giovedì 21 luglio 2022

COLAZIONE DA TIFFANY

Regia: Blake Edwards -1961
Interpreti: Audrey Hepburn e George Peppard

Il film è tratto dall'omonimo romanzo del 1958 di Truman Capote.
New York. All'alba, da un taxi che si ferma sulla Quinta Strada, scende un'elegante ragazza, Holly Golightly. Mentre guarda le vetrine di Tiffany & Co., la ragazza consuma una rapida colazione, prima di rientrare a casa a piedi. La trama del film prevede numerosi intrecci e un turbinio di personaggi che ruotano attorno alla figura della protagonista, magistralmente interpretata da Audrey Hepburn che, per questo film, ottenne la candidatura al premio Oscar come migliore attrice. Non nominato, ma di una certa importanza anche la presenza di un gatto!

Colazione da Pasticceria Su Misura! Che cosa ne pensate?
Non è la trama di un film ma la realtà che potete vivere ogni giorno e noi sappiamo bene come la colazione sia un pasto molto importante, quello che dà la carica per affrontare la giornata di lavoro o di studio o anche di vacanza.

In tema di colazione esistono molte visioni differenti: chi è per un caffè e via, chi non esce di casa senza aver bevuto il proprio caffellatte con le fette biscottate, chi si ferma nel primo posto che capita “tanto uno vale l’altro” e c’è chi sceglie Pasticceria Su Misura per una colazione con i fiocchi.

Caffè e cappuccino, declinati in mille modi; un’ampia selezione di te in foglie; spremute e centrifughe di frutta fresca; crema caffè fredda in estate e cioccolata in inverno.
E poi le brioche preparate da noi, nel nostro laboratorio, con ingredienti di prima qualità; lievitano di notte e vengono cotte al mattino presto per arrivare fragranti nel banco.
La scelta è ampia. Si va dal semplice cornetto, vuoto o con crema o con marmellata, alla crema cotta con uvette o cioccolato, dal pistacchio all’impasto al cacao, con crema al caffè o all’arancio, passando per l’impasto al lampone. E poi arancio, mirtillo, pere e cioccolato, mela e cannella. E poi le nostre brioche vegane, con olio extravergine di oliva, con farcitura di marmellate o crema gianduia.

Accanto alle brioche trovate, ma solo al giovedì, le sfoglie mela e, solo al venerdì, i piccoli cornetti di pasta sfoglia con marmellata di lamponi.
Per i più affamati ci sono sempre i pasticciotti, di famosa ispirazione salentina: frolla con crema aromatizzata con zest di limone, nella versione solo crema o crema e amarene
Per chi preferisce star leggero può accompagnare la propria bevanda con qualche biscottino.

In queste settimane di caldo torrido le nostre mattinate sono molto intense sin dall’apertura per poi andare quietandosi verso l’ora del mezzogiorno quando è davvero difficoltoso muoversi. E anche se a breve modificheremo un pochino i nostri orari con le chiusure pomeridiane non vi faremo mancare (quasi) mai la vostra colazione Su Misura.






giovedì 14 luglio 2022

SAPORE DI MARE

Regia: Carlo Vanzina – 1983
Interpreti principali: Jerry Calà, Christian De Sica, Marina Suma, Virna Lisi, Isabella Ferrari

A Forte dei Marmi, nell'estate 1964, si incrociano le storie di diverse famiglie e in particolar modo dei loro figli, provenienti da diverse città italiane. Su tutte spicca la famiglia milanese di Luca e Felicino, che ormai è una presenza fissa sulle spiagge toscane. Vi è poi il genovese Gianni, che nonostante sia fidanzato con Selvaggia viene messo in grande difficoltà quando si innamora di Adriana, un'amica dei suoi genitori. Da Napoli arrivano invece i fratelli Paolo e Marina, venuti a Forte dei Marmi per la prima volta assieme ai propri genitori. Il primogenito Paolo si innamora di Susan, la fidanzata di Felicino, mentre Marina è protagonista di una scanzonata storia d'amore con Luca. Diciotto anni dopo, nell'estate del 1982, tutti i protagonisti si ritrovano inaspettatamente nello stesso locale che frequentavano anni prima da ragazzi e si confrontano sul loro destino.

