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mercoledì 23 settembre 2020

MARMELLATE&CONFETTURE

"Banane, lampone, chi c'era con te 
Chi c'era stasera! 
Io sono il tuo amore, 
sei solo per me!"
(G. Morandi, Morandi Morandi, 1992) 
La mia passione per alcuni cantanti e cantautori italiani tra i quali il sempre giovane Gianni Morandi vi è ormai ben nota! La canzone citata, relativamente recente (mah! A me pare recente ma fatti i conti sono passati, non so bene come, quasi trent'anni), mi piacque allora e mi piace molto anche adesso; e visto che vorrei parlarvi di frutta mi è parso carino il ritornello!! 

Marmellata e confettura sono due parole spesso utilizzate come sinonimi. In effetti i due termini sono sinonimi solo nell'uso corrente mentre esiste una precisa normativa di legge a livello europeo che ci dice che la marmellata è un prodotto di zucchero e agrumi, mentre la confettura contiene zucchero e polpa di tutti gli altri tipi di frutta. La normativa disciplina poi le percentuali di frutta che devono essere utilizzate. 

Le confetture che trovate da noi sono prodotte con tanta frutta, succo di limone, - serve ad attivare la pectina contenuta nella frutta stessa e a favorire il processo di gelificazione - zucchero in quantità variabile a seconda del tipo di frutta; lo zucchero, oltre al suo potere dolcificante, è il conservante naturale di queste preparazioni. 

La mia passione per le marmellate è una eredità della mia mamma: ricordo, un giorno caldo di una lontanissima estate, il mio papà tornare a casa con tre cassette colme di dolcissime e mature albicocche (forse è da allora che l’arancione è diventato il mio colore preferito!). Dopo averne mangiato una discreta quantità e per non rischiare di sprecarle, la mia mamma si dedicò con impegno alla produzione di marmellata di albicocche, che fu poi seguita da tanti altri gusti sempre buonissimi e da qualche esperimento meno riuscito, come la gelatina d’anguria! Di quest’ultima ho in mente il bellissimo color rosa antico e la terribile consistenza unita ad un gusto inesistente. D'altronde se non si sperimenta non si possono ottenere risultati. 

Quest’anno, ahimè, la mia produzione di confetture è stata, gioco forza, parecchio limitata! La chiusura dell’attività prima, la ripresa lenta, la produzione da seguire senza il valido aiuto di Giulia in laboratorio, sono state tutte concause che han fatto sì che i miei vasetti restassero desolatamente vuoti. Anche i troppi pensieri e l’umore un po' “nivuro” (cit. Andrea Camilleri) hanno intralciato la mia piccola produzione. 

Ma ora è tempo di ricominciare! L’azienda agricola da cui mi servo da qualche anno mi ha consegnato splendidi e maturi fichi e, non appena le relative etichette saranno pronte, arriveranno i vasetti a far bella mostra di sé nello scaffale in vetrina dedicato proprio alle confetture. 

Ormai è anche tempo di zucca (io ho già fatto i primi gnocchi!) e se il tempo ce lo concede riusciremo ad andare nella nostra amata Craveggia dove ci attende un bel pergolato ricco di uva fragola che ormai dovrebbe essere a giusta maturazione! 

Questa produzione, assolutamente manuale, richiede parecchio tempo e molta attenzione. Sono produzioni piccole, non più di una ventina di vasetti per volta. Ma con un po’ di impegno vi farò trovare una buona selezione tra cui scegliere. 

Sperando non deludervi e contrariamente a quanto potreste aspettarvi, ho scelto per questa settimana una preparazione di base classica della pasticceria: la pasta bignè! 



