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giovedì 12 marzo 2026

12 MARZO


La mia materia preferita alle scuole superiori era Italiano; la nostra insegnante era bravissima e capace di tenerci incollate alle sue spiegazioni per tutta la durata delle lezioni, senza mai distrarci. Tra i miei poeti preferiti c’era Giacomo Leopardi e fui ben felice quando lessi la traccia del tema di maturità che mi dava l’occasione di mostrare le mie competenze in merito al grande poeta.
Tutte, credo, abbiamo studiato le sue poesie, mandato a memoria “L’infinito” così come “Il passero solitario” e “Il sabato del villaggio”. In questi primi giorni di marzo, con le giornate che si sono ormai parecchio allungate, la temperatura che si fa più mite mi sono tornati in mente proprio i versi leopardiani: primavera d’intorno brilla nell’aria, e per li campi esulta, si ch’a mirarla intenerisce il core…

La poesia di Leopardi è intrisa di malinconia e solitudine, e mentre scrivo confesso che un po’ mi ci ritrovo. La primavera è simbolo di rinascita, è il risveglio della natura; la luce prevale sul buio e dovrebbe invadere gli animi. Purtroppo il mondo attorno a me dà forti segnali di buio e non di luce. Una nuova guerra è stata scatenata pochi giorni fa, e proprio da chi si vorrebbe autodefinire portatore di pace (!?!). La mia mamma, qualche giorno fa, mi ha chiesto: sono nata in tempo di guerra, morirò in tempo di guerra? La guerra non è nelle nostre strade certamente, ma è sopra le nostre teste. In un mondo che sembra sempre più piccolo, una nuova guerra in medio oriente (l’ennesima) non mi lascia indifferente. Come fare a continuare la nostra vita di sempre, nelle nostre case comode e calde, potendo mangiare ogni giorno, muoverci con i nostri mezzi e sapere che oltre l’uscio della nostra vita l’inferno è l’unica realtà esistente? Non lo so. Ogni giorno mi sveglio e mi sento schiacciata dalle notizie nefaste che ci arrivano da ogni parte. Sto trovando molto difficile raccontare della mia vita, del mio lavoro, delle belle cose che stiamo facendo in Pasticceria. Mi dispiace questo mio umore negativo, probabilmente voi che leggete cercate un po’ di leggerezza e io non ve la sto dando.

Tento un recupero sul finale, un doppio carpiato con avvitamento, per cercare di farmi perdonare: la nostra super Ilaria ha preparato il nuovo catalogo di Pasqua e in questi giorni lo stiamo inviando a chi ce lo chiede (tramite un messaggio WhatsApp al nostro numero 3487059529) e lo stiamo diffondendo sui nostri canali social. Dateci un’occhiata e poi venite a trovarci in negozio: vi accoglieremo con il sorriso.

Ps giovedì prossimo è il 19 marzo, festa del papà. Vi proporremo delle dolcezze ad hoc già da questo fine settimana. Per una coccola in più che non guasta.



giovedì 26 febbraio 2026

QUARANTA GIORNI


Si è chiuso sabato scorso il Carnevale, festeggiato con sfilate, maschere, carri allegorici, coriandoli e stelle filanti. Domenica mattina, posteggiata la macchina, camminavo verso la pasticceria su strade e marciapiedi ricoperti sì di coriandoli e stelle filanti ma anche di tanta sporcizia: i sacchetti vuoti dei citati coriandoli, bicchieri di plastica, lattine, cartacce.
Alle 5 gli addetti alle pulizie erano già all’opera fortunatamente e di lì a qualche ora il paesaggio urbano sarebbe tornato ad un aspetto decoroso. Mi chiedo però, me lo chiedo ogni anno, se non sarebbe possibile divertirsi senza tutto questo scempio. Una cosa sono i bambini che si divertono, un'altra sono gli adulti maleducati.

Siamo quindi ufficialmente entrati nel periodo detto “quaresima”, i quaranta giorni prima della Pasqua. Per i cattolici è un periodo di preghiera, digiuno e rinunce. Penso però che questo tempo possa non essere solo per chi è credente e possa soprattutto concretizzarsi in gesti che vanno al di là delle rinunce legate all’alimentazione. A mio modo di vedere non ha molto senso limitarsi a non mangiare carne i venerdì di quaresima visto che tutti dovremmo impegnarci ad intraprendere una alimentazione più consapevole, più rispettosa dell’ambiente e più rispettosa degli animali. Io ho smesso di mangiare animali da una decina di anni e sono molto contenta, e in ottima salute.
Penso che dovremmo tutti approfittare di questo periodo più che per rinunciare a qualcosa (la carne, il dolce, il vino..) per apprendere qualcosa: maggiori capacità di dialogo con gli altri, capacità di compiere gesti di solidarietà, uso di un linguaggio rispettoso e non violento. Da qui potremmo iniziare tutti ad essere più sobri, più equilibrati, più empatici, più aperti al diverso.
Non è facile, lo ammetto. Viviamo in un mondo “urlato”, dove sembra prevalere sempre e comunque l’offesa, la forza, la brutalità. Però possiamo provarci, ad essere migliori.

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Pasqua sarà domenica 5 aprile, ma prima della Pasqua abbiamo altre date significative. Nelle prossime settimane vi racconterò cosa stiamo preparando per voi.

La nostra Cioccopere



giovedì 20 marzo 2025

CARO DIARIO... Oh mio babbino caro...

Oh mio babbino caro…

Questa è la settimana della Festa del Papà e io non posso non pensare al mio papà che è volato in cielo diversi anni fa. Lo penso spesso, avrei tanta voglia di vederlo, di parlare un po’ con lui non più da ragazzina turbolenta (mamma mia, quanti litigi!) e neanche da donna irrequieta quale sono stata. Vorrei parlargli adesso, vorrei dirgli che tante mie irrequietezze, soprattutto in campo sentimentale, si sono dissolte e che la mia vita ha preso un’andatura più lineare, vorrei dirgli che sono felice e appagata.
Mi piacerebbe raccontargli della mia Pasticceria Su Misura, nata quando lui già non era più il mio papà di un tempo per colpa di quel bruttissimo incidente. Vorrei condividere con lui le mie gioie e le mie preoccupazioni di piccola imprenditrice artigiana, chiederli consiglio e supporto. Lo stesso supporto che lui, con poche parole, mi ha sempre dato.
Vorrei chiedergli della sua mamma, mia nonna Charlotte, sapere perché non me ne ha mai parlato, sapere perché non mi aveva mai detto che era una Partigiana vera. Dirgli di quanto sono orgogliosa e grata.
Vorrei dargli quel bacio che la mattina della vigilia di Natale di più di 30 anni fa non feci in tempo a dargli: tanto ci vediamo domani, papà! Adesso corro che ho da fare.
E mica lo sapevo che il giorno dopo sarebbe stato tutto diverso.