Un film certamente molto leggero e decisamente in linea con il periodo estivo e vacanziero in cui mi trovo a meditare a voce alta con voi; un film del 1983, anno in cui io diedi il mio esame di maturità, e ambientato nel 1964, è facile indovinare la relazione di questo anno con me. Inevitabilmente questo film mi riporta alla mia gioventù, alle vacanze al mare, ai primi innamoramenti e ad una certa spensieratezza tipica di quell'età.

Non so se i ragazzi di oggi vivano allo stesso modo e siano altrettanto spensierati. Mi rendo conto che il divario temporale è notevole e forse io, come successo ai miei genitori e nonni prima di me, fatico a comprendere questa generazione. Ricordo che quando ero adolescente, ai primi screzi con mamma e papà tipici di quell'età, mi ero fatta la promessa che non avrei mai dimenticato come ci si sente da ragazzi. Ammetto che se per tanti anni mi è sembrato di poter sempre tener fede alla mia promessa, oggi non ne sono più così sicura. Le generazioni si susseguono e il ciclo della vita si ripete e si rinnova; i giovani prendono piede nel mondo, diventano adulti e gli adulti diventano anziani e si ritirano. 
Io ho la grande fortuna di lavorare fianco a fianco con due giovani donne che non esitano a prendermi in giro quando dico che ormai sono anziana e così facendo mi tengono giovane e su di morale. Faccio molto affidamento sulla loro presenza, ma il periodo estivo e vacanziero significa che, a turno, ci assenteremo per le vacanze dalla nostra bella Pasticceria Su Misura. In attesa che arrivi il mio turno, a fine agosto, dovrò sfoderare tutte le mie energie per affrontare con grinta la produzione in laboratorio, senza Giulia, e con simpatia e accoglienza i nostri clienti in caffetteria, senza Ilaria. 
Durante l’estate accanto alla clientela abituale si affiancano parecchi clienti nuovi, turisti italiani e stranieri, vacanzieri per un giorno e cittadini a caccia di un luogo di ristoro sulle rive del nostro splendido lago. Noi ci saremo sempre, o quasi, per non fare mancare a nessuno una bella colazione, un dolce momento, la torta di compleanno, di laurea, di matrimonio o semplicemente.. la torta!



giovedì 7 luglio 2022

IL DOTTOR ZIVAGO

Regia: David Lean – 1965
Interpreti: Omar Sharif, Julie Christie e Geraldine Chaplin.

Tratto dall'omonimo romanzo di Boris Pasternak che nel 1958 vinse il Nobel per la letteratura. Il film fu presentato in concorso al 19º Festival di Cannes e vinse cinque Golden Globe e cinque Oscar, tra cui quello per la musica con il celebre Tema di Lara di Maurice Jarre.

Il film si svolge principalmente sullo sfondo degli anni tra la prima guerra mondiale, la rivoluzione russa del 1917 e la guerra civile russa. La storia inizia alla fine degli anni '40 coinvolge il tenente generale del KGB Evgraf Andreevič Živago alla ricerca della figlia del fratellastro, il dottor Jurij Andrèevič Živago, e Larissa ("Lara"). Evgraf crede che una giovane donna, Tanja Komarova, possa essere sua nipote e le racconta la storia della vita di suo padre.


Fu mio nonno che mi portò a vedere questo struggente film in una sala che purtroppo, come la maggior parte delle sale cinematografiche, non esiste più da molto tempo.
Ho scelto questo film per la mia breve conversazione settimanale con voi spinta dal desiderio di riflettere su quanto sta avvenendo non lontano da noi, da quando il 24 febbraio scorso la Russia ha invaso l’Ucraina scatenando una nuova ennesima guerra. Di una ennesima guerra non ve n’era davvero bisogno, quando mai si ha bisogno di una guerra?

