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giovedì 15 settembre 2022

LA GRANDE ABBUFFATA

Regia Marco Ferreri - 1973
Interpreti: Ugo Tognazzi, Marcello Mastroianni, Philippe Noiret, Michel Piccoli

I protagonisti sono quattro uomini benestanti, Ugo, Marcello, Philippe e Michel, che si riuniscono per un “seminario gastronomico” in una villa nei dintorni di Parigi. Di fatto, insoddisfatti delle loro vite, decidono di suicidarsi con un’abbuffata di cibo. In questo caso i bisogni primari e i piaceri della vita, in un delirio di inappagabile ingordigia, diventano un modo paradossale per suicidarsi ma anche una critica alla società dei consumi. All’epoca il film venne platealmente fischiato al Festival di Cannes e pesantemente tagliato dalla censura.


Questa settimana vi propongo un film molto forte per i suoi contenuti, magistralmente interpretato da quattro giganti del cinema e che indubbiamente ha fatto storia. Confesso di non aver visto questa pellicola ma la mia scelta mi offre lo spunto per fare qualche riflessione sul nostro rapporto con il cibo, gli alimenti, gli stili di vita che poco o tanto incidono su tutti noi.

Sapete bene che la filosofia che sta alla base della produzione di Pasticceria Su Misura è l’uso di materie prime di alta qualità, l’attenzione all’origine delle materie prime scelte, la preferenza per piccole produzioni ripetute, al fine di avere prodotti sempre freschi evitando la sovrabbondanza che aumenta, gioco forza, il rischio di sprechi.

La pasticceria classica richiede l’uso di burro, latte, uova i cui processi produttivi sono anch’essi messi sotto osservazione, così come gli allevamenti intensivi di bestiame per il consumo umano.

In famiglia, ormai da diversi anni, abbiamo totalmente smesso il consumo di qualunque genere di animale, ma non abbiamo fatto una scelta “vegana”, quindi consumiamo latte, uova (a casa poche) formaggi (in abbondanza!).

Nemmeno Pasticceria Su Misura ha fatto una scelta vegana, quindi utilizza burro molto buono, latte intero e uova da allevamento a terra, ma non trascuriamo chi per scelta di vita, o anche per problemi di intolleranze, non può assumere prodotti che contengano tali ingredienti. Da qualche anno infatti produciamo per le colazioni cornetti vegani che proponiamo lisci, farciti di marmellate o di crema gianduia (cioccolato fondente e pasta nocciola, la mia preferita), abbiamo una piccola linea di biscotti vegani, comprese le barrette ai cereali molto gustose e perfette come rompi digiuno e, meglio su ordinazione, proponiamo due tipi torte vegane: una torta morbida al cioccolato e la torta rustica integrale con pere, noci e cannella.

Dolci buoni e adatti a tutti, vegani e non!


Torta Vegana Noci e Cannella


Cookies Vegani con Gocce di Cioccolato

giovedì 23 settembre 2021

I NUOVI INIZI

"Settembre. Il primo gennaio.
Il primo giorno di ogni mese.
Il lunedì. I solstizi e gli equinozi.
Abbiamo continuamente
Bisogno di nuovi inizi.
Di qualcosa che ci dica:
“Non importa se hai fallito,
ora puoi ricominciare”. "
(Fabrizio Caramagna, scrittore)

Adalisa si ritrovava spesso a pensare alla propria vita come a un continuo susseguirsi di fallimenti, di sbagli, di decisioni errate, di rimpianti. Uno di questi rimpianti era di non aver frequentato il liceo artistico. Le piaceva moltissimo disegnare e spesso si era immaginata en plein air, cavalletto e colori, a dipingere la natura e i suoi sogni.

La sua vita sentimentale era anch'essa stata segnata dal fallimento del suo primo matrimonio al quale erano succedute alcune storie senza né capo né coda, a ripensarle restava incredula: come aveva potuto a volte credere di essere innamorata?

L’amicizia, poi, sentimento nobile e apparentemente eterno, l’aveva tradita spesso. La sua amica del cuore, la persona che pensava sarebbe sempre stata accanto a lei, l’amica di una vita, dei giochi dell’infanzia, dei primi sospiri d’amore, delle vacanze insieme, delle risate, quella amica ad un certo punto non aveva più accettato la franchezza e trasparenza di Adalisa e l’aveva abbandonata. Dopo decenni era ancora a chiedersi come era potuto succedere.