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Domenica scorsa, nel pomeriggio, siamo andati al Teatro San Teodoro di Cantù per un bellissimo concerto-canzone. Il motivo che ci ha spinto è stato il poter ascoltare la meravigliosa voce della nostra amica Marta Fumagalli, mezzosoprano di grande talento. Il Teatro San Teodoro, dove non ero mai stata prima, è un bellissimo e piccolo teatro costruito negli anni venti del secolo scorso e poi chiuso nei primi anni settanta perché non più a norma. Dopo lunghi lavori è stato riaperto poco più di dieci anni fa: fortunata la cittadina di Cantù a possedere un gioiellino simile.
Marta, accompagnata al liuto da Gian Luca Lastraioli, ci ha proposto una carrellata di “canzonette” dal 1400 fino agli anni settanta del secolo scorso chiudendo il concerto con una interpretazione magistrale e commovente di alcune famosissime canzoni dei nostri migliori autori (De Andre’, Paoli, Battisti, Tenco): le lacrime hanno preso a scorrere a fiumi.
Avremo presto occasione di ascoltare la voce di Marta proprio a Lecco e questo mi rende molto felice.

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Passata la Festa del Papà, zeppole e tortelli, biscotti a cuore blu e scatoline di macaron dedicate, in laboratorio ci butteremo anima e corpo sulla Pasqua.
L’ordine della ditta Pavoni, nostra speciale alleata per il cioccolato e in particolare per le due festività più importanti dell’anno (Natale e Pasqua) è già arrivato in lab: colori e nuove serigrafie pronti per le nostre creazioni.
Il lavoro di Pasqua mi ha sempre entusiasmato e gratificato molto: spero anche quest’anno di riuscire a fare personalmente qualche ovetto! Giuli e Madi sono bravissime ormai, anzi, sono molto più brave di me! Ma anche io vorrei divertirmi un po’… riserverò per me almeno la creazione dell’uovo di cioccolato che come ogni anno regalo a mio fratello: rigorosamente di cioccolato fondente e con sorpresa. Sorpresa che ho ancora da pensare!

Il bello dell’uovo di Pasqua artigianale sta proprio, oltre che nella scelta della foggia, del tipo di cioccolato, dei decori, anche nella scelta della sorpresa da inserire. I clienti di Pasticceria Su Misura ormai lo sanno: ci portano ciò che hanno scelto come sorpresa da inserire nel loro uovo di Pasqua per un regalo assolutamente esclusivo e una Pasqua davvero Su Misura!

Le piccole uova metallizzate dello scorso anno


giovedì 21 marzo 2024

LUOGHI DEL CUORE. TORINO

TORINO

Torino è il capoluogo del Piemonte ed è nota per la raffinatezza della sua architettura e della sua cucina. Il fiume Po segna la divisione tra la parte collinare e quella, quasi pianeggiante, della città, collocata tra i 220 e i 280 metri sul livello del mare; il punto più elevato del territorio comunale è il Colle della Maddalena, a 715 metri sul livello del mare, nei pressi del Faro della Vittoria.
La città è al centro di un anfiteatro montuoso che ingloba alcune delle più belle vette alpine: il Monviso, monte dal quale nasce il Po, il Rocciamelone, e i massicci del Gran Paradiso e del Monte Rosa, mentre il Cervino diventa visibile dalla zona sud-est dell'area urbana. Il 19 marzo 2016 l'UNESCO ha riconosciuto il parco del Po e la collina torinese come riserva della biosfera, mentre nel 2020 la FAO e l'Arbor Day Foundation hanno conferito alla città di Torino il riconoscimento di Tree City of the World 2019.
Uno dei simboli più popolari della città è la Mole Antonelliana, situata nel centro storico: il nome deriva dall'imponente altezza, 167,5 metri, mentre il suo aggettivo deriva dall'architetto che la concepì, Alessandro Antonelli. Iniziata nel 1863 quando Torino era capitale del neonato Regno d'Italia e completata in piena Belle Époque nel 1889 (lo stesso anno in cui venne poi inaugurata la torre Eiffel, a cui da allora è stata spesso paragonata), fu l'edificio in muratura più alto del mondo fino al 1908 e venne definita da Friedrich Nietzsche "forse l'opera architettonica più geniale mai realizzata". Per anni fu l'edificio più alto di Torino, superato oggi da due moderne torri. Dal 2000 al suo interno ha sede il Museo nazionale del cinema.


Inizio a frequentare Torino da ragazza allorché una cara amica di allora, per motivi lavorativi e per turbolenti vicende di cuore, si trovò a viverci per qualche tempo. Andavo abbastanza spesso a trovarla ed erano sempre belle occasioni per ascoltare musica, andare a teatro, fare passeggiate sul lungo Po.
Torino ha continuato ad essere una città molto importante nella mia vita. Infatti la mia ultima esperienza lavorativa a Milano mi ha dato la grande fortuna di conoscere colei che sarebbe diventata, e tutt’ora resta, la mia più cara amica, Chicca: torinese doc trapiantata a Milano. Ed è grazie a lei e del suo consorte che io ho avuto l'enorme chance di incontrare il mio bene amato!
Grazie a lei ho anche stretto altre amicizie torinesi e ho avuto occasione di andare svariate volte a Torino.

