mercoledì 31 dicembre 2025

CARO DIARIO... 31 DICEMBRE

31 dicembre

Un altro anno finisce, un nuovo anno inizia. Il ritmo del tempo e la suddivisione in anni ha origine lontanissime, i babilonesi e gli egizi usavano calendari lunari con aggiunte di mesi per sincronizzarsi con le stagioni. Si saluta il vecchio anno e si dà il benvenuto al nuovo, e nel nuovo anno che si apre ciascuno di noi ripone aspettative e desideri.

Il mio 2025 non è stato facile e resterà nei miei ricordi come un anno non proprio positivo.
Certamente ho sperimentato diverse occasioni di gioia, ho ricevuto tanta soddisfazione dal mio lavoro, ho trascorso belle vacanze in terra di Sicilia e nella mia amata Moneglia, sono stata circondata dall’affetto degli amici.
Purtroppo però questo anno è iniziato con la perdita di un caro amico e si è concluso nel medesimo modo, con la perdita di un caro amico. So che con il passare degli anni dovrò gioco forza abituarmi alle assenze, la vita non è infinita e la morte fa parte della vita; nel corso della mia esistenza ho già dovuto salutare prematuramente diverse persone a cui volevo bene. Però è difficile, tanto difficile, sempre più difficile.

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La nostra bella Pasticceria Su Misura resterà chiusa come di consueto una decina di giorni. Saranno giornate casalinghe ma con tante cose da fare in vista della ripresa dell’attività. Dal 7 gennaio Ilaria ed io saremo nuovamente operative, io alle prese con la produzione e lei impegnata nella sistemazione del negozio.

Caro diario, ci ritroveremo insieme tra qualche settimana per vivere un altro anno, speriamo migliore.
Buon anno.



giovedì 18 dicembre 2025

CARO DIARIO... RUSH FINALE

Rush finale

Ci siamo! Mancano esattamente sette giorni al 25 dicembre, passati i quali io sarò a casa con Rob, presa dagli ultimi preparativi per il nostro pranzo di Natale in famiglia.
Ma come dicono a Napoli "adda passà ‘a nuttata" (Eduardo De Filippo, “Napoli milionaria!”) e quindi prima di arrivare al pranzo di Natale c’è da superare questa settimana che indubbiamente è la più difficile, la più faticosa e, per me, la più ansiosa.
Succede che mi guardo attorno nella nostra Pasticceria Su Misura e vedo un tripudio di confezioni, scatolette, biscotti, palline di cioccolato, tavolette, alberelli e pochi attimi dopo sembra che non ci sia più abbastanza di niente. È una corsa contro il tempo per non lasciare scontento nessuno, evadere tutti gli ordini, lasciare una giusta quantità di referenze in bella mostra senza lasciarne troppe, visto che passato Natale non serviranno più.
Bisogna portare una grande pazienza con i ritardatari soprattutto quando sono gli stessi che fanno da noi colazione, e anche parecchie pause, tutti i giorni e che si ricordano solo all’ultimo di dover fare tutta una serie di regali ad amici, colleghi, parenti, al dentista, al commercialista, alla vicina di casa.

Martedì della settimana prossima, il 23 antivigilia di Natale, ho in programma come ogni anno il mio Kugekhopf, il dolce tramandato dalla mia nonna partigiana, la nonna Charlotte, e che da tradizione preparo sin da quando ho memoria. Un dolce lievitato, con uvette e mandorle, il cui profumo è il mio natale.
Lo preparo per me, per la mamma e per le mie fanciulle. E lo preparo pensando a papà.
Sarà una giornata molto lunga martedì, inizierà al solito molto molto presto e mi vedrà impegnata fino a sera, per la chiusura di Pasticceria Su Misura. Infatti Ilaria ed io abbiamo previsto aperture straordinarie: domenica 21 il pomeriggio dalle 15.00 alle 18.00, lunedì 22 e martedì 23 chiusura alle 19.00 anziché le usuali 14.00.
Sarà Ilaria a fare giornata piena lunedì, mentre martedì toccherà a me. Sarà dura ma ce la farò!