PASTA BIGNE’ 
Gr 125 latte 
Gr 125 acqua 
Gr 175 burro 
Gr 4 sale 
Gr 70 albumi 
Gr 150 uova 

Mettete in una pentola latta, acqua e burro e portate a bollore; aggiungete il sale e in una volta sola la farina. Cuocete mescolando per una decina di minuti fino a formare una sorta di “polentina”, lucida ed elastica. Fatela intiepidire e aggiunge poco alla volta le uova mescolate all'albume, girando la massa di continuo (comodo l’uso di una piccola planetaria). Otterrete un impasto liscio, omogeneo e piuttosto denso. Con l’ausilio di una sac à poche formate su teglia, coperta con carta da forno, piccole palline e cuocete in forno a 200°C per circa 20 minuti. Dose per circa 40 bigné.

mercoledì 26 agosto 2020

SETTEMBRE

"Settembre è il mese del ripensamento sugli anni e sull'età
Dopo l’estate porta il dono usato della perplessità, della perplessità
Ti siedi e pensi e ricomincia il gioco della tua identità
Come scintille brucian nel tuo fuoco le possibilità, le possibilità"


Avevo diversi spunti in mente per questa mia chiacchierata con voi, dopo la pausa della settimana ferragostana. Pensavo soprattutto all'estate, forse perché io sono ancora in attesa dei miei giorni di vacanza, pochi in realtà ma quest’anno, più che mai, è vietato lamentarsi. 

Così per il “gioco” che oramai da mesi sto conducendo con voi, cioè iniziare il mio articolo citando una canzone, mi ero inizialmente orientata verso Un’estate al mare cantata nel 1982 dalla bravissima Giuni Russo (splendida voce scomparsa prematuramente) ma anche L’estate sta finendo (Fratelli Righeira, 1985), che a dispetto del titolo fu lanciata ad inizio di stagione diventando un vero e proprio tormentone. 

Poi qualcosa ha preso il sopravvento. Fino a qualche giorno fa, quest’estate mi era parsa incredibilmente lunga, ora tutto d’un tratto mi rendo conto che siamo quasi agli sgoccioli, Settembre è alle porte e con lui un carico di pensieri e incognite non propriamente leggeri. 

Settembre è il mese dei ripensamenti, ma anche della nuova progettualità, il vero inizio di un nuovo anno. 

Ma quest’anno? La realtà intorno a noi è incerta, voci e notizie si rincorrono sui social, confuse, contraddittorie, ora allarmanti, ora rassicuranti. Il tema più scottante è la scuola che forse inizia ma forse no e, anche se forse inizia, non si sa bene come.
Penso agli anni passati, nel periodo scolastico, la ressa verso le otto del mattino quando allievi, insegnanti e pendolari cercavano di conquistarsi la loro buona colazione senza perdere la campanella o il treno e poi alle undici, momento d’intervallo per tutti, anche per i bancari. Momenti “topici” che temo dovremo ripensare, non so bene come… 

Finora la nostra corte colorata dai nuovi tavolini e il tempo bello ci hanno permesso di gestire abbastanza agilmente le tre semplici regole che la pandemia ci ha imposto: igiene delle mani, mascherina, e soprattutto distanziamento. Non è cosa facile, comunque.
La scorsa settimana, durante i pochi giorni di vacanza di Ilaria, ho gestito la caffetteria lasciando il laboratorio a Giulia. Se da una parte ho visto molti comportamenti virtuosi, dall'altra ho notato con forte disappunto reazioni infastidite (giusto per usare un eufemismo) alla mia richiesta di rispetto delle semplici regole di cui sopra. Una signora, mai vista prima, al mio garbato richiamo mi ha letteralmente mandato a quel paese, con gesti più espliciti delle parole. 

E ho riflettuto. L’esperienza che ci ha colpiti e dalla quale vorremmo velocemente uscire, anche se personalmente credo sarebbe meglio sforzarsi di trovare un modo per conviverci (questo mi sembra un approccio realistico), ha messo in luce soprattutto una mancanza di solidarietà e di senso civile, la mancanza di un senso di appartenenza. Ognuno pensa per sé, infischiandosene dell’altro e della altrui salute, pronto a scagliarsi su qualunque decisione, buona o cattiva, sia stata o verrà presa, con la speranza che la soluzione a tutto questo arrivi magicamente da chissà dove. 