Sapeva di essere stata spesso troppo incline alla fiducia verso gli altri, troppo pronta a donare tutta sé stessa a chi le dimostrava un minimo di affetto, a volte generosa fino al limite del parossismo. Ingenua.

Adalisa, pessimista per natura, riconosceva anche i propri meriti nell'essere ripartita più volte, dopo ogni fallimento o presunto tale; nel corso degli anni tutto era diventato ovviamente più faticoso e ogni nuovo inizio aveva richiesto sempre maggiore impegno.

Persa in questi pensieri, nei ricordi della sua vita, non aveva sentito arrivare alle sue spalle Giacomo, il suo grande amore, un amore con un carico gigante di sofferenze, un amore in cui lei però aveva sempre creduto anche nei momenti più difficili. Giacomo, poche parole, tanti pensieri e molto amore. Giacomo che si curava sempre di lei, che conosceva i suoi pensieri, indovinava i suoi desideri, precedeva le sue richieste.

“E’ di nuovo autunno”, disse Giacomo come parlando a sé stesso ma osservando la sua Adalisa, con la fronte sempre corrucciata. Tra le mani un sacchettino targato Pasticceria Su Misura. “Ero indeciso tra il Dolce Arluno, la Sbrisolona e la Torta Noci & Cioccolato. Le ho prese tutt'e tre, sono freschissime, sono incartate, possiamo gustarle con calma, poco alla volta, a colazione, a merenda. Cosa ne dici?”

Adalisa sorrise.

Un nuovo autunno, un nuovo anno, un nuovo inizio.
Insieme.





mercoledì 26 agosto 2020

SETTEMBRE

"Settembre è il mese del ripensamento sugli anni e sull'età
Dopo l’estate porta il dono usato della perplessità, della perplessità
Ti siedi e pensi e ricomincia il gioco della tua identità
Come scintille brucian nel tuo fuoco le possibilità, le possibilità"


Avevo diversi spunti in mente per questa mia chiacchierata con voi, dopo la pausa della settimana ferragostana. Pensavo soprattutto all'estate, forse perché io sono ancora in attesa dei miei giorni di vacanza, pochi in realtà ma quest’anno, più che mai, è vietato lamentarsi. 

Così per il “gioco” che oramai da mesi sto conducendo con voi, cioè iniziare il mio articolo citando una canzone, mi ero inizialmente orientata verso “Un’estate al mare” cantata nel 1982 dalla bravissima Giuni Russo (splendida voce scomparsa prematuramente) ma anche “L’estate sta finendo” (Fratelli Righeira, 1985), che a dispetto del titolo fu lanciata ad inizio di stagione diventando un vero e proprio tormentone. 

Poi qualcosa ha preso il sopravvento. Fino a qualche giorno fa, quest’estate mi era parsa incredibilmente lunga, ora tutto d’un tratto mi rendo conto che siamo quasi agli sgoccioli, Settembre è alle porte e con lui un carico di pensieri e incognite non propriamente leggeri. 

Settembre è il mese dei ripensamenti, ma anche della nuova progettualità, il vero inizio di un nuovo anno. 

Ma quest’anno? La realtà intorno a noi è incerta, voci e notizie si rincorrono sui social, confuse, contraddittorie, ora allarmanti, ora rassicuranti. Il tema più scottante è la scuola che forse inizia ma forse no e, anche se forse inizia, non si sa bene come.
Penso agli anni passati, nel periodo scolastico, la ressa verso le otto del mattino quando allievi, insegnanti e pendolari cercavano di conquistarsi la loro buona colazione senza perdere la campanella o il treno e poi alle undici, momento d’intervallo per tutti, anche per i bancari. Momenti “topici” che temo dovremo ripensare, non so bene come… 

Finora la nostra corte colorata dai nuovi tavolini e il tempo bello ci hanno permesso di gestire abbastanza agilmente le tre semplici regole che la pandemia ci ha imposto: igiene delle mani, mascherina, e soprattutto distanziamento. Non è cosa facile, comunque.
La scorsa settimana, durante i pochi giorni di vacanza di Ilaria, ho gestito la caffetteria lasciando il laboratorio a Giulia. Se da una parte ho visto molti comportamenti virtuosi, dall'altra ho notato con forte disappunto reazioni infastidite (giusto per usare un eufemismo) alla mia richiesta di rispetto delle semplici regole di cui sopra. Una signora, mai vista prima, al mio garbato richiamo mi ha letteralmente mandato a quel paese, con gesti più espliciti delle parole. 