Effettivamente non posso dire di conoscere la città in tutti i suoi aspetti ma resta il fatto che passeggiare nelle sue grandi piazze, nelle vie del centro, ammirare i palazzi e quello stile tanto simile alla città che più amo al mondo, Parigi, mi dà ogni volta grande soddisfazione.
Una delle cose che più mi piacciono di Torino sono le caffetterie e le vetrine di pasticcerie e cioccolaterie!
Torino e il cioccolato sono indubbiamente legate a doppio filo; Croci, Peyrano, Gobino, Candifrutto sono solo alcune delle cioccolaterie più famose. A Torino trovi il cioccolato tutto l’anno.

Prima di aprire Pasticceria Su Misura avevo effettivamente pensato di aprire una cioccolateria e già immaginavo un locale in stile torinese. Fatti due conti, non essendo a Torino, ho preferito non restringere così tanto la mia produzione e ho quindi optato per la pasticceria anche se il cioccolato, da Pasticceria Su Misura, ha un ruolo da grande protagonista per molti mesi all’anno.

Ormai siamo prossimi alla Pasqua e le mie ragazze in laboratorio si stanno dando un gran da fare producendo uova di cioccolato di varie dimensioni, modelli (grazie Pavoni Italia per i bellissimi stampi) e colori.
Ho sempre amato molto il lavoro di Pasqua; confesso che mi rammarica un po’ non riuscire più a dedicarmi a questa parte della nostra produzione. Ma le cose da fare sono moltissime e soprattutto ora passo parecchio tempo in caffetteria. Il laboratorio è però in ottime man: sono felice di vedere Giulia e Madi lavorare così bene, in sintonia e con tanta bravura. Il mio compito è anche quello di trasmettere la mia passione e la mia visione a loro, giovani pasticcere con un grande futuro davanti.

Uovo modello Cadeau





giovedì 30 marzo 2023

LA MATTINA DOPO

Mario Calabresi - 2019

“Sono anni che mi interrogo sul giorno dopo, tutti sappiamo di cosa si tratta, di quel risveglio che per un istante è normale ma subito dopo viene aggredito dal dolore. La prima volta di solito è per la fine di una storia d’amore, ai tempi della scuola, poi la vita ne ha in serbo tanti altri, per alcuni troppi. La morte di un genitore, di un amico, di un compagno, di un figlio, la perdita del lavoro, un tragico errore, una bocciatura, una clamorosa sconfitta, anche la fine del lavoro e il primo giorno della pensione”.

Esiste per tutti una mattina dopo, quella in cui si cerca di mettere insieme i pezzi cercando di non naufragare.
Mario Calabresi affianca alla sua esperienza, raccontata con un piglio insieme forte e intimo, le vicende di "chi cade all’improvviso, di chi si trova a terra, di chi perde qualcosa per sempre". Perché nelle storie di difficoltà c'è sempre più umanità e profondità che in quelle di baldanzosa vittoria; dalle cadute, almeno una volta, tutti siamo passati e ognuno può ricordare come si è sentito.


Le sensazioni descritte abilmente da Calabresi in questo suo personalissimo libro sono sensazioni che anche io ho provato in diverse occasioni, non forse così difficili ma importanti e ve le vorrei raccontare.

La prima volta è stato quando ho discusso la mia tesi di laurea; una giornata esaltante, il compimento di un percorso di studi molto impegnativo e di grande soddisfazione. La mattina dopo, durante il viaggio che mi portava a Moneglia per qualche giorno di meritato relax, il mio cervello era ripetutamente centrato sulla medesima domanda: “e ora?”. Sapevo bene di avere le carte in regola per trovare un buon lavoro ma nulla era scontato, e se non trovavo il lavoro? Cosa avrei fatto? Per mia fortuna all’epoca della mia laurea non era difficile trovare lavoro e così fu.

Anni dopo ho rivissuto lo stesso turbine di sentimenti quando, a seguito dei grandi stravolgimenti del settore in cui operavo, mi trovai senza lavoro: “e ora??”. Mi sentivo spaesata e spaventata, non sapevo cosa fare e in che direzione muovermi. Poi, spinta e supportata da colui che ancora oggi mi supporta, mi rimboccai le maniche e con grande caparbietà ritrovai la mia nuova strada che portò alla nascita di Pasticceria Su Misura, 22 febbraio 2009.

L’incontro con Ilaria mi fece capire che avevo fatto degli errori di valutazione e che da sola non sarei andata lontana. L’idea di mettermi in società con lei e trasferire l’attività a Lecco fu una decisione importante e fondamentale per la nostra attività che ha ormai festeggiato, lo scorso mese di dicembre, i dieci anni.

Ricordo però il giorno dopo la festa d’inaugurazione, alla quale aveva partecipato tutta Lecco o quasi, ancora quella sensazione, quella paura: e ora? Ne abbiamo passate tante in questi dieci anni e non posso nascondere la soddisfazione che ricavo dalla nostra piccola attività, nonostante i grossi sacrifici, la stanchezza, le ansie.

L’ultima prova che sto affrontando è molto recente: l’assenza di Giulia, in dolce attesa.

L’ultima domenica che Giulia ed io abbiamo lavorato insieme prima che lei entrasse nel suo periodo di maternità il mio pensiero è stato di nuovo: “e ora?”. Ero preparata all’idea di questo evento e sono orgogliosa di avere una squadra tutta femminile, ho Ilaria al mio fianco e Madalina è entrata a far parte della nostra attività a pieno titolo.

Nonostante ciò ero abbastanza spaventata, dovevo riprendere in mano produzioni e aspetti del laboratorio che avevo delegato a Giulia, dovendo dividermi con il lavoro in caffetteria. La prima settimana mi sono sentita senza bussola, senza riferimenti e con quella insistente sensazione di “e ora?”.

E ora ce la stiamo facendo, anche se con due mani in meno le altre sei mani devono necessariamente darsi più da fare! È faticoso e in vista della Pasqua le mie giornate iniziano molto presto e spesso finiscono molto tardi. Ma so che è un periodo, che con coraggio e impegno otterremo ottimi risultati e che Giulia ritornerà da noi, la nostra bella famiglia che conterà una piccola donna in più.



giovedì 9 marzo 2023

I TRE MOSCHETTIERI

Alexander Dumas – 1844

I tre moschettieri (Les trois mousquetaires) è un romanzo d'appendice scritto dal francese Alexandre Dumas nel 1844 e pubblicato originariamente a puntate sul giornale Le Siècle. È uno dei romanzi più famosi e tradotti della letteratura francese. I tre moschettieri del titolo sono Athos, Porthos e Aramis, a cui poi si aggiunge il protagonista del romanzo, D'Artagnan.

