesso, solo in quel periodo, andavo in macchina), poca gente, pochi problemi, lavoro di bassa routine, una specie di vacanza. Quando ho cambiato vita e ho iniziato a lavorare per conto mio, la questione vacanze non si poneva proprio. Ora, dopo tanti anni, sono contenta di essere riuscita ad organizzare l’attività in modo da poter fare vacanza nei miei periodi preferiti, giugno e settembre.
Ad agosto la città brulica di gente e di turisti, tenere Pasticceria Su Misura aperta è anche un modo per garantire un servizio alla città, favorirne la vocazione turistica, captare magari qualche cliente nuovo. In più permette di mantenere continuità nella produzione e nella gestione delle scorte.

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Un paio di giorni fa Rob ed io eravamo a Milano, al Teatro alla Scala, per la recita della “Carmen” di Bizet. Una o due volte all’anno ci concediamo l’opera alla Scala, sono sempre occasioni emozionanti, serate magiche. Ho apprezzato questa versione di “Carmen”, nonostante la regia piuttosto fuori dagli schemi (e dal nostro punto di vista non entusiasmante). Musica meravigliosa, meravigliosamente eseguita dall’orchestra scaligera sapientemente diretta da una delle migliori bacchette al mondo, Myung-Whun Chung. Straordinarie le scene corali ed in particolare quelle che hanno visti protagonisti le bambine e i bambini del Coro delle Voci Bianche.
Durante l’intervallo ci siamo recati un attimo nel foyer e mi sono trovata davanti la testolina viola della signora Pierantonia. La signora, che per inciso è mamma di Pietro nostro cliente, è stata da Pasticceria Su Misura la scorsa settimana per uno servizio fotografico per il lancio di una compagna di raccolti fondi per la ricerca sull’Alzheimer, campagna che si svolgerà in autunno e alla quale noi abbiamo subito aderito (vi parlerò di questo prossimamente).
Ma la cosa che mi ha divertito di più è stato un attimo dopo vedere Chicca con Andrea, miei cari clienti vegani con i quali ultimamente scambio consigli di lettura e, con ancora più grande sorpresa, ho sentito Chicca chiamare la signora Pierantonia “nonna”!! Nonna?? Quindi Pietro è lo zio? Ma va??
E così sono venuta a sapere che, oltre all’amore per la lettura, condivido con questi giovani amici anche l’amore per la musica e che persone che pensavo lontane tra loro sono invece legate a doppio filo. Cose che succedono da Pasticceria Su Misura.

Pierantonia, testimonial della campagna della cooperativa L'Arcobaleno


giovedì 18 giugno 2026

18 GIUGNO

Durante questa settimana la mia sveglia suona presto ogni giorno! La mia Madi si gode la sua meritata settimana di vacanza e quindi l’apertura del lab, preparazione delle colazioni e del banco pasticceria, è tutta mia. La sveglia che suona prima che il giorno abbia inizio è faticosa ma è anche carica di energia: in un attimo sono in piedi, acqua fresca sul viso, spazzolino da denti, mi butto indosso i vestiti già preparati la sera prima e via, in macchina, pronta ad avventurarmi nella notte. Grande vantaggio: traffico inesistente e posteggio facile.

Per prepararmi a questa settimana un pochino più faticosa di altre, lunedì Rob ed io abbiamo fatto una gita a Craveggia, nostro luogo del cuore e palcoscenico dei concerti che anche quest’anno animeranno la stagione musicale Craveggia In Musica. Era dall’autunno scorso che non salivamo in Valle (Valle Vigezzo per chi non sapesse dove si trova Craveggia) e mi sono resa conto quanto mi sia mancata. L’aria fresca, il profumo di bosco, gli spazi immensi su cui posare lo sguardo mi hanno davvero rilassato e disteso. Pranzo al rifugio con polenta e funghi, e l’immancabile gelato a Santa Maria Maggiore alla Gelateria Delicati Equilibri. Gelato gentilmente offerto dalla titolare per ringraziarmi di un piccolo omaggio che le ho portato. Di cosa si trattava? Qualche giorno fa ho passato un paio d’ore a sistemare il magazzino di Pasticceria Su Misura e ho ritrovato una scatola intonsa di contenitori per ghiaccioli (orsetti, papere, pinguini e altre forme buffe). Avevo iniziato a proporli nella prima versione di Pasticceria Su Misura e per parecchio tempo avevamo continuato con discreto successo anche a Lecco. Poi le abitudini sono cambiate, le proposte anche e la scatola è andata nel dimenticatoio. Quando l’ho ritrovato mi sono chiesta cosa farne perché buttarla sarebbe stato un peccato. Mi è tornato in mente che proprio alla gelateria di Santa Maria avevo visto i nostri stessi ghiaccioli. Ho chiamato subito la signora che è stata molto contenta della mia offerta.