Ho la sensazione, e parlo anche per me stessa, che ci sia tutti assuefatti a questa situazione. L’orrore iniziale, lo sconforto, la paura, l’angoscia di pensare a milioni di persone costrette ad abbandonare, probabilmente per sempre il proprio paese, la corsa agli aiuti, tutto si sta un po’ sfocando. Al contrario, sta prendendo sempre più spazio la paura della crisi economica scatenata dalle sanzioni alla Russia, il timore di passare il prossimo inverno al freddo, i rincari dei prezzi che hanno fatto balzare il tasso d’inflazione a livelli che non si vedano da decenni. Il nostro personale rischio.

Esprimendo il mio personalissimo parere, per quanto possa valere (per pensieri e opinioni più approfondite dovrei chiedere a mio fratello di scrivere al posto mio, lui politologo, storico e mente illuminata della nostra famiglia): in questi mesi di orrore mi è parso che poco o nulla sia stato fatto per far cessare questo abominio.

I rialzi dei prezzi di qualunque cosa sono pesanti ma temo in una buona parte puramente speculativi: fai mancare una merce al mercato che la richiede e il prezzo automaticamente sale (legge della domanda e dell’offerta). Certamente i consumatori finali nulla possono fare come altrettanto vero che nelle situazioni di grossa crisi, molti soffrono e molti guadagnano.

Naturalmente anche noi di Pasticceria Su Misura ci stiamo confrontando con aumenti di prezzi, a partire dal prezzo dell’energia e dei carburanti, molto sostenuti. Come affrontare questa difficile situazione che oltretutto ci coglie al termine (speriamo, non è così sicuro) di due anni di pandemia mondiale? Ci troviamo in una situazione davvero difficile. Certamente non cercheremo materie prime di minor qualità per risparmiare sugli acquisti; ringraziamo molto il nostro fornitore di caffè che ci ha chiaramente detto che fino alla fine di quest’anno è intenzionato a mantenere il prezzo fermo. E noi con lui: il nostro caffè continua a costare 1 euro alla tazzina. Abbiamo fatto piccolissimi ritocchi ad altri prodotti della caffetteria per cercare di arginare i terribili aumenti, ma stiamo mantenendo tutto il resto invariato. Con grande sacrificio.

Siamo in estate, abbiamo voglia di svago, di vacanze, di non aver pensieri. Ma questa settimana il mio vorrebbe essere un richiamo a non scrollare le spalle, a non dimenticare chi si è trovato un invasore in casa, a non pensare solo al nostro tornaconto. Confesso che non so bene cosa ognuno di noi possa concretamente fare. Di certo non dobbiamo preoccuparci solo del rischio che il nostro benessere venga compromesso, non guardiamo solo al nostro piccolo privato e chiediamo a gran voce che si faccia il possibile perché questa guerra, tutte le guerre, possano cessare.












giovedì 23 giugno 2022

DAL TRAMONTO ALL'ALBA

Regia: Robert Rodriguez - 1996
Interpreti: George Clooney, Quentin Tarantino, Harvey Keitel e Juliette Lewis.

Texas, anni novanta. Dopo una sanguinosa rapina e una rovinosa fuga, i famigerati fratelli Gecko, Seth e Richard, si dirigono verso la frontiera messicana con una donna in ostaggio, Gloria Hill, e una valigetta piena di soldi, cercando di sfuggire alle autorità che li cercano senza sosta. I due fratelli trovano rifugio in un modesto motel; Richard rimane a fare da guardia a Gloria, mentre Seth va ad esplorare la situazione alla frontiera e ad organizzarsi con il loro contatto in Messico, Carlos Madrigal, che li aspetterà il mattino dopo al Titty Twister, un bar messicano per camionisti aperto "dal tramonto all'alba". Il problema, dunque, è giungere in Messico senza essere notati alla frontiera. Da qui in avanti il film si complica non poco, passando dal genere thriller al genere horror, con mostri e vampiri a volontà.


Andai a vedere questo film decisamente attratta dal cast, ma ad essere sincera non è un film del quale consiglierei la visione. Ricordo che all’uscita della sala non avevo esattamente la sensazione di aver visto un bel film. Salvai solo la scena finale, nella quale George Clooney più fascinoso che mai lascia la giovane fanciulla innamorata che vorrebbe fuggire con lui con un “sono bastardo, ma non così bastardo”, frase conclusiva di grande effetto.