Il romanzo è ambientato in Francia nel 1625. Charles d'Artagnan, un giovane guascone, va a Parigi per essere ammesso tra le file dei moschettieri di re Luigi XIII. Tuttavia, la lettera di raccomandazione che porta con sé indirizzata al Signor de Tréville capo dei moschettieri, gli viene sottratta durante il viaggio. Il signor de Tréville lo riceve ugualmente e, dopo l'udienza, D'Artagnan s'incammina per Parigi, dove incontra casualmente, uno dopo l'altro, Athos, Porthos e Aramis, i più famosi moschettieri del re. Ciascuno di essi, ritenendosi provocato, lo sfida a duello, all'insaputa degli altri. All'appuntamento, però, si presentano anche le guardie del cardinale Richelieu, risolute ad arrestarli, in forza del divieto di duellare, stabilito da un editto reale. I tre moschettieri, però, si oppongono; D'Artagnan combatte assieme a loro, dando prova di saperci fare con la spada e conquistando la fiducia e l'amicizia dei tre. Il romanzo, un classico “cappa e spada”, si snoda lungo una serie di intricate storie, amori e duelli. Vincono l’amore, l’amicizia e sicuramente “lo spirito di squadra”.

Vi propongo un altro romanzo famosissimo di Dumas, romanzo del quale Giorgio Manganelli scriveva: Dumas sfoggia non poche qualità del grande scrittore: e non delle secondarie. In primo luogo una sovrana impudenza; un insieme di complicità e oltraggio nei confronti del lettore; nessun patetismo, neppure quando ricorre a situazioni obiettivamente patetiche. E ancora, il gusto del gioco, della mistificazione; l'onesta carenza morale; una nobile guitteria, che gli detta la mossa esatta per scatenare la consenziente credulità del pubblico.

Pasticceria Su Misura è una piccola realtà con un grande cuore, i nostri duelli si consumano tra macaron e cioccolato, sacher e pan di spagna; non usiamo spade e fioretti ma fruste e marquise, mestoli e coltelli, spatole e tarocchi; non indossiamo mantelli ma divise.

Pensando alle mie divagazioni per la settimana in corso, mi è venuto in mente questo romanzo perché mi ha divertito molto associarlo a noi, Ilaria, Madi ed io, che siamo in tre dal momento che Giulia è rimasta a casa in dolce attesa. In tre ad affrontare le sfide e i duelli che le diverse festività ci attendono da qui ai primi di giugno. Non sarà facile ma sono certa che riusciremo bene nelle imprese che ci troveremo ad affrontare e che supereremo di slancio anche grazie al fondamentale spirito di squadra che certamente non ci manca e sta alla base della buona riuscita della nostra attività.

Manca un mese esatto alla Pasqua e il nostro laboratorio, attualmente popolato da me e da Madi, ha già un piano d’attacco per riuscire a stupirvi anche quest’anno, mentre Ilaria darà il suo fondamentale apporto con foto e attività social. Questa è una delle mie festività preferite, anche più del Natale, e la creazione di uova di cioccolato mi dà sempre tanta soddisfazione! Quest’anno avremo qualcosa che conoscete, qualche novità e un soggetto un pochino “vintage”, uno stampo che acquistai agli albori della mia attività e che non usavo in effetti da tempo: il pulcino che esce dall’ovetto! Un piccolo cadeau perfetto anche per guarnire la tavola di Pasqua. Il pulcino ha fatto la sua entrata in scena da qualche giorno nella versione fondente, latte, bianco riscuotendo grande successo.

Non vi resta che continuare a seguirci sui nostri social e venire a trovarci in negozio per vedere le fantastiche novità di questa Pasqua Su Misura!



giovedì 7 aprile 2022

IL PRANZO DI BABETTE

Regia di Gabriel Axel – 1987

Il film è tratto dall'omonimo racconto di Karen Blixen e vinse, nel 1988, l'Oscar come miglior film straniero.

Alla fine dell'Ottocento in un piccolo villaggio della Danimarca vivono due anziane sorelle, Martina e Philippa, figlie di un pastore protestante, dal quale hanno ereditato la direzione della locale comunità religiosa, respingendo le proposte di matrimonio e continuando a vivere una vita semplice e frugale per aiutare i compaesani in difficoltà. Un giorno si presenta alla loro porta, stremata, Babette Hersant, in fuga dalla Parigi. Babette viene accolta dalle anziane signorine e si guadagna l'ospitalità facendo da governante e contribuendo all'attività di beneficenza.

Trascorsi quattordici anni, da Parigi arriva a Babette la vincita di diecimila franchi d'oro alla lotteria. Le due sorelle pensano che Babette userà la grossa somma per tornare in Francia, ma lei chiede di poter dedicare un pranzo alla memoria del pastore loro padre, nel centenario della sua nascita. Martina e Philippa, anche se lusingate, vedono il banchetto come una minaccia alla loro vita tranquilla, e ottengono dagli abitanti del villaggio la promessa di non proferire parola sulle pietanze.

Aiutati dalla bontà del cibo, dall'atmosfera e dall'amore con cui i piatti sono stati cucinati da Babette, tutti diventano gioviali e felici. I commensali, seguaci di una vita priva di piaceri, saranno letteralmente sedotti ed inebriati dal pranzo che Babette ha voluto organizzare, trovando la forza per superare le discordie che li dividevano, al punto di arrivare a danzare tutti insieme tenendosi per mano sotto il cielo stellato, prima di riguadagnare le proprie abitazioni.

Babette altri non è che una famosa cuoca francese che per organizzare questo pranzo e smuovere gli animi inariditi della comunità ha speso tutto il suo denaro rimanendo povera: ma d’altronde un artista non è mai povero!
Se non avete mai visto questo film vi consiglio caldamente di rimediare. È un film meraviglioso che lascia davvero sbigottiti per la ricchezza e varietà del pranzo che Babette propone ai meschini paesani. Oggi la locuzione “pranzo di Babette” è diventata di uso abbastanza comune quando si vuole indicare un pranzo ricco e sontuoso; questo è però anche un film sull’amore, sull’amicizia, sull’importanza del convivio come strumento di serenità e di pace.

