giovedì 1 maggio 2025

CARO DIARIO... Maggio

Maggio

Eccomi qui, di nuovo a raccontare di me e di Pasticceria Su Misura.
La domenica di Pasqua ho chiuso il negozio ormai semivuoto, solo un bellissimo uovo Conchiglia al latte rimasto e non ho ancora avuto il coraggio di scioglierlo, e sono scappata a Moneglia. Che gioia! Era da ottobre scorso che non ci andavamo e in effetti mi mancava moltissimo. Giusto un paio di giorni per dormire, riposare e anche prendere il primo sole. Sono stata tentata da un tuffo in mare, acqua fredda anche se non freddissima, ma alla fine non sono stata così temeraria.
Al mio rientro in Pasticceria, il giorno prima della riapertura sono stata in lab tutta mattina per produrre, ho trovato la nostra nuova insegna montata al posto della vecchia: un bel pannello rosso con scritta bianca molto bello e soprattutto ben visibile. Siamo molto soddisfatte e tanti clienti l’hanno notata e apprezzata.

Venerdì 25 aprile eravamo aperte la mattina e in effetti mi pareva una domenica...
Ho lavorato con Ilaria poi sono corsa con Rob a Milano per le celebrazioni dell’80° anniversario della Liberazione. Con altri amici ci siamo trovati a Porta Venezia e abbiamo camminato con il corteo, gioioso e colorato, fino a Piazza Duomo. Una marea umana immensa. Sono stata molto felice di poter partecipare anche io, di poter festeggiare e di poter onorare mia nonna Charlotte, morta proprio nell’aprile del 1945 in un campo di concentramento.

Le cerimonie che caratterizzano il mese di maggio sono iniziate con la fine di aprile: nell’ultima domenica del mese ho preparato una grande Cream Tart a forma di “M” per il battesimo di una bimba di nome Matilde, battesimo che i genitori hanno festeggiato presso il mio ristorante del cuore, il Sottovento di Lierna.
Torta piuttosto impegnativa da preparare specie quando di grandi dimensioni, ma torta che dà molta soddisfazione nel suo risultato finale. E torta che regala parecchio piacere ai palati di chi ha la fortuna di gustarla.

La cerimonia per eccellenza di maggio è certamente la festa della mamma, che quest’anno cade l’11 di maggio e noi in lab abbiamo già in mente diverse cose.
Poi sarà tutto un susseguirsi di comunioni e battesimi, mescolati ai compleanni uno dei quali mi sta molto a cuore: il 25 maggio il nostro amico Biro farà un compleanno a tutto tondo (e no, non sono i 50 e nemmeno i 60…) e io so già cosa proporgli come dolce. Ma questo, al momento, è top secret.

Anche oggi, giovedì 1^ maggio, sono al lavoro con Ilaria: Pasticceria Su Misura aperta sempre con orario domenicale quindi dalle 8.30 alle 12.00.
Da una parte mi spiace perché penso che il 1° maggio, Festa dei Lavoratori, dovrebbe essere solo un giorno di festa e nessuno dovrebbe lavorare; è anche vero che c’è una moltitudine di lavoratori impegnati nei giorni di festa, tutti coloro che lavorano negli ospedali e nei trasporti, giusto per citarne alcuni, e forse è giusto che la nostra Pasticceria Su Misura resti aperta per i nostri amici e clienti che così avranno modo di festeggiare con un buon dolce.

Cream tart a forma di M


giovedì 17 aprile 2025

CARO DIARIO... Pasqua!!

Pasqua!!

Sono reduce da una settimana, quella passata, davvero molto impegnativa. Il periodo pasquale è già di suo carico di lavoro, a questo si sono aggiunti il tempo bellissimo (che ci ha però abbandonato, ahimè!) che spinge tutti volentieri fuori casa e fuori dagli uffici per colazioni e pause un po’ più consistenti, ed anche il Salone del Mobile, terminato domenica 13.
Sembra incredibile ma il Salone attira milioni di persone e nel raggio di 50 chilometri da Milano tutte le strutture ricettive si affollano. In Pasticceria c’è stato quindi un bel flusso extra con anche parecchie presenze di stranieri. Sono state giornate frenetiche, di quelle che il tempo passa in un soffio ma che mi lasciano leggermente tramortita.
Pensare al Salone del Mobile mi suscita ricordi antichi, quando il Salone era in settembre, era solo una fiera di settore e a me capitava di andare a visitarlo. Mi piacerebbe tornaci, magari il prossimo anno.

