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mercoledì 13 gennaio 2021

IL TEMPO, LE STAGIONI

"Ma se credete di misurare con le stagioni il tempo, 
sappiate allora che le stagioni si cingono l’un l’altra, 
E il presente abbraccia il passato con il ricordo, 
e con la speranza l’avvenire" 


La scelta di considerare il 1º gennaio quale primo giorno dell'anno consegue all'introduzione del calendario giuliano promulgato da Giulio Cesare nell'anno 46 a.C. Il calendario è un sistema adottato dall'uomo per suddividere, calcolare e identificare precisi periodi di tempo, basato sui cicli lunari e solari. Vi starete domandando se oggi mi sento un po’ Piero Angela che vuole farvi una lezione di astronomia!! No! Non voglio certo farvi una dissertazione sulla nascita dei calendari, mi ci mancherebbe!!! 

È però indubbio che la suddivisione del tempo è una convenzione, molto utile e adottata da secoli: un anno finisce, ci buttiamo alle spalle il bello e il buono che abbiamo vissuto, un nuovo anno inizia carico di speranze ed aspettative. 

Dopo il periodo natalizio e la salutare pausa che ci concediamo, è sempre un po’ faticoso ripartire, riprendere il ritmo, trovare idee nuove, sognare il futuro. La mia sensazione di questi giorni, diffusa suppongo, è che la distinzione tra il 2020 e il 2021 sia particolarmente faticosa e che la pandemia che stiamo vivendo da mesi segni una sorta di continuità, non propriamente facile da affrontare. 

Cerchiamo però di vedere gli aspetti positivi! Iniziamo l’anno sapendo già che dobbiamo essere più pazienti, più attente alle regole, sapendo che esiste un handicap che abbiamo un pochino imparato a gestire. Altra cosa non da poco, rispetto a tanti mesi fa, è sapere che chi è incaricato delle cure è decisamente più preparato e poi, tanti o pochi non lo so, sono arrivati i vaccini e questi ci danno molta speranza. Ricordo che quando io ero piccola c’erano le vaccinazioni obbligatorie, contro il vaiolo, la difterite, la poliomielite, il tetano, vaccinazioni che hanno salvato tanti bambini e che hanno anche permesso di sconfiggere alcune malattie (il vaiolo, ad esempio). 

Noi vi abbiamo raccontato la nostra Odissea 2020 negli articoli di questo nostro blog, articoli che si sono trasformati a fine anno in un bellissimo volumetto colorato e dalla grafica accattivante (grazie alla professionalità della nostra bravissima grafica, Cristina Mascherpa).
Questo volumetto è stato il nostro regalo per voi. So che non tutti ancora lo hanno avuto e quindi vi consiglio di venire a trovarci subito così che ve ne possiamo fare dono.
Certamente, amici fedeli, avrete già letto gli articoli e magari anche messo in pratica buona parte delle ricette, ma vi assicuro che rileggerli tutti, uno dopo l’altro, proprio come un libro è una esperienza molto bella, che vi farà scoprire aspetti di noi, di Ilaria e di me, aspetti anche molto personali, che vi permetteranno di apprezzarci ancora di più.
Noi siamo davvero felici di questo risultato, che dà la misura del nostro impegno e dell’amore che mettiamo nel nostro lavoro, anche in un anno difficile quale è stato il 2020. Il 2021 sarà almeno altrettanto difficile, ma contiamo su di voi!


mercoledì 30 dicembre 2020

STRADA FACENDO

"Io ed i miei occhi chiari siamo diventati grandi insieme

Con l'anima smaniosa a chiedere di un posto che non c'è

Tra mille mattini freschi di biciclette

Mille più tramonti dietro i fili del tram

Ed una fame di sorrisi e braccia intorno a me"

(C. Baglioni, 1981)

 

Questo 2020 termina lasciandoci una grande fame di abbracci, baci, vicinanze, strette di mano; fortunatamente i sorrisi non sono mai mancati e mai mancheranno. Per noi, come per tutti, è stato un anno difficile, pesante, sofferente. Anche noi abbiamo sperimentato lunghi momenti di paura vera. Ilaria ed io non ci siamo mai arrese, abbiamo cercato di starvi vicine sempre come ci è stato di volta in volta concesso di fare. 

Alla metà di maggio abbiamo potuto riaprire gradatamente con nuove regole, non facilissime ma non impossibili. Regole più difficile da far rispettare che da rispettare. Il rientro di Giulia, parziale durante l’estate e poi a pieno ritmo, ci ha permesso di affrontare l’attività con grinta e volontà.

Ed è arrivato anche Natale, e noi siamo state felici di essere riuscite ad accontentare i vostri desideri per i dolci da gustare, per i piccoli pensieri da regalare, per gli alberi di cioccolato da porre al centro della tavola o anche da regalare. In un anno fortemente negativo dal punto di vista economico, il Natale ci ha dato un piccolo sogno di speranza: voi, clienti che siete soprattutto amici, ci avete donato la gioia con vostri sorrisi e con il vostro sostegno.

Quest’anno, per la prima volta nella sua storia, Pasticceria Su Misura è rimasta chiusa il 25 e il 26 Dicembre. Io, lo confesso, sognavo da anni un Natale così, di quiete. Dopo giornate frenetiche e faticosissime, l’unica cosa che ho sempre desiderato era proprio stare a casa in totale assenza di attività con il mio bene amato e i nostri micioni.

Ora faremo una breve pausa come ogni anno in gennaio, per recuperare le forze e prendere in mano le redini di un 2021 che certamente non nasce “facile” ma noi, con voi, lo sapremo riempire di gioia. 

“E, strada facendo, vedrai, che non saremo mai da sole… “

Buon anno nuovo!