Si avvicinano le feste e tra Pasqua e Pasquetta tante famiglie saranno impegnate nei preparativi delle portate da condividere con la famiglia o gli amici. Sapete che io, ormai da diversi anni, ho deciso di non mangiare più animali, di nessun tipo. A Pasqua, in particolar modo, la strage di agnellini e capretti è qualcosa che veramente mi turba e non esito a suggerirvi menù meno cruenti!
Sia come sia, di sicuro non potrà mancare al vostro pranzo la fragrante colomba, rigorosamente classica con tante arance candite e una croccante copertura di mandorle e ancora meno potrà mancare l’uovo di cioccolato che sia il piccolo Picasso, il nuovo modello Elica o i già apprezzati Conchiglia, Fiore o Incavo, fatto a mano da noi, con il vostro cioccolato preferito (io adoro il fondente!), con o senza sorpresa, ma assolutamente Su Misura!

 




giovedì 31 marzo 2022

BIG FISH

Le storie di una vita incredibile
Regia di Tim Burton - 2003

Interpreti: Ewan McGregor, Edward Bloom giovane; Albert Finney, Edward Bloom anziano; Billy Crudup, Will Bloom.

Alla festa di nozze di Will Bloom, suo padre Edward ricorda il giorno in cui Will nacque, sostenendo di aver catturato un enorme pesce gatto usando la sua fede nuziale come esca. Will, avendo ascoltato queste storie per tutta la vita, crede che siano bugie, litiga con suo padre e di fatto interrompe i rapporti con lui. Tre anni dopo, Edward è colpito dal cancro, così Will e sua moglie tornano nella città di Ashton nell'Alabama, per trascorrere del tempo con lui.

Edward, nonostante la malattia, continua a raccontare la storia della sua vita a Will e Joséphine raccontando episodi fantastici al limite del surreale. Will indaga sulla verità dietro le storie di suo padre e scopre l'effettiva esistenza di personaggi, luoghi e situazioni. Al termine Edward chiede a Will di raccontare come finisce la sua vita. Anche se in difficoltà, Will immagina e racconta a suo padre di un'audace fuga dall'ospedale al fiume vicino, dove tutti quelli che Edward ha conosciuto in passato sono lì per salutarlo. Will conduce Edward sino al fiume, dove si trasforma nel pesce gatto gigante e nuota via.

Tim Burton è un regista, sceneggiatore, produttore cinematografico, scrittore, animatore e disegnatore statunitense, noto per il suo cinema dalle ambientazioni spesso fiabesche. Adoro questo regista e ho visto diversi suoi film (Edward Mani di Forbice, Mars Attacks!, La sposa Cadavere, La Fabbrica di cioccolato, giusto per citarne alcuni) e ve li consiglio tutti.
Mi è venuto in mente questo film visto che siamo arrivati all’ultimo giorno del mese di marzo e venerdì, primo aprile, è noto a tutti per il “pesce d’aprile”, giorno degli scherzi. Da ragazzina, a scuola, era il giorno in cui curarsi le spalle che poco poco ti ritrovavi a tua insaputa con un foglietto appeso alla schiena con scritto “pesce d’aprile” e tutti a ridere.

Di questi tempi forse non abbiamo troppa voglia di ridere e scherzare, inutile girarci intorno. Il clima è piuttosto teso, le angosce molte e questi ultimi due anni hanno, a mio avviso, esacerbato gli animi e reso tutti noi più “ruvidi”. Anche il nostro lavoro ne ha risentito e ne risente, e probabilmente ne risentirà anche in futuro; magari non sempre anche noi, nel rapporto con voi che venite per un caffè o una colazione o per un momento di pausa, riusciamo ad essere così empatiche o a dimostrarci accoglienti e non “ruvide”. Mi piacerebbe essere come Edward Bloom che fa della sua vita una storia incredibile riuscendo forse a superare le difficoltà e a vivere i momenti di gioia con leggerezza. Sarebbe bello non avvertire la fatica, non avere pensieri e guardare al futuro con fiduciosa allegria. Non è facile. Ci proviamo, però, ogni giorno, tutti i giorni della settimana, cercando di venire incontro ai vostri gusti, alle vostre richieste, alle vostre intolleranze, come il nostro nome promette. La vita di ciascuno di noi ha dell’incredibile e va vissuta con coraggio e con dolcezza. Noi cerchiamo di garantirvi quantomeno la dolcezza.



giovedì 24 marzo 2022

WILLY WONKA E LA FABBRICA DI CIOCCOLATO

Regia Mel Stuart - 1971
Interpreti: Gene Wilder (Willy Wonka), Charlie Bucket (Peter Ostrum), Jack Albertson (Nonno Joe)

A seguito dei continui tentativi di rubare le ricette segrete, l‘eccentrico proprietario della Fabbrica di Cioccolato, interpretato da un superlativo Gene Wilder, decide di sparire e di ricomparire solo anni dopo lanciando un fantastico concorso: chi troverà i biglietti dorati contenuti in cinque tavolette di cioccolato “Wonka” avrà diritto a visitare la misteriosa fabbrica e anche ad avere una scorta di dolci “Wonka” per la vita. Peter Ostrum, il nostro piccolo protagonista, è un bimbo molto povero, che vive in una catapecchia con i nonni, vicino alla Fabbrica di Cioccolato. Peter grazie ad un colpo di fortuna trova in terra i soldi per acquistare una tavoletta risultando così essere il quinto vincitore. Accompagnato da Nonno Joe inizia la visita della fabbrica con gli altri quattro bambini vincitori, obesi, viziati, cattivi e maleducati. All'interno della fabbrica succedono però cose strane e tutti i bambini vengono eliminati dai loro stessi vizi, tranne Peter ovviamente, bimbo buono e gentile. Grazie alle sue belle qualità verrà premiato da Willy Wonka che gli chiederà di diventare suo erede ricevendo così un futuro sereno e felice per lui e per la sua famiglia.