La domenica delle palme ha significato per molti una pausa dalle rinunce quaresimali, e meno male! Però mi viene da dire “poveri noi”, pasticcere e pasticceri, che nei quaranta lunghi giorni che precedono la Pasqua veniamo additati come pietre dello scandalo: continuo a pensare che sarebbero ben altri i comportamenti virtuosi da tenere, e non solo in quaresima.

In ogni caso siamo arrivati al rush finale: ordinazioni di uova di cioccolato chiuse, ordini per pastiere come non ci fosse un domani. Chiuse le ordinazioni per le uova di Pasqua continuano le vendite di quelle esposte in negozio e di conseguenza in lab si prosegue la produzione per non lasciare sguarnite le mensole.
Come di consueto sarò io presente in negozio la mattina di Pasqua, un’apertura breve sufficiente per gli ultimi ritiri, per gli acquisti sul filo del rasoio dei ritardatari e per i saluti.
Tempo di chiudere, sistemare, tornare a casa per poi scappare a Moneglia, il mio luogo del cuore per eccellenza. Non mi importa del meteo, mi basterà guardare, respirare, odorare il mare per essere felice. E mangiare la focaccia più buona del mondo. Sarà una tregua molto breve, ma assolutamente meritata.

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Pasticceria Su Misura sarà chiusa dal 21 al 23 aprile; sarà poi aperta, anche se con orari differenti da quelli usuali, anche nei giorni 25 aprile e 1^ maggio. Quindi anche quest’anno lavorerò, con Ilaria, la mattina del 25 aprile: 80^ anniversario della Liberazione dal nazifascismo, una data importante; non potendo partecipare a nessuna delle tante manifestazioni che avranno luogo in ogni città (ma per fortuna c’è chi andrà anche in mio nome) festeggerò ringraziando chi, prima di noi, si è sacrificato per la nostra libertà e la nostra democrazia.

Ps. Caro diario, ti trascurerò per qualche giorno ma non temere, ad inizio maggio torno. E ti racconterò il mese più “cerimonioso” dell’anno.

I nostri orari nei giorni di Pasqua


giovedì 10 aprile 2025

CARO DIARIO... Chocolat, mon amour

Chocolat, mon amour

Non saprei dire a quando risale il mio amore per il cioccolato, ma è un amore che dura invariato nel tempo. I primi corsi che ho seguito a Brescia, quando avevo deciso di intraprendere la strada della Pasticceria, erano proprio corsi sul cioccolato con l’ineguagliabile e meraviglioso maestro Eliseo Tonti.
La prima idea di attività che avevo avuto era stata quella di aprire una cioccolateria (e qui indubbiamente il film “Chocolat” aveva avuto un grande influsso, film indimenticabile); poi avevo optato per una proposta dolciaria più vasta con la nascita di Pasticceria Su Misura.

Mi piace il cioccolato da solo, la classica tavoletta, mi piacciono tutti i dolci al cioccolato, adoro le praline. Non amo invece il cioccolato virato nella cucina salata o in quegli abbinamenti che io trovo forzati, tipo il cioccolato con il gorgonzola o con il profumo della violetta di Parma.

Nell’arco dell’anno, il cioccolato è protagonista di tutte le produzioni di Pasticceria Su Misura grosso modo dai primi di ottobre fino alla fine di aprile. Saltiamo i mesi troppo caldi per motivi evidenti.
All’interno di questa ampia produzione la parte che ho sempre amato più di tutto è proprio il lavoro pasquale: la fabbricazione delle uova di cioccolato.
È un lavoro che richiede molta manualità e tanta, tanta pazienza.
È un lavoro che Giulia e Madi hanno imparato benissimo con risultati davvero bellissimi: le uova di cioccolato esposte nella nostra Pasticceria Su Misura non hanno nulla da inviare a pasticcerie più conosciute.