Da noi quindi niente più ghiaccioli, ma per l’estate sono già pronti in vetrina semifreddi i nostri pinguini: gelato sullo stecco per ora nei gusti panna o cioccolato, ricoperti di un sottile strato di cioccolato fondente croccante. Una bontà! Da provare subito.

Pinguini alla panna o al cioccolato fondente


giovedì 11 giugno 2026

11 GIUGNO

Lo scorso dicembre avevo scritto al mitico Giovanni, titolare del B&B Al Vecchio Pontile situato presso le Saline dello Stagnone di Marsala, per chiedergli di riservarci la stanza “Maestro” (la stessa dell’anno scorso) per la prima settimana di giugno e ad inizio gennaio ho preso i biglietti per la nave Genova-Palermo (e ritorno, ovviamente!). Da gennaio in avanti, nei ritagli di tempo, mi sono data da fare ad organizzare il nostro piccolo tour siciliano. Ho atteso e sognato a lungo questa vacanza, coccolato il desiderio di tornare in luoghi in parte conosciuti ma ancora tutti da scoprire, provato la gioia al pensiero di rivedere Giovanni e anche alcuni amici marsalesi. Tutti questi sentimenti mi hanno fatto compagnia fino alla fine di maggio quando finalmente è arrivato il momento di partire. Partiti e già tornati! La vacanza è stato un battito di ciglia, scivolata via veloce e mi pare impossibile aver già tutto vissuto…. Era meglio l’attesa? Ma no! È stata una vacanza intensa, ricca di colori e di suggestione, con tanto buon cibo, splendidi dolci e meravigliosi vini.
Abbiamo condiviso una parte di questa breve vacanza con Vanessa e Giulio. Sono moltissimi anni che gli unici protagonisti delle nostre vacanze siamo sempre e solo io e Rob ed ero quindi abbastanza curiosa di vedere come sarebbe andata con i nostri giovani amici. Per esperienze passate so bene che anche le amicizie più solide possono subire qualche “incidente” a causa della convivenza vacanziera. Invece ci siamo trovati subito sulla stessa lunghezza d’onda, con la medesima curiosità verso i luoghi, lo stesso spirito di avventura, gli stessi orari. È stato proprio divertente! E spero che avremo altre occasioni per fare vacanze a quattro.

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Il ritorno alla vita di tutti i giorni è stato abbastanza faticoso, ma forse più che faticoso (che ci sta nel mio lavoro, la fatica ne è la prima caratteristica a partire dalla sveglia antelucana) è stato molto triste.
Purtroppo al mio ritorno in continente mi è arrivata una notizia che mai avrei pensato: una persona con la quale lavoriamo sin da quando Pasticceria Su Misura ha aperto a Lecco è venuta a mancare. Il solito male che si credeva domato, o almeno posto sotto controllo, ha dato una zampata feroce. Una persona di pochi anni più di me, gran lavoratore, artigiano appassionato del suo mestiere, attento alla qualità e al rapporto personale, una persona con la quale ho fatto lunghe chiacchierate e con la quale ho sempre condiviso il modus operandi. Lascia un vuoto difficile da accettare. C’è suo figlio, trentenne capace e intraprendente e che già da qualche anno ha affiancato il padre, a portare avanti l’attività. E continuerà ad essere una collaborazione proficua. Certo quelle telefonate, quella voce squillante, quei larghi sorrisi mi mancheranno parecchio. Ciao Giampaolo.

Giampaolo e il suo Caffè Riello