Nel 2005 il regista Tim Burton ha proposto un remake del film con Johnny Depp nei panni di Willy Wonka.

La Pasqua si avvicina! Archiviata con successo la festa del papà, ora tutti i nostri pensieri e i nostri sforzi si concentrano sulle cioccolatose proposte pasquali. Come ogni anno vi proporremo le placchette pasquali, le ovette piccoline con meravigliosi disegni serigrafati, le ovette “gallina” in una nuova bellissima confezione, le uova più grandi pescando tra i modelli che già vi abbiamo proposto negli scorsi anni più il modello nuovo scelto per quest’anno, davvero bellissimo: il modello ELICA.

Le nostre uova di cioccolato sono prodotte con l’eccellente qualità di Callebaut, nei tipi: fondente, latte, bianco, ruby, oppure metà e metà.

Oltre ai modelli fashion (Pavoni, grazie sempre!), potremo realizzare anche modelli lisci con decori, colori, glitter o scritte (brevi! 😉), creando esclusive uova personalizzate! Quindi mentre Giulia ed io abbiamo le mani nel cioccolato, Ilaria è già al lavoro per creare una brochure completa da cui attingere e ispirarsi. Naturalmente potete anche pensare ad una sorpresa da mettere all’interno dell’uovo, sorpresa che deve essere di dimensioni compatibili con i modelli e gli stampi che vi proponiamo (sempre meglio per questo passare in negozio).

Vi ricordo che Pasqua è il 17 aprile, che produciamo uova di cioccolato artigianali, a mano, una ad una e quindi… Non perdete tempo!! Venite da noi e prenotate il vostro uovo di Pasqua Su Misura.

Il nuovo modello di quest'anno: ELICA


giovedì 10 marzo 2022

CHOCOLAT

Regia di Lasse Hallström – 2000
Protagonisti Juliette Binoche, Johnny Deep

Francia, 1959. Lansquenet-sur-Tannes è un piccolo e idilliaco paesino i cui abitanti vivono all'insegna della tranquillité, ossia il quieto vivere: ognuno conosce il proprio posto nella società e qualsiasi devianza dalla norma è guardata con sospetto e diffidenza. La vita scorre di giorno in giorno immutabile, scandita dalla messa domenicale in cui i sacri valori della tranquillité vengono continuamente ribaditi.

Un giorno, preannunciate da un irrequieto vento proveniente da Nord, due straniere arrivano a Lansquenet: si tratta della misteriosa quanto provetta pasticcera Vianne Rocher e di sua figlia, la piccola Anouk, la quale ha un amico immaginario di nome Pantoufle. Vianne apre in paese una cioccolateria nonostante sia appena iniziato il periodo di Quaresima., minando così l’inossidabile tranquillité del villaggio. Una nuova svolta si presenta quando una comunità di zingari che vive a bordo di chiatte spostandosi lungo la Tannes approda a Lansquenet. La reazione dei paesani è di immediata ostilità. L'intera storia è raccontata da un'anziana narratrice che si scopre essere la stessa Anouk.
Chocolat è un film meraviglioso, che ho visto più e più volte. Juliette Binoche incanta con la sua piccola cioccolateria e i suoi modi garbati con i quali cerca di smuovere i bigotti e impauriti paesani. Johnny Deep, all’epoca in forma smagliante, è a capo del gruppo di zingari che sconvolge di nuovo il piccolo villaggio e fa palpitare il cuore di Vianne.


Viviamo giorni difficili, molto difficili. Il peso di queste giornate è inevitabilmente, almeno per me, legato anche ai ricordi di questi stessi giorni di due anni fa, quando Ilaria ed io, incredule, spaventate e impotenti ci trovammo a prendere una decisione che mai avremmo immaginato (e che due giorni dopo sarebbe stata comunque improrogabile): la chiusura di Pasticceria Su Misura.

Attraversati questi due anni con spirito che non esito a definire eroico, scusate ma credo sia l’unico aggettivo utilizzabile, ci troviamo immersi in un mondo che non trova limite al suo peggio.

Tutto ciò nonostante cerchiamo di guardare avanti e nei prossimi giorni Giulia ed io ci tufferemo nel cioccolato per la preparazione della Pasqua.

La realizzazione di uova di cioccolato è da sempre uno dei lavori che mi dà tantissima soddisfazione e grazie ai meravigliosi stampi prodotti dalla nostra grande alleata, l’azienda PAVONI, riusciremo a stupirvi anche quest’anno.

A Pasqua si regalano uova di cioccolato perché l’uovo è simbolo di vita, di fertilità, di rinascita, di resurrezione, e mai come adesso credo sia necessario rinascere ad una nuova vita, una vita che metta al bando l’odio e la sopraffazione, la supremazia del più forte, l’egoismo, la cattiveria. Sono certa che ognuno di noi, nel proprio piccolo, con anche solo piccoli gesti di gentilezza possa davvero fare la differenza.



mercoledì 31 marzo 2021

LA TUA VITA APRI

"Sii prudente.

La tua vita apri

solo a venti che portano carezza

di lontananza.

Sii prudente, ma non vigliacco:

non far finta di vivere.

Apri la tua vita,

apri le finestre al presagio di primavera.

Lascia entrare i venti

che ti parlano di lontananza,

di ignoto, di svolte e bivi e sentieri;

che ti spingono verso nuovi orizzonti.

È tempo di andare,

tempo di mettersi in cammino.

Tempo di ricominciare a respirare."


Questa poesia di Nathan Zach, scrittore e poeta israeliano scomparso lo scorso 6 novembre, mi viene suggerita, come è già capitato, da una persona che sono felice di poter definire amica, anche se in realtà poche volte ci siamo viste e in quelle poche volte ho avuto la fortuna di ascoltare la sua voce meravigliosa cantare. L’amicizia ha percorsi talvolta sorprendenti.

Mancano pochissimi giorni a Pasqua, innegabile non ripensare allo scorso anno quando Pasticceria Su Misura era chiusa, io passavo un poco del mio tempo sola in laboratorio, producendo qualche uovo di cioccolato: ordini di persone lontane da Lecco e che, nella totale impossibilità di muoversi, desideravano far recapitare il dolce pensiero pasquale ad amici e parenti residenti nella nostra città. 