Queste giornate di festa, di fibrillazione, di corsa ai regali, giorni di traffico inteso hanno però anche un lato meno gioioso: per me e per molte persone a cui sono legata, Natale è anche fatica perché non si riesce ad essere felici quando si sperimentano mancanze grandi. Vorrei poter abbracciare tutti.

Buon Natale.

Le nostre aperture straordinarie


giovedì 11 dicembre 2025

CARO DIARIO... UN TUFFO NEL PASSATO

Un tuffo nel passato

11 dicembre 2012. Sono stanchissima ma allo stesso super carica! Manca pochissimo al 15 dicembre, giorno dell’apertura della nuova Pasticceria Su Misura, a Lecco. Pasticceria con caffetteria.
Le ultime settimane a Sirone sono state impegnative. La mia “prima” Pasticceria Su Misura si è conclusa con la consegna a Canzo di una bellissima torta nuziale.
A dir il vero gli ultimi mesi sono stati difficili. Tante le cose da pensare e organizzare, i lavori di ristrutturazione dei locali scelti a Lecco ci hanno dato non pochi problemi, la tensione palpabile, la paura di non farcela, tanta.
All’inizio di dicembre abbiamo dato avvio alle manovre di trasloco. Un giorno intero solo per smontare il forno. Mi sono guardata attorno, nei locali che stavo per lasciare, con aria smarrita: la mia piccola creatura stava per sparire e ho sentito dentro di me una fitta al cuore, di nostalgia e di rimpianto. In questi pochi anni mi ero abituata a questi spazi, spazi solo miei, il mio laboratorio dalle cui vetrate tenere d’occhio l’ingresso alla minuscola area di vendita dove la mia produzione ha fatto bella mostra di sé. Penso alla prima inaugurazione, il 22 febbraio del 2009: c’era tantissima gente, tanti complimenti, tanta soddisfazione degli abitanti del piccolo paesino che finalmente potevano avere la loro Pasticceria, comoda vicino a casa, tante aspettative e tante speranze da parte mia. Avevo riversato tutta la mia energia e le mie capacità in questa nuova impresa, un po’ eroica e, forse, un po’ incosciente. Poi è successo che ho incontrato Ilaria e insieme abbiano deciso per questa nuova avventura, “Pasticceria Su Misura va in città”.
Bando ai sentimentalismi, ormai il trasloco è fatto e io ho già preso possesso del mio nuovo laboratorio con le finestre su Via Cavour: bello poter guardare il corso dall’alto.
Certo è stata una bella scommessa: per alcuni istanti mi sono chiesta come avrebbero fatto a starci tutte le mie attrezzature. Ma ora il laboratorio è pronto e io sto producendo a ritmi elevati per riempire le mensole e le vetrine del negozio che sta proprio sotto di me, piano terra. Ieri mattina è passata una signora molto carina che mi ha chiesto quando avremmo aperto e mi ha fatto un sacco di feste e un grande in bocca al lupo!
Ilaria ed io siamo elettrizzate.

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Sono passati 13 anni da quei giorni!!
E io sono davvero molto felice.

La nostra locandina di apertura del 2012!


giovedì 4 dicembre 2025

CARO DIARIO...DICEMBRE

Dicembre

Ci siamo, è iniziato da pochi giorni il mese più frenetico, scintillante, stressante, impegnativo dell’anno. E so che questo vale per tutti, non solo per le pasticcere e i pasticceri come me.
Naturalmente io ho già l’ansia a livelli molto, molto alti ma non voglio scrivere della mia ansia. E non voglio nemmeno scrivere dei miei pensieri tristi legati a questo mese e al Natale in particolare.
Preferisco concentrarmi sulle cose belle, specie quelle degli ultimi giorni e di quelli a venire.