Ed è un lavoro al quale mi spiace rinunciare e al quale, infatti, non rinuncio del tutto.
Tradizionalmente ogni anno regalo un uovo di cioccolato fondente, con sorpresa, al fratellone (che se lo merita proprio). Così, qualche giorno fa, terminato il mio turno alla guida della caffetteria mi sono rimessa i panni da pasticcera, sono salita in lab e mi sono dedicata alla produzione di uova di cioccolato.
Per Chicco ho scelto il modello Picasso grande tinto di giallo, poi ho preparato un Conchiglia fondente tinto di rosa per una fanciulla, un uovo Coniglio al latte per il nipotino di tre anni e poi ho fatto un piccolo esperimento che mi solleticava da giorni: un piccolo uovo fondente ricoperto di granella di nocciole tostate.
Sapevo come fare ma ammetto che la sua realizzazione è stata meno semplice del previsto, anche perché volevo evitare sprechi sia di nocciole che di cioccolato. La persona che riceverà questo uovo non si aspetta questo regalo e spero ne sarà felicemente sorpresa! Anche perché, in questo caso, all’interno dell’uovo la sorpresa non c’è.

A fine pomeriggio tutte le mie uova di cioccolato erano pronte, incartate, infiocchettate e insacchettate per la consegna. Mi sentivo stanchissima ma di quella stanchezza bella, gratificante, piena. Un tipo di stanchezza che mi ha ricordato quella che provavo, in un’altra epoca storica, alla fine di una giornata sugli sci: gambe a pezzi e cuore in cielo.

Uovo pralinato


giovedì 3 aprile 2025

CARO DIARIO... Io e la tecnologia

Io e la tecnologia

Caro diario mi è toccato trascurarti per colpa della tecnologia!
Qualche giorno fa il mio caro e vecchio (forse troppo vecchio) computer ha deciso di abbandonarmi così senza preavviso e senza una minima scusa: prima era acceso, poi si è spento. Fine.
Sono dovuta correre ai ripari, acquistare un nuovo computer, constatare che l’ultimo salvataggio risaliva a una decina di giorni prima, e poteva andare peggio, e spendere più di qualche ora per rimettere in pari la contabilità sia di Pasticceria Su Misura che di casa.
Alcune cose sono andate perse per sempre però, alla fine, ho anche pensato che se erano cartelle che non guardavo, e non salvavo, da tempo forse non mi erano davvero indispensabili. Un po’ forzatamente è stata l’occasione di fare pulizia.
So bene che al giorno d’oggi ci sono modi per fare salvataggi automatici, tenere i dati in misteriose nuvole del mondo interconnesso, esistono molte possibilità di utilizzare la tecnologia a proprio vantaggio per evitare perdite ma è andata così. Mi rendo conto che io la tecnologia ad un certo punto non abbiamo seguito la stessa strada e abbiamo anche adottato andature ben diverse. Pensare che una delle opzioni per l’iscrizione all’università era stata Informatica!
In ogni caso, dopo giorni di vera e propria ansia da trapasso tecnologico non programmato, le mie giornate sono rientrate nei ranghi.

Cosa è successo in questi giorni di assenza?
Le giornate si sono allungate, è entrata in vigore l’ora legale, marzo è volato via e Pasqua è ornai alle porte.
In lab l’attività è frenetica, in negozio piovono ordinazioni e i turisti hanno iniziato ad affollare la nostra corte.
Anche quest’anno i modelli proposti per le nostre uova di cioccolato sono molto apprezzati; abbiamo riproposto anche l’uovo con il coniglietto, per bambini ma non solo, e i piccoli pulcini. I nuovi colori pastello appena arrivati dalla Pavoni, la nostra fidata alleata, danno al nostro cioccolato un effetto davvero bellissimo.
Non mancano le ordinazioni particolari e, tra queste, credo che primeggerà l’uovo “musicale”. Sono certa che Giulia e Madi sapranno fare un capolavoro.
Io ho deciso di tenere per me la produzione dell’uovo che, come di consueto ogni anno, regalo al fratellone. Ho diverse idee in testa e non mi sono ancora decisa su quale orientarmi. Punto positivo che ho già pensato e acquistato la sorpresa da inserire.
Mi sento abbastanza positiva quindi su questo fronte, se prosegue così ci sarà di che essere soddisfatte e potremo goderci tre giorni di riposo assolutamente meritati.

