Lo scorso dicembre avevo scritto al mitico Giovanni, titolare del B&B Al Vecchio Pontile situato presso le Saline dello Stagnone di Marsala, per chiedergli di riservarci la stanza “Maestro” (la stessa dell’anno scorso) per la prima settimana di giugno e ad inizio gennaio ho preso i biglietti per la nave Genova-Palermo (e ritorno, ovviamente!). Da gennaio in avanti, nei ritagli di tempo, mi sono data da fare ad organizzare il nostro piccolo tour siciliano. Ho atteso e sognato a lungo questa vacanza, coccolato il desiderio di tornare in luoghi in parte conosciuti ma ancora tutti da scoprire, provato la gioia al pensiero di rivedere Giovanni e anche alcuni amici marsalesi. Tutti questi sentimenti mi hanno fatto compagnia fino alla fine di maggio quando finalmente è arrivato il momento di partire. Partiti e già tornati! La vacanza è stato un battito di ciglia, scivolata via veloce e mi pare impossibile aver già tutto vissuto…. Era meglio l’attesa? Ma no! È stata una vacanza intensa, ricca di colori e di suggestione, con tanto buon cibo, splendidi dolci e meravigliosi vini.
Abbiamo condiviso una parte di questa breve vacanza con Vanessa e Giulio. Sono moltissimi anni che gli unici protagonisti delle nostre vacanze siamo sempre e solo io e Rob ed ero quindi abbastanza curiosa di vedere come sarebbe andata con i nostri giovani amici. Per esperienze passate so bene che anche le amicizie più solide possono subire qualche “incidente” a causa della convivenza vacanziera. Invece ci siamo trovati subito sulla stessa lunghezza d’onda, con la medesima curiosità verso i luoghi, lo stesso spirito di avventura, gli stessi orari. È stato proprio divertente! E spero che avremo altre occasioni per fare vacanze a quattro.
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Il ritorno alla vita di tutti i giorni è stato abbastanza faticoso, ma forse più che faticoso (che ci sta nel mio lavoro, la fatica ne è la prima caratteristica a partire dalla sveglia antelucana) è stato molto triste.
Purtroppo al mio ritorno in continente mi è arrivata una notizia che mai avrei pensato: una persona con la quale lavoriamo sin da quando Pasticceria Su Misura ha aperto a Lecco è venuta a mancare. Il solito male che si credeva domato, o almeno posto sotto controllo, ha dato una zampata feroce. Una persona di pochi anni più di me, gran lavoratore, artigiano appassionato del suo mestiere, attento alla qualità e al rapporto personale, una persona con la quale ho fatto lunghe chiacchierate e con la quale ho sempre condiviso il modus operandi. Lascia un vuoto difficile da accettare. C’è suo figlio, trentenne capace e intraprendente e che già da qualche anno ha affiancato il padre, a portare avanti l’attività. E continuerà ad essere una collaborazione proficua. Certo quelle telefonate, quella voce squillante, quei larghi sorrisi mi mancheranno parecchio. Ciao Giampaolo.