Un anno è passato, un anno difficilissimo, ancora non si vede una fine al dramma che tutti stiamo percorrendo. Quest’anno Pasticceria Su Misura è aperta al pubblico anche se solo per il servizio di asporto; questo ci consente di portare avanti la nostra attività, con tanta fatica e sacrificio. 

Nel mio intimo, sperimento profonda stanchezza, una sensazione di sfinimento, la mancanza di progettualità mi sconforta e mi fa paura; sento il forte desiderio di chiudermi alla vita, di non aprire le finestre alla primavera, di lasciare fuori i venti, provo la tentazione di essere un po’ vigliacca e di far solo finta di vivere. 

Nei versi di Nathan Zach ho però ritrovato uno spunto per riflettere: so che devo cercare dentro di me la via d’uscita da questo stato d’animo, so che devo essere io a ritrovare quel guizzo che molti anni fa mi spinse alla creazione di Pasticceria Su Misura; ma soprattutto so che non sono sola e che è merito di tutte le persone che mi vogliono bene, e che ci vogliono bene, se Pasticceria Su Misura continuerà a vivere, ad arrivare sulle vostre tavole, a far sorgere il sorriso sui vostri volti. 

La Pasqua, simbolo di vita e di rinascita, si avvicina ed è tempo di ricominciare a respirare. 

Vi abbraccio.




mercoledì 24 marzo 2021

PRIMAVERA D’INTORNO

"Primavera d'intorno
brilla nell'aria, e per li campi esulta,
sí ch'a mirarla intenerisce il core."
L’aria è ancora piuttosto frizzantina, ma la primavera è iniziata portando con sé la luce delle giornate che si allungano, il cinguettio degli uccellini, i profumi e i colori dei fiori sbocciati ormai ovunque.

La primavera ha il sapore di rinascita, di crescita, di nuova vita; ha il sapore dell’attesa di qualcosa di buono, di qualcosa di magico che trasformerà le nostre esistenze. O perlomeno così speriamo.

Con l’inizio della primavera si avvicina il giorno della Pasqua. Non so se tutti sanno che la data della Pasqua è stabilita sulla base del calendario lunare: cade, infatti, la prima domenica di luna piena dopo il 21 marzo.
Simbolo della Pasqua è l’uovo, la vita.

Forse è proprio per tutto questo che vi ho appena detto che amo la Pasqua più di qualunque altra festività e l’amo per le tante uova di cioccolato che in laboratorio produciamo.

Fare un uovo di cioccolato non è cosa semplice, il rischio rottura è sempre in agguato, se il cioccolato non è temperato perfettamente non uscirà mai dal suo stampo o ne uscirà non perfetto.

Ricordo ancora i miei primi esperimenti casalinghi, quando da poco mi ero dedicata alla mia nuova professione. Nella grande pasticceria dove feci la mia “gavetta”, potevo sbirciare il lavoro degli altri ma non certo ardire ad occuparmi della lavorazione del cioccolato.
In quegli anni seguii un bellissimo corso a Brescia con il Maestro Tonti, acquistai i miei primi stampi di policarbonato e con immensa pazienza produssi le mie prime uova di cioccolato da regalare al bene amato, alla mamma e all'amica più cara.

Quanti anni sono passati!!!

Oggi in laboratorio disponiamo di tanti stampi diversi ben più innovativi del classico stampo liscio; ogni anno ne acquistiamo uno nuovo e decidiamo quali riproporre degli anni precedenti.

Lo scorso anno avevamo acquistato lo stampo BLOSSOM che ricorda un fiore che sboccia, e il piccolo stampo PICASSO, dall’aria futuristica. Nel 2020 però Pasticceria Su Misura era chiusa, io ero da sola e non avevo potuto fare più di tanto. Quest’anno, pur essendo ancora in situazione pandemica, Pasticceria Su Misura è aperta anche se solo con servizio di asporto e soprattutto c’è Giulia che con il cioccolato ormai è una maestra, e in negozio come ti giri vedi un uovo diverso! I modelli nuovi che proponiamo, accanto ai due che lo scorso anno non hanno avuto la luce che meritavano, sono l’ELEGANCE, e non aggiungo altro visto che il nome dice tutto, e il PICASSO grande che davvero forse è il mio preferito.

Quindi non avete che da scegliere il vostro modello, il cioccolato (fondente, latte, bianco, ruby) e se avete la possibilità potete farci avere un piccolo pensiero da nascondere all'interno.

Vi saluto ricordandovi che siamo sempre attive anche per le consegne a domicilio che concorderemo insieme, tenendo conto degli orari di negozio e laboratorio. Non aspettate l’ultimo momento, Pasqua è molto vicina!

Ps: un ringraziamento particolare alla ditta Pavoni, che crea stampi meravigliosi, e a Luca Minuscoli, il nostro riferimento di zona, che ci segue con professionalità ed entusiasmo.

Uovo modello Picasso

Uovo modello Blossom

Uovo modello Elegance



martedì 10 aprile 2018

APRILE… NON SI PUO’ DORMIRE!!

Anche Pasqua fatta! 
Tanta soddisfazione dalla produzione di uova di cioccolato: uova particolari, con bellissime fogge e colori (sempre grazie a Pavoni, che ci fornisce attrezzatura di alto livello), molto apprezzate dal nostro pubblico e lasciatemelo dire, anche a rischio di sembrare una che si vanta da sola, uniche nel panorama dell’offerta della nostra cittadina (a questo link il post dedicato alle uova di Pasqua).

Conclusosi così il turbinio delle tante festività succedutesi a poche settimane di distanza l’una dall’altra, facile pensare che finalmente si tiri un pochino il fiato… nemmeno per sogno!! 

Mercoledì prende infatti avvio il corso “Dolci che passione”, presso la ConfCommercio di Lecco. Corso di pasticceria base rivolto ad amanti della materia desiderosi di migliorare le proprie capacità e, spero, di imparare qual cosina di nuovo. 
Spenderò quindi quattro serate, 11/12 e 18/19 aprile dalle 18.00 alle 21.00, in veste di “maestra” con l’aiuto di Ilaria che svolgerà ruolo di assistente. 