Sul lato non strettamente lavorativo la cosa migliore di questi ultimi giorni è stata una serata a Milano, al Teatro alla Scala per la recita di “Tosca” di Giacomo Puccini. Opera meravigliosa, ottimo cast e scenografie davvero stupefacenti. Una serata davvero emozionante! Il giorno dopo forte carenza di sonno, un piccolo scotto da pagare per un piacere così grande. Ne valeva davvero la pena!

Uovo Coniglietto e Pulcino di Cioccolato


giovedì 20 marzo 2025

CARO DIARIO... Oh mio babbino caro...

Oh mio babbino caro…

Questa è la settimana della Festa del Papà e io non posso non pensare al mio papà che è volato in cielo diversi anni fa. Lo penso spesso, avrei tanta voglia di vederlo, di parlare un po’ con lui non più da ragazzina turbolenta (mamma mia, quanti litigi!) e neanche da donna irrequieta quale sono stata. Vorrei parlargli adesso, vorrei dirgli che tante mie irrequietezze, soprattutto in campo sentimentale, si sono dissolte e che la mia vita ha preso un’andatura più lineare, vorrei dirgli che sono felice e appagata.
Mi piacerebbe raccontargli della mia Pasticceria Su Misura, nata quando lui già non era più il mio papà di un tempo per colpa di quel bruttissimo incidente. Vorrei condividere con lui le mie gioie e le mie preoccupazioni di piccola imprenditrice artigiana, chiederli consiglio e supporto. Lo stesso supporto che lui, con poche parole, mi ha sempre dato.
Vorrei chiedergli della sua mamma, mia nonna Charlotte, sapere perché non me ne ha mai parlato, sapere perché non mi aveva mai detto che era una Partigiana vera. Dirgli di quanto sono orgogliosa e grata.
Vorrei dargli quel bacio che la mattina della vigilia di Natale di più di 30 anni fa non feci in tempo a dargli: tanto ci vediamo domani, papà! Adesso corro che ho da fare.
E mica lo sapevo che il giorno dopo sarebbe stato tutto diverso.

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Domenica scorsa, nel pomeriggio, siamo andati al Teatro San Teodoro di Cantù per un bellissimo concerto-canzone. Il motivo che ci ha spinto è stato il poter ascoltare la meravigliosa voce della nostra amica Marta Fumagalli, mezzosoprano di grande talento. Il Teatro San Teodoro, dove non ero mai stata prima, è un bellissimo e piccolo teatro costruito negli anni venti del secolo scorso e poi chiuso nei primi anni settanta perché non più a norma. Dopo lunghi lavori è stato riaperto poco più di dieci anni fa: fortunata la cittadina di Cantù a possedere un gioiellino simile.
Marta, accompagnata al liuto da Gian Luca Lastraioli, ci ha proposto una carrellata di “canzonette” dal 1400 fino agli anni settanta del secolo scorso chiudendo il concerto con una interpretazione magistrale e commovente di alcune famosissime canzoni dei nostri migliori autori (De Andre’, Paoli, Battisti, Tenco): le lacrime hanno preso a scorrere a fiumi.
Avremo presto occasione di ascoltare la voce di Marta proprio a Lecco e questo mi rende molto felice.

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Passata la Festa del Papà, zeppole e tortelli, biscotti a cuore blu e scatoline di macaron dedicate, in laboratorio ci butteremo anima e corpo sulla Pasqua.
L’ordine della ditta Pavoni, nostra speciale alleata per il cioccolato e in particolare per le due festività più importanti dell’anno (Natale e Pasqua) è già arrivato in lab: colori e nuove serigrafie pronti per le nostre creazioni.
Il lavoro di Pasqua mi ha sempre entusiasmato e gratificato molto: spero anche quest’anno di riuscire a fare personalmente qualche ovetto! Giuli e Madi sono bravissime ormai, anzi, sono molto più brave di me! Ma anche io vorrei divertirmi un po’… riserverò per me almeno la creazione dell’uovo di cioccolato che come ogni anno regalo a mio fratello: rigorosamente di cioccolato fondente e con sorpresa. Sorpresa che ho ancora da pensare!