E ho riflettuto. L’esperienza che ci ha colpiti e dalla quale vorremmo velocemente uscire, anche se personalmente credo sarebbe meglio sforzarsi di trovare un modo per conviverci (questo mi sembra un approccio realistico), ha messo in luce soprattutto una mancanza di solidarietà e di senso civile, la mancanza di un senso di appartenenza. Ognuno pensa per sé, infischiandosene dell’altro e della altrui salute, pronto a scagliarsi su qualunque decisione, buona o cattiva, sia stata o verrà presa, con la speranza che la soluzione a tutto questo arrivi magicamente da chissà dove. 

Nel nostro piccolo abbiamo cercato finora di fare bene il nostro lavoro, di accogliere tutti nel rispetto delle regole e rispettandole a nostra volta, mantenendo il sorriso anche a fronte di atteggiamenti poco rispettosi del nostro lavoro e degli altri. Vi assicuro che è difficilissimo lavorare in questo modo, e tutti coloro che hanno una piccola attività aperta al pubblico lo sanno bene. 

Settembre è alle porte, il futuro incerto, ma continueremo ad impegnarci al massimo per noi e per voi. In questo frangente vorremmo davvero che ci si comportasse come una unica famiglia, aiutandosi e rispettandosi l’un l’altro. Vi chiediamo di darci una mano perché non sarà una passeggiata quando il tempo non più estivo metterà a repentaglio la fruibilità della corte. 

Si tratta di lavarsi le mani, cosa che si insegna ai bimbi sin da piccoli, di indossare una mascherina che copra bocca e naso, di non avvicinarsi alle persone che non si frequentano abitualmente e, più di tutto, di avere rispetto dell’altro. 


Per non lasciarvi con l’amaro in bocca, dopo queste mie parole forse un po’ buie, vi do non tanto una ricetta ma un suggerimento, suggerimento che a mia volta ho fatto mio dopo aver assaggiato questa torta in un ristorante molto carino nei luoghi di mare che frequento. 


TORTA NOCI&FICHI 
Preparate la frolla classica (se non l’avete segnata la potete ritrovare nel blog di metà marzo) e foderate uno stampo. Prendete della marmellata di fichi, acquistata o di vostra produzione, importante che sia piuttosto solida e delle noci tritate grossolanamente. 
Mescolate la marmellata di fichi con le noci nella proporzione che più vi convince e farcite la frolla come una classica crostata di marmellata. Decorate a piacere e cuocete a 180° gradi per 25/30 minuti in base alla dimensione della torta. 
Buon lavoro!

mercoledì 15 luglio 2020

CACAO MERAVIGLIAO!

"E sao come si fao la cioccolata 
Con una mescolata 
Di zucchero e cacao 
Cacao, cacao 
Cacao dal gusto esagerao 
Cacao, cacao 
Cacao pero' cacao meravigliao 
Cacao meravigliao 
Che meraviglia 
Sto cacao meravigliao" 
(Renzo Arbore e Claudio Mattone, 1987) 

E chi non conosce questo refrain??? La canzone, cantata da una allora giovane Paola Cortellesi fu usata come sponsor immaginario della trasmissione televisiva italiana “Indietro tutta!”; il “cacao meravigliao” divenne a tal punto popolare che, pur non esistendo affatto, nel periodo di messa in onda della trasmissione, veniva spesso ricercato come prodotto acquistabile dai clienti all'interno di negozi e supermercati!!! Roba da matti! 

Ho pensato a questa canzone e al cacao per portarvi in effetti a parlar di cioccolato! 

D’estate, con il caldo, il mio super amato cioccolato di norma non se la passa troppo bene: in pochi lo cercano, in pochi lo apprezzano e al più non gli resta che proporsi sotto forma di gelato, cosa peraltro assai ardua perché, a mio parere, trovare un gelato al cioccolato davvero buono non è cosa semplice. 

Ma questa estate 2020 è una estate all'insegna del cioccolato! Da Pasticceria Su Misura due sono i dolci più richiesti da tutti, e sono entrambi dolci al cioccolato! 