Immagino vi starete chiedendo a questo punto perché ho estratto dal cilindro un film che non andrei a rivedere. In effetti, il pretesto è nel titolo, “Dal tramonto all’alba”, che trasformo su misura per me in “Dall’alba al tramonto”. Sono tanti anni che mi sveglio ben prima dell’alba e anche se questa è una cosa indubbiamente faticosa, ha un suo fascino discreto.

Prima dell’alba capita di vedere luci e lune meravigliose, non si trova mai traffico ma si trova sempre facilmente posteggio; mi piace il silenzio della giornata prima che abbia inizio e in questi giorni di caldo assordante uscire così presto mi permette di godere di dolci temperature attorno ai venti gradi o poco più, quelle stesse temperature che vorrei restassero tutto il giorno. Penserete che però d’inverno fa molto freddo! Vero, ma io non soffro il freddo al mattino; resto avvolta nel caldo tepore della notte per diverse ore e la temperatura fredda dell’alba mi aiuta a rischiarare le idee.

Inizio la mia giornata in solitudine con la felicità di vedere presto arrivare Giulia e Ilaria per condividere la colazione.

E il tramonto? Io vedo il tramonto solo con le giornate corte perché le sveglie prima dell’alba mi porto a rituffarmi nel letto molto presto. Specialmente in questo periodo non è inusuale per me non riuscire ad aspettare il tramonto e trovarmi con la testa sul cuscino quando il buio è ancora di là da venire.

Ma la soddisfazione di quanto ho creato in questi anni, prima da sola, poi con l’insostituibile presenza di Ilaria e in seguito con l’aggiunta della valida collaborazione di Giulia mi fanno amare le albe e non rimpiangere i tramonti.

All'alba, sul lungolago di Lecco


giovedì 16 giugno 2022

MINE VAGANTI

Regia: Ferzan Özpetek – 2010

Il film è interpretato da un cast corale, che comprende fra gli altri Riccardo Scamarcio, Lunetta Savino, Elena Sofia Ricci, Ilaria Occhini, Nicole Grimaudo, Alessandro Preziosi, Ennio Fantastichini e Daniele Pecci.

Drammi familiari, con al centro ancora una volta la sfida di raccontare l’omosessualità senza retorica, ma anzi tessendo una storia leggera e condita con la solita ironia. Mine vaganti, ambientato in Salento, è un film sull’estate, spiritoso e molto energico, l’ambientazione barocca leccese è perfetta per raccontare uno spaccato sociale tipico italiano, sempre in bilico tra modernità e tradizione. Nella casa dei Cantone, una famiglia di pastai salentini, c’è molta attesa per il ritorno per l’estate di Tommaso, il secondogenito, che da Roma ha deciso di rientrare in Puglia dopo aver compiuto gli studi in economia e commercio. Tutta la famiglia vorrebbe che Tommaso e l’altro figlio Antonio prendessero in mano la direzione dell’impresa. Solo la nonna, splendidamente interpretata da Ilaria Occhini, sembra avere a cuore i desideri del nipote, che vorrebbe invece diventare scrittore. Non mancheranno perciò imprevisti e colpi di scena, anche perché Tommaso ha un grande segreto da confessare: è gay e non sa come dirlo, soprattutto quando anche il fratello Antonio comunica alla famiglia la propria omosessualità. Fra l’ironico e il melò, uno dei pregi del film è sicuramente il cast azzeccatissimo che si muove tra gli splendidi paesaggi e l’inconfondibile atmosfera salentina. Indimenticabile la scena finale (che non vi racconto).


L’estate è ufficialmente alle porte, il caldo estivo è arrivato già da qualche settimana, noi di Pasticceria Su Misura abbiamo brillantemente superato una prima di tranche di cerimonie che ci hanno dato tante soddisfazioni; altri ci aspettano, ma siamo ben preparate a superare ogni sfida.