Innanzitutto il concerto di San Nicolò che ha avuto luogo sabato scorso, protagonisti l’Accademia Corale di Lecco, l’Orchestra Carlo Coccia di Novara e cinque soliti davvero strepitosi. Tutti sotto la magistrale direzione di Alessandro Ferrari.
La Basilica era gremita di gente come non ricordavo di aver visto in altre occasioni simili, un pubblico attento che ha tributato applausi scroscianti al termine dell’esecuzione.
Un momento di grande visibilità anche per Pasticceria Su Misura che ha contributo alla realizzazione dell’evento. Ilaria ed io presenti con accanto alcuni dei nostri affezionati clienti.
Una serata davvero strepitosa la cui eco è proseguita anche la mattina dopo da Pasticceria Su Misura.

Ammettendo qualche difficoltà con la sveglia, domenica alle 8.20 ho aperto le porte della nostra pasticceria pronta ad accogliere amici e clienti. Un inizio di giornata scoppiettante, con ancora tanti complimenti, la felicità di chi era stato presente che raccontava a chi non aveva potuto esserci in un gioioso scambio di battute, tra caffè, cappuccini, brioche, macaron e spremute.
Mi hanno fatto quasi tenerezza un gruppetto composto da due ragazze e un ragazzo entrati per bere un caffè e che si sono trovati coinvolti in questo vortice di gioia. Ho pensato anzi, meglio, ho sperato che abbiano ricevuto una bella impressione trovandosi lì in quel momento tanto festoso.
Io ero davvero molto felice e soddisfatta.

Le prossime settimane prevedono tanto lavoro, tante cose da fare. Gli ordini stanno arrivando copiosi, sia per i panettoni che per i biscotti, quelli natalizi in particolare, le confetture e tutte le referenze di cioccolato. Il catalogo preparato da Ilaria e la nostra vetrina, sempre opera di Ilaria con il prezioso aiuto di Federica del negozio Le Chicche, stanno dando ottimi frutti. E il passa parola fa il resto.
E sono particolarmente felice di aver ricevuto proprio in questi giorni quella telefonata che fa Natale! La telefonata di una gentile signora che, sin dal 2013, prende i nostri panettoni per far contenti i numerosi nipoti e amici. Ricordo che il primo anno la signora, già superati gli 80, venne a ritirare personalmente i panettoni ordinati guidando la propria auto. Negli anni successivi abbiamo sempre provveduto ad effettuare la consegna a casa sua. Anche quest’anno sarà così e sarò felice di farle ancora i miei più sinceri auguri di buone feste.

La vetrina di Natale


giovedì 27 novembre 2025

CARO DIARIO... MUSICA MAESTRO!

Musica maestro!

Questa settimana abbiamo un appuntamento di quelli importanti, di quelli che mi riempiono di gioia e anche di orgoglio.
Sabato, 29 novembre, si terrà a Lecco nella Basilica di San Nicolò il consueto grande concerto per il Santo patrono: San Nicolò. Il concerto darà avvio alle celebrazioni che si concluderanno il sabato successivo 6 dicembre giorno dedicato a questo Santo.

Sono diversi anni che Roberto ed io seguiamo il concerto di San Nicolò che vede protagonista l’Accademia Corale di Lecco. L'Accademia Corale di Lecco è stata fondata nel 1947 dal Prof. Vincenzo Saputo, gode quindi di ormai quasi 80 anni di vita e include importanti direzioni e un repertorio che spazia dal barocco al romanticismo configurandosi come una delle più antiche e prestigiose realtà corali della città.
Elemento di novità del concerto di quest’anno è la presenza dell’Orchestra Carlo Coccia di Novara, orchestra che Roberto ha fondato nel 1994. L’Orchestra Coccia è un’orchestra sinfonica con una grande tradizione, lunga esperienza, numerosi concerti sia in Italia che all’estero. Solo di un mese fa la partecipazione al prestigioso festival Mendelssohn, in Svizzera. Il concerto di sabato prevede l’esecuzione de “Il Natale del Redentore” per soli, coro e orchestra, oratorio composto da Lorenzo Perosi (Tortona 1872 – Roma 1956).
Lo stesso concerto sarà replicato a Tortona, nell’ambito del Festival Perosiano che si tiene ogni anno, domenica 7 dicembre.