La TORTA MORBIDA AL CIOCCOLATO (vi ho lasciato la ricetta qualche mese fa) farcita con marmellata di lamponi: torta soffice, gustosa, poco calorica, senza latticini e senza uova, ideale per la colazione e la merenda, ma molto apprezzata anche a fine pasto. 

La MILO: mousse al cioccolato fondente e salsa di lamponi, glassata al cioccolato fondente oppure con glassa al cioccolato bianco che, per puro gusto estetico, coloriamo di rosso. Un dolce tutto scioglievolezza e goduria. 

Torta Morbida al Cioccolato
Milo glassata di rosso













Ovviamente mi sono fatta delle domande ed è stato facile trovare le risposte! 

Il cioccolato ha un forte potere antidepressivo, anti stress, cura tutte le ferite, ci consola e ci conforta. In questa estate arrivata dopo un periodo brutto (bruttissimo, che speriamo sia finito ma non è detto! ahimè) e che non sa bene cosa aspettarsi dall'immediato futuro, non c’è nulla di meglio del magico potere consolatorio di un dolce al cioccolato fatto con tutto l’amore e la dedizione che vi posso trasmettere! 

Provare per credere, e vi assicuro che ci hanno già provato e riprovato in tanti!!. 

Accanto a queste due star dell’estate 2020, abbiamo comunque sempre da offrirvi l’intramontabile e incomparabile TreCioccolati, torta morbida composta da tre strati di mousse di cioccolato, fondente, al latte e bianco, dolce amato anche, pensate un po'!, anche dai detrattori del cibo degli dei. 

Tre Cioccolati

E per mantenere il fil rouge di questa settimana vi lascio la ricetta della torta Noci&Cioccolato! 

Noci e Cioccolato

NOCI E CIOCCOLATO 
Gr 100 burro fuso 
Gr 100 cioccolato fondente da far sciogliere nel burro fuso 
Gr 100 uova (n 2) 
Gr 90 farina 
Gr 100 zucchero 
Gr 100 noci tritate 

Sciogliete il burro e unitevi il cioccolato a pezzetti in modo che sciolga bene. 
Sbattete le uova con lo zucchero, aggiungete il burro fuso con il cioccolato, in ultimo la farina e le noci. 
Imburrate e infarinate uno stampo diametro 24 cm e cuocete in forno preriscaldato a 170°C per circa 30 minuti.

mercoledì 9 ottobre 2019

Piccole e dolci novità!

L'estate è stata breve e calda, molto calda. Oserei dire anche troppo.
Mi trovo a riflettere che forse per la prima volta nella mia non breve vita apprezzo l'accorciarsi delle giornate, l'aria fresca, il profumo e i colori dell'autunno. 

L'estate ha visto in Pasticceria una gran folla di turisti, la più parte stranieri. Ricordo con piacere una simpatica famigliola francese che ha fatto colazione da noi tutti i giorni per una settimana, permettendomi così di allenare un poco il mio arrugginito francese (giuro che lo riprendo!). 

Ma i turisti arrivano e se ne vanno, qualche volta tornano, ma è raro. 

La fine dell'estate, la scuola, il tran-tran quotidiano ci hanno riportato i nostri abituali clienti, amici chi più chi meno, ai quali man in mano si aggiunge qualcuno di nuovo. 

E noi cerchiamo di soddisfare le loro richieste al meglio, facendo sì che loro giornate inizino con un'ottima colazione e proseguano tra pause caffè, dolcezze e chiacchiere. 

Una menzione speciale va al nostro Segretario Provinciale che con gentile ma ferma insistenza mi ha permesso di scoprire e proporre prima la bontà del pasticciotto con le amarene ed ora la delizia del mini pasticciotto che si mangia in un sol boccone e, forse, ci fa sentire meno golosi o meno in colpa! 
Gli ho comunque detto che, personalmente, la misura classica mi soddisfa maggiormente. 😉



In attesa del Natale, Giulia ed io non perdiamo però occasione di trovare nuove idee: qualche giorno fa abbiamo realizzato la crostata fichi e noci! Assaggiata durante le ultime vacanze marittime, l'ho rubata e proposta, riuscendo, ma è per ora il mio parere, ad ottenere una torta davvero intrigante. 
Ora aspetto il vostro di parere!