Per voltare pagina, dopo aver chiacchierato per qualche settimana di matrimoni, ho quindi pensato di indirizzare i miei brevi pensieri settimanali alla stagione che ci accingiamo a vivere, rimpiangendo forse il fresco invernale ma guardando speranzosi alle vacanze che, mi auguro per tutti, ci aspettano. 
Il Salento è sicuramente un’ottima meta e la mia ultima vacanza in quella zona d’Italia, correva l’anno 2018 e pare tutta un’altra epoca, ha dato come “frutto” l’immancabile presenza del pasticciotto alla crema, con o senza amarene, nel ventaglio delle nostre proposte golose.

A breve troverete qualche piccola novità e anche qualche ri-proposta per soddisfare la vostra voglia estiva di dolcezza, ricordandovi che, anche se con piccoli ritocchi ai nostri orari che tempestivamente vi comunicheremo, Pasticceria Su Misura vi resterà vicina anche per tutta l’estate.



giovedì 9 giugno 2022

IL MIO GROSSO GRASSO MATRIMONIO GRECO

Regia: Joel Zwick – 2002
Produttore: Tom Hanks
Protagonisti: Nia Vardalos, Fotoula "Toula" Portokalos, Michael Constantine, Kostas "Gus" Portokalos, John Corbett, Ian Miller.

Toula Portokalos è una donna trentenne "prigioniera" di una famiglia di origine greca residente a Chicago, completamente assoggettata alle complesse tradizioni di famiglia e all'eterno desiderio del padre Gus di vederla sposata al più presto con un rispettabile giovanotto di origine greca. La sua abilità con il computer le permette di trovare lavoro presso l'agenzia di viaggi della zia Voula, dove incontra l'uomo della sua vita: Ian Miller, un insegnante di letteratura vegetariano, proveniente da una tipica famiglia W.A.S.P. dell'alta borghesia. Comincia così la difficile storia d'amore di Toula e Ian, con l'assoluta opposizione del padre di questa, Gus, che non vuole accettare il fatto che sua figlia sposi un uomo al di fuori dell'etnia greca e l'incomprensione dei genitori di Ian verso una famiglia così distante dalla loro vita ordinata e sonnolenta.

Per ottenere l'approvazione dei genitori di Toula, Ian sarà indotto a convertirsi alla loro religione ortodossa, a ingoiare gli innumerevoli piatti a base di carne della tradizione greca e a sopportare l'onnipresente famiglia della sua fidanzata con tutte le sue bizzarrie. La vicenda culminerà nell'accettazione reciproca tra due culture così distanti delle rispettive famiglie, e nel coronamento della storia d'amore con un chiassoso e spumeggiante matrimonio dove tutti i membri delle due famiglie si divertono assieme.

Ho scelto questo film pur non avendolo visto, e in effetti mi sarebbe piaciuto vederlo, per proporvi un film molto attuale, nonostante i suoi vent’anni, che tratta le difficoltà di matrimoni tra persone di culture diverse in maniera divertente e non pacchiana, come potrebbe far immaginare il titolo.

Questa settimana concludo il mio tour virtuale tra le torte di nozze, parlandovi dell’ultimissimo matrimonio che ha visto protagonista una torta a due piani, pan di spagna farcito con crema chantilly e gocce di cioccolato, con effetto “spatolato” e decorata con frutti di bosco.

Al contrario della classica torta alla panna, l’effetto spatolato lascia un pochino intravedere quello che c’è sotto (infatti viene anche chiamata anche “naked cake”, torta nuda) e dona alla torta un non so che ordinatamente disordinato che mi piace molto; l’effetto può essere più o meno accentuato ma il risultato è comunque decisamente scenografico.

Avrei ancora tantissime torte da raccontarvi: la crostata di frutta che anni fa ne feci per più di 200 persone, unico piano, creata nel luogo stesso del ricevimento; la crostata di soli lamponi messi ordinatamente uno accanto all’altro scelta da uno dei miei nipoti; la Sacher con i nomi degli sposi disegnati con il legno per un matrimonio invernale; la Tre Cioccolati decorata con le note del primo brano suonato insieme dagli sposi musicisti; la torta decorata con rose di pasta sfoglia per un effetto sorprendente!

In realtà ogni torta può diventare la torta perfetta per un matrimonio, che sia intimo o affollato, l’importante è non dimenticare mai l’ingrediente segreto, tanto amore.