Questa è la seconda edizione che vede Pasticceria Su Misura protagonista; dopo il bel risultato dello scorso anno e a una nuova richiesta di collaborazione da parte della Confcommercio, non abbiamo potuto (e nemmeno voluto, in verità!) dire di no. 
E’ anche questo un mezzo per farci conoscere, veicolare la nostra immagine e il nostro modo di proporre la pasticceria e l’amore per le cose buone. 

Certo, costa parecchia fatica: organizzare un corso richiede giornate di lavoro di preparazione, tempo da dedicare, stress da gestire perché lavorare fuori dai propri spazi non è, almeno per me per nulla facile. Devo contare anche l’effetto “ansia da prestazione”, che già mi attanagliava ai tempi dell’università quando mi capitavano supplenze, perché forse il ruolo dell’insegnate non è proprio nelle mie corde. Visto però il successo già ottenuto confido di tornare da voi tra un paio di settimane per raccontarvi come è andata questa edizione!

mercoledì 21 marzo 2018

La nostra Pasqua Su Misura!

Forse non tutti sanno che, mentre Natale cade sempre il 25 dicembre, la domenica di Pasqua viene fissata in base al calendario lunare.
La Pasqua infatti cade nella domenica successiva al primo plenilunio di primavera e per questo la data in cui viene celebrata può andare dal 21 marzo fino al massimo il 25 aprile. Cosi abbiamo anni con la Pasqua “bassa”, vicino al 21 marzo, e altri con la Pasqua “alta”, vicina al 25 aprile. 

La Pasqua di quest’anno è piuttosto bassa con un conseguente accorciamento dei tempi e anche di “accorpamento” delle festività: nella stessa settimana di febbraio abbiamo festeggiato San Valentino e Carnevale; poco dopo è stata la volta dell’8 marzo, a seguire, a meno di due settimane da Pasqua, la festa del papà. 

Così Giulia ed io ci stiamo dando un gran da fare per proporre dolci e dolcetti a tema pasquale. Quest’anno abbiamo proposto anche degli ovetti corredati di papillon e baffi da regalare ai papà, il 19 marzo certamente, ma anche a Pasqua, perché no? 
La produzione delle uova pasquali è comunque iniziata già dalla fine di febbraio: trovate ovetti piccoli e medi con splendide serigrafie e placchette con coniglietti e pulcini (grazie a Pavoni 😉 ); esposte in negozio anche le uova più grandi, nei modelli che abbiano pensato di proporre quest’anno: l’Uovo Accartocciato, l’Uovo Incavo, la Conchiglia (a questo stampo sono molto affezionata perché è il primo che comprai anni fa) e l’elegante Uovo con Fascia. 
Uovo Accartocciato
Uovo Conchiglia e Uovo Incavo
Uovo con Fascia

Ovviamente poi abbiamo i classici lisci da decorare in base alle vostre richieste. 

Il bello delle nostre uova su misura è lasciare a voi la scelta della sorpresa da inserire nell’uovo che volete regalare: sarà pensato appositamente per la persona a voi cara che lo riceverà. 

Non tardate a prenotare il vostro uovo, scegliendo il cioccolato che preferite, per rendere la vostra Pasqua assolutamente unica!

mercoledì 2 marzo 2016

PASQUA FA RIMA CON… CIOCCOLATO!

Credo che quasi tutti conoscano la mia passione per il cioccolato: è un ingrediente meraviglioso, direi magico!
Da poco più di un anno è arrivata in laboratorio la mitica temperatrice, macchina che attua il processo di riscaldamento – raffreddamento - riscaldamento fondamentale per il cioccolato (per chi ne vuole sapere di più basta andare un po’ indietro nel blog), lasciandomi tempo da impegnare nelle fasi più delicate delle lavorazioni come la creazione di ganache o la produzione di soggetti.

A Natale avete potuto apprezzare i nostri avveniristici alberi di cioccolato, ma è a Pasqua con la produzione delle uova che ricavo le maggiori soddisfazioni e anche il maggior divertimento. Creare le uova di Pasqua è il lavoro che in assoluto mi piace di più. Quest’anno abbiamo acquistato nuovi stampi con forme molto moderne ed eleganti che già fanno bella mostra sulle nostre mensole. 

Le uova di Pasqua si ottengono da due mezzi stampi che vanno riempiti con la quantità di cioccolato temperato prestabilita sulla base della grandezza dell’uovo. Una volta versato il cioccolato, questo va fatto roteare in modo da ricoprire tutte le pareti dello stampo uniformemente ma con l’accortezza di dare un po’ più di spessore ai bordi. I bordi devono essere un poco più spessi perché, nel momento in cui le due metà sono pronte e “smodellate” cioè tolte dagli stampi, andranno leggermente sciolti con l’aiuto di una superficie calda, e incollati per formare l’uovo. Ovviamente prima di chiudere si pone all’interno la sorpresa! Infatti la cosa bella delle uova artigianali è la possibilità per chi le ordina di nascondere all’interno un dono assolutamente pensato per il destinatario (le signore prediligono oggetti piccoli e possibilmente piuttosto luccicanti… questo è un suggerimento ai signori uomini! ;D).


In negozio trovate anche le confezioni con gli ovetti piccoli tutti decorati, davvero molto belli! Per questi ovetti la lavorazione è diversa: utilizziamo fogli con stampi multipli che contengono le serigrafie, cioè i decori multicolori. I fogli si accoppiano a due a due: in un foglio si riempiono di cioccolato temperato le cavità (in pratica il mezzo ovetto), si appoggia in coincidenza il foglio con le cavità vuote e si inizia a roteare dopodiché si lascia raffreddare e infine si tolgono i fogli: et voilà! Ecco pronti gli ovetti decorati. 


La produzione delle uova di cioccolato è un lavoro bellissimo ma, come potete ben immaginare, richiede tempo e deve tener conto anche delle possibili rotture. Tenete quindi presente che a Pasqua mancano solo 4 settimane, non fatevi trovare impreparati!
Cercate la sorpresa giusta per il vostro lui o la vostra lei, o per i vostri bambini, amici, genitori, zii … e venite ad ordinare il vostro Uovo di Pasqua Su Misura!