Il bello dell’uovo di Pasqua artigianale sta proprio, oltre che nella scelta della foggia, del tipo di cioccolato, dei decori, anche nella scelta della sorpresa da inserire. I clienti di Pasticceria Su Misura ormai lo sanno: ci portano ciò che hanno scelto come sorpresa da inserire nel loro uovo di Pasqua per un regalo assolutamente esclusivo e una Pasqua davvero Su Misura!

Le piccole uova metallizzate dello scorso anno


giovedì 13 marzo 2025

CARO DIARIO...Tra lavoro e tempo libero

Tra lavoro e tempo libero

Quella passata è stata un’altra settimana decisamente intensa, conclusasi con l’ultimo giorno del carnevale ambrosiano in concomitanza della ricorrenza dell’8 marzo (giornata internazionale dei diritti della donna).
Chiacchere e tortelli alla crema hanno fatto a gara con le torte al limone, le piccole mimose e i biscotti a fiore gialli di frolla montata, e chi ha vinto non lo so proprio dire! Il tempo bello e quasi caldo, un breve assaggio di primavera, hanno fatto sì che in pasticceria ci siano state giornate belle piene.

Quest’anno anche io, sempre un filo perplessa sull’otto marzo (considerazioni meramente commerciali a parte ovviamente), ho in un certo senso celebrato questa giornata: sabato pomeriggio sono andata a Milano in Via Odazio 6, dove si trova la pietra d’inciampo dedicata alla mia nonna partigiana, e ho portato un bellissimo mazzo di roselline aranciate. È stato un pomeriggio davvero bello, ho ritrovato gli amici dell’ANPI Giambellino conosciuti lo scorso anno, ho ricevuto la tessera ANPI “ad Honorem” in quanto nipote di partigiana (e io non ho fatto nulla di meritevole, è la nonna che ci ha rimesso la vita) e anche casualmente rivisto un vecchio amico scout che ora vive proprio in quella zona.
Così, a un anno esatto di distanza, mi sono ritrovata nello stesso luogo e con le stesse persone. L’amara riflessione che mi sono ritrovata a fare è che se un anno fa tutto intorno a noi, nel mondo vicino e lontano, sembrava terribilmente preoccupante e non sembravano possibili scenari peggiori, oggi quegli stessi scenari peggiori si aprono ogni giorno ai nostri occhi e non si sa più quale futuro ci attende.

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Il mondo sembra andare a rotoli, in effetti. Ciononostante (o forse dovrei pensare “per fortuna”?), la vita prosegue, giorno dopo giorno. Il lavoro mi impegna sempre moltissimo, le prossime ricorrenze già incalzano! Tra pochi giorni la Festa del Papà e dopo quella tutte le energie si concentreranno sulla Pasqua (20 aprile, un po’ tanto avanti quest’anno).
Io però ho lo sguardo ancora più avanti, a maggio, periodo di cerimonie, e all’estate, periodo di matrimoni.
Tra mail, preventivi, telefonate, appuntamenti da fissare con i futuri sposi, il tempo fuori dalle mura della Pasticceria è comunque sempre un tempo ad alta intensità lavorativa.

La settimana scorsa però mi sono ritagliata un “quasi” giorno di vacanza: mercoledì (5 marzo compleanno del mio bene amato) sono arrivata in lab al solito orario simil notturno, ho avviato la giornata e poi ho lasciato Giuli e Madi al timone e me ne sono tornata a casa con due delle nostre brioche preferite (crema cotta all’uvetta) praticamente appena sfornate. Grande sorpresa a casa e grande gioia! La giornata era di quelle tutto sole e così siamo scappati sul lago. Prima sosta a Lierna da Valentina, la mia fiorista preferita (Nontiscordardime Fiori) per parlare un attimo del decoro di una torta nuziale per la prossima estate: riesco lo stesso a lavorare anche se scappo dalla Pasticceria ma questo era un piccolo incontro lavorativo molto piacevole. Poi bellissima gita al Castello di Vezio, con breve camminata da Varenna: non si riusciva a staccare lo sguardo dal panorama mozzafiato. Di fronte a noi il nostro bellissimo lago e tutte le sfumature dell’azzurro e del blu, tra cielo e acqua. Pranzetto a Varenna e rientro, non senza prima fare un passo in Pasticceria per salutare Ilaria!!