Nel nostro piccolo abbiamo cercato finora di fare bene il nostro lavoro, di accogliere tutti nel rispetto delle regole e rispettandole a nostra volta, mantenendo il sorriso anche a fronte di atteggiamenti poco rispettosi del nostro lavoro e degli altri. Vi assicuro che è difficilissimo lavorare in questo modo, e tutti coloro che hanno una piccola attività aperta al pubblico lo sanno bene. 

Settembre è alle porte, il futuro incerto, ma continueremo ad impegnarci al massimo per noi e per voi. In questo frangente vorremmo davvero che ci si comportasse come una unica famiglia, aiutandosi e rispettandosi l’un l’altro. Vi chiediamo di darci una mano perché non sarà una passeggiata quando il tempo non più estivo metterà a repentaglio la fruibilità della corte. 

Si tratta di lavarsi le mani, cosa che si insegna ai bimbi sin da piccoli, di indossare una mascherina che copra bocca e naso, di non avvicinarsi alle persone che non si frequentano abitualmente e, più di tutto, di avere rispetto dell’altro. 


Per non lasciarvi con l’amaro in bocca, dopo queste mie parole forse un po’ buie, vi do non tanto una ricetta ma un suggerimento, suggerimento che a mia volta ho fatto mio dopo aver assaggiato questa torta in un ristorante molto carino nei luoghi di mare che frequento. 


TORTA NOCI&FICHI 
Preparate la frolla classica (se non l’avete segnata la potete ritrovare nel blog di metà marzo) e foderate uno stampo. Prendete della marmellata di fichi, acquistata o di vostra produzione, importante che sia piuttosto solida e delle noci tritate grossolanamente. 
Mescolate la marmellata di fichi con le noci nella proporzione che più vi convince e farcite la frolla come una classica crostata di marmellata. Decorate a piacere e cuocete a 180° gradi per 25/30 minuti in base alla dimensione della torta. 
Buon lavoro!

mercoledì 4 marzo 2020

SPRING AFFAIR…

Per questo articolo marzolino, mi è tornata in mente una vecchia canzone che fu uno strepitoso successo di Donna Summer, regina della discomusic in quegli anni là (i tempi belli)… Ma quali “Spring Affairs” bollono in pentola da Pasticceria Su Misura??? Parecchi! 

Questo mese si apre all’insegna della protagonista indiscussa delle vicende umane: la Donna, e l’8 Marzo è la giornata per eccellenza per festeggiare, anche se non ci stancheremo mai di sottolineare come la Donna meriti un posto d’onore ogni giorno dell’anno.
In negozio sono comparsi le prime idee regalo, deliziosi BISCOTTINI DECORATI con sapienza da Giulia e scatoline con MACARON GIALLI (a proposito: avete visto il nostro ultimo video su Youtube?). Questi giorni saranno un tripudio di giallo, un colore solare che infonde energia ed ottimismo. 



Per tutti coloro che possono vantare di far parte della nostra PSM FAMILY abbiamo pensato ad una promozione che dura tutto il mese sulle confezioni di marmellate. In arrivo la confettura di MORE DI GELSO che gustata con una fresca ricottina di capra vi farà vedere il paradiso.. (allego prove fotografiche eheh!)


Se vi state chiedendo come fare ad entrare nella nostra PSM FAMILY è molto semplice:
  • venire da Pasticceria Su Misura per ogni occasione, ogni scusa è valida e ben accetta, ricordatevi che là fuori nel mondo ogni giorno qualcuno festeggia 
  • chiedere al nostro staff la nostra PSM FAMILY CARD da custodire gelosamente
  • esibire la PSM FAMILY CARD per godere delle sorprese che ogni mese prepariamo per voi.