La scorsa settimana ho accompagnato Roberto alle prove del coro e sono rimasta davvero incantata dalla bellezza di questa musica che, non ho difficoltà a dire, non conoscevo.
La partecipazione dell’Orchestra Coccia a questo concerto nella città di Lecco, concerto organizzato come di consueto dall’Accademia Corale che ne ha inoltre curato l’immagine e la comunicazione in modo impeccabile, è stata resa possibile dalle doti organizzative di Roberto, direttore artistico dell’Orchestra, dal sostegno materiale di molti sponsor ed anche dal fattivo contributo di Pasticceria Su Misura e di alcuni suoi affezionati clienti che davvero ringrazio tantissimo. Il mio orgoglio per questo evento è quindi, credo, ben più che giustificato.
Per concludere, Pasticceria Su Misura preparerà una grande torta che i coristi potranno gustare al termine della cena post concerto.
Non vedo l’ora di ascoltare tanta meraviglia.

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Se mi guardo alle spalle vedo un altro 25 novembre, giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne. Una giornata della quale purtroppo non si può fare a meno: oggi è ancora necessaria, vista la tanta violenza di cui le donne sono vittime in quanto donne. E spesso chi perpetra questa violenza è la stessa persona che avrebbe dovuto solo dimostrare amore. E questo davvero mi sgomenta.



giovedì 20 novembre 2025

CARO DIARIO... PRESENZE E ASSENZE


Presenze e assenze

Sono molto contenta di aver ricevuto dall’ANPI Giambellino l’invito al “Trekking urbano" che si svolgerà a Milano (zona Giambellino, ovvio) sabato 22 novembre. Questa iniziativa è curata dalla Fondazione Memoria della Deportazione ed è inserita nell'ambito del Festival "Stanche di guerra" dell'Istituto Nazionale Ferruccio Parri (Rete degli Istituti Storici della Resistenza). La passeggiata seguirà le tracce storiche del desiderio di pace e di partecipazione delle donne, che animò la lotta di Liberazione anche in quella zona della città.
Mi ha fatto molto piacere che nella mail si sottolinei la mia presenza in quanto nipote di Charlotte Thomas, operaia della Borletti, fra le organizzatrici degli scioperi del '43 e '44, partigiana. Il percorso infatti parte proprio da via Odazio, la via dove abitava mia nonna Charlotte, prima di essere arrestata dai fascisti e deportata in campo di concentramento in Germania. La nonna morì a Bergen Belsen all’inizio dell’aprile del 1945. In Via Odazio è stata posta, il 7 marzo 2024, una Pietra d’Inciampo in sua memoria.
La passeggiata terminerà presso la libreria Gogol in piazza Berlinguer dove verrà presentata la prima puntata del Podcast “Stanche di guerra”, dedicata proprio a nonna Charlotte.

In relazione a questo podcast, un paio di settimane fa ho accolto molto volentieri la proposta di una intervista telefonica che mi ha permesso di raccontare i miei ricordi e la mia “testimonianza”. Può sembrare strano ma riconosco che ho appreso più cose su mia nonna in questi ultimi due anni proprio grazie al legame stretto con le belle persone che animano l’ANPI Giambellino che nei miei anni precedenti. Il mio papà non mi hai mai parlato della sua mamma, credo a causa del grande dolore per la perdita e forse anche per un certo senso di risentimento verso le scelte di una mamma coraggiosa che aveva lottato per la libertà anche a costo della vita, scelte che avevano lasciato orfani i suoi due figli.
Pertanto anche se le giornate lavorative si vanno sempre più intensificando in vista delle imminenti festività natalizie e la stanchezza si fa sentire, sono molto felice di partecipare sabato pomeriggio a questa importante iniziativa. Sento su di me il dovere morale di portare avanti il ricordo di quanto fatto da mia nonna, e da tante donne come lei, per garantire alla mia generazione, e a quelle successive, democrazia e libertà. Democrazia e libertà che vanno difese ogni giorno, soprattutto in un periodo come quello attuale in cui qualcuno cerca di fare passare questi valori come qualcosa di “demodé”.