giovedì 6 marzo 2025

CARO DIARIO... Donne, sempre donne

Donne, sempre donne

In questo periodo i miei interessi da lettrice si stanno orientando su libri che parlano di donne, con tutti gli annessi e connessi.
Prima di leggere “Una giuria di sole donne” avevo infatti letto “Oliva Denaro”, scritto dalla bravissima Viola Ardone. Oliva è una ragazzina di uno sperduto paesino della Sicilia e la storia è ambientata negli anni ’60. Oliva è brava a scuola, le piace studiare il latino, usa le sue declinazioni ripetendole a memoria nei momenti difficili; sfoglia il vocabolario perché dentro ci sono termini sconosciuti che servono a formulare pensieri ancora indistinti. Ma, diventata donna, deve cercare marito, come tutte, e non è bene che una femmina sappia troppe cose. Subisce la violenza fisica e psicologica di Paternò, che la vuole e la rapisce. La regola vuole che Oliva sposi il suo stupratore, e il suo «no» coraggioso arriva fino a noi.
È un’epoca in cui esistevano il delitto d’onore e il matrimonio riparatore, gli articoli 544 e 587 del codice penale furono abrogati nel 1981; è il periodo nel quale la violenza sessuale è considerato delitto contro la moralità pubblica e il buon costume: il reato di violenza sessuale è diventato reato contro la persona solo nel 1996.

Poi ho letto “Storia di una brava ragazza”, scritto da Arianna Farinelli, nata nella periferia romana nel 1975 e trasferitasi negli Stati Uniti a metà anni ’90. Arianna Farinelli è una politologa e docente universitaria, e in questo libro parla di sé stessa, si interroga (e mi interroga): che cos’è un corpo femminile? Che cos’è una donna? Intanto che scorrevo le pagine di questo bellissimo libro, mi rendevo conto che l’autrice era immersa in un periodo di storia molto vicino a me (la fine degli anni ’90 e i primi anni del nuovo millennio), un periodo in cui io ero già “grande”, avevo già terminato gli studi, lavoravo, ero indipendente. Un periodo recente, nel quale le donne avevano già messo a segno molte conquiste. O così almeno mi pareva. Ma leggendo questo libro mi sono resa conto che il mondo femminile ha, purtroppo, ancora parecchia strada da fare; soprattutto c’è ancora molto da ottenere e ancora di più da difendere.
C’è un passo che mi ha colpito molto: ad un certo punto la figlia di Arianna Farinelli le chiede cosa hanno fatto le donne della sua generazione per le ragazze come lei e dice “vedi mamma, stiamo tornando indietro. La vostra generazione e persino quella delle nostre nonne hanno avuto più diritti di noi”.

Sabato sarà l’8 marzo, Giornata internazionale dei diritti della donna. Vorrei vivere in un mondo in cui non servisse l’8 marzo, in un mondo in cui i diritti fossero garantiti a tutti, ma non è così. E allora festeggeremo. Chi regalerà una mimosa, chi regalerà un dolcetto, chi regalerà un libro, chi parteciperà a manifestazioni e cortei. Io penserò a mia nonna Charlotte (il 7 marzo del 2024 è stata posta una pietra d’inciampo a suo nome a Milano dove viveva), operaia, partigiana, deportata. E con lei a tutte le donne che hanno lottato per un mondo migliore. Spero che le nuove generazioni proseguano su questa strada.
Penso alle mie giovani pasticcere, giovani donne, che lavorano con grande passione: auguro a loro un futuro radioso, più radioso.

Ps. Quest’anno casualità delle date ha voluto che sabato 8 marzo fosse anche il sabato grasso del carnevale ambrosiano: in Pasticceria si sommano tortelli alla crema, chiacchere e torte declinate in giallo. Sono curiosa di vedere come andrà…