Naked Cake effetto spatolato








giovedì 2 giugno 2022

MATRIMONIO ALL'ITALIANA

Regia: Vittorio De Sica – 1964
Protagonisti: Sophia Loren e Marcello Mastroianni.
Soggetto teatrale di Eduardo De Filippo “Filumena Marturano”.

Il film attraversa un ventennio di storia italiana, dai bombardamenti alleati su Napoli all'inizio degli anni '60. Domenico Soriano, ricco pasticcere e impenitente donnaiolo napoletano, è legato all'ex prostituta Filumena Marturano da una relazione più che ventennale.

In un continuo alternarsi di flashback sulla storia passata dei protagonisti ed il presente, il film mostra l'intricato rapporto che lega Domenico a Filumena. Quando Domenico è ormai cinquantenne e lei quarantenne, appresa la notizia dell'imminente matrimonio di lui con una giovanissima cassiera della sua pasticceria, Filumena finge di sentirsi male e di essere sul punto di morire, e chiede l'intervento di un prete per l'estrema unzione. A lui Filumena comunicherà il suo ultimo desiderio, vale a dire quello di sposare Domenico. Il prete, conoscendo la loro storia e il rapporto che li legava insieme da anni, convincerà Domenico a fare quest'opera di bene.

Filumena non è un'arrivista, non ha fatto tutto questo per legare egoisticamente Domenico a sé, lo ha fatto bensì perché è innamorata di Domenico e soprattutto per garantire un avvenire ai suoi tre figli, avuti in precedenza, figli che aveva sempre tenuto nascosti.

Alla notizia dei tre figli di Filumena, Domenico va su tutte le furie e decide di ottenere l'annullamento delle nozze. Filumena, senza ribattere, firma davanti a Domenico i documenti di invalidamento del matrimonio, rivelandogli anche, tuttavia, che uno dei tre ragazzi è figlio suo, ma non precisa di quale si tratti. Domenico comincia ad arrovellarsi all'idea di avere un erede, accantona l'idea del matrimonio con la giovane cassiera, comincia a riflettere sul suo rapporto con Filumena e alla fine, decide di sposare la compagna di una vita, accettando tutti e tre i ragazzi come suoi.

In tema di matrimoni non potevo non suggerirvi uno dei capolavori della storia del cinema italiano, interpretato da due veri colossi: Marcello Mastroianni, Domenico, il facoltoso pasticcere, e Sophia Loren, Filumena, una donna colma di fierezza, esilarante, intraprendente, passionale e intelligente.

Un film che fa molto riflettere sull’evoluzione della famiglia nel nostro paese, sul lungo processo di emancipazione femminile, su cosa significasse solo pochi anni fa avere dei figli al di fuori del “sacro” vincolo matrimoniale.

Vi lascio alla visione di questo meraviglioso film per passare a raccontarvi del nostro scoppiettante fine settimana costellato da matrimoni e per svelarvi, anche se forse per i più attenti non è una vera sorpresa, che la torta più alla moda del momento è la Cream Tart. Non una semplice crostata di frutta ma un doppio strano di frolla sottile, una doppia farcitura di crema chantilly il tutto guarnito da un tripudio di colori: fragole, frutti di bosco, macaron, piccole meringhe. La caratteristica unica di questo dolce è che prende la forma che più desiderate. Noi in laboratorio armate di carta, matite, metro, cerchi e righe disegniamo ogni volta la dima della forma e dimensione desiderata e la ricreiamo con la frolla. Questo fine settimana ha visto nascere una cream tart a forma tonda per un matrimonio intimo e una cream tart, per più di un centinaio di invitati, con le iniziali dei nomi degli sposi idealmente legate da una cream tart a forma di cuore. È stato un fine settimana molto faticoso e impegnativo ma il risultato e i complimenti ricevuti ci hanno di gran lunga ricompensato. E questo è quello che conta. 
Ora sguardo sulle prossime date e sulle wedding cake scelte dai futuri sposi. Non ci fermiamo mai!

Cream Tart per il matrimonio di Clarissa e Nicholas