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Ancora una volta ho il cuore a pezzetti. Ancora una perdita, ancora un dolore. Nella vita tutti noi incontriamo molte persone, qualcuna dall’inizio, qualcuna un po’ più avanti. Alcuni incontri non lasciano segni, altri durano un tempo più o meno lungo, altri durano tutta la vita. Alcuni incontri fanno vibrare di più il cuore e le affinità elettive si fanno sentire presto. Vi sono presenze nella mia vita che formano un quadro famigliare e affettivo molto più ampio e articolato di quello “originale”, presenze delle quali non so dire come potevo fare a meno, prima che arrivassero. E oggi la perdita è dolore. È incredulità. È chiudere gli occhi e vederti, è chiudere gli occhi e rivivere i momenti belli, i nostri pranzi e le nostre cene, l’appuntamento fisso della domenica, le risate e gli abbracci. Faccio spazio nel mio cuore per creare un angolino tutto tuo dove resterai per sempre.

Ciao Memmo, ci mancherai immensamente.


Trekking urbano "Stanche di Guerra"


giovedì 13 novembre 2025

CARO DIARIO... APPARENZA, SOSTANZA

Apparenza, sostanza

Ancora una volta mi trovo a riflettere sul piccolo mondo che mi circonda e sulla odierna tendenza a far sempre e comunque prevalere l’aspetto esteriore rispetto a quello interiore, l’apparenza rispetto alla sostanza. Questa tendenza, mi pare, vale davvero per qualunque cosa, persona, argomento e ancora di più nel mio ambito lavorativo. Io non nego certo l’importanza delle immagini per veicolare bene un messaggio. Ilaria, la mia super socia, è bravissima nell’uso degli strumenti social e negli anni ha imparato a fotografare i prodotti di Pasticceria Su Misura davvero bene, le immagini da lei create ci aiutano tanto.
Ma io mi chiedo: l’apparenza è l’unica cosa che conta?
Ormai sono quasi diciassette anni che ho creato Pasticceria Su Misura e in questi anni ho fatto tanta esperienza, diversi errori, aggiustamenti di rotta, cambiamenti nelle proposte, abbandonato alcune referenze per proporne altre. Certamente l’incontro con Ilaria, fondamentale tassello alla nostra Pasticceria Su Misura così come è ora, e l’ingresso di Giulia e Madi hanno dato parecchio impulso all’attività.
Una cosa di cui però sono sempre stata convinta è che un dolce deve essere bello, e le mie ragazze sono bravissime nei decori e hanno tanto buon gusto, ma soprattutto molto, molto buono; allo stesso modo sono convinta che la confezione di un dolce deve essere bella, accattivante ma non deve sovrastare il contenuto.

La scorsa settimana Ilaria ed io abbiamo fatto la consueta gita a Seregno da Incartare per l’acquisto di sacchetti, scatole, nastri e tutto quanto serve per prepararci ad un Natale scintillante. La spesa non è mai ininfluente, ma le nostre scelte ci portano a proporre confezioni belle senza essere “strabordanti” ed eccessivamente costose. Preferisco spendere per garantire una qualità eccelsa degli ingredienti che formeranno i nostri dolci e non eccedere nell’involucro esterno. È il nostro dolce che deve stupire, non la carta e il nastro con cui si presentano.
E io sono sicura che i nostri dolci, le nostre praline, i nostri biscotti stupiscono, eccome se stupiscono!!

